THE DAY AFTER – IL GIORNO DOPO DI SALVINI A NAPOLI – IL DIBATTITO


THE DAY AFTER – IL GIORNO DOPO DI SALVINI A NAPOLI – IL DIBATTITO 

 
THE DAY AFTER – IL GIORNO DOPO DI SALVINI A NAPOLI – IL DIBATTITO 
[ “AZ.” – 14/03/2017 ]
VISITA IL SITO

Associazione Azimut | Raccolta di e-mail dell … – WordPress.com

https://azimutassociazione.wordpress.com/

Raccolta di e-mail dell’Associazione Culturale Azimut.

———————————————————————————————————-
UN SETTENDRIONALE SERIO – A DIFFERENZA DI CERTI FINTI “SUDISTI”…..
Risultati immagini per tremonti « Ci vogliono far fare la fine che i piemontesi hanno fatto fare al Regno delle Due Sicilie ». [ GIULIO TREMONTI ]
———————————————————————————————————-
IN COPERTINA 
 
Risultati immagini per il regno delle due sicilieLA UE E' MORTA E NON LO SA. SALVIAMO L'EUROPA VERA.Risultati immagini per italiaRisultati immagini per la troika
 
———————————————————————————————————-
Risultati immagini per mattarella Risultati immagini per mattarella
NESSUNA ESTERNAZIONE…..
“AZIMUT”  – IL PRESIDENTE ARTURO STENIO VUONO [ IL POST ]
———————————————————————————————————-
Risultati immagini per arturo stenio vuono Spiace che il capo dello Stato non abbia fatto dichiarazioni in merito ai fatti di Napoli.  Noi abbiamo dato Il nostro benvenuto a Matteo Salvini onde  discostarci dalla solita doppiezza delle istituzioni cittadine e, in genere, dei media; la città dei Palazzi e non il popolo, checchè se ne dica,  s’è ritrovata coinvolta con i soliti “sfascisti”  in “servizio permanente effettivo”, “infiltrati” – e ti pareva ! –  ( dicunt ) da incappucciati con tute nere. Da uomini liberi abbiamo preso  atto della  svolta del leader leghista che s’è lasciato alle spalle tutti i vascelli di antiche contrapposizioni, ogni passata contumelia per i meridionali, etc.; e, in primis, sopratutto  del suo intendimento  di tutela di tutti gli italiani avverso la tirannia dei satrapi dell’Ue. Questo pensiamo ma diamo spazio al dibattito che interessa le molte, diverse, opinioni.Diciamo però che i  tempi cambiano e il cambiamento deve interessare tutti. — Attardarsi, ancora,  in teorie isolazioniste è solo pregiudizio; impedisce il necessario, utile, realismo. — Che non sia più tempo  di contrapposizionl infertili ma di virtuosa competizione è un fatto; che si debba marciare,  tutti uniti,  in alternativa ai democrat e pentastellati è pure un fatto;  che la nostra aspirazione alla << Napoli Capitale >> , infatti, è in alternativa al nefasto, e improduttivo, all’imposto   << centralismo  democratico >> che non funziona; siamo da sempre per le macroregioni,  in un quadro di moderna e autosufficiente autonomia, una visione federalista che consenta al nord – al centro e al sud di autogovernarsi; e che per quanto riguarda i meridionali significa innanzitutto la ricomposizione di un nuovo quadro statuale – unitario – che consenta le necessarie indipendenze. Come si vede. in verità, avanzano nuove sinergie e in sintonia, perchè no, anche  con Salvini.
———————————————————————————————————-
SARA’….MA NON PAGHERA’ NESSUNO….
———————————————————————————————————-
[ TRATTO DAL << ROMA ( “il GIORNALE di NAPOLI” ) >>

