COMPRA ITALIANO IERI CONTRO LE SANZIONI OGGI CONTRO L’EUROCRAZIA E LA GLOBALIZZAZIONE ALTRE NEWS


COMPRA ITALIANO IERI CONTRO LE SANZIONI OGGI CONTRO L’EUROCRAZIA E LA GLOBALIZZAZIONE ALTRE NEWS

 
COMPRA ITALIANO IERI CONTRO LE SANZIONI OGGI CONTRO L’EUROCRAZIA E LA GLOBALIZZAZIONE ALTRE NEWS [ “AZ.” – 16/02/2017 ]
VISITA IL SITO

Associazione Azimut | Raccolta di e-mail dell … – WordPress.com

https://azimutassociazione.wordpress.com/

Raccolta di e-mail dell’Associazione Culturale Azimut.

IN COPERTINA
Risultati immagini per acquistate prodotti italiani contro le sanzioni Risultati immagini per compra italiano
IERI CONTRO LE SANZIONI – OGGI CONTRO L’EUROCRAZIA E LA GLOBALIZZAZIONE [ ASSOCIAZIONE CULTURALSOCIALE “AZIMUT” – NAPOLI ]
 
———————————————————————————————————-
IN CAMPANIA – ESEMPIO DI ECCELLENZE ITALIANE
———————————————————————————————————-
Mozzarella Mandara
Sponsorizzata · 
Una poesia per affrontare il lunedì!
Dedicata da Peppe Servillo alla regina del mediterraneo, la Mozzarella di Bufala campana DOP
“Doce,
salata, …
Altro…
 
EDIT SPOT MOZZARELLA 30 23 01 17
Scopri di più
————————————————————————————————————————————-
15 FEBBRAIO 1944 – 15 FEBBRAIO 2017
————————————————————————————————————————————-
[ MEMENTO : I “CONFETTI” DEI LIBERATORI E L’ITALIA “LIBERATA” E SMEMORATA… ]
( . . . )  il post ( . . . )
L'immagine può contenere: cielo e spazio all'aperto
L'immagine può contenere: cielo e spazio all'aperto

15 FEBBRAIO 1944, ORE 9 e 24

==========================

Viene distrutta l’ABBAZIA DI MONTECASSINO, fondata da San Benedetto nel 529 e dove riposano le Sue spoglie mortali. Il più antico monastero della cristianità. Un bombardamento massiccio, inutile, disumano, compiuto dagli angloamericani. Uccisi anche centinaia di civili italiani.

Per non dimenticare la barbarie degli “esportatori di democrazia”..
 ( . . . ) la foto d ( . . . ) 
L'immagine può contenere: spazio all'aperto
Faro Francesco Crispi 1924 – Capo Guardafu

15 Febbraio 1944, Montecassino – 239 bombardieri B-17 dell’Air Force americana distruggono l’Abbazia di Montecassino con 453 tonnellate di bombe..

———————————————————————————————————-

Il primo cittadino dell’isola ha messo a disposizione del prefetto la struttura della Marina e una residenza storica in concessione all’Università

———————————————————————————————————-
UNO SCHIAFFO AGLI ITALIANI IN POVERTA’….] “AZIMUT” ]
———————————————————————————————————-
[ TRATTO DA “REDAZIONE TISCALI” – 15/02/2017 ]
———————————————————————————————————-
 
