NARDIELLO SUL “ROMA” : “VIA DALLA CRISI IN TRE MOSSE” – SQUITIERI L’ADDIO DI NAPOLI – L’EDICOLA E ALTRE NEWS


NARDIELLO SUL “ROMA” : “VIA DALLA CRISI IN TRE MOSSE” – SQUITIERI L’ADDIO DI NAPOLI – L’EDICOLA E ALTRE NEWS

 
NARDIELLO SUL “ROMA” : “VIA DALLA CRISI IN TRE MOSSE” – SQUITIERI L’ADDIO DI NAPOLI – L’EDICOLA E ALTRE NEWS [ “AZ.” – 22/02/2017 ]
 
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Raccolta di e-mail dell’Associazione Culturale Azimut.

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IN COPERTINA
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SQUITIERI…..
il post – verità
( . . . )

“Hai presente il vento?
Le persone sono così…..
si spostano dove soffia di più
perchè andare controcorrente è privilegio dei più coraggiosi”

A. Brozi

SQUITIERI – UN GRANDE ITALIANO CHE RIGETTO’ LA MODA DEI VERSIPELLE….
 
SQUITIERI L’ADDIO DI NAPOLI [ la rassegna stampa – vedi : oltre  ]
 
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SQUITIERI  ( . . . )  la foto ( . . . )
L'immagine può contenere: 1 persona, occhiali_da_sole e primo piano
Andrea Santoro 

« Il popolo napoletano, con la sua partecipazione spontanea, ha tributato il giusto omaggio alla memoria di Pasquale Squitieri durante i suoi funerali. Sono però profondamente rammaricato della scarsa partecipazione dei vertici istituzionali e del mondo della cultura e degli artisti partenopei, fatta eccezione per singole ma sparute presenze ».

Inizia così il commento del consigliere comunale di Andrea Santoro, esponente di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale a Napoli, che prosegue:
« Mi auguro che il Sindaco De Magistris sia stato davvero preso da impegni inderogabili visto che ha mandato il suo vice Del Giudice. E spero che sentirà il dovere di commemorare in maniera adeguata uno dei migliori figli della nostra città, che con la sua arte cinematografica ha emozionato e fatto riflettere toccando con coraggio temi controcorrente e scomodi al pensiero dominante. Basta rivedere alcuni film-denuncia di Squitieri -come il Prefetto di Ferro o Li chiamarono briganti- per rendersi conto di quanto amava la sua terra meridionale e quanto si impegnasse per denunciare menzogne e malaffare. Il suo essere ribelle, la sua ricerca della verità storica furono apprezzate dal mio partito, Alleanza Nazionale, al punto che lo volle candidato ed eletto al Senato della Repubblica. Un uomo come Pasquale Squitieri meritava ben altri riconoscimenti e mi auguro che le nuove generazioni sappiano tributargli i giusti onori che non ha avuto in vita».
Santoro ha così concluso: «Il primo passo è dedicargli una piazza o una via della nostra città e personalmente mi batterò per ottenerla ».
 
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L’ULTIMA IN WEB SUL “TORMENTONE DEMOCRAT”
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[ tratto dal web ] – ( … ) – La scissione è compiuta. Si consuma senza guardarsi in faccia la rottura dentro il Pd: i bersaniani non partecipano alla direzione e annunciano con Roberto Speranza di essere al lavoro “per un nuovo soggetto di centrosinistra”, Matteo Renzi vola in California, convinto che “peggio delle scissioni ci sono i ricatti”. Chi, invece, dopo varie titubanze, decide di restare nel Pd e di sfidare al congresso il leader dimissionario è Michele Emiliano che prende un’altra strada rispetto alla minoranza “perchè il Pd è casa mia e nessuno può cacciarmi”.