Sono stati scarcerati i due manifestanti arrestati negli scontri di sabato a Napoli in occasione del convegno indetto da Matteo Salvini. Il giudice monocratico, Luigi Rescigno, ha convalidato il fermo, cosi’ come aveva chiesto la Procura, ma come misura cautelare ha scelto per i due l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Si tratta di Luigi Tarantino e Carmine Esposito, che dovranno firmare tre volte a settimana. Il processo e’ stato fissato per il 17 maggio. Altre 4 persone delle sei fermate a ridosso degli scontri sono denunciate.  Il processo sara’ celebrato il 17 maggio perche’ gli avvocati difensori dei due manifestanti, Isidoro Niola e Alfonso Tatarano, hanno chiesto al giudice monocratico i termini a difesa. I due manifestanti hanno respinto le accuse contestate e in particolare Tarantini, fermato nel corso di un fitto lancio di pietre e bottiglie, mentre indossava una maschera di Pulcinella, cosi’ come molti dei facinorosi. Tarantini ha riferito di averla raccolta da terra e di averla indossa per proteggersi dai lacrimogeni. Esposito e’ stato arrestato dopo essere inciampato in uno dei cassonetti di rifiuti rovesciti in strada ed ha dichiarato di non aver partecipato ad azioni violente ma di essersi trovato tra i due schieramenti.

13/03

 
[ TRATTO DAL WEB ]

Sono stati scarcerati i due manifestanti arrestati per gli incidenti di sabato scorso in occasione della visita di Matteo Salvini a Napoli. Lo ha deciso il giudice monocratico, Luigi Rescigno, che, accogliendo le richieste della Procura, ha disposto, dopo la convalida dell’arresto, come misura cautelare, per i due, Luigi Tarantino e Carmine Esposito, l’obbligo di presentazione alla Polizia tre giorni alla settimana. Il processo è stato fissato per il 17 maggio prossimo. Durante l’udienza si è tenuto un sit-in di protesta davanti al tribunale con le forze dell’ordine in tenuta antisommossa, che hanno sotto controllo la situazione.

“Mi auguro pene esemplari per i teppisti arrestati e mi auguro che il sindaco risarcisca personalmente i napoletani danneggiati dalla violenza dei soliti noti delinquenti. Per il bene della città spero che siano sgomberati tutti i centri sociali protagonisti degli incidenti”, afferma il segretario della Lega Matteo Salvini sulla vicenda.

Intanto il sindaco, Luigi De Magistris, è intervenuto replicando alle critiche ricevute per gli scontri.

La presa di posizione di De Magistris – Una “operazione disonesta e intellettualmente deprecabile”, un “attacco ingiusto, che fa male”. Il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, non ci sta a passare per l’unico ‘colpevole’ degli scontri che si sono verificati in occasione della presenza di Salvini nella sua città. “Abbiamo fatto tutto il possibile per evitare quello che è accaduto – Questa storiella inizia un po’ a puzzare. Perchè scaricare tutto sulla città, su sindaco e manifestanti? Riduciamo tutto a quello che è stato, una pagina triste”. 

———————————————————————————————————-
TUTTE LE CAMPANE
———————————————————————————————————-
———————————————————————————————————
IL DIBATTITO
———————————————————————————————————-
SETTE INTERVENTI : CHIOSI – DIODATO – IPPOLITO –  LUCILLA PARLATO – PARENTE – SANSONI – SANTORO [ TUTTE LE OPINIONI ]
———————————————————————————————————-
E TRE LINK [ TRATTI DA MESSAGGI FACEBOOK – TUTTE LE OPINIONI ]
———————————————————————————————————-
<<In questi giorni – dichiara il Vice Coordinatore Cittadino di Forza Italia, Fabio Chiosi – abbiamo ascoltato le parole deliranti del Sindaco di Napoli che aderiva alle proteste di centri sociali e immondizia affine contro la visita di Salvini in città.
Oggi – attacca Chiosi – come prevedibile i soliti facinorosi stanno mettendo a ferro e fuoco il quartiere di Fuorigrotta. Un amministratore pubblico non può e non deve utilizzare certi toni, né si può permettere di parlare di città commissariata se il Ministero dell’Interno interviene per garantire i diritti costituzionali.
Eppure ricordo che il Sindaco di Napoli sbandierò con la solita retorica bolivariana l’approvazione della delibera che sanciva Napoli città della pace. Abbiamo visto, stiamo vedendo.
Quanto accaduto – conclude Chiosi – è una vergogna per tutta la città. Non si illudesse il Sindaco che spostando l’attenzione sullo scontro straccione con Salvini i veri problemi siano dimenticati: bilancio, trasporti pubblici, rifiuti, manutenzione, assistenza sociale, scuole e tanto altro sono il certificato di fallimento di quest’amministrazione che sta mettendo Napoli in ginocchio>>.
—————————————————————————————-
Carmine Ippolito su facebook un link nel gruppo: Loffington Post.

