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[ “AZ.” – 25/04/2017 ]
 
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NERO ITALICO … Perché Fascismo è weltanschauung, visione del mondo, della vita, … GUARDA E DIFFONDI TUTTI I VIDEO VERITA’ DI NEROITALICO.

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POTERE MONDIALE, TUTTA LA VERITA’ – YouTube

11 dic 2015 – Caricato da NERO ITALICO

NERO ITALICO. Loading. … consiglio la visione di quest’altro video (non mio): Stai Parlando La …

COLONIALISMO: LE VERITA’ NASCOSTE – YouTube

14 set 2012 – Caricato da NERO ITALICO

NERO ITALICO … schiavi invece di starsene sdraiati ad oziare comepadroni- tutto questo era …

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ALTRE NEWS
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Noi eravamo il MSI e Almirante costituiva L’EURODESTRA con lo spagnolo Blas Piñar ed il francese Jean Louis Tixier-Vignancour. Quest’ultimo era il capo del movimento Force Nouveau. Dopo questo movimento nacque il Front National e Tixier-Vignancour vi aderì. Almirante, poi, costituì al parlamento europeo il Gruppo delle Destre Europeee, con il Front National di Jean Marie Le Pen ed il Msi era il punto di riferimento più importante delle destre europee. Noi ora in Italia viviamo una crisi della destra che sembra non dover finire. Sento spontaneo dentro di me una assoluta vicinanza a Marine Le Pen. Del resto, il simbolo di F. N. è quello che è. FORZA MARINE!!!!

 
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SQUADRA E COMPASSO / 1 
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Carmine Ippolito ha condiviso un link.

Massoneria Pride! La magistratura acquisisce gli elenchi di logge massoniche ed i massoni si indignano! I venerabili non chiariscono mai quali sono le “indicibili” ragioni che spingono tanti rispettabili ad aderire a logge di iniziati ed a conservare il segreto sugli adepti! Nell’intervista pubblicata oggi sul quotidiano Roma poi, il maestro venerabile D’Oriano chiarisce che la loggia fonda sul vincolo d’omertà tipico delle consorterie mafiose: “Un massone può dire di esserlo

 ma non può rivelare l’affiliazione di un altro massone”! Poi fa professione di orgoglio massone: ” nella repubblica Partenopea del 1799 c’erano molti massoni”! Impettito, il venerabilissimo così conclude: “l’Unità d’italia fu una grande idea della massoneria ed anche il progetto dell’unione europea”! I popoli europei, sentitamente, ringraziano ed osservano: non avevamo dubbi! invocazione finale: arrestateli tutti!

«La Commissione parlamentare antimafia? È l’elemento discriminante che non ci convince. Perché acquisire solo l’elenco degli iscritti alla Massoneria e non di altre…
ILMATTINO.IT
Sabato 22 Aprile 2017
 
«La Commissione parlamentare antimafia? È l’elemento discriminante che non ci convince. Perché acquisire solo l’elenco degli iscritti alla Massoneria e non di altre associazioni? E perché, poi, solo quelle di Calabria e Sicilia, con una discriminazione nella discriminazione?». Così il presidente del Collegio di Campania e Lucania del Grande Oriente d’Italia, Maestro Venerabile Lucio d’Oriano, sulla decisione dell’organismo presieduto da Rosy Bindi, affidata, per l’esecuzione, alla Guardia di Finanza.
 
A Napoli, i massoni hanno aperto oggi la loro sede, attiva nella Galleria Umberto I dal 1916, sotto la sigla di «Circolo Darwin», nell’ambito di un’operazione trasparenza, ma negano con forza ogni collegamento con l’inchiesta dell’Antimafia. «Tra noi – dice all’ANSA d’Oriano, che guida 1200 affiliati, secondo i dati ufficiali – ci può essere qualche mela marcia, ma questo non vuol dire che siamo tutti delinquenti. Il garantismo che fine ha fatto per una ex assistente di Vittorio Bachelet, che parlava di democrazia?».
 