Una casa che il fondatore Romano Prodi guarda ormai da lontano assistendo a quello che definisce “un suicidio politico”. Da oggi il Pd cambierà volto (con un ex segretario e storico protagonista della sinistra di governo come Pierluigi Bersani che annuncia che non rinnoverà la tessera Pd) anche se i numeri degli addii saranno inferiori a quelli che sembravano domenica scorsa. I bersaniani già giovedì formeranno gruppi autonomi sia alla Camera sia al Senato non capendo la scelta di Emiliano di “candidarsi nel Pdr”, il partito di Renzi. Con l’invito, di D’Alema a Pisapia a “lavorare insieme”. [ tratto dal web ] – ( … ) –

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SE LEGGESSE E ASCOLTASSE BERLUSCONI….
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—-Messaggio originale—-
Da: “vincenzo nardiello”
Data: 22-feb-2017 1.24
A: <azimutassociazione@libero.it>
Ogg:  Basta stronzate
Mer 22/2/17, vincenzo nardiello  ha scritto:
Da: vincenzo nardiello
Oggetto: Basta stronzate
A: an.arenella@libero.it
Data: Mercoledì 22 febbraio 2017, 01:22
 
Caro Vuono,
la pazienza è finita: per quanto mi riguarda o Berlusconi si decide a dire questo (di seguito tutti i particolari) e la smette di tergiversare oppure io sono pronto a saltare il  fosso. Mi dispiace, ma non posso consentire a Berlusconi di  riportare Renzi al governo con il mio voto. Sarebbe come dire che Fini è stato uno statista, Alfano un illuminato governante, Verdini un uomo politico che rispetta gli elettori e noi degli sporchi traditori.  Berlusconi smetta di strizzare l’occhio alle larghe intese, apra le  ostilità contro il governo Gentiloni e imposti la battaglia  elettorale su un “programma minimo” come quello esplicitato qui sotto senza aggiungere altro. Su un tale programma potrebbe facilmente chiedere e ottenere la convergenza del resto del centrodestra, senza dover scendere a patti con cialtronerie del tipo “usciamo dall’euro”. Facile dirlo quando si hanno la pancia piena e i soldi all’estero!  O Berlusconi fa questo e subito, oppure non mi resterà  altra scelta: considero Renzi il maggiore pericolo che  l’Italia corre. Se per fermarlo dovrò autodistruggermi votando Grillo sono pronto.Non mi ha venduto Fini, figuriamoci se potrà farlo  Berlusconi. Ci vediamo il 4 da Pietro. Vi abbraccio. Enzo
 
[ replica – già pubblicato ]

Via dalla crisi in tre mosse

Opinionista: 

Vincenzo Nardiello

 
Basta piagnistei. Uscire dalla crisi si può. E la notizia  è che non occorre la rivoluzione. Ma la volontà politica di fare alcune cose semplici e chiare. Anzitutto va  sgombrato il campo dalla falsità che chiunque governerà  potrà fare poco «perché non ci sono soldi». Questa balla  colossale va smascherata. Una volta per tutte. Semmai il problema è il contrario. Di soldi in giro continuano ad essercene talmente tanti che noi persistiamo a buttarli  regolarmente lì dove li abbiamo sempre gettati: nello sciacquone della spesa pubblica improduttiva e clientelare.  I numeri parlano chiaro. Prendete gli ultimi tre anni del  governo Renzi e fatevi due conti: 30 miliardi per gli 80  euro; 20 miliardi per gli incentivi del Jobs Act; 13 da  quest’anno al 2020 per industria 4.0 che in buona parte  andranno ad ingrassare clientes e finanziare truffe, come la  storia recente e meno recente degli incentivi statali in  Italia dimostra); 300 milioni per il bonus ai diciottenni  più un’incredibile sequela di mance, mancette, marchette e provvidenze varie piovute negli ultimi anni. Una massa di denari enorme. Uno sforzo titanico – soprattutto se pensiamo  che è stato fatto da una Nazione super indebitata e in  regime di mitica austerità Ue – di fronte al quale ci si chiede come sia stato possibile sprecare così tanti soldi nostri per raggiungere risultati così modesti. Certo, tutto  è stato fatto «per il Paese». Ci mancherebbe. Ripartiranno i consumi, gli investimenti, l’occupazione e il credito, ci avevano raccontato. Dopo 3 anni, invece, irisultati sono impietosi: siamo e restiamo ultimissimi in  Europa. In termini di Pil riusciamo a fare finanche peggio della Grecia. Un disastro. Ma da questa catastrofe si può  risorgere. Ecco come. Chi si propone di governare annunci che nei primi 100 giorni abolirà tutte le leggi di spesa  del governo Renzi e che le risorse così risparmiate saranno  utilizzate per un radicale taglio delle tasse di uguale  importo. Anche qui, vediamo i numeri. Si tratta di 63,3  miliardi in 3 anni a cui andrebbe aggiunto il taglio di  appena l’1% della spesa pubblica (8,3 miliardi circa). Stiamo parlando di un piano di riduzione delle tasse per  oltre 70 miliardi nel prossimo triennio. Una roba colossale.  Questo taglio andrebbe equamente diviso tra famiglie e  imprese. A questa mossa ne andrebbe affiancata contemporaneamente un’altra: un’operazione patrimonio contro debito per abbattere il debito pubblico di 3-400  miliardi in 5 anni. Non attraverso la svendita del nostro patrimonio immobiliare, ma con la finanziarizzazione di una sua parte. Ci sono autorevoli studi di altrettanto autorevoli economisti, che in modo molto serio evidenziano come questa soluzione sia possibile. Un piano siffatto avrebbe l’effetto immediato di rimettere in circolo la fiducia, creare le condizioni per nuovi investimenti privati nazionali e stranieri, ridare respiro alle famiglie, consentire alle imprese di tornare a produrre e assumere.Inoltre, il solo annuncio che l’Italia ha deciso di tagliare radicalmente il proprio debito con un piano credibile farebbe cessare i dubbi sulla nostra stabilità, con  conseguente calo delle tensioni sul debito. Questo  renderebbe più facile il finanziamento delle imprese con ricadute positive anche sul sistema bancario. Chi propone oggi tutto questo? Nessuno. Eppure è un piano immediatamente attuabile. Risorse e coperture sono già a bilancio. Il primo che s’impegnerà su un programma disalvezza nazionale semplice e concreto come questo, per liberarci dai bubboni che ci stanno divorando, vincerà.Altro che congressi, polizze e scissioni
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Associazione Azimut
Pubblicato da Arturo Stenio Vuono · 21/02/2017 · 