Si scrive centri sociali si legge appartenenti ad organizzazioni finalizzate allo scopo di commettere un numero indeterminato di delitti che si avvalgono della forza di intimidazione che deriva loro dal vincolo associativo. Costoro agiscono, altresì, con la copertura – anche dichiarata – di diversi livelli istituzionali e deliberatamente pretendono, mediante il ricorso alla violenza ed alla minaccia, di negare il regolare esercizio dei diritti politici e civili a coloro

che intendono partecipare alla vita della città e della Nazione. In buona sostanza, costoro operano sistematicamente sovvertendo l’ordine democratico dello stato. Si tratta di condotte gravi che il codice penale sanziona anche ai sensi dell’art. 416 bis c.p. e 270 c.p.

( associazione a delinquere di tipo mafioso ed associazione sovversiva) Il Sindaco di Napoli li sostiene apertamente e pubblicamente afferma di condividerne metodi e scopi deliberatamente consegnando la città nelle mani della teppaglia rossa.
Chi sono i violenti in azione ieri a Napoli alla manifestazione anti Salvini? Quali sono i rapporti tra la giunta arancione targata Luigi …
 
———————————————————————————————-
CATEGORIA: 

Quegli Antagonisti Asset Elettorale Di Giggino

Chi sono i violenti in azione ieri a Napoli alla manifestazione anti Salvini? Quali sono i rapporti tra la giunta arancione targata Luigi De Magistris ed i no global ed occupanti vari? A queste domande prova a dare soddisfacenti risposte il collega Simone Di Meo, con un interessante articolo pubblicato a pagina 3 de il Giornale di domenica 12 marzo.
Articolo che riportiamo per intero
Quegli antagonisti asset elettorale di Giggino
di Simone Di Meo
L’allarme era arrivato nel primo pomeriggio da una delle simpatizzanti storiche di Luigi De Magistris. Un avvocato esperto di diritto dei minori che aveva scritto preoccupata su Facebook: “la manifestazione procede tranquilla, ma certi personaggi provenienti direttamente dagli stadi, con cappucci e caschi cosa hanno a che fare con noi?
Qual è il loro credo politico? Chi li ha mandati qua”? 
Ecco, è una domanda destinata ad non avere risposta perché gli scontri sono frutto di una strategia militare pianificata con grande attenzione di cui nessuno si assumerà la paternità.
Non solo i centri sociali, a  cui De Magistris ha permesso di occupare una dozzina di edifici pubblici per trasformarli in luoghi di bivacco, ma probabilmente anche black bloc con una specifica preparazione paramilitare.
La galassia degli antagonisti, da sempre vicina alle posizioni del primo cittadino( a sua volta ex pm e giudice del Riesame, quindi uomo di legge) è formata da esponenti di associazioni neo-borboniche, revansciste, identitarie e da vera e propria teppaglia che orbita attorno al mondo dell’underground. 
Il rapporto tra sindaco e centri sociali è tra gli asset elettorali e politici più importanti del governo arancione. La giunta di Palazzo San Giacomo e la stessa macchina burocratica tollerano da sempre situazioni di enorme illegalità a opera di gruppi più o meno organizzati che fanno il bello e il cattivo tempo in città.
Il caso più emblematico è quello della delibera comunale che ha assegnato l’ex asilo Filangieri, struttura del valore di oltre 10 milioni di euro nel centro storico, ai centri storici che l’hanno occupato dal 2012.
Una sorta di “cambiale elettorale” pagata perché da un lato, con la scusa delle presunte attività culturali, la giunta ha ratificato che un bene comune diventi di uso esclusivo di no global e indignados vari senza bando pubblico(come doverebbe essere); dall’altro, gli occupanti hanno dato un importante contributo alla vittoria al secondo turno, alle ultime amministrative, di Giggino.
———————————————————————————————-
 
