DAZI TRUMP CINA MULTINAZIONALI NEGRIERI FESTA FINITA ! UE BANCO SENZA BANCA STOP AL PIATTO CHE PIANGE ! L’EDICOLA E ALTRE NEWS


DAZI TRUMP CINA MULTINAZIONALI NEGRIERI FESTA FINITA ! UE BANCO SENZA BANCA STOP AL PIATTO CHE PIANGE ! L’EDICOLA E ALTRE NEWS

 
DAZI TRUMP CINA MULTINAZIONALI NEGRIERI FESTA FINITA ! UE BANCO SENZA BANCA STOP AL PIATTO CHE PIANGE ! L’EDICOLA E ALTRE NEWS 
[ “AZ.” – 1  APRILE 2017 ]
 
IN COPERTINA
IL NOSTRO BELPAESE – A GUIDA DI PUSILLANIMI – SPROFONDA  IN PAESE DEL TERZO MONDO – Anche sempre piu’ minori in poverta’ assoluta ( vedi : oltre )
 
[ E a proposito : VINCENZO MANNELLO – DA CATANIA. : Paraguay incendiato il Parlamento☺ ..questa si chiama “opposizione popolare” !! Altroché la minchiata che chiamiamo così in Italia !!  https://m.youtube.com/watch?v=IsIPLXKROxk
Una bambina accompagnata a scuola © ANSA
[ tratto dal web ]
Una bambina accompagnata a scuola (ANSA)Cronaca.

Metà alunni senza mensa, tempo pieno assente, 9 su 10 senza nido. Maggiori privazioni educative per i minori si registrano al Sud

Nonostante alcuni miglioramenti negli ultimi anni, l’Italia stenta a far decollare il futuro dei suoi ragazzi e risulta ancora lontana dal resto dell’Europa. E ancora una volta le maggiori privazioni educative per i minori si registrano al Sud. E’ il quadro che emerge dal nuovo rapporto sulla povertà educativa in Italia di Save the Children, presentato oggi in occasione del rilancio della campagna per il contrasto alla povertà educativa.
   
Dal dossier emerge che negli ultimi 10 anni è triplicata la percentuale di minori in povertà assoluta e raddoppiata quella di minori in povertà relativa (parametro che esprime le difficoltà economiche nella fruizione di beni e servizi). La metà degli alunni è senza mensa a scuola, solo 1 bambino su 10 può andare all’asilo nido e il tempo pieno è assente in 7 scuole primarie su 10. Più di 1 ragazzo su 10 abbandona gli studi prima del tempo, 1 su 5 non raggiunge le competenze minime in matematica e in lettura e 3 su 5 non partecipano ad attività culturali e ricreative. 
 
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GUERRA COMMERCIALE [ Tito Flavi – “Secolo d’Italia” – sabato 1 Aprile 2017 [
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“L’incontro della prossima settimana con la Cina sarà molto difficile, non possiamo più avere enormi deficit commerciali”. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump lancia un avvertimento che più esplicito non si può al presidente cinese Xi Jinping, che riceverà il 6 e 7 aprile prossimi nella sua residenza in Florida di Mar-a Lago, con due tweet, nei quali lamenta anche “la perdita di posti di lavoro”. “Le società americane devono essere pronte a guardare ad altre alternative”. Dopo il summit tra i due capi di Stato potrebbe iniziare una guerra commerciale tra Usa e Cina dagli esisti imprevedibili. Intanto oggi Trump accende i motori della della nuova politica commerciale Usa, firmando due decreti esecutivi per combattere gli “abusi” che contribuiscono al deficit commerciale Usa di 500 miliardi di dollari. Ed analizzare quindi i disavanzi commerciali con una lista di Paesi, in primis, appunto, la Cina ma anche la Germania ed altri Paesi europei e del G7 tra i quali l’Italia.
 
