AUGURI PER LA PASQUA DI RESURREZIONE – SE OGGI CI FOSSE LUI ( GIORGIO ALMIRANTE ) – LA DIPARTITA DI ANTONIO LOMBARDI ( TOTONNO – A COSENZA ) – L’EDICOLA E ALTRE NEWS


AUGURI PER LA PASQUA DI RESURREZIONE – SE OGGI CI FOSSE LUI ( GIORGIO ALMIRANTE ) – LA DIPARTITA DI ANTONIO LOMBARDI ( TOTONNO – A COSENZA ) – L’EDICOLA E ALTRE NEWS

AUGURI PER LA PASQUA DI RESURREZIONE – SE OGGI CI FOSSE LUI ( GIORGIO ALMIRANTE ) – LA DIPARTITA DI ANTONIO LOMBARDI ( TOTONNO – A COSENZA ) – L’EDICOLA E ALTRE NEWS [ “AZ.” – 13/04/2017 )
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AUGURI PER LA PASQUA DI RESURREZIONE – [ “AZ.” – 13/04/2017 ]
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AUGURI PER LA PASQUA DI RESURREZIONE – SE OGGI CI FOSSE LUI ( GIORGIO ALMIRANTE ) – LA DIPARTITA DI ANTONIO LOMBARDI ( TOTONNO – A COSENZA ) – L’EDICOLA E ALTRE NEWS [ “AZ.” – 13/04/2017 )


anteprima di web – servizio tra breve in rete
VISITA IL SITO
Raccolta di e-mail dell’Associazione Culturale Azimu
 
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IN COPERTINA [ NANI E GIGANTI ]
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Renzi alla guerra contro Travaglio: "Voglio i danni dal Falso Quotidiano". "Sei ridicolo". Video Trionfi politici e piazze piene, fra odio e regolamenti di conti: il film che mostra il M5S come mai prima
NANI
AUGURI PER LA PASQUA DI RESURREZIONE – SE OGGI CI FOSSE LUI ( GIORGIO ALMIRANTE ) – LA DIPARTITA DI ANTONIO LOMBARDI ( TOTONNO – A COSENZA ) – L’EDICOLA E ALTRE NEWS [ “AZ.” – 13/04/2017 )


GIGANTI
‎( . . . ) –  ( . . . )

Giorgio Almirante

L'immagine può contenere: 1 persona, vestito elegante
SE – OGGI – CI FOSSE LUI….( nella foto : Giorgio Almirante )
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SE – OGGI – CI FOSSE LUI  ( . . . ) 
276261_1002645712_5204015_n  SE CI FOSSE LUI – GLI AUGURI PER LA PASQUA E ALTRO – IL COMMENTO – “AZIMUT” – IL  PRESIDENTE Arturo Stenio Vuono  
 