———————————————————————————————-
Salvatore Russo su facebook  un link nel gruppo: SIAMO TUTTI BRIGANTI (napoli capitale).
Bossi attacca la nostra città:
“Napoli è la capitale degli imbroglioni”.
È questa la vera anima della Lega secondo voi?
Umberto Bossi contro la scelta di Matteo Salvini di andare a Napoli, che secondo il fondatore della Lega Nord è la capitale degli imbroglioni.
——————————————————————————————————————————————————-

Votate votate siamo arrivati al 90% di voti continuate

———————————————————————————————-
 

…se avete tempo, una mia breve riflessione su quanto accaduto a Napoli sabato scorso…

Gli scontri che hanno avuto luogo sabato a Napoli, le manifestazioni contrapposte del leader della Lega, Matteo Salvini, e della compagnia di giro di Luigi de…
 

Politica. Lo scontro de Magistris-Salvini e Napoli preda di avventurieri

Pubblicato il 13 marzo 2017 da Alessandro Sansoni
Categorie : Politica
De Magistris e Salvini

De Magistris e Salvini

Gli scontri che hanno avuto luogo sabato a Napoli, le manifestazioni contrapposte del leader della Lega, Matteo Salvini, e della compagnia di giro di Luigi de Magistris, con tutto il corollario costituito dalle due settimane di sceneggiata permanente, dedicata all’imminente comizio in programma alla Mostra d’Oltremare, sono la plastica rappresentazione di ciò che oggi è diventata la capitale del Mezzogiorno: territorio di razzia e di scorrerie, preda di avventurieri della politica senza il minimo retroterra ideologico e sociale.

L’ampio commento pubblicato oggi sul Corriere della Sera di Marco Demarco, che vede nello scontro tra l’europarlamentare milanese ed il sindaco napoletano, il sorgere di un conflitto tra “nordisti” e “sudisti”, coglie forse lo spirito del tempo, ma non la realtà dei fatti in oggetto. Li nobilita troppo sotto il profilo della visione strategica.

Che esista nel tessuto economico-sociale italiano una divaricazione sempre meno colmabile tra un nord ricco e produttivo ed un sud incapace di dare peso e voce ai propri interessi è una realtà di fatto, di cui i cittadini meridionali sono sempre più consapevoli. Una consapevolezza che, tuttavia, non riesce a trovare un veicolo attraverso il quale esprimersi politicamente ed infatti si rifugia in un ampio astensionismo che nemmeno il populismo grillino riesce ad intercettare fino in fondo.

E’ improbabile che Salvini abbia le caratteristiche per raccogliere un consenso consistente al di sotto di Roma. Ieri era alla ricerca di visibilità e grazie al sindaco arancione ne ha avuta assai più di quanto si aspettasse, ma la raccolta avverrà soprattutto nel centro-nord.

De Magistris, che ha un innato istinto politico, da parte sua, ha da tempo fiutato l’aria e cerca di cavalcare la tigre della frustrazione meridionale. Egli, però, non è un novello Crocco, come suggerisce l’editorialista del Corriere. Non ha il retroterra ideale e culturale per incarnare un progetto identitario meridionale. Fondamentalmente non ne ha nessuno, a parte la sua ambizione personale. Anche i quadri politici che lo circondano, più o meno collegati alla sinistra antagonista (ma ci sono anche vari post-democristiani) non hanno le caratteristiche per incarnare un simile percorso. Tutt’altro. Come il più classico apprendista stregone il primo cittadino arancione vedrà ritorcersi come un boomerang il suo atteggiamento da Masaniello, condito da insipienza amministrativa. Gli scontri di Fuorigrotta sono solo la prima avvisaglia.

Resta una città umiliata e messa alla berlina, alla mercè di opportunisti che costruiscono le loro carriere sulla pelle dei napoletani, che potrà riscattarsi dalla decadenza in cui versa ormai da anni solo se saprà riprendere il suo destino nelle proprie mani.