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ALTRE NEWS
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Giovanni Gentile ha condiviso il post di Gianni Patete.
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MILANO

23 APRILE 2017

OSTACOLATA LA SANTA MESSA AL CAMPO X

SI VERGOGNI SINDACO SALA

Quanto accaduto ieri al campo X del cimitero di Musocco è grave

Altro..

e inammissibile.
Alle ore 10:00 le associazioni combattentistiche e d’arma hanno organizzato una Messa in onore dei caduti della RSI.
A Tale commemorazione erano presenti anche alcuni militanti di movimenti politici d’area che hanno voluto portare il loro “Presente”, ma il tutto si è dovuto svolgere sotto stretta osservazione da parte degli uomini della questura.
All’ingresso del cimitero agenti della Digos hanno fatto riavvolgere le bandiere italiane (bandiere tricolore senza alcun simbolo), dicendo che all’interno si sarebbero potute srotolare, ma al Campo X altri agenti hanno obbligato i convenuti a deporre le bandiere a terra asserendo che era giunto l’ordine dal Questore di non far aprire neanche le bandiere italiane.
Il tutto è continuato sotto stretta sorveglianza da parte degli agenti che hanno accuratamente filmato e fotografato tutti i presenti.
Assurdo se si pensa che alcuni cittadini erano presenti per una funzione religiosa.
Due pesi e due misure perché a Milano si possono organizzare festival della droga con il consenso del sindaco Sala, in nome dell’antifascismo si può mettere a ferro e fuoco la città (ricordate l’inaugurazione dell’Expo), si possono occupare stabili privati o comunali chiamandoli centri sociali, ma non si può ricordare al cimitero il sangue dei vinti.
Vergogna sindaco Sala, mai, nemmeno con il sindaco rossissimo Pisapia era stata ostacolata la cerimonia al Campo X.
La questione della memoria, in Italia è diventata una posta in gioco assai importante dove convivono e si sovrappongono memorie differenti..
Le commemorazioni sono un mezzo di grande importanza per trasmettere la conoscenza.
Commemorare significa etimologicamente “ricordarsi con”, cioè riunirsi, essere insieme, gli uni con gli altri, per ricordarsi.
NOI Commemoriamo le stragi partigiane commesse nei due anni successivi alla fine della seconda guerra mondiale perché vogliamo trasmettere messaggi sul sacrificio, sul coraggio, sul dono di sé, ma anche sulle nefandezze e le miserie di coloro che volevano solo vendetta. 
Il messaggio che vogliamo trasmettere sul valore della pace e della riconciliazione nazionale, su ciò che dovrebbe essere l’Italia oggi.
Ma purtroppo, lei sindaco Sala insieme ai suoi gruppetti avete la volontà di distruggere alcune forme di espressione culturale e di fare del passato un passato a misura del vostro ideale.
In merito alle commemorazioni delle stragi partigiane, la cultura dovrebbe essere la più condivisa possibile, poiché una certa minoranza in Italia ha fatto in modo da estromettere dalla educazione scolastica l’operato criminale di alcune bande… definite “partigiani”.
Per questo bisognerebbe permettere a tutti i cittadini, alle associazioni e ai vari comitati di poter essere presenti con i loro colori ed i loro vessilli, sventolando soprattutto il tricolore della nostra patria.
Questa è vera condivisione della memoria, perseguire l’unico fine di far ricordare.
Si vergogni Sindaco Sala e continui ad appoggiare l’uso della cannabis.
Gianni Patete
 
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SQUADRA E COMPASSO / 2
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Italo Zicaro ha condiviso il post di Luigi Compagna.
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Luigi Compagna ( . . . )
Luigi Compagna ha condiviso il post di Vincenzo D’Anna.
Adesso ·
Vincenzo D’Anna
21 aprile alle ore 18:30 · 
Giustizia questa sconosciuta. Nicola Cosentino condannato in primo grado a 5 anni per riciclaggio di danaro con l’aggravante del metodo mafioso. Assolto per tutto il resto anche per la corruzione. Ha già scontato 1.200 giorni di carcere cosiddetto preventivo. Strano il danaro lo doveva tirare fuori una grande Banca e mancando le garanzie non lo tiro’ fuori. Tutti gli altri imputati negano che Cosentino abbia interferito nelle decisioni ( l’accusa sospetta che in 14 minuti di colloquio con il Direttore banca questi tirasse fuori 5 milioni di € !!!!). I soldi mai concessi erano della banca il metodo mafioso era un colloquio di 14 minuti. La condanna conferma che in primo grado si sentenzia per evitare alla DDA e la Procura una magra figura. Vergogna !== Cosentino: processo Il principe, 5 anni per ex sottosegretario = 
(AGI) – Caserta, 21 apr. – Nicola Cosentino e’ stato condannato a 5 anni di reclusione nell’ambito del processo Il principe e la scheda ballerina. Il collegio presieduto dal giudice Orazio Rossi ha ritenuto colpevole l’ex sottosegretario per il reimpiego di capitali illeciti, reato aggravato dall’articolo 7; caduta invece l’accusa di corruzione. L’ex parlamentare del Pdl era accusato di essersi interessato per un finanziamento per la costruzione di un centro commerciale, mai edificato, che volevano gli esponenti del clan dei Casalesi.
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DRACULA DENARO ILLUMINATI / 1
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Italo Zicaro ha condiviso un link.
L’Istituto guidato da Christine Lagarde indica al nostro paese dove recuperare le risorse per tagliare il cuneo fiscale
WALLSTREETITALIA.COM
21 aprile 2017, di