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Per prima facciamo i nostri auguri per la Pasqua di Resurrezione; gli auguri, cari lettori, vanno sempre fatti anche se le prospettive non sono lusinghiere. Ma oggi vogliamo parlarvi di altro. Manovre e manovrine, sempre imperando Renzi e Gentiloni, operando il comandante Padoan, tengono la falsa scena: come dire che la cantilena, ormai ultra quinquennale, giostra attorno al “meno tasse – equità – sviluppo – investimenti – lotta alla povertà” , et similia, e c’è veramente da scompisciarsi. Tutto ciò ci riporta alla passata dignità del leader che non faceva sconti all’inganno e alle bugie in danno del nostro popolo. Se – oggi – ci  fosse stato Lui, il grande Giorgio, europeista, antesignano, avrebbe di certo rigettato tutto dell’impalcatura Ue che ha da essere il supporto alla linea finanziaria, egemonizzata da bankster e dal mercato di prestito della moneta che violenta i mercati e l’economia reale, impedendo l’unione economica e politica del vecchio continente. Almirante, in parlamento, avrebbe marchiato di infamia, e di servilismo, l’operato d’una classe dirigente che si pasce dei cosiddetti “conti in ordine” ovverosia, in verità, dei conti – tutti – che non tornano in favore degli italiani; fregandosene di passare, per bocca di Lor Signori, quale euroscettico, sovranista, populista, eccetera. Oggi, cari lettori, tra le tante notizie, la dipartita di Antonio ( Totonno ) Lombardi – a Cosenza – che abbiamo appreso da un messaggio – facebook;; e non ci stupisce che sia calato il silenzio sulla morte di questo singolare anarco-comunista che abbiamo conosciuto nei nostri anni giovanili e che si legò, in particolare, negli anni sessanta, a Livio Maitan della << quarta internazionale >>. Il panorama della gioventù bruzia, ricco di esperienze culturali-politiche eterodosse a destra della destra e di eresie a sinistra della sinistra, non è stato mai sufficientemente indagato e se ne possono comprendere le ragioni; i gruppi che operavano nella città, infatti, esempio unico e raro di controtendenza, non si prestarono mai alle manovre del sistema di potere che partorirono la teoria dei cosiddetti “opposti estremismi” e incentivavano gli scontri violenti piuttosto che il confronto. Lombardi era, a suo modo, un comunista con purezza di cuore e uomo del dialogo. E’ giusto ricordarlo, in tutto il suo successivo percorso, e lo faremo con il contributo della nostra redazione online delle Calabrie ; non appena in grado e pervenendo il tutto dal nostro fraterno amico Giancarlantonio Olivieri ( da Cosenza ). Ancora tanti auguri a Tutti Voi , visitatori, per una lieta Santa Pasqua. A presto !  
 

Risultati di ricerca

Livio Maitan – Wikipedia

Livio Maitan (Venezia, 1º aprile 1923 – Roma, 16 settembre 2004) è stato un politico e intellettuale italiano. Indice. [nascondi]. 1 Biografia. 1.1 Studi e iscrizione …

Altre notizie su Lombardi e link – vedi : oltre
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GIANCARLO LEHNER – DA ROMA
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Subject: Lehner: Violante non può salire in cattedra sul carabiniere taroccatore
Date: Thu, 13 Apr 2017 09:50:18 +0000
From: Giancarlo Lehner 
To: ( . . . )
 
Luciano Violante esprime giudizi puntuali e giusti sull’ufficiale che avrebbe taroccato un’intercettazione. Tuttavia, Violante, pur avendo ragione, non dovrebbe mai osare di esprimersi su cotali imbrogli, visto che a suo tempo egli per primo, indossando la toga, s’inventò una corrispondenza mai avvenuta, dando per scontato che Edgardo Sogno avesse scritto una lettera iper-eversiva ad un fascista.
 
Da quella invenzione scaturì una perquisizione e un mare di fango su uno degli ultimi eroi di questo Paese. Ricordo soltanto che, nel 1956, mentre Napolitano applaudiva in ginocchio i carri armati sovietici, Edgardo, già medaglia d’oro della Resistenza, rischiando la pelle, accorse in Ungheria per organizzare la catena di aiuti ai patrioti magiari. Poi, accadde in questa ingrata e folle Italia che Sogno finì in galera e morì con la taccia di golpista, mentre Giorgio Napolitano salì al Quirinale.
 
Torno alla creatività del magistrato Violante.

——- Original Message ——–

 
C’è una sentenza del tribunale di Venezia che la attesta, anche se, come avviene tra colleghi, il giudice dopo aver bacchettato Violante evitò di condannarlo (“mancanza di dolo”).
 
La vicenda è utile per un’analisi finalmente seria ed onesta sui rapporti tra comunisti/post comunisti e magistratura. Sino ad un certo punto funzionò sino a condurre D’Alema a Palazzo Chigi e, quindi, si dimenticarono il garantismo e la Costituzione. 
Oggi, non funzionando più sistematicamente a favore del Pd, si recuperano per fortuna – e ne sono felice – i diritti costituzionali e l’imperativo della giustizia giusta.
 
Giancarlo Lehner

——– Original Message ——–

Subject: Lehner: elogio del pm Paolo Ielo
Date: Wed, 12 Apr 2017 06:27:04 +0000
From: Giancarlo Lehner 
To:  ( . . . )
 

Ho dedicato l’esistenza, pagandone le conseguenze, a difendere garantismo, giustizia giusta e le coordinate di Montesquieu sull’equiibrio dei poteri. 

