OGGI : FESTA DEL PAPA’ CENTRODESTRA SULLA STRADA MAESTRA LA DRITTA VIA ( ! ? ) – ARTURO STENIO VUONO ( PROFEZIE ? ) ARTICOLI ( DAL “SECOLO d’ITALIA” ) E ALTRE NEWS


OGGI : FESTA DEL PAPA’ CENTRODESTRA SULLA STRADA MAESTRA LA DRITTA VIA ( ! ? ) – ARTURO STENIO VUONO ( PROFEZIE ? )  ARTICOLI ( DAL “SECOLO d’ITALIA” ) E ALTRE NEWS

 
OGGI : FESTA DEL PAPA’ CENTRODESTRA SULLA STRADA MAESTRA LA DRITTA VIA ( ! ? ) – ARTURO STENIO VUONO ( PROFEZIE ? )  ARTICOLI ( DAL “SECOLO d’ITALIA” ) E ALTRE NEWS [ “AZ.” – 19/03/2017 ]
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19 MARZO : AUGURI AI PAPA’ E AI MIEI AMICI GIUSEPPE.

Giovanna – Caro Papà, di G. Filippini – T. Manlio Caro papà, ti scrivo e la mia mano quasi mi trema, lo comprendi tu? Son tanti giorni che mi sei lontano e d…
 

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05 nov 2011 – Caricato da cochise insorgente

vince il Premio Principe de Asturias 2011 per le arti Grazie ad Angeloxg1 per aver postato il video.

 [“AZ.” – 18/03/2017 ]
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Raccolta di e-mail dell’Associazione Culturale Azimut.

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La replica: “Dobbiamo proteggere i nostri confini ma allo stesso tempo guardare ai rifugiati che scappano dalle guerre e dalla povertà”. Scesa

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Subject: Lehner: contro Erdogan, Coito ergo sum.
Date: Sat, 18 Mar 2017 09:29:44 +0000
From: Giancarlo Lehner 
To:  ( . . . )

La Merkel chiese, invano, 5 gravidanze 5 allo stallone Erdogan? 

Certo è che, da discepola di Epeiós, voleva introdurlo, autentico cavallo di Troia, ben dentro la UE. 

Ora, davanti all’imperialismo pubico ottomano, a difesa della libertà e dei valori occidentali, riprendiamo la filosofia post-cartesiana del “Coito ergo sum”, esportandola al di là del Bosforo, per farla conoscere e praticare anche all’eterno femminino regale turco.

Dal Manzanarre al Reno, dal Danubio sino allo Kizilirmak, facciamo di più e intensamente l’amore, la micidiale arma segreta per la Resistenza vittoriosa antinazi-ottomani.

Giancarlo Lehner

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DA ARCHIVIO AZIMUT ONLINE : 19 MARZO 2016

Risultati immagini per arturo stenio vuono ARTURO STENIO VUONO ( PROFEZIE ? ) 

Arturo Stenio Vuono – https://azimutassociazione.wordpress.com

PER LA POLITICA CHE VOLA ALTA OCCORRE SEMPRE AVERE UN SOGNO

Quando, tra i tanti progetti per il futuribile, Giuseppe Tatarella indicò come l’obiettivo principe la federazione dell’area vasta, alternativa alla sinistra – da sempre maggioritaria ma mai maggioranza elettorale -, non si sbagliava; oggi più che mai la sua antica prospettiva è di estrema attualità. Occorre sempre avere un sogno, certo che sì.

Fatto il lavoro sporco, segnatamente per gli anni dalla fine del 2011 ad oggi, i solerti picconatori all’interno, e all’esterno, del centrodestra – con l’avallo dell’apparato istituzionale e dei soliti noti poteri forti – devono iniziare daccapo.Proprio così.

La loro combinata alternativa allo schema bipolare, destra-centro e sinistra-centro, non s’è in effetti ancora concretizzata; apparentemente l’indotta diaspora della destra, la provocata autoliquidazione dell’ex PdL – come partito unico del centrodestra – , l’estromissione di Silvio Berlusconi dall’agone parlamentare, può far credere il contrario. Resta certo perciò, oggettivamente, che all’attuale spaccottamento della riva destra non ancora si riesce a consolidare – come compatta ed egemone – quella di sinistra-imposta; e la consentita opposizione di sua maestà del sodalizio di “Casaleggio” & “Grillo” con il codazzo a cinque stelle;il tutto non funziona, arranca e non sfonda.