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DAZI TRUMP CINA MULTINAZIONALI NEGRIERI FESTA FINITA ! UE BANCO SENZA BANCA STOP AL PIATTO CHE PIANGE ! L’EDICOLA E ALTRE NEWS 
[ “AZ.” – 1  APRILE 2017 ]
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RITORNO AL FUTURO – C’ERA UNA VOLTA L’AUTARCHIA…..
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Risultati immagini per autarchia fascistaRisultati immagini per l'autarchia fascista 
CORSI E RICORSI – IERI E OGGI

Il discorso di Benito Mussolini – YouTube

09 dic 2008 – Caricato da ViTtO94ever

DISCORSO DI MUSSOLINI.

Mancanti: autarchia
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Risultati immagini per giorgio la malfa GIORGIO LA MALFA SULLE ORME DEL PADRE UGO 
( nella foto )
 
DAZI TRUMP CINA MULTINAZIONALI NEGRIERI FESTA FINITA ! 
A VOLTE RITORNANO
Sul quotidiano “Il Mattino” di Napoli si può leggere, in prima pagina, “…firmati i primi due decreti sul protezionismo, guerra commerciale, Trump sfida la Cina, gli Usa : basta concorrenza sleale…linea dura sopratutto contro la Cina…”( e tosto ricompare Giorgio La Malfa ) : “Se Donald abbaia per non mordere…Un mondo pieno di dazi doganali sarebbe senz’altro più povero…” [ sic ] . Vi risparmiamo il fondo che contrabbanda i soliti luoghi comuni, secondo i contenuti ne sortirebbe che tutti noi dovremmo – “risparmiando” – tirare la volata ai molti prodotti << made in China >> e acquistarli, unitamente a quelli che le multinazionali oppure le stesse imprese italiane a delocalizzazione ci offrono “a minor costo”, contribuendo ad affossare definitivamente il “compra italiano” ovvero quello che in Italia ancora si produce. 
 
A parte che noi, da sempre, ci permettiamo di privilegiare << casa nostra >> , è veramente singolare che si persista a legittimare lo sfruttamento della mano d’opera, la violazione di ogni norma di fabbricazione e le formicazioni tra l’ibrido giallo e il turbocapitalismo; la globalizazione, più presto di quando si pensi in agonia, non ha introdotto alcuna vera forma di concorrenza ma il dominio del produrre basato su forme, disumane e vergognose, di una nuova schiavitù senza regole e salvaguardie dei fondamentali diritti del lavoro. Ecco perchè, oggi, cari lettori, ci permettiamo di stigmatizzare il “Dazi Trump Cina multinazionali negrieri festa finita! “. 
 
Quel che, in un certo modo, francamente stupisce semmai è che la rivolta, con buona pace di tutti i << no global >> che hanno occupato la ribalta a comando – finendo a sostare nelle latrine della storia -, nasca proprio da quella America del più globalizzare che non si può; insomma corsi e ricorsi, però, non sono una novità e ne vedremo delle belle.
 
Noi, ancor più di prima, continueremo nella nostra guerra quotidiana contro la fraudolenta immissione sul mercato interno delle merci che, ogni tanto, e tanto per materializzare la cortina fumogena di “controlli” , vengono sequestrate per mancanza dei requisiti fondamentali di sicurezza e sanitarie nonchè per marchi non in regola Ue e € ( ! ). Estendendo la linea del “compra italiano”,  atteso che da noi è una pia illusione introdurre la nuova tendenza Usa, a nostro avviso, ne conseguirebbe la sistematica sollecitazione alla nostra rete di produzione e trasformazione, per la gran parte di piccole e medie imprese – come del residuo artigianato -, a fare sempre molto di più; aumentando la richiesta, via via – nel tempo -, i costi al dettaglio punterebbero ovviamente a diminuire in quantochè profitti e guadagni dipenderebbero non da un maggiore  prezzo ma per incassi derivanti dalla quantità del venduto.
 