Di qui, articoli e saggi per denunciare malagiustizia, strapotere della casta togata, viltà e malafede della politica incapace di pensare e varare una riforma strutturale, a cominciare dalla separazione delle carriere e dalla cancellazione dell’arbitrarietà scaturente dall’obbligatorietà dell’azione penale.

Gli ultimi inverecondi ingorghi provenienti dall’inchiesta napoletana sul grande e benemerito imprenditore Alfredo Romeo – 100 come lui ed avremmo da tempo superato l’ormai secolare questione meridionale -, però, non possono non spingermi a lodare la Procura di Roma, al cui interno, fra gli altri valenti magistrati, opera il dottor Paolo Ielo, che ho personalmente conosciuto, sia pure da avversario, come pubblico ministero serio, preparato, rigoroso e, soprattutto, giusto.

I veri eredi di Giovanni Falcone esistono e meritano apprezzamento.

 

Giancarlo Lehner

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DA “AZIMUT ARCHIVIO ONLINE” ( PROFEZIE ? )
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E IL 4 DICEMBRE 2016 IL “POPOLO BUE” . CHE NON FU BUE – AZZERO’ TUTTO !
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LA RIFORMA ? NULLA DI NUOVO SOTTO IL SOLE – IN EPOCA NON SOSPETTA AVEVAMO SCRITTO – MAGGIO 2015 – LA GUERRA DELLE PAROLE CONTAGIA TUTTI – “FASCISMO RENZIANO”?NOSSIGNORI

Altro…

NOSSIGNORI ! COME SEMPRE LA TIRANNIA E’ ROSSA!”Azimut” associazione Napoli – il presidente Arturo Stenio Vuono – https://azimutassociazione.wordpress.com – COME GIA’ NAPOLITANO PER MATTARELLA L’ANOMALIA NON E’ ALL’ORDINE DEL GIORNO – A TUTT’OGGI E’ SILENZIO ASSOLUTO NEL MENTRE LA CAMERA PUNTA A DURARE SINO AL 2018 E RENZI DEBORDA E IMPERA [L’ARCHITRAVE E’ IL GRUPPO DEI 130 DEPUTATI SEDENTI-ABUSIVAMENTE-IN PARLAMENTO QUALE RISULTATO DEL PREMIO DI MAGGIORANZA DICHIARATO ANTICOSTITUZIONALE]…L’ Italicum attribuisce il premio di maggioranza alla lista che supera il 40% al 1° turno o che vince al ballottaggio… – “AZ.” – SIGNIFICA CHE – LA COSIDDETTA RIFORMA ( PER GIUNTA APPROVATA COME NON MODIFICABILE ) E’ FATTA SU MISURA PER GARANTIRE AL CAPO DEL POLITBURO ( SEGRETARIO DEL PARTITO ) E PRESIDENTE DEL CONSIGLIO IL PIENO CONTROLLO DELLA FUTURA CAMERA – SOVIET CHE DIVERRA’, DI FATTO, SOLO ORGANO DI RATIFICA. IL VOTO DI FIDUCIA SERVE AD AZZERARE GLI EMENDAMENTI CHE L’AVREBBERO IMPEDITO. DATO CHE IL FUTURO SENATO DELLA REPUBBLICA, NON ABOLITO – COME SI DICE – MA MODIFICATO, NON AVRA’ POTERI DI INTERFERIRE INFATTI IL GIOCO E’ FATTO. SENZA SCENDERE NEI DETTAGLI DEL TIRANNICUM ( PARDON : L’ITALICUM ) LA CAMERA SARA’ IN MANO D’UNA MAGGIORANZA CHE, PER EFFETTO DELLA SOLA META’ DEGLI ELETTORI CHE NON DISERTA LE URNE, RISULTERA’ DAL VOTO – AL MASSIMO – DI DUE ITALIANI SU DIECI ALLA LISTA DEL PARTITO VINCENTE FRUENTE, PER L’APPUNTO, DEL PREMIO DI MAGGIORANZA. LA SOGLIA MINIMA DI SBARRAMENTO, FISSATA PER L’ENTRATA IN PARLAMENTO DEI PARTITI, LUNGI DALL’INTENZIONE DI VOLERE GARANTIRE LA MASSIMA RAPPRESENTANZA, E’ PREDISPOSTA ALLO SCOPO, E DI REALIZZARE SOLO L’ULTERIORE FRAMMENTAZIONE DELLA MINORANZA – COMPOSTA DALLE ALTRE FORZE POLITICHE – CHE GIA’ HA SCARSA POSSIBILITA’ DI INCIDERE, E PER DOTARE L’ESERCIZIO DEL PARTITO UNICO OVVERO IL SUO GRUPPO PARLAMENTARE – COME L’ESECUTIVO – DELLA FOGLIA DI FICO, RAPPRESENTATA DA QUALCHE GRUPPUSCOLO DI PRETORIANI, D’UNA PRESUNTA COALIZIONE GOVERNATIVA. DUNQUE, UNA “RIFORMA” [ SIC ] PROPRIO COME RICHIESTA DAI SATRAPI DELL’UE PER IL PIENO CONTROLLO DELLA “REPUBBLICA NAPOLITANA” E DEL “PROTETTORATO ITALIA”. QUESTO IL PROGETTO IN CANTIERE CHE SEMBRA RIUSCIRE.MA….
Raccolta di e-mail dell’Associazione Culturale Azimut
AZIMUTASSOCIAZIONE.WORDPRESS.COM
 