Al tradizionale e innovatore schema bipolare, non è subentrato definitivamente , e irreversibilmente, lo schema autorizzato del Renzi designato e del Grillo ratificato; la maggioranza degli abusivi è in difficoltà e la cosiddetta rivoluzione in rete non ha sortito il risultato, almeno fino ad oggi, di metabolizzazione della protesta.La gente per bene, nell’interesse dell’Italia intera, prima o poi ritornerà a schierarsi; e il fuoco cova sotto la cenere.

Detto ciò, veniamo all’attuale ed è pacifico che democrat e grillini sono pesci che nuotano nell’acqua della democrazia di minoranza e che si nutrono di astensionismo; sulla metà dei cittadini, iscritti nelle liste elettorali, decisi al voto per ogni competizione tripolare – entrambi – contano sul vantaggio di potersi guadagnare il ballottaggio.A parte che i loro vertici, nell’implicito gioco delle parti – in cui vuoi o non vuoi sono coinvolti -, non vanno oltre lo scontato scontro parlamentare, gli italyoti che ne votano i simboli hanno, in gran parte, un comune orientamento ovverosia confluire, al secondo turno, su chi dei due ha prevalso onde battere, comunque sia, l’eventuale terzo incomodo.

Uno scenario dal quale sembra non si possa uscire e per il quale s’è costruito il meccanismo della neo legge elettorale, il cosiddetto italicum ovvero il tirannicum, ; troppo semplice si dirà, se non fosse che quanto da noi prospettato è soltanto il “Piano B” di riserva e di ripiegamento; c’è, ovviamente, dell’altro – un “Piano A” per il “Partito della Nazione” – e si chiama riedizione di quella ex balena bianca che abbiamo già conosciuto, un blocco centrale e di presunti moderati che parli a destra per guardare a sinistra;contrariamente a quel che si pensi, con buona pace dei voltagabbana – puttani – trasformisti, dei maramaldi del puntello e del soccorso e del loro “Berlusconi – uomo finito” , un tale partito unico, oltre il 40% e che governi il delineato sistema monocamerale, e con un senato di consulenti – consigliori, difficile che possa costruirsi; se non impossibile che vi si possa contrapporre, anche se solo elettoralmente e per occasioni contingenti, un fronte variegato del dissenso di elettori del M5S, Lega, euroscettici e nostrani lepenisti; allo stato solo ipotesi di fantapolitica. E noi ?

Occorre, per l’appunto, avere sempre un sogno; certo che sì.

Intanto la disintegrazione del centrodestra, se non rimossa, coincide – come i fatti dimostrano – con quella della nazione; l’antiberlusconismo che vagheggia l’ultimo colpo di grazia, per il “vituperato cavaliere” , ove non scongiurato, coinciderà solo e soltanto con un cupio dissolvi del paese. Berlusconi, cui – in più occasioni – non abbiamo lesinato di critiche ma corrette e costruttive, resta sempre un lungimirante, un generoso e un patriota ed è il solo “nemico pubblico numero uno” per il verminaio – politicamente immondo – che ci (s)governa. Per fortuna, nonostante il logorio – stanchezza – tradimenti -, a tutt’oggi, non ha sgombrato il campo; dato e considerato che in verità più successori designati. e delfini indicati, hanno – nel tempo – rifiutato il gravame antisistema e preferito il “colui che per viltà fece il gran rifiuto”; ma come ben sappiamo chi il coraggio con ce l’ha, non se lo può dare. Tant’è che resta l’unico non salvaguardato, alla gogna mediatica per l’esclusiva dell’applicazione della “legge Severino” e di montate inchieste da “vizi privati e pubbliche virtù”, appeso sempre all’arcinoto e presunto conflitto di interessi. Tutti, tutti gli altri – per carità – duri e puri, puliti ed immacolato.