Ciò detto, per la verità, nulla è da attendersi – in materia – dall’Unione Europea che, come sempre, è in altre faccende affaccendata; di Ue, oggi, continuiamo ad occuparci solo per vicende che riguardano l’europlire e la solita Bce. L’Ue è un banco senza banca, e urge uno stop al piatto che piange. Una  buona lettura ! A presto !
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A VOLTE RITORNANO –  “AZIMUT” – IL  PRESIDENTE Arturo Stenio Vuono 
 
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L’ATTUALITA’ / 1
GIANCARLO LEHNER – DA ROMA
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Oggi, primo aprile, anno del Signore 2017, il pontefice duale,  passeggiando verso Damasco, a braccetto con i sodali di Hamas e altri sciiti, sunniti, e tanti “fratelli musulmani”, all’improvviso è stato avvolto da una luce irradiatasi dal cielo e, cadendo a terra, ha percepito una voce che gli ha detto: « Jorge Mario, Jorge Mario,, perché mi perseguiti? ». 

Giancarlo Lehner

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L’ATTUALITA’ / 2
VINCENZO MANNELLO – DA CATANIA
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Infuria da giorni sulle reti televisive,sulla carta stampata e sui social la battaglia all’ ultimo share tra Giancarlo Magalli ed Adriana Volpe scatenatasi per la (incauta o maligna) rivelazione della signora e relativa alla età del pluridecorato conduttore televisivo.

Più di 70 anni,se non erro,ovvero “vecchio da pensionare” pure per la Fornero..avrà voluto significare questo la bionda “show girl” ??

Lui,toccato nel profondo, si è talmente inalberato da mandarla praticamente vaffanculo in diretta e,oltre a definirla non certamente più una cerbiatta di primo pelo, ha lanciato il siluro mediatico del :  “se le donne sapessero come fa a lavorare da 20 anni” !!

Detta in Rai,da un boss mediatico come Magalli,la frase ha suscitato la pruderie immediata dei telespettatori presenti in rete,fuori e pure all’estero..sono passati in secondo e terzo piano tutti i conflitti in atto da Mosul a Raqqa (passando pure per israele) e neppure io ho trovato il coraggio di sottrarmi !!

A maggior ragione oggi,con gli ultimi due interventi sul caso : il primo della Parietti che,schierandosi con il suo amico Magalli, ha costituito un asse di ferro di portata resistenziale ;

il secondo,molto commovente e degno di specifici lacrimevoli approfondimenti su tutte le reti radiotelevisive, ha rivisto protagonista la Volpe che,testualmente,afferma : “anche oggi sono uscita dalla Rai piangendo” !!

Cosa mi è venuto spontaneo pensare,a fronte di tanto strazio ??

Lei esce piangendo dalla Rai ma è pagata (presumo) bene per entrarci..noi dobbiamo piangere ogni giorno nel vederla o sentirla (la Rai) e pure dovendo obbligatoriamente pagare il canone 😞

Grazie per l’attenzione

Vincenzo Mannello

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UE BANCO SENZA BANCA STOP AL PIATTO CHE PIANGE !
PER ALTRI VIDEI E POST – vedi : oltre 
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VIDEI

Il momento in cui Silvio Berlusconi ammette la verità sulla BCE

Il momento in cui Silvio Berlusconi ammette la verità sulla BCE. Submitted by Redazione on Lun, 2017-01-02 22:47. Economia e Finanza · Signoraggio e …

INCREDIBILE! Il Momento in cui Schultz ammette la verità sulla BCE …

14 gen 2017 – Caricato da Felice EP

Il Momento in cui Schultz ammette la verità sulla BCE! … 11 settembre 2001, attentato,terrorismo,la …

 
[ TRATTO DAL WEB ]
 

LA PERDITA DI SOVRANITA’ MONETARIA E LA DITTATURA DELLA BCE

da LA DITTATURA DEI BANCHIERI-Emiddio Novi (Controcorrente)