DEMOCRAT AL PALO NEll’ITALIA CHE AFFONDA IL COMMENTO “AZIMUT” – IL POST DEL PRESIDENTE Arturo Stenio Vuono –https://azimutassociazione.wordpress.com –
Matteo Renzi, diversamente dalle apparenze, procede speditamente sulla linea della scrematura del suo “Pd di sinistra”, senza bandiera rossa; il << nostro >> ch’è solo l’esecutore – battezzato da Altri – appare, sempre di più, nella sua vera veste; in effetti non di destra e non di sinistra, un figlio covato dall’ex “balena bi…

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DEMOCRAT AL PALO NEll’ITALIA CHE AFFONDA IL COMMENTO “AZIMUT” – IL POST DEL PRESIDENTE Arturo Stenio Vuono – https://azimutassociazione.wordpress.com –
Matteo Renzi, diversamente dalle apparenze, procede speditamente sulla linea della scrematura del suo “Pd di sinistra”, senza bandiera rossa; il << nostro >> ch’è solo l’esecutore – battezzato da Altri – appare, sempre di più, nella sua vera veste; in effetti non di destra e non di sinistra, un figlio covato dall’ex “balena bianca” e tale rimane.Vero coniglio del cilindro, apparso alla bisogna, per la trasformazione – regressione. — Chi si scinde dal partito – che lui vuole consolidare, depurato dalla vecchia guardia postcomunista, – non lo fa per scelta, già comodamente allineati, ma per costrizione; noi, distinti e distanti dai Bersani e dai D’Alema – in compagnia dei più giovani pervenuti alla sinistra della fusione a freddo – non possiamo che prendere atto, oggettivamente, delle loro ragioni, Che piaccia, o meno, chi la pensa come costoro ma sostiene la necessità della permanenza nel Pd, ritenendo che ancora vi sia ancora  agibiità per una dialettica interna di confronto, ha scarsissime possibilità di incidere. — La crisi, studiata e voluta, dei democrat, vuoi o non vuoi, dura da sempre e, per conseguenza, ha logorato il paese; non ci vuole troppa fantasia per considerare che l’Italia, ormai, è una nazione che va a rotoli; ed è questo, e non il tormentone – senza fine – del Pd, che può e deve interessare; ben quattro governi, messi in piedi con modalità non elettive e, se vogliamo, in un certo senso con procedure quasi extraparlamentari, ci hanno regalato maggioranze posticce – a sostegno degli esecutivi – con la benedizione del più abietto trasformismo; non sono stati, peraltro, idonei per una vera stabilità e, per pressapochismo e le molte velleità, non utili ad affrontare le grandi emergenze; all’ordine del giorno, sistematicamente, l’illusorio calmierare piuttosto che la capacità di risolvere; tutto ciò, accompagnato dal servile europeismo – che non fa l’Europa – , non è stata e non può essere la ricetta giusta. – Se è vero, come è vero, che tutto inizia dalla fine del 2011 vorrà pur dire qualcosa ? Non è semplicemente, unicamente, l’estromissione di Silvio Berlusconi – che poteva piacere oppure no – , inizia il tempo degli esecutivi mandati a casa senza la sfiducia; il passaggio di staffetta dei premier imposti e nominati; la disarticolazione del modello bipolare e la svalutazione del voto popolare; lo svuotamento della forza parlamentare coalizzata di centrodestra e la diaspora della destra; la reciproca delegittimazione delle rive di sinistra e di destra che