Pinuccio ci diceva che per la Politica che vola alta occorre sempre avere un sogno, La lezione di Tatarella impone la ricomposizione più che mai dell’area vasta, una coalizione ariosa e, per l’oggi, rispettosa delle diverse sensibilità;di collegamento delle autonomie disponibili ed aperta a tutti i cofondatori disponibili alla sottoscrizione del nuovo patto. L’alleanza, anche se limitata e in embrione, c’è già; e non si comprende l’autolesionismo di discordanze, inspiegabili, tra Forza Italia e Lega – Fratelli d’Italia la cui unione in lista unica, seppure in presenza dell’avvenuta disarticolazione dell’ex centrodestra, risulta competitiva quanto a tutti gli ultimi sondaggi sulle intenzioni di voto per le prossime amministrative; non solo idonea a competere ma in grado potenzialmente di superare il primo turno.

E non solo. Aprirsi ancora ad altre alleati, ridare nuovamente una ragione a coloro che non votano di schierarsi, superando la giustificatissima astensione, si deve e si può; significa irrompere sul campo e puntare al massimo dei risultati che vanificherebbe, e il disegno opposto di esclusione dai ballottaggi, e di impedire l’eventualità del prevalere già in prima battuta, superando il 40% dei consensi. Difficile ma non impossibile.
Raccolta di e-mail dell’Associazione Culturale Azimut

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AVEVAMO SCRITTO – “…Non c’è bisogno di attendere la giornata del 25 marzo, è già tutto scritto;25 MARZO A ROMA TUTTO PREDISPOSTO : i media già mobilitati a tirare la volata alle nomenklature Ue e ai << contro >> , si fa per dire, i soliti sfascisti autorizzati; in mezzo non ha da esistere nessuno; la consegna è, come sempre, quella di oscurare la vera, unica, alternativa di opposizione – pacifica e democratica – alla troika, di populisti – identitari e sovranistI; però, chissà, il diavolo fa le pentole ma non fa i coperchi; il copione potrebbe essere azzerato da una variabile indipendente….  – 18/03/2017 –  [ “Azimut” – il presidente Arturo Stenio Vuono ]

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Meloni: “Sono ottimista, con questi avversari il centrodestra può vincere”

Meloni: “Sono ottimista, con questi avversari il centrodestra può vincere”

sabato 18 marzo 2017 

«Con questa sinistra e con questi grillini il centrodestra può vincere. È una situazione che ci obbliga a essere responsabili». Lo ha detto a Libero Giorgia Meloni. «Come noto ho messo tre paletti – premette la leader di Fratelli d’Italia – primarie, programma condiviso e clausola anti-inciucio».

Meloni: “A Genova possiamo vincere come abbiamo fatto in Regione”

Ieri a Genova, Meloni con il presidente della Liguria Toti ha rilanciato la proposta di rendere il capoluogo ligure il laboratorio di una lista unitaria fondata sull’idea di sovranità. «Quella di Genova è una situazione facile. Sul tavolo ci sono diversi nomi e noi abbiamo proposto il nostro Stefano Balleari, ma c’è un clima di grande condivisione, nessuno vuole imporre nessuno. L’obiettivo è vincere e governare bene, come stiamo già facendo in Regione. Qui – ha spiegato la leader di FdI – l’alleanza tra noi, Lega e Forza Italia è scontata e io ho proposto di sperimentare proprio a Genova una lista sovranista unitaria che porti avanti le battaglie del “prima gli italiani”».

Meloni: “Il 25 marzo ragioneremo su una nuova Europa”

«Noi non siamo anti-europeisti, i veri anti-europeisti sono gli usurai che governano la Ue. Il 25 marzo sfileranno gli antagonisti e si annuncia una giornata ad altissimo rischio scontri. Noi non andremo in piazza per senso di responsabilità e faremo a Roma una manifestazione all’Angelicum di via IV novembre per raccontare il nostro modello di Europa». Da qui le istanze della destra sovranista: «Noi vogliamo un’Europa di nazioni libere e sovrane. E che vengano riconosciute le nostre radici cristiane. Sabato prossimo ne parleremo con personalità importanti: Giulio Tremonti, Alfredo Mantovano, Gian Micalessin, Vittorio Sgarbi, Diego Fusaro, Luciano Barra Caracciolo…».