La sovranità monetaria degli Stati europei è stata ceduta alla BCE.Il processo storico che ha portato a questa rinuncia è avvenuto in modo tale che i popoli ne sono stati tenuti all’oscuro.Gli Stati hanno progressivamente abdicato all’esercizio di questo potere per delegarlo alle banche centrali,che sono delle società private proprietarie delle banconote.Le prestano allo Stato che diventa loro debitore.Gli Stati a loro volta si impegnano a restituire a queste società private i soldi presi in prestito pagando gli interessi.Gli stati,nel momento in cui rinunciano ad essere produttori di moneta,s’indebitano con le banche centrali, i cittadini pagano le tasse e una parte di queste risorse è destinata a pagare gli interessi e a restituire la moneta presa in prestito.
Le banche centrali nazionali,pur stampando moneta in condizioni di monopolio,avevano un solo interlocutore:lo Stato nazionale.
Con la Banca centrale europea,si è creata una situazione tale da indurre diciassette paesi,che fanno parte della zona euro,a cedere a una banca privata transnazionale la sovranità monetaria.E quindi il potere di decidere la politica economica di tutta l’eurozona.La BCE ha un potere incontrollato e anomalo:non esiste uno Stato federale europeo e il conflitto tra questo organismo transnazionale e i singoli paesi non può nemmeno essere risolto da un appello democratico al popolo.In assenza di una Costituzione europea,i rapporti tra Bce e i diciassette Stati dell’eurozona non sono nemmeno garantiti e disciplinati costituzionalmente.E i cittadini dell’eurozona,come non potevano pretendere la convertibilità in oro delle banconote in loro possesso dalle banche centrali dei singoli Stati,così non lo possono fare con la BCE.
Quando la moneta non è piu legata ai sistemi economici,alla loro capacità di ripresa o espansione,ecco che una banca come la Goldman Sachs può mettere a rischio persino l’euro.Lo fa invitando i grandi fondi speculativi ad attaccare la moneta unica.Un paese come l’Italia,con un debito pubblico pregresso del 120% del Pil,diventa così terreno di scorrerie speculative.Senza uno Stato federale o confederale alle spalle,l’euro non è in grado di arginare l’offensiva dei cosidetti mercati.O meglio,la BCE non vuole essere prestatore di ultima istanza,muraglia invalicabile contro la speculazione.E preferisce garantire le banche ,ma non gli Stati.
Soltanto una Banca Centrale che stampa moneta può domare l’incendio planetario scatenato dai cosidetti derivati, gli innovativi strumenti finanziari (così gli definivano gli speculatori) che hanno valore sette volte il Pil mondiale.E gli stati non sono in grado nemmeno di frenare quelle dieci banche che controllano il 90% dei mercati dei derivati.Gli Stati Uniti si sono sempre opposti a qualsiasi forma di contrasto efficace alla finanza d’avventura.

da TRADITORI AL GOVERNO? -Marco della Luna (Arianna Editrice)