WASHINGTON (WSI) – La ricetta per aumentare l’occupazione e combattere le disparità sociali è nel taglio al cuneo fiscale. A dirlo il Fondo monetario internazionale che indica anche al nostro paese dove recuperare le risorse per abbattere il costo del lavoro, ossia tassando le proprietà immobiliari.

“L’Italia dovrebbe razionalizzare le agevolazioni fiscali, allargare la base imponibile e istituire una tassa moderna sulle proprietà immobiliari“.

In concreto l’istituto guidato da Christine Lagarde lancia un assist al ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, certificando che in Italia, così come in Francia, c’è spazio anche per un’ulteriore riduzione del cuneo fiscale, un tema molto dibattuto negli ultimi giorni tanto che si era ipotizzato un aumento Ivaper tagliare proprio il costo del lavoro, ipotesi poi messa da parte visto le polemiche anche da parte dell’ex premier Matteo Renzi.

A questo punto potrebbe invece prendere piede l’idea lanciata dall’Fmi che in concreto  suggerisce al nostro paese di aumentare il gettito del prelievo sulla casa o di istituire una patrimoniale secca. Una decisione che viene già additata da più parti come la mazzata ulteriore su un settore come quelloimmobiliare già in crisi e che si riverserebbe su tutta l’economia italiana visto che il mattone è legato al Pil.

Nel coro di proteste si leva quella del presidente di Confedilizia Giorgio Spaziani Testa che nei giorni scorsi, come rivela Monitorimmobiliare, ha sottolineato come in base ai dati forniti dalla Commissione europea, lapressione fiscale sugli immobili nel nostro paese è superiore al 300 per cento di quella tedesca.

“Quanto alla distinzione fra tasse buone e tasse cattive gli studi basati su tecniche econometriche rigorose dimostrano che aumentare la tassazione sulla proprietà ha conseguenze negative sul Pil. In Italia è stata intrapresa questa strada, dal 2012, e gli effetti sull’economia sono sotto gli occhi di tutti (…) Bisognerebbe invertire la rotta, altro che perseverare nell’errore”.

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DRACULA DENARO ILLUMINATI / 2
( LEGGI – ANCHE – DAL SITO DI MAURIZIO BLONDET )
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E’ tutto sempre più evidente, più scoperto. E’ la lotta dei poteri forti, della finanza, dei banksters contro i popoli europei! Al di ogni possibile, ed ormai, anche superflua dietrologia. Viene sostenuto un personaggetto, creato in laboratorio e cresciuto alle dipendenze dei Roscthild, già ministro dell’economia del governo Holland e che ha dato il nome ad una legge di riforma del mercato del lavoro( legge macron) contro la quale si è già rivoltata la classe lavoratrice. La lotta di classe continua, e vogliono vincerla sempre i miliardari: confondono le idee degli elettori perché, per vincere, hanno capito che paga proclamarsi di sinistra!

Hanno firmato un “appello repubblicano” perché i francesi non votino Marine Le Pen. Nessuna sorpresa, in fondo … Le cose diventano ogni giorno più chiare.…
MAURIZIOBLONDET.IT
 
(Sfilarono al “Je suis Charlie”) 

Hanno firmato un “appello repubblicano”  perché i francesi non votino Marine Le Pen. Nessuna sorpresa, in fondo … Le cose diventano ogni giorno più chiare. Non ci sarà più bisogno di noi complottisti.

L’appello repubblicano è firmato da: Grand Orient de France (GODF), la Fédération française du Droit humain (FFDH), la Grande