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AVEVAMO SCRITTO – 11/03/2017 – DA NOSTRO POST : ” (… ) “Tutti i sondaggi – ma solo sulla metà degli italiani – intenzionati di portarsi alle urne – , confermano la tenuta del quadro tripolare e scarse possibilità per tutti i cespugli; per il momento non emergono novità, i tre blocchi – testati i sicuri elettori – sono, nell’ordine, la possibile alleanza di centrodestra, i pentastellati e i democrat; potenzialmente tutti a ridosso del 30% e con Fi+Lega+Fratelli d’Italia, se uniti, in lieve vantaggio. ciò significa che la differenza, quando l’andata alle urne sarà consentita – e la prospettiva del voto non è vicina – , verrà dall’eventuale variazione dei dichiaratamente astenuti – per ora – e dagli attuali indecisi. ( … ) [ “Azimut” – il presidente Arturo Stenio Vuono ]

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Sondaggio per il Secolo: centrodestra unito al 30,5%. Ancora alto il non voto

Sondaggio per il Secolo: centrodestra unito al 30,5%. Ancora alto il non voto

sabato 18 marzo 2017 

Nuovo sondaggio realizzato da Index Research per il “Secolo”, come sempre sulla base delle interviste telefoniche rivolte in base a un questionario strutturato a soggetti-campione. Questa settimana i dati sono stati computati in base alle probabili aggregazioni tra i partiti. Va da sé che in assenza di una legge elettorale definitiva molti elettori sono ancora indecisi. Infatti il dato che salta all’occhio è l’altissimo numero di persone che ad oggi non sa a chi dare il voto, che si attesta al 36,5 per cento. Un’enormità, un ago della bilancia vero e proprio su cui si gioca la governabilità del nostro Paese

Sondaggio Index

Sondaggio Index

 

Il M5S dal 9 al 16 marzo è in crescita di uno 0,2 per cento ( supera il 30 per cento), la stessa percentuale che perde il Pd nel medesimo arco temporale. Il centrodestra computato nelle sue tre forze principali – FI, FdI e Lega – perde uno 0,4 per cento, attestandosi al 30,5 per cento. I flussi rispetto alla settimana scorsa sono ancora bloccati, fermi, non ci sono sostanziali variazioni. Da “aggredire” è quella fetta enorme di moderati che si annida tra i non votanti e tra gli indecisi che sono il 17 per cento. Per il centrodestra che finora aveva segnato segnali di crescita costante si apre una grande chance per giocare la partita elettorale con una squadra unita in tutti i reparti. Naturalmente giocando d’attacco.

 

Intenzioni di voto

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AVEVAMO SCRITTO – 19/03/2016 – ” (… ) Berlusconi, cui – in più occasioni – non abbiamo lesinato di critiche ma corrette e costruttive, resta sempre un lungimirante, un generoso e un patriota ed è il solo “nemico pubblico numero uno” per il verminaio – politicamente immondo – che ci (s)governa. Per fortuna, nonostante il logorio – stanchezza – tradimenti -, a tutt’oggi, non ha sgombrato il campo; dato e considerato che in verità più successori designati. e delfini indicati, hanno – nel tempo – rifiutato il gravame antisistema e preferito il “colui che per viltà fece il gran rifiuto”; ma come ben sappiamo chi il coraggio con ce l’ha, non se lo può dare. Tant’è che resta l’unico non salvaguardato, alla gogna mediatica per l’esclusiva dell’applicazione della “legge Severino” e di montate inchieste da “vizi privati e pubbliche virtù”, appeso sempre all’arcinoto e presunto conflitto di interessi. Tutti, tutti gli altri – per carità – duri e puri, puliti ed immacolati ( . . . ) “[ “Azimut” – il presidente Arturo Stenio Vuono ]
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Berlusconi: «1000 euro di pensione minima per tutti. Dentista gratis agli over 60»