Prima dell’Euro,la Germania aveva un disavanzo di 126 miliardi di Dollari e l’Italia un avanzo di 56,6.Con l’Euro,cioè col blocco dei cambi,la situazione si è rovesciata e la Germania ha accumulato un grande  credito sopratutto verso i partners dell’Euro,per i prestiti loro concessi e le loro importazioni.Analogo andamento hanno avuto la produttività e l’industrializzazione.Ed ecco l’Europa reale, opposta a quella dell’ideale:quanto piu sei indebitato e a bassa produttività,tanto piu t’indebiti verso i partners piu efficienti ,tanto piu paghi caro il denaro,quindi continui a deteriorarti.Quando la mole dell’indebitamento sarà divenuta ingestibile,scoppierà la crisi del credito e,forse, i paesi eurodeboli saranno forzati a cedere tutte le loro risorse ai creditori.Le economie forti,nel mondo reale, cannibalizzano quelle deboli che non riescono a tenere le distanze.Non vi è solidarietà.Quando avrà cannibalizzato fino in fondo le economie eurodeboli,quella tedesca collasserà se non troverà nuovo…Lebensraum.
Oltre a uscire dall’Euro,sarebbe anche ottimale,credo,secondo il modello cecoslovacco,separare Sud e Nord,in modo che il primo possa svalutare onde recuperare competitività,attrarre investimnti e turismo,arrestare l’emigrazione;e il secondo,liberato dall’onere dei trasferimenti assistenziali,possa innovarsi e infrastrutturarsi,nonchè abbattere tasse e cuneo fiscale.Inoltre,la maggiore omogeneità interna di ciascuna di queste due aree,in fatto di mentalità e costumi,ricostituirebbe,almeno al Nord,la ora bassissima fiducia sociale,sopratutto tra cittadini e Stato.
L’inghippo è però che l’Italia è sottoposta a politiche di deindustrializzazione e di svuotamento non dall’inizio diquesta crisi,ma dagli anni Settanta,con i primi blocchi dei cambi e con altri strumenti.Da allora, costantemente,i suoi governi hanno lavorato al suo smantellamento.E’ ovvio che vi è una decisione in tal senso presa e imposta da interessi dotati di un potere enorme.Quindi è difficile pensare che ci sia spazio per cambiare rotta,che oggi ti lascino invertire il processo,quand’anche tu abbia idee valide e una maggioranza politica che ti sostiene.Riflettete sul fatto che solo una forza parlamentare,la Lega Nord,si è opposta a Monti sin dal principio,e che questa forza si presenta alle elezioni ancora una volta in coalizione con il PDL,che ha votato le manovre piu distruttive del governo Monti,Con Berlusconi come capo coalizione,il quale fino a pochi giorni prima invitava Monti a mettersi come guida del centrodestra! Riflettete,e chiedetevi se vi sia o no spazio per una resistenza e per un cambio di rotta.
Io credo che l’Italia,pur con la sua profonda inefficienza come sistema-paese,possa recuperare un buon livello di benessere,adottando alcune misure strutturali:
-ritiro dal Mercato Comune Europeo e dall’euro;
ripristino di una banca centrale di proprietà e di gestione pubbliche,che assicuri l’acquisto del debito pubblico e impedisca il default;

-ripristino dei vincoli di portafoglio per le banche di credito (obbligo di detenere contingenti di titoli pubblici proporzionali al patrimonio);

-introduzione di vincoli di impiego,ossia di quote del credito destinate alle piccolissime imprese;

-istituzione di una banca pubblica che assicuri i finanziamenti all’economia produttiva;

-separazione di banche di risparmio e prestito da quelle di azzardo finanziario
Guardiamo in faccia la verità:prima del 1983,in fondo,l’Italia andava bene, pur con tutti i suoi gravi difetti,perchè la sua inefficienza come sistema-paese era compensata dal fatto che lo Stato,grazie al controllo sulla banca centrale e ai vincoli di portafoglio,esercitava la sovranità monetaria,ossia poteva,a bassi tassi d’interesse,creare continuamente quantità di denaro adeguate a eseguire grandi investimenti e a sostenere il reddito,e in tal modo assicurava il continuo sviluppo economico,la continua ascesa del tenore di vita,l’attitudine ottimista e progettualre della popolazione e degli investitori.Resistenze esterne a parte,non credo sarebbe oggettivamente difficile rispristinare quel sistema ora, anche perchè,nel frattempo,abbiamo acquisito conoscenze e capacità maggiori sul funzionamento dell’economia e della finanza.
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[ “AZ.” – 1 APRILE 2017 ]
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L’EDICOLA
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Sabato 1 Aprile 2017
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«Anche se l’inflazione annua si è abbassata rispetto a febbraio, il rialzo dei prezzi resta troppo elevato, essendo nulla la variazione mensile ed essendo finite le speculazioni sui vegetali freschi collegate alle gelate, che infatti registrano un crollo congiunturale del 13,6 per cento».