 
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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
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——– Original Message ——–

Subject: Spirito Leader: intervista a Francesco Castagna
Date: Tue, 11 Apr 2017 17:29:57 +0200
From: “SMSengineering Marketing” <marketing@smsnewsletter.it>
To: associazioneazimut@tiscali.it
Reply-To: marketing@smsnewsletter.it
 
SPIRITO LEADER: INTERVISTA A FRANCESCO CASTAGNA, CEO DI SMS ENGINEERING

http://www.spiritoleader.it/sms-engineering-di-francesco-castagna-vince-il-premio-dei-premi-2016/

 

LA FORMAZIONE QUALE LEVA STRATEGICA DELLO SVILUPPO VERSO INDUSTRIA 4.0 – SALERNO 07/04/2017

 
( . . . ) Gerardo Gambardella presidente piccola industria Salerno, Chiara Marciani assessore pari opportunità e formazione regione Campania, Francesco Castagna CEO SMS Engineering e Bruno Scuotto presidente fondimpresa e vicepresidente nazionale piccola industria
 
Ing. Massimiliano Canestro
SMS Engineering – Vice President
AFCEA Naples Chapter Secretary 
HUMANITAS Naples District Commander (Lt. Colonel)
Rating Advisor
Napoli  D:+39 0810155611  F:+39 0810155666  M:+39 3485905083
London  D:+44 2032393730  F:+44 2033180740  skype: m.canestro
FirmaEmailSMSengineering

 

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ANCORA SU POUND E PASOLINI [ PASOLINI SI RIVOLGE A POUND CHIAMANDOLO MAESTRO….. ]
[ DA “ARCHIVIO AZIMUT ONLINE ” ( LINK –  VEDI : SOTTO  ) – ]
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OVVIAMENTE IL VIDEO INTEGRALE ( A CURA DI “STAMPA LIBERA” – DA NOI RIPRODOTTO ) POI NON E’ STATO PIU’ RESO DISPONIBILE DALLA TV DI STATO.   
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 Quando Pasolini chiese scusa a Pound
4 gennaio 2011 | Autore Nicoletta Forcheri |  Stampa articolo
di Roberto Alfatti Appetiti – 03/01/2011
Fonte: Area [scheda fonte]
 