Berlusconi: «1000 euro di pensione minima per tutti. Dentista gratis agli over 60»

sabato 18 marzo 2017 

Una pensione dignitosa per tutti gli over ’60 e, poi, viaggi e cinema gratuiti così come le cure odontoiatriche: mentre la politica italiana si incarta sul nulla, Silvio Berlusconi annuncia i tratti salienti del suo programma per vincere le prossime elezioni. Ecco perciò che il Cavaliere centra l’attenzione verso la terza età e il problema della sicurezza nelle nostre città. “Vogliamo garantire una pensione minima a 1000 euro per tutti. La pensione alle mamme per dare loro una vecchiaia dignitosa e serena. Vogliamo introdurre – sottolinea Berlusconi – un sussidio di compensazione per le famiglie in condizione di povertà assoluta e relativa, una convenzione con i cinema per l’ingresso gratuito agli anziani, viaggi gratuiti per gli anziani in treno in certi giorni della settimana, cure odontoiatriche gratis per gli anziani, molti dei quali non possono permettersi il dentista, e aiuti agli anziani che possiedono un animale domestico”. Poi ecco il versante sicurezza: “In Italia c’è un numero enorme di scippi e di furti in appartamento. Chi subisce un’effrazione ha il diritto di difendersi come può. Per questo occorre passare dalla legittima difesa al diritto di difesa” spiega il Cavaliere alla platea riunita a Villa Gernetto. Idee chiare anche sul rinnovamento di Fi e della politica in genere: “Rinnovare il nostro Movimento non significa metterci solo giovani. Il futuro è nell’esperienza, nella capacità, nel senso del dovere. Noi candideremo almeno per 1/3 imprenditori, docenti, professionisti, manager che abbiano dimostrato quello che sanno fare. Inoltre, daremo grande spazio ai rappresentanti delle categorie professionali. Faremo un ‘contratto pubblico’ con loro sui progetti di legge da presentare ed approvare, e sui nomi che loro stessi ci indicheranno per essere rappresentati in Parlamento”. Infine una strizzatina d’occhio agli amanti degli animali: “Se vuoi un amico vero scegli un animale.  Io, che amo avere tanti amici, ho 21 cani, se conto quelli adottati da me e da mia figlia Marina…” dice Berlusconi che torna a parlare della sua passione per gli ‘amici a quattro zampe’ e annuncia misure ad hoc per tutelare cani e gatti. “Anche gli animali hanno diritti, non solo gli uomini. Sono esseri senzienti -spiega il Cavaliere-. Chi uccide un animale deve andare in galera. Gli animali devono poter entrare in tutti i luoghi pubblici e aperti al pubblico. Dobbiamo aiutare e finanziare i canili e i gattili. Invito tutti i militanti di Forza Italia ad adottare un cane o un gatto in un canile o in un gattile. Dobbiamo anche aiutare chi ha un animale e poche risorse per mantenerlo”.

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A PROPOSITO : «… il ministro Minniti ( . . . )  e il  provvedimento punitivo nei confronti delle forze di polizia sui cosiddetti codici identificativi. ( . . . ) misura sgradita alle forze di polizia e utile soltanto a chi ne vuole contrastare l’azione ( . . . ) … ».

AVEVAMO SCRITTO – ” ( . . . ) COME VOLEVASI DIMOSTRARE ….sono arrivati i black bloc: giovani incappucciati, vestiti di nero….. ( . . . ) CHI SONO ? DATEVI VOI UNA RISPOSTA – VANNO E VENGONO – RISPONDONO ALLE CHIAMATE COME PER DIRE “QUANDO MAMMA CHIAMA PICCIOTTO RISPONDE” ! ( . . . )”

[ 11 / 12.03.2017 – in occasione degli incidenti a Napoli per la visita di Salvini ]

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Gasparri: “Sulla sicurezza nessuna svolta. I decreti del governo sono un bluff”

Gasparri: “Sulla sicurezza nessuna svolta. I decreti del governo sono un bluff”

sabato 18 marzo 2017 

«Sulla sicurezza non c’è nessuna svolta reale da parte del governo Gentiloni». Lo dice il vicepresidente del Senato, Maurizio Gasparri, commentando l’entrata in vigore del decreto sulla sicurezza urbana. «Quelli varati – dice il senatore di Forza Italia – non sono decreti di destra, sono solo propaganda».