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GLI ARTICOLI PIU’ LETTI

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L’EDIZIONE DEL GIORNO

Il “Secolo d’Italia” è il quotidiano on line della destra italiana: fondato a Roma nel 1952, nel 1963 divenne l’organo di partito del Movimento Sociale Italiano – Destra Nazionale e nel 1995 di Alleanza Nazionale.

Nel 2009 è stato uno dei quotidiani del Popolo della Libertà. Attualmente è organo della Fondazione Alleanza Nazionale.

 

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Secolo d’Italia
Registrazione Tribunale di Roma n. 16225 del 23/2/1976
Redazione: Via della Scrofa, 39 – 00186 Roma
 
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Questo cittadino smaschera la BCE, ecco la verità sulla nostra moneta

Quando doveva entrare in vigore l’euro ci sono state tante promesse, ma alla fine tutto si è rivelato un flop sfavorevole alla vita dei cittadini….

Semplici verità sulla BCE che supervisiona le banche | Gustavo Piga

14 dic 2012 – Semplici verità sulla BCE che supervisiona le banche … Che c’entra tutto ciò con la BCE a capo della supervisione bancaria? C’entra. C’entra …

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07 mar 2011 – Tutta la verità su economia e dintorni … mai che la FED, a differenza della BCEdeve soprattutto difendere alla morte la crescita economica).

quella verità che l’europa non racconta sulla bce di draghi

08 mag 2013 – La Bce ha abbassato i tassi di riferimento base, dallo 0,75 allo 0,50 per cento, fatto intendere che potrebbe ridurli ulteriormente e, perfino, …

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Mps, tutta la verità del manager rosso Ecco l’intervista di Consorte a …

10 gen 2017 – Mps, tutta la verità del manager rosso. … all’ex manager di Unipol Giovanni Consorte, pubblicata appena sette giorni fa su Libero. … La sensazione però è che sul salvataggio Mps più che la Bce abbia perso tempo l’ Italia: ci …

La verità rende paranoici: La Verità sulla BCE

laveritarendeparanoici.blogspot.com/2013/02/la-verita-sulla-bce.html

22 feb 2013 – funzionamento dell’Unione europea sulla Gazzetta ufficiale n. C 115 del 9 maggio 2008 si può leggere: Articolo 128 – (ex articolo 106 del TCE)

Tutta la verità sulla campagna contro Antonio Fazio (e Bankitalia) e i …

01 giu 2012 – Tutta la verità sulla campagna contro Antonio Fazio (e Bankitalia) e i … che avesse voluto rimanere – in base allo Statuto della Bce, anche se si …

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L’ATTUALITA’ / 3
ALTRE NEWS
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[ da messaggio “postato” su facebook ]
( . . . )  un link.

L’immunità tacita. A Napoli vi è un’emergenza sopra ogni altra: la democrazia è mutilata. Vi sono gruppi di attivisti dell’area antagonista – agevolmente identificabili – che, facendo sistematico ricorso a metodi smaccatamente squadristici, agiscono al deliberato scopo di negare l’esercizio dei fondamentali diritti politici e civili agli esponenti di altre formazioni politiche. Tali attività sono contemplate, e pesantemente sanzionate dal codice penale, in quanto negano un bene irrinunciabile per la democrazia e lo stato di diritto: il pluralismo democratico! Quesito finale: la legge è uguale per tutti, o costoro, per indicibili motivi, godono di una tacita immunità?

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“AZIMUT” ASSOCIAZIONE CULTURALSOCIALE NAPOLI – IN RETE :
 direzione responsabile: presidenza Associazione
 team azimut online:  Fabio Pisaniello webm. adm. des.
 Uff. Stampa Associaz. “Azimut” :   Ferruccio Massimo Vuono 
(Arturo Stenio Vuono :  presidente di “Azimut” – Napoli)
“AZIMUT” – VIA P. DEL TORTO, 1 –  80131 NAPOLI
[ ex : Prima Traversa Domenico Fontana )
TEL. 340. 34 92 379 / FAX: 081.7701332
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