Mentre in diversi comuni in Campania e nel resto d’Italia divampano le polemiche sull’accoglienza dei profughi, i sindaci di Capri ed Anacapri hanno comunicato al prefetto che sono disponibili ad ospitare gli immigrati. Ma c’è di più.  Il primo cittadino Franco Cerrotta ha già individuato le strutture. E che strutture: splendide dimore con spazi extralusso e vista sui Faraglioni. Location a 5 stelle per i profughi Tre diverse location, tutte a cinque stelle, che serviranno ad ospitare i 22 migranti individuati dalla Prefettura di Napoli sulla base del nuovo piano di ripartizione della provincia partenopea. La prima sistemazione è uno splendido  immobile di 850 metri quadrati di proprietà del Centro nazionale delle ricerche che un tempo ospitava la sede dell’Accademia svedese delle scienze e che oggi è parzialmente utilizzato per seminari e giornate di studio. Un edificio ristrutturato di recente che si trova tra le località di Ceselle e Caprile.faro di Punta Carena e villa Orland. Il sindaco Franco Cerrotta ha disposto  che anche  i tre maxi-alloggi – perché il quarto è occupato dal custode – del faro di Punta Carena di proprietà della Marina Militare possano essere utilizzati pe lo stesso scopo. Anche  l’ultima proposta inviata dal Comune all’ufficio Immigrazione non ha niente da invidiare alle altre.  Si tratta infatti di Villa Orlandi una principesca dimora di oltre 200 metri quadrati che, a metà dell’Ottocento, venne acquistata dall’omonima famiglia e poi rimessa a nuovo dal secondo proprietario Edwin Cerio. Oggi la gestisce l’università Federico II che l’ha destinata a centro congressi e luogo di ricerca. Adesso non rimane che attendere il responso dei proprietari degli immobili  che dovranno decidere se accettare o meno la nuova destinazione d’uso.A Capri le strutture non sono state ancora individuate.A Capri il sindaco Gianni De Martino ha offerto la massima collaborazione alla prefettura per l’avvio di progetti di integrazione sociale, linguistica e culturale. Ma per quanto riguarda l’ospitalità dei 23  richiedenti asilo che dovrebbero arrivare, il primo cittadino ha fatto sapere che sta ancora vagliando una serie di immobili pubblici e privati rispondenti alle richieste dettate dalla prefettura.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
——————————————————————————————————————————————————————————————————————–
 
IN PIENO STATO CONFUSIONALE (ARTICOLO TRATTO DAL “SECOLO d’ITALIA” )
——————————————————————————————————————————————————————————————————————–
 
Renzi: non andatavene, portate idee. La minoranza: ci tratti da figuranti

Renzi: non andatavene, portate idee. La minoranza: ci tratti da figuranti

mercoledì 15 febbraio 2017 

Venti di guerra nel Pd, che soffiano sempre più forte con il congresso alle porte e la minaccia di scissione che continua ad essere evocata. Matteo Renzi lancia appelli e rassicurazioni ma la minoranza tiene, per ora, chiusa ogni porta, avendo compreso che quella della ex premier è una corsa senza sconti per nessuno e, soprattutto, sulle stesse basi politiche che l’hanno condotto alla sconfitta del 4 dicembre. 

Renzi: rimettiamoci in cammino insieme

Scrive Renzi nella enews del Pd: “Ora è tempo di rimettersi in cammino.  Come mi ha scritto stamani il mio amico Gennaro: è tempo di ricucire il futuro. Facciamolo insieme!”.  E ancora: “Il verbo del congresso e delle primarie non è ‘andatevene!’ ma ‘venite!’, portate idee, portate sogni, portate critiche. Venite, partecipate. È inspiegabile far parte di un partito che si chiama democratico e aver paura della democrazia”. “Venite, amici. Dico anche a chi sta fuori dal Pd ‘venite e iscrivetevi’ (c’è tempo fino al 28 febbraio)”.

La minoranza: ormai il Pd è il partito di Renzi 

La minoranza replica con una nota congiunta di Roberto Speranza, Michele Emiliano e Enrico Rossi. Nella nota si sottolinea che “l’esito della Direzione” di lunedì “è stato profondamente deludente e ha sancito la trasformazione del Partito Democratico nel Partito di Renzi, un partito personale e leaderistico che stravolge l’impianto identitario del Pd e il suo pluralismo”. Ancora più esplicito Francesco Boccia: “In direzione i nodi sono rimasti irrisolti. Il tema serio è uno solo, sono mesi che si chiede il congresso e questo viene negato, poi improvvisamente lo si decide ma alle proprie condizioni, tutto di gran corsa. Troppe cose non quadrano”.

“Renzi per essere credibile – continua Boccia –  avrebbe almeno dovuto mettere sul tavolo le sue dimissioni da segretario. Invece detta regole tutte sue e vuole fare le cose in due mesi pensando che la base del partito sia fatta da figuranti. Basta con questo approccio che porta Renzi a considerare tutti come dei figuranti. Abbia l’umiltà di confrontarsi in ogni circolo e in tutte le province con tutti i candidati che presentano proposte alternative”. 