Gasparri: “I poteri ai sindaci? Sono pura propaganda”

Secondo Gasparri, «l’unica norma efficace è quella inserita grazie alla battaglia parlamentare di Carfagna, Vito, Gelmini eBrunetta sull’arresto differito, già a suo tempo introdotto per gli stadi ed ora allargato ad altre casistiche. È l’unico strumento utile per arrestare, nelle ore successive ai fatti, chi si è reso responsabile di violenze. I poteri ai sindaci invece sono pura propaganda perché il cosiddetto daspo è privo di garanzie penali e quindi non potrà produrre effetti significativi».

Gasparri cita la politica fallimentare sull’immigrazione

«Non c’è alcuna valorizzazione delle polizie locali – avverte il senatore azzurro – non ci sono più soldi per le forze di polizia appartenenti al comparto sicurezza-difesa, non ci sono incrementi di carabinieri e poliziotti di quartiere. Inoltre, la politica fallimentare sull’immigrazione sta portando a un ulteriore aumento degli sbarchi. Per queste ragioni Forza Italia, pur dando un contributo positivo migliorando alcuni punti del provvedimento, ha votato contro. Condurremo anche al Senato – aggiunge Gasparri – una battaglia per modificare sia il decreto sulla sicurezza urbana che quello sull’immigrazione».

Gasparri svela il bluff di Minniti

«È poi preoccupante – spiega l’esponente di Forza Italia – che il ministro Minniti continui a sbandierare un provvedimento punitivo nei confronti delle forze di polizia come quello sui cosiddetti codici identificativi. Minniti quindi non rinuncia a questa misura sgradita alle forze di polizia e utile soltanto a chi ne vuole contrastare l’azione. Ci opporremo a questa norma – conclude Gasparri – e chiameremo alla mobilitazione i sindacati di polizia e i vari organi di rappresentanza».

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AVEVAMO SCRITTO –16/03/2017 – DA NOSTRO POST : ” (… ) La sinistra e la destra, per come sinora intese, ma l’ebollizione è in corso, tifano, reciprocamente – anche quando non vincenti l’una sull’altra – , se proprio non sfonda l’alternativa populista; il dispregio con il quale si etichetta il fenomeno tuttavia non impedisce che, in tutto il continente, gli elettori sempre più lo rafforzino. La partita è tutta aperta e per molti motivi : non funziona e non porta bene la moneta unica, parimenti per l’economia reale e l’occupazione, e in quanto all’immigrazione solo un disastro ( … ) –  [ “Azimut” – il presidente Arturo Stenio Vuono ]

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Francia, la carica degli 11 candidati alle presidenziali: Le Pen prima al 27%

Francia, la carica degli 11 candidati alle presidenziali: Le Pen prima al 27%

sabato 18 marzo 2017 

Si arroventa la campagna elettorale per le elezioni francesi: sono ufficialmente undici i candidati ammessi a partecipare alle elezioni presidenziali in Francia il prossimo 23 aprile. Lo ha annunciato il presidente del Consiglio costituzionale Laurent Fabius dopo il completamento del processo di validazione degli elenchi dei parrainages, il sostegno di almeno 500 personalità elette a cariche pubbliche a cui è condizionata la candidatura all’Eliseo. Tre i candidati ammessi in extremis: Philippe Poutou (Nuovo partito anti capitalista), l’indipendente Jean Lassalle e Jacques Cheminade (Solidarietà e progresso). Gli altri sono: il candidato del centrodestra François Fillon, formalmente sotto inchiesta per i fondi versati a moglie e due figli per il loro lavoro di assistenti parlamentari, il candidato indipendente leader del movimento En Marche, l’ex ministro dell’economia Emmanuel Macron, candidato indipendente e oggetto di un’inchiesta preliminare, la leader del Fronte nazionale Marine Le Pen, a tutt’oggi favorita nei sondaggi, il candidato socialista Benoit Hamon, il leader del movimento La France Insoumise ed ex socialista Jean Luc Melanchon, Nicolas Dupont-Aignan (Debout la Republique), Nathalie Arthaud, alla guida di Lotta operaia, il sovranista François Asselineau, dell’Unione popolare repubblicana. Nel 2012, i candidati alle elezioni presidenziali erano stati dieci.