@barbadilloit

Di Alessandro Sansoni
———————————————————————————————-TRATTO DAL WEB

Il gruppo di Identità Insorgenti alla partenza del corteo di ieri a piazza Sannazaro

Fa molto male dover scrivere questa breve riflessione.

Prima di aprirla ci preme ribadire una cosa: ossia che i primi e assoluti responsabili di quanto accaduto ieri in piazza restano  il Viminale e Salvini, veri colpevoli di ogni esaperazione della vicenda. E ci preme anche sottolineare che una città ribelle con un sindaco ribelle avrebbe richiesto la presenza sua e dei consiglieri aderenti al corteo in prima fila, a sfilare, dall’inizio alla fine. Questo per quanto attiene il quadro istituzionale. Che sarà oggetto di altro pezzo e altra analisi.

La riflessione che vogliamo aprire, invece, è sui collettivi napoletani e sul “coordinamento Mai con Salvini” che ha gestito la comunicazione di questa vicenda a modo suo, senza consultare chi ha aderito al corteo. Per tanto diciamo pure che quei comunicati relativi agli scontri di piazza di ieri – scontri che possiamo comprendere ma non condividere – sono i comunicati dei collettivi e non degli aderenti al corteo. Va detto: il “coordinamento” è cosa loro, non nostra, non ci ha mai visti coinvolti nè consultati all’atto pratico.

Quando qualche settimana fa fummo chiamati da Insurgencia per collaborare al corteo dell’11 marzo come co-organizzatori eravamo davvero convinti che si potesse mettere in piedi una manifestazione pacifica e molto allargata, aperta a tante fasce della città che difficilmente scendono in piazza nella certezza, già sperimentata, che Salvini ci unisce tutti: il suo razzismo e il suo odio antimeridionale non possono che saldare tra loro meridionalisti, collettivi, forze sociali partenopee.

Ieri però è stato così solo in parte e ci si è giocati, a mio avviso, chissà per quanto, la possibilità di ripetere in modo credibile quest’esperienza di condivisione. Dopo ieri, oggi, a mente fredda, viene in mente solo un pensiero: mai più.

Ci abbiamo lavorato a questa cosa, nei limiti ovviamente delle nostre possibilità. E ieri in piazza c’erano gruppi compositi ed eterogenei: da Dema a Sinistra in Comune, da Napoli bene comune ai Verdi, da noi – come giornale e laboratorio politico – a varie realtà meridionaliste (alcune che detestiamo anche, ma pizzico sulla pancia, tutto faceva brodo anche se si è esagerato ad aprire a gruppi come Insorgenza civile da cui siamo usciti anche per i rapporti che i vertici intrattenevano con Salvini: scelta, quella di accoglierli in corteo, anche questa, che ci è piovuta addosso senza manco essere consultati, come ci hanno visto estranei anche altri passaggi di questa vicenda… ma glissiamo su questo aspetto, ci torneremo nei prossimi giorni se e quando ci saranno dibattiti pubblici e auspicabili).

In questa sede, visto come sono andate le cose, ai movimenti una domanda vorremmo porla, da esterni: ma quello di ieri era il corteo di tutti o era il corteo dei centri sociali fintamente allargato?

Perché tantissime anime della manifestazione di ieri volevano un corteo pacifico, festoso e non violento, sicuramente più fruttuoso dal punto di vista politico e culturale del disastro avvenuto ieri. Perché allora qualcuno, nonostante la contrarietà anche di diversi collettivi, si è arrogato il diritto di decidere per tutti andando allo scontro? E’ questo che è per noi non accettabile. Adesso resta però il disastro assoluto, la sconfitta pesante della Napoli ribelle. E anche nostra ovviamente.

Perché di questa sconfitta siamo responsabili tutti, ci mettiamo dentro anche noi, che non abbiamo saputo alzare la voce quando fin dal primo giorno abbiamo sottolineato che bisognava lavorare a un corteo non violento con tutte le forze e ribadirlo in ogni salsa. Conservo chat di rimprovero di alcuni su queste mie sottolineature. Ma questo non è un pezzo processo e io non sono un giudice e l’intento, alla fine, è di offrire una riflessione alla fetta di città che ci segue e che seguiamo.