azzera la democrazia dell’alternanza;i massimi picchi dell’astensione e il parto della democrazia di minoranza che genera lo scenario tripolare con l’interposizione del M5S. – L’involuzione è sotto gli occhi di tutti e oggi approda all’utima tappa, il disegno – tra le macerie – d’una sorta di futura egemonia della nuova << cosa >> a guida renziana, trattasi di svolta che genera l’ulteriore frammentazione, non solo del Pd, velocizzando la corsa verso il ritorno al proporzionalismo; quel che finanche Occhetto, Prodi, Veltroni – di certo non immuni da colpe – , e altri, considerano un vero e proprio suicidio. Ricostruire una neo centralità ( sull’esempio dell’ex Dc ) , che – alle urne –  fagociti gli elettori della destra e che sia gradita – nel governare –  a quelli di sinistra, è una pia illusione; Evidentemente, a nostro avviso, Renzi non ha dimestichezza con le vicende che, in passato e nel recente, hanno registrato opposizioni e bastonate. Gli italiani sono pigri ma non tanto stupidi per i tranelli. —  Quando gli italiani trovano ragioni, individuando pericoli eversivi, ritornano in massa alle urne e premiano quelle forze che si dicono – da parte del sistema di potere – le << estreme >>; sarà difficile, se non impossibile, impedire il consenso – da una parte – verso i populisti e i sovranisti, eccetera; e dall’altra, verso forze antagoniste e radicali; ne risulterebbero irrilevanti i grillini che, soltanto per la metà degli attuali votanti, godono di un peso e un ruolo, notevoli, che però mostrano la corda d’una opposizione da filtro alla protesta e totale impreparazione all’alternativa di governo. — Insomma democrat al palo e l’Italia che affonda.Non per molto(?).Così é(se vi pare ). UNA BUONA LETTURA !
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PRIMI FUOCHI – ALTRI NE SEGUIRANNO….
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 ( . . . ) un link.
Saluti romani sotto la sede del Pd, in via del Nazareno a Roma, dove alcuni…
ILFATTOQUOTIDIANO.IT

Tassisti, manifestanti fanno il saluto romano davanti alla sede del Pd a Roma

00:24
00:24
IL SERVIZIO CONTINUA – SE TROVI SPAZI BIANCHI PROSEGUI UGUALMENTE
 
di F. Q. | 21 febbraio 2017
Più informazioni su: ProtesteRomaTassistiTaxi

Saluti romani sotto la sede del Pd, in via del Nazareno a Roma, dove alcuni tassisti sono andati a protestare, staccandosi dalla manifestazione principale in corso da questa mattina.  Alcuni hanno intonato l’inno nazionale con le braccia tese. Presenti anche diversi esponenti dell’estrema destra romana.

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SQUITIERI L’ADDIO DI NAPOLI [ la rassegna stampa – alcuni LINK – clicca e lòeggi  ]
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I funerali di Squitieri a Napoli. Claudia Cardinale: “La mia unica storia”

video.leggo.it/funerali_squitieri_napoli_cardinale_video-2273103.html

Questo è il ritorno nella sua Napoli, di cui mi raccontava spesso». … Cardinale, a Napoli per la benedizione della salma del regista Pasquale Squitieri, al quale…

Addio a Squitieri, la moglie Ottavia e Cardinale ai funerali di Napoli | Il …

ilmattino.it/napoli/…/addio_a_squitieri_la_moglie_ottavia_e_la_cardinale_ai_funerali