——————————————————————————————————————————————————————————————————————–

REPETITA IUVANT – IL “CABALLERO” SEMPRE IN CAMPO [ IL VIDEO ]

——————————————————————————————————————————————————————————————————————–

 
 
——————————————————————————————————————————————————————————————————————–
INCIDENTI DI PERCORSO… ( ARTICOLO TRATTO DAL “SECOLO d’ITALIA” )
——————————————————————————————————————————————————————————————————————–
 
 
Avviso di garanzia a Fini. Ecco su che cosa indaga la Procura di Roma

Avviso di garanzia a Fini. Ecco su che cosa indaga la Procura di Roma

mercoledì 15 febbraio 2017 

Gianfranco Fini è stato raggiunto da un avviso di garanzia nell’ambito dell’inchiesta che ha portato al sequestro di beni per 5 milioni alla famiglia della moglie, Elisabetta Tulliani. A ventiquattr’ore dalla notizia,  i media si sbizzarriscono in ricostruzioni e interpretazioni della vicenda che vede nuovamente sulla scena l’ex presidente di Alleanza nazionale.

L’inchiesta e gli arresti

L’iscrizione nel registro degli indagati di Fini scaturisce dalle perquisizioni a carico di Sergio e Giancarlo Tulliani (cognato e genero dell’ex presidente della Camera) eseguite a dicembre 2016, per fatti che risalgono al 2008. Gli accertamenti bancari e finanziari sui rapporti intestati alla famiglia Tulliani avrebbero portato alla luce ipotesi di reato di riciclaggio, reimpiego e autoriciclaggio. Un giro di affari di 7 milioni di euro. Oggetto di queste vorticose operazioni, tra l’altro, sono stati i 2,4, milioni di euro, direttamente ricevuti da Francesco Corallo e, successivamente, trasferiti da Sergio Tulliani ai figli Giancarlo ed Elisabetta per essere reimpiegati in acquisizioni immobiliari a Roma e provincia. L’indagine ha portato, lo scorso 13 dicembre, all’arresto di Francesco Corallo, il boss delle slot machine, Rudolf Theodoor, Anna Baetsen, Alessandro La Monica, Arturo Vespignani e Amedeo Laboccetta ritenuti i capi di un’associazione a delinquere a carattere transnazionale, dedita ai reati di peculato, riciclaggio e sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte. Laboccetta è stato scarcerato dopo pochi giorni. Secondo il Servizio centrale investigativo della Gdf  la presunta associazione a delinquere riciclava in tutto il mondo i proventi illegali del gioco d’azzardo. Il profitto illecito dell’associazione, una volta depurato, sarebbe stato impiegato da Corallo in attività economiche e finanziarie, nonché in acquisizioni immobiliari. Secondo l’ipotesi accusatoria, parte di questi fondi sarebbero stati destinati anche ai Tulliani. Francesco Corallo è figlio di Gaetano, condannato per associazione a delinquere finalizzata alla corruzione in occasione della gara per l’aggiudicazione dell’affidamento in concessione della gestione del casinò di Campione d’Italia e considerato vicino alla mafia siciliana di Nitto Santapaola. Secondo gli inquirenti Fini avrebbe stretto legami con Corallo prima di conoscere Elisabetta Tulliani. 

Fini: non ho nulla da temere

Fini ha risposto a caldo sottolineando di avere piena fiducia nei giudici: «L’avviso di garanzia è un atto dovuto.  Su questa storia, oggi come ieri, non ho nulla da temere. Ho piena fiducia nell’operato della magistratura». Ma ha anche osservato che la ormai arcinota “storia” sulla casa di Montecarlo non c’entra nulla con questo filone di indagini: «Credo che dentro ci sia anche la storia della casa di Montecarlo, anche se non si capisce bene come abbiano fatto a mettercela dentro…»

———————————————————————————————————-

da post su facebook

———————————————————————————————————-

LA STORIA

E GLI AFFIANCATORI DEI “LIBERATORI”…
L'immagine può contenere: sMS
 
 
E LE TANTE MENZOGNE A COPERTURA…

“Liberatori” o criminali ?