Da parte nostra, del resto, c’è stato un tentativo di dimostrare che era Napoli che si opponeva a Salvini, non solo i centri sociali. E anche per questo con il collega Giuseppe Manzo, direttore di nelpaese.it, avevamo lanciato l’appello antirazzista chiedendo l’adesione a intellettuali e forze sociali. Non ci pare che questo tentativo sia stato condiviso dal “Coordinamento Mai con Salvini” che anzi lo ha spacciato come appello lanciato da de Giovanni e Bennato (che hanno aderito su nostra sollecitazione personale, invece). Anche questo fa capire quanto tutto ciò che era estraneo ai soliti giochi tra i collettivi, a cominciare dalla comunicazione e gestione di tutta questa vicenda, sia stato scarsamente considerato. Ma non soffriamo di marginalità o di complessi da ultimi della fila – dove ieri abbiamo voluto collocarci volontariamente – abbiamo una pagina fb seguita da gente composita e chi ha sbagliato il comunicato si è scusato (in privato e non pubblicamente, non sia mai..). Intanto quelle centocinquanta firme raccolte sono finite nel wc insieme alla protesta di ieri e insieme al brano musicale a cui auguriamo straordinario successo di 30 artisti, Gento do Sud, che pure hanno dato un segnale di smarcamento da logiche novecentesche: doveva diventare questa la narrazione di ieri, non le botte. Magari ricordare tutto questo può essere utile in futuro agli addetti alla comunicazione di un coordinamento che non coordinava.

Diciamo questo perché il debole comunicato del “Coordinamento mai con salvini” per me, per noi, dopo i fatti di ieri – anche se ovviamente ci auguriamo anche noi l’immediato rilascio dei ragazzi arrestati, che sono come sempre carne da macello occasionale – è incondivisibile. Quando si ha la pretesa di definirsi “Napoli città ribelle” e poi non si ha il polso e il controllo della piazza, quando è chiaro che l’intento è finire a scontri e non si riesce o non si vuole fermarli, quando si sa che in strada non ci sono solo collettivi ma realtà composite, anziani, bambini, mamme che tu “coordinamento” hai voluto coinvolgere, quando fin dal principio del corteo si è visto e capito che si voleva andare allo scontro senza pensare che quel corteo, quella manifestazione e quella piazza non era la piazza dei centri sociali e invece in tale è stata trasformata grazie a qualche strafottente autoreferenziale fermo a pratiche di lotta novecentesche e non in grado di confrontarsi con la società della comunicazione e della mediaticità nè di valutare peso e conseguenza delle proprie azioni, per cui tv e giornali come prevedibile vomitano schifo su Napoli e non parlano del corteo pacifico svoltosi fino a Tecchio, con migliaia di persone in festa, insomma quando non sei capace di valutare tutto questo… allora vuol dire che qualcosa non ha funzionato e che andrebbe fatta sana e seria autocritica generale. E che soprattutto sei politicamente immaturo e non puoi parlare a nome di tutti. Nè ieri nè oggi nè domani.

La voce dal basso che peso ha, insomma, a Napoli? O, meglio, la voce dal basso è solo quella degli spazi occupati? O è anche tutto il resto della città “ribelle”? Perché essere ostaggio di quattro che si sono arrogati scelte a nome di tutti, autoreferenziali, dare il là all’inaudita e oscena violenza delle forze dell’ordine, che non aspettavano altro che essere provocate per massacrare chiunque, restituire così la verginità politica a Salvini esattamente come lui auspicava e voleva, essere costretti a dar ragione ai nostri nemici che paventavano questo rischio, come anche noi, sono solo alcune delle conseguenze pesantissime di ieri.