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Associazione Azimut : < STORICA INTERVISTA DI PASOLINI A …

associazioneazimut.blogattivo.com/…/STORICA-INTERVISTA-DI-PASOLINI-A-PO…

STORICA INTERVISTA DI PASOLINI A POUND > – VIDEO SU STAMPA LIBERA E YOTUBE. BUONA DOMENICA ! Â [ AZIMUT-NEWS :12.08.’12 ] Â Â OGGI …

 
 STRALCIO DAL NOSTRO SERVIZIO IN RETE ( AGOSTO 2012 )
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Cosa hanno in comune quell’uomo silenzioso, vecchio e canuto e quell’altro, più giovane e visibilmente emozionato, che gli pone le domande con pudica riverenza?
Per il primo, reduce dalla detenzione nel manicomio criminale di St. Elizabeths di Washington – con l’accusa di aver tradito il proprio paese, l’America, per appoggiare il fascismo – essere in Italia sarebbe già una rivincita. Ma sembra non curarsene, come se non avesse attraversato quell’inferno dalle minuscole dimensioni di uno sgabuzzino. Come se essere uno dei più importanti poeti viventi fosse un dettaglio trascurabile.
L’altro sembra passarsela meglio, si gode l’autorevolezza di regista e narratore conquistata sul campo dopo essersi esposto in prima persona. Dopo aver subìto l’ilarità dei benpensanti e incassato, per ricorrere a un eufemismo, tante pernacchie. Perché in realtà – la realtà piccolo borghese e beghina dell’Italietta – non se l’è vista benissimo. Sin da quel 7 febbraio del 1945 quando, a Porzus, in Friuli Venezia Giulia, una milizia di partigiani comunisti gli aveva massacrato Guido, il fratello diciannovenne, e tutta la Brigata Osoppo, di cui faceva parte, formata da partigiani moderati.
No, moderati loro non lo furono mai, neanche per un istante. Né Ezra, né Pier Paolo. Poeti di valore. Coraggiosi fino all’incoscienza, convinti del fatto che «se un uomo non è disponibile a correre qualche rischio per le proprie idee, o le sue idee non valgono nulla o è lui che non vale nulla». Radicali che rivendicano il diritto di scandalizzare. Rivoluzionari conservatori, per usare un ossimoro. Uomini in rivolta contro il mondo moderno, potremmo azzardare citando Julius Evola. Reazionari, forse, se tale definizione può sposarsi a chi ha dedicato la propria esistenza e la propria arte – mescolate col sangue – a combattere la società dei consumi e il capitalismo senz’anima e usuraio. L’industrializzazione dello spirito. A impedire che la vita degli uomini e delle donne venisse ridotta a fiction o regolata dalle mere leggi del commercio. Dalla parte degli ultimi e dei deboli della storia, che si tratti di vittime dell’usura come anche di ragazzi di vita, borgatari nel mondo globalizzato.
Parliamo di due irregolari del calibro di Ezra Pound e Pier Paolo Pasolini, quest’ultimo scomparso il 2 novembre del 1975. Nelle scorse settimane sui giornali non sono mancate, puntuali quanto inoffensive, le celebrazioni. Il volto scavato dell’intellettuale morto in circostanze ancora misteriose è apparso persino in quella tv della cui «stupidità delittuosa» e del relativo potere di condizionamento fu primo e dichiarato nemico: «Non sostengo affatto che tale mezzo sia in sé negativo – sottolineava – e potrebbe essere un grande strumento di progresso culturale ma sinora è stato usato come un mezzo di spaventoso regresso, di genocidio culturale per due terzi almeno degli italiani». Profetico all’epoca quanto attuale.
Sia l’uno che l’altro avevano capito, con visionaria lucidità, che dietro la maschera del progresso un nuovo potere omologante era già pronto a cancellare le diversità e le identità e a sostituirle con «valori falsi e alienanti» e quali minacce si nascondessero dietro le promesse di miglioramento sociale del secondo dopoguerra. Se il primo cantava l’America dei padri e dei pionieri, l’altro difendeva con puntiglio il mito dell’Italia rurale e preideologica manifestando quella che Italo Cucci – raccontando la sua passione di ragazzo di destra degli anni Cinquanta per Pasolini – ha definito «una vena pascoliana».
Entrambi si erano innamorati dell’idea – forse più poetica e letteraria che reale – di un’Italia autenticamente antiborghese in grado di recuperare la tradizione e le ricche culture originali e rinnovare così il desiderio di bellezza del rinascimento. Pound aveva pensato, illudendosi, che l’ultimo eroe rinascimentale fosse Mussolini, mentre Pasolini riteneva che quel testimone potesse essere raccolto, nelle fabbriche come nelle piazze, da quel partito comunista ancor più borghese della borghesia stessa, che alla fine degli anni Quaranta lo espulse per indegnità in quanto… omosessuale. Liquidandolo come “corruttore” dei giovani, così come fecero a destra quelli del Borghese. «Più Parsifal che Lenin, più Francesco d’Assisi che Togliatti», ha scritto con felice sintesi nei giorni scorsi Marco Iacona ricordando il “misticismo” di Pasolini proprio sul quotidiano Secolo d’Italia.