L'immagine può contenere: spazio all'aperto
Ripartire da Fiume

Vedete il mucchio di morti in foto?
Pensate siano ebrei? Spesso questa foto viene spacciata come tale, come una foto rappresentante morti ebrei nei campi di concentramento, ma la realtà è ben diversa.Questi sono morti che nessun vuole ricordare o commemorare, sono morti i cui carnefici sono stati onorati e non puniti: sono morti tedeschi. Ricorre esattamente a 72 anni fa il momento del bombardamento di Dresda, durante il quale perirono secondo alcune stime fino a 600.000 tedeschi, fra civili e militari, in una Germania ormai allo stremo e senza possibilità di ripresa. Uno degli innumerevoli crimini alleati occultati dai media e rimasti impuniti.

E IL CONVITATO DI PIETRA…
Commenti

 a 

UN TELEGRAMMA DI MUSSOLINI

Un certo anarchismo nelle attività delle prime formazioni armate della RSI fu subito chiaro a chi di dovere, e non mancarono  i provvedimenti di conseguenza, come questo telegramma firmato da Mussolini in persona, ai Capi delle Province, e datato dicembre 1943:

“Da troppo tempo è ormai invalso il costume degli arresti aut fermi aut prelevamenti di persona senza flagranza aut evidente motivo, et spesso non si sa chi abbia impartito tali ordini alt
Tutto ciò non est Repubblica, né fascismo, ma confusione, arbitrio et anarchia alt
Tutto ciò determina uno stato d’animo di incertezza e di panico che finisce per alimentare il cosiddetto ribellismo ed è comunque deleterio ai fini di quella ripresa nazionale….
Episodi del genere devono assolutamente finire alt
Della esecuzione di quest’ordine terrò personalmente responsabili i Capi delle Province”
(in: Toni Rovatti, “Leoni vegetariani”, Bologna 2011)

“Personalmente responsabili”…..credo che di più non si potesse fare

————————————————————————————————————————————————————————–
L’EDICOLA
————————————————————————————————————————————————————————–
Questo testo viene mostrato quando l'immagine è bloccata
Giovedi, 16 Febbraio 2017
Questo testo viene mostrato quando l'immagine è bloccata

Stretta sui centri culturali islamici in Lombardia per evitare che si trasformino in moschee abusive. Ad annunciarla è l’assessore regionale al Territorio, Viviana Beccalossi, incaricata dal governatore Roberto Maroni di mettere in campo azioni di contrasto al radicalismo islamico.

Image
Image
Image

L’EDIZIONE DEL GIORNO

 

 

Il “Secolo d’Italia” è il quotidiano on line della destra italiana: fondato a Roma nel 1952, nel 1963 divenne l’organo di partito del Movimento Sociale Italiano – Destra Nazionale e nel 1995 di Alleanza Nazionale.

Nel 2009 è stato uno dei quotidiani del Popolo della Libertà. Attualmente è organo della Fondazione Alleanza Nazionale.

 

Image
Email
Facebook
Twitter
Google+
Secolo d’Italia
Registrazione Tribunale di Roma n. 16225 del 23/2/1976
Redazione: Via d
————————————————————————————————————————————
COMPRA ITALIANO IERI CONTRO LE SANZIONI OGGI CONTRO L’EUROCRAZIA E LA GLOBALIZZAZIONE ALTRE NEWS [ “AZ.” – 16/02/2017 ]
——————————————————————————————————–
“AZIMUT” ASSOCIAZIONE CULTURALSOCIALE NAPOLI – IN RETE :
 direzione responsabile: presidenza Associazione
 team azimut online:  Fabio Pisaniello webm. adm. des.
 Uff. Stampa Associaz. “Azimut” :   Ferruccio Massimo Vuono 
(Arturo Stenio Vuono :  presidente di “Azimut” – Napoli)
“AZIMUT” – VIA P. DEL TORTO, 1 –  80131 NAPOLI
[ ex : Prima Traversa Domenico Fontana )
TEL. 340. 34 92 379 / FAX: 081.7701332
 
FINE INTERVENTO

 

Annunci