Adesso vorremmo una presa di coscienza collettiva e una riflessione sul mancato rispetto di una piazza molteplice e composita. E’ stato distrutto un giorno di orgoglio identitario in cui si doveva lanciare a Salvini niente di più che una sonora ed Eduardiana pernacchia. Chi ha forzato la mano stavolta ha dimostrato tutta la propria immaturità politica e l’incapacità di dialogare con altre fasce di Napoli, lasciando che in 100 decidessero per i tremila che ieri erano in piazza

Napoli, la nostra Napoli, non è questa. Napoli non siete voi, non siete solo voi: e non può essere rappresentata in questo modo.

Lucilla Parlato

———————————————————————————————-
Andrea Santoro ha condiviso la foto di Giorgia Meloni.·
L'immagine può contenere: una o più persone e spazio all'aperto
Giorgia Meloni

Caro De Magistris che hai fomentato questi quattro deficienti, adesso la sistemazione della città spero che la pagherai a spese tue e non a spese dei napoletani

Commenti
Arturo Stenio Vuono
Arturo Stenio Vuono SUI FATTI DI NAPOLI
Intervento MATTEO SALVINI a NAPOLI 11 marzo 2017 – YouTube
▶ 43:10Altro…

 
Andrea Santoro ha condiviso il post di Andrea Santoro.

Andrea Santoro

la manifestazione dei centri sociali contro Salvini è diventata la solita guerriglia violenta contro le forze dell’ordine. Questa volta il sindaco De Magistris, che da giorni soffia sul fuoco, ha delle responsabilità pesantissime e ha dimostrato di non essere uomo delle istituzioni. La mia più totale solidarietà agli uomini ed alle donne in divisa che hanno dovuto subire violenze e tensioni provocate dalla estrema sinistra, gestite tuttavia dalla Polizia in maniera esemplare, con grandissima professionalità».
Da meridionalista(figlio di una terra privata della sua sovranità dagli eserciti del nord)e da uomo di destra(potenziale alleato della Lega),per evitare di imbattermi in un erede di uno di quelli che nel 1860 sbarcarono a Marsala,domando a Salvini(perché magari sarò chiamato a mia volta a rispondere),al di là degli slogan e proprio perché ha detto una cosa per me fondamentale “abbiamo in comune la stessa voglia di autonomia”,come si risolve il divario:
1) Al nord ci sono 1300 km di Alta Velocità,al sud 235(Roma-Napoli-Salerno)e nulla verso Bari,Taranto,Reggio Calabria ecc.
2)Nel 2017 tutti i fondi per la cultura saranno ripartiti tra enti tutti presenti al nord.
3)Alitalia a fine mese sospenderà anche i voli dalla Calabria.
4)Gli stipendi tra nord e sud(quando al sud ci sono)differiscono di 500/700 € minimo.
5)La disoccupazione al Sud è oltre il 20%(quella giovanile il doppio),al nord 4/5%.
In una sola parola,anche per riconoscere il doveroso risarcimento per le spoliazioni subite dal sud in nome dell’unità nazionale,sarà disposto a riscrivere la Costituzione inserendo il principio del “divario zero” tra nord e sud?
P.S. Prima di tutto però,le scuse per il genocidio delle popolazioni meridionali da parte dei carnefici savoiardi.
——————————————————————————————————————————————————————————————————————–
THE DAY AFTER – IL GIORNO DOPO DI SALVINI A NAPOLI – IL DIBATTITO 
[ “AZ.” – 14/03/2017 ]
———————————————————————————————————-
 
“AZIMUT” ASSOCIAZIONE CULTURALSOCIALE NAPOLI – IN RETE :
 direzione responsabile: presidenza Associazione
 team azimut online:  Fabio Pisaniello webm. adm. des.
 Uff. Stampa Associaz. “Azimut” :   Ferruccio Massimo Vuono 
(Arturo Stenio Vuono :  presidente di “Azimut” – Napoli)
“AZIMUT” – VIA P. DEL TORTO, 1 –  80131 NAPOLI
[ ex : Prima Traversa Domenico Fontana )
TEL. 340. 34 92 379 / FAX: 081.7701332
 
FINE INTERVENTO
 

———————————————————————————————————-

UNA BUONA LETTURA E A PRESTO !

———————————————————————————————————-

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...