Incontrarsi era inevitabile e accadde a Venezia nell’autunno del 1967, il 26 ottobre. Ne venne fuori un dialogo intenso, di una liricità spontanea, che la Rai filmò e mandò in onda l’anno successivo. Di quell’eccezionale documento televisivo realizzato da Vanni Ronsisvalle, è possibile vederne alcuni frammenti su youtube ed è un vero peccato che nessuno abbia pensato – in occasione del trentacinquennale dalla morte del poeta di Casarsa – di riproporlo, integralmente, nell’ampio palinsesto dedicato alla ricorrenza.
Nel video disponibile su youtube, peraltro, è tagliato il momento in cui Pasolini – imbarazzato per averlo giudicato con un pizzico di spocchia, forse per compiacere un establishment culturale che non poteva concepire l’idea che un grande scrittore potesse aver aderito al fascismo – chiede scusa a Pound chiamandolo “maestro”. E Pound, di rimessa: «Amici, dunque». Poco prima, infatti, rispondendo alla domanda con cui Pasolini gli chiedeva se accettasse la paternità delle neoavanguardie che si richiamavano a lui, Pound gli aveva assestato una mazzata micidiale: «Se la sua tesi del “vecchio Ezra è in fondo al pozzo buio rimasticando la sua vita passata” è esatta – a me non sembra, ma può darsi che abbia ragione lei – non sarei in una condizione che mi consentirebbe di vedere chiaro in quel che accade fuori nella luce al neon del neomondo dei neoavanguardisti, che spero capiranno e parleranno con l’Ezra che non può vederli». Colpito e affondato.
Così Pasolini commentò successivamente quell’incontro: «Pound chiacchiera nel cosmo. Ciò che lo spinge lassù con le sue incantevoli ecolalie è un trauma che lo ha reso perfettamente inadattabile a questo mondo. L’ulteriore scelta del fascismo è stata per Pound un modo sia per mascherare la sua inadattabilità, sia un alibi per farsi credere presente. In che cosa è consistito questo trauma? Nella scoperta di un mondo contadino all’interno di un mondo industrializzato, di molti decenni in anticipo sull’ Europa. Pound ha capito, con abnorme precocità, che il mondo contadino e il mondo industriale sono due realtà inconciliabili: l’esistenza dell’una vuol dire la morte (la scomparsa) dell’ altra».
È lo stesso Pound, nel corso dell’incontro, ad averlo puntualizzato, correggendo Pasolini. «Lei dice “nazioni industrializzate e quindi culturalmente avanzate”… è questo “quindi” che non mi va…».
Non era la prima volta che Pasolini si muoveva oltre gli steccati destra/sinistra pur di proporre una critica al consumismo. L’aveva già fatto con un altro odiatissimo “conservatore”: Giovannino Guareschi, il papà di Don Camillo e Peppone. Nel 1963 avevano realizzato insieme La Rabbia, un film di cinquanta minuti – pressoché sconosciuto – realizzato a quattro mani proprio con l’avversario romagnolo in cui ognuno recitava le proprie libertà. Con un finale del tutto imprevedibile: dedicato a Marilyn Monroe, icona di bellezza uccisa dalla modernità.
A metà degli anni Settanta, nel periodo delle stragi, Pasolini, insofferente al profluvio di complottismi e teoremi, si chiamò fuori dal conformistico linciaggio mediatico dei “fascisti causa di tutti i mali”, attirandosi ulteriori diffidenze, anche tra gli amici fedeli come Alberto Moravia. Maestro di libertà fino in fondo, ma senza la tentazione di mettersi in cattedra, tanto emulato quanto privo di veri eredi, Pasolini chiede a Pound quale consiglio rivolgere ai giovani. E il poeta americano risponde con disarmante semplicità: «Curiosità». Mettendoli in guardia dalla gran parte della letteratura che, avverte, «nasce dall’odio». Ieri come oggi, che pure il teatrino letterario nazionale si affaccia sempre più con disinvolta spregiudicatezza nell’accogliente palcoscenico televisivo dove l’invettiva ha perso ogni smalto provocatorio ed è finalizzata solo ad alzare lo share. Non a far riflettere ma a raccogliere pubblicità, per essere chiari fino in fondo.
E a noi piace ricordare Pasolini che, cosparsosi il capo di cenere, durante l’incontro di Venezia legge alcuni versi tratti dai Canti Pisani, del testamento spirituale di Pound. «Quello che veramente ami, non ti sarà strappato /quello che veramente ami, è la tua vera eredità».
 