La Le Pen sempre saldamente in testa

Marine Le Pen resta in testa nelle intenzioni di voto dei francesi al primo turno delle elezioni presidenziali. Secondo un sondaggio condotto da OpinionWay-Orpi per Les Echos e Radio Classique, la leader del Fn avrebbe il 27% dei consensi, contro il 25% del candidato centrista Emmanuel Macron ed il 19% del candidato della destra François Fillon. Al quarto posto il socialista Benoit Hamon, fermo al 13%. Lo stesso sondaggio conferma però che Macron avrebbe vittoria facile sulla Le Pen al ballottaggio del 7 maggio, quando otterrebbe il 60% dei voti contro il 40% della leader dell’a destra. Come si accennava, la procura di Parigi ha aperto una inchiesta preliminare su un presunto favoritismo in relazione alla missione a Las Vegas del gennaio del 2016 di Emmanuel Macron, allora ministro dell’economia e ora candidato indipendente alle elezioni presidenziali. Un rapporto dell’Inspection generale des finances ipotizza il favoritismo nella scelta da parte di Business France, organizzatore dell’evento a Las Vegas del ministero, dell’organizzatore della manifestazione avvenuta senza gara pubblica.

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ALTRE NEWS – LINK ( CLICCA : LEGGI – VISIONA E ASCOLTA )

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( . . . )  il post di 
Roberto FestorazziA Milano, nelle giornate dell’insurrezione, a fine aprile del 1945, venne costituita una polizia segreta del Partito comunista, che si…
( . . . ) un link.
Dalla crisi economica del 2008 ai Governi imposti dall’ Europa, passando da Mario Monti, Mario Draghi, Matteo Renzi, Massoneria e Gruppo Bilderberg.

-2:58
Lo sai

In televisione questi vengono definiti i nuovi “diritti”. E i telespettatori ci credono.
Lo sai (y)

( . . . ) il post di Sentinelle In Piedi.

Si alla vita in ogni caso, no alla morte!

Il momento della morte, come per la vita, non può e non deve stabilirlo l’uomo altrimenti incappa nell’omicidio o suicidio.

I malati hanno bisogno di cure/aiuto/sostegno e non di essere ammazzati ( le famiglie dei malati hanno bisogno di aiuto e sostegno, non di essere lasciate sole o alleggerite dall’eliminazione dei loro cari ). 

Altro…

«La legge sul “fine-vita” in discussione in Parlamento – ha affermato Scandroglio – introdurrà l’eutanasia nel nostro Paese. Si potrà staccare la flebo, probabi

Altro…

Lo chiamano ddl sulle DAT, ma in realtà sappiamo bene che dietro ad esso si maschera il tentativo di introdurre l’eutanasia in Italia.

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OGGI : FESTA DEL PAPA’ CENTRODESTRA SULLA STRADA MAESTRA LA DRITTA VIA ( ! ? ) – ARTURO STENIO VUONO ( PROFEZIE ? )  ARTICOLI ( DAL “SECOLO d’ITALIA” ) E ALTRE NEWS [ “AZ.” – 19/03/2017 ]

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UNA BUONA DOMENICA E UNA BUONA LETTURA – A PRESTO !
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“AZIMUT” ASSOCIAZIONE CULTURALSOCIALE NAPOLI – IN RETE :
 direzione responsabile: presidenza Associazione
 team azimut online:  Fabio Pisaniello webm. adm. des.
 Uff. Stampa Associaz. “Azimut” :   Ferruccio Massimo Vuono 
(Arturo Stenio Vuono :  presidente di “Azimut” – Napoli)
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[ ex : Prima Traversa Domenico Fontana )
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FINE INTERVENTO

 

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