11 ore fa – Pochi personaggi dello spettacolo ma una folla grande di gente comune ai funerali di Pasquale Squitieri. A Napoli il quartiere dei Vergini si è …

Funerali di Pasquale Squitieri a Napoli – Primopiano – Ansa.it

http://www.ansa.it › Foto › Primopiano

8 ore fa – Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, a scopi pubblicitari e per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Per maggiori informazioni …

Funerali di Pasquale Squitieri a Napoli – La Gazzetta del Mezzogiorno

http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/…/funeralidi-pasquale-squitieri-a-napoli.html

8 ore fa – Funerali di Pasquale Squitieri a Napoli. Facebook · Twitter · Google Instagram Youtube. Edicola digitale. sfoglia edizione · acquista edizione.

Ai funerali di Squitieri insieme Claudia Cardinale e la seconda moglie …

15 ore fa – Ai funerali di Squitieri insieme Claudia Cardinale e la seconda moglie Ottavia … il regista Pasquale Squitieri ritornerà nella sua amata Napoli.

Pasquale Squitieri, domani il ritorno della salma a Napoli – NapoliToday

www.napolitoday.it/cronaca/funerale-regista-pasquale-squitierinapoli.html

2 giorni fa – Il feretro del regista morto sabato sarà nella Parrocchia di Santa Maria dei Vergini alla Sanità per l’ultima benedizione. È lì che Squitieri venne …

Funerale Pasquale Squitieri – NapoliToday

www.napolitoday.it/cronaca/funerale-pasquale-squitieri.html

9 ore fa – Funerali a Napoli per Pasquale Squitieri, il regista scomparso all’età di … La tumulazione della salma è avvenuta nella cappella di famiglia al …

Squitieri, nuova funzione alla Sanità e poi la … – Repubblica Napoli

napoli.repubblica.it/…/squitieri_nuova_funzione_a_napoli_nella_chiesa_dei_vergini-15…

1 giorno fa – Ma la famiglia di Pasquale Squitieri, morto sabato all’età di 78 anni, si era … Poi proseguirà per il cimitero di Poggioreale, dove verrà sepolta …

Napoli oggi la camera ardente, domani i funerali di Pasquale squitieri …

http://www.lagazzettacampana.it/napoli-oggi-la-camera-ardente-domani-funerali-pasquale-s

3 giorni fa – L’ultima sua grande sfida è stata lottare contro un cancro ai polmoni. E ha resistito fin quando ha potuto. Pasquale Squitieri, regista napoletano …

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L’EDICOLA
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Mercoledi, 22 Febbraio 2017
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Marine Le Pen ha annullato oggi un incontro che aveva in programma con il Gran Mufti del Libano, rifiutandosi di indossare il velo come previsto dalle norme islamiche.

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L’EDIZIONE DEL GIORNO

 

 

Il “Secolo d’Italia” è il quotidiano on line della destra italiana: fondato a Roma nel 1952, nel 1963 divenne l’organo di partito del Movimento Sociale Italiano – Destra Nazionale e nel 1995 di Alleanza Nazionale.

Nel 2009 è stato uno dei quotidiani del Popolo della Libertà. Attualmente è organo della Fondazione Alleanza Nazionale.

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Secolo d’Italia
Registrazione Tribunale di Roma n. 16225 del 23/2/1976
Redazione: Via della Scrofa, 39 – 00186 Roma
 
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NARDIELLO SUL “ROMA” : “VIA DALLA CRISI IN TRE MOSSE” – SQUITIERI L’ADDIO DI NAPOLI – L’EDICOLA E ALTRE NEWS [ “AZ.” – 22/02/2017 ]
 
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“AZIMUT” ASSOCIAZIONE CULTURALSOCIALE NAPOLI – IN RETE :
 direzione responsabile: presidenza Associazione
 team azimut online:  Fabio Pisaniello webm. adm. des.
 Uff. Stampa Associaz. “Azimut” :   Ferruccio Massimo Vuono 
(Arturo Stenio Vuono :  presidente di “Azimut” – Napoli)
“AZIMUT” – VIA P. DEL TORTO, 1 –  80131 NAPOLI
[ ex : Prima Traversa Domenico Fontana )
TEL. 340. 34 92 379 / FAX: 081.7701332
 
FINE INTERVENTO
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