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ECCO IL VIDEO RIMOSSO DALLA RAI – LINK : CLICCA E VEDI 
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Messaggio originale Da: “o.g” Data: 11/08/2012 16.19 A: “Vuono” Cc: “Associazione Azimut”  Ogg: la storica intervista di Pasolini a Pound

 
Oggetto: link su youtube del video dell’intervista di Pasolini a Pound,riproposto da Stampa Libera 
 
Pasolini intervista Ezra Pound
7 agosto 2012 | Autore Redazione | Stampa articolo
 
Nell’ipotesi che tu non l’abbia mai visto il che mi sembra difficile ti invio il link dell’intervista di Pasolini a Pound.
N.B.L’andamento lento non è solo un ritmo è anche una filosofia che fà entrare la riflessione nei nostri atti, rallentantone  l’esecuzione, si crede, ma di fatto rendendoli più ragionati più accorti e più precisi e perciò stesso più veloci.
 
 

Questo video include contenuti di Rai che sono stati bloccati dallo stesso proprietario per motivi di copyright.

Siamo spiacenti.
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IL MILAN AI CINESI [ tratto dal web ]
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Nella foto Silvio Berlusconi con Han Li (a sinistra) e Yonghong Li (a destra) © ANSA

Firmato il closing del Milan: il cinese Li Yonghong è formalmente diventato il nuovo proprietario del club rossonero, che passa di mano dopo 31 anni di gestione da parte di Silvio Berlusconi. È infatti andato a buon fine l’operazione con la Fininvest che, a fronte del versamento con cui è stato completato il pagamento, ha ceduto il 99,93% delle azioni alla società veicolo lussemburghese Rossoneri Sport Investment Lux, creata ad hoc dall’investitore cinese. “Se oggi lascio ogni carica operativa e rappresentativa, rimarrò sempre il primo tifoso del Milan, la squadra che mio padre mi insegnò ad amare da bambino, il sogno che abbiamo realizzato insieme. Ai nuovi responsabili rivolgo l’augurio più cordiale e sentito di realizzare traguardi ancora più straordinari di quelli ottenuti da noi”. Lo afferma Silvio Berlusconi a proposito della cessione del Milan. “A coloro che restano – prosegue ancora Berlusconi – ai giocatori, all’allenatore, ai collaboratori della società, a tutti i nostri tifosi rivolgo l’augurio più affettuoso di grandi successi, e a ciascuno di loro l’augurio di realizzare nello sport e nella vita tutti i progetti e i sogni che portano nella mente e nel cuore per sé e per le persone che amano”. “Ringrazio Berlusconi e Fininvest per la fiducia, e i tifosi per la pazienza, da oggi costruiamo il futuro”. Questa la prima dichiarazione dell’investitore cinese Li Yonghong dopo il closing con cui è diventato proprietario del Milan, affidata a una nota ufficiale.


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LA DIPARTITA DI ANTONIO ( TOTONNO ) LOMBARDI [ LINK ]
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COSENZA – 12/04/2017
 
Silvana D’Angelo
Purtroppo Totonno Lombardi , che era sofferente da tanto e che abitava sul mio appartamento,ha lasciato questo mondo! Faceva parte della famiglia Lombardi ed era abbastanza conosciuto in città……Il suo negozio era in via Trento a Cosenza…..

R.I.P.

Franco Dionesalvi – Quando inaugurammo Mondo Nuovo – Coessenza

11 apr 2010 – “Coessenza”, che da qualche anno opera a Cosenza, è una casa editrice molto …Lombardi si comportava con Mondo Nuovo un po’ come Breton col …. Tutto è cominciato dallamorte di Enzo Costabile, dai funerali che si tennero per onorarlo . Il fratello Antonio e Pino Stancari fecero partire quell’iniziativa.

50 anni del circolo Mondo nuovo – Calabresi.net

03 feb 2010 – Mondo nuovo opera a Cosenza tra il 1960 e il 1980, un arco di tempo ….Antonio Lombardi intraprende lunghi viaggi per rifornire il circolo e i soci … di un libro per ricordare, a dieci anni dalla morte, uno scrittore “irregolare”,

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Omaggio della Commissione Cultura allo storico Collettivo Dedalus …

http://www.comune.cosenza.gov.it › Home Page › Canali › Archivi › Notizie

09 lug 2013 – Il portale istituzionale del Comune di Cosenza. … con Franco Bifarella, Totonno Lombardi, e personaggi del calibro di Ignazio Buttitta, Goffredo …

Paolo Palma: “Congiure da Basso impero a Cosenza” – Il Dispaccio

ildispaccio.it/cosenza/102211-paolo-palma-congiure-da-basso-impero-a-cosenza

11 mar 2016 – Molti di noi frequentavano “Mondo Nuovo” di Totonno Lombardi. Fu un periodo di grandi speranze. Auguro a tutti i giovani un’esperienza come …

L’attivita’ cinematografica del circolo “Mondo Nuovo” a Cosenza – CSDIM

La situazione culturale, non solo quella cinematografica, a Cosenza in quel … La passione di Giovanna D’Arco di Dreyer; Un condannato a morte è fuggito di … *Il testo è il risultato di una conversazione con Antonio Lombardi, fondatore del …

Stenio Vuono ha condiviso il post di Pierpaolo Federico.
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5 ore fa · 

Cosenza – Confluenza del Crati e del Busento intorno al 1920

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L’EDICOLA
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Giovedi, 13 Aprile 2017
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Più che un dibattito, una serie di testimonianze, di ricordi e di pensieri. Non tutti autoreferenziali, però. Da diversi interventi del convegno che ha concluso la mostra della Fondazione An sui 70 anni del Msi, Nostalgia dell’avvenire, sono emersi spunti destinati ad essere ripresi.

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L’EDIZIONE DEL GIORNO

Il “Secolo d’Italia” è il quotidiano on line della destra italiana: fondato a Roma nel 1952, nel 1963 divenne l’organo di partito del Movimento Sociale Italiano – Destra Nazionale e nel 1995 di Alleanza Nazionale.

Nel 2009 è stato uno dei quotidiani del Popolo della Libertà. Attualmente è organo della Fondazione Alleanza Nazionale.

 

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Secolo d’Italia
Registrazione Tribunale di Roma n. 16225 del 23/2/1976
Redazione: Via della Scrofa, 39 – 00186 Roma
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2 pensieri su “AUGURI PER LA PASQUA DI RESURREZIONE – SE OGGI CI FOSSE LUI ( GIORGIO ALMIRANTE ) – LA DIPARTITA DI ANTONIO LOMBARDI ( TOTONNO – A COSENZA ) – L’EDICOLA E ALTRE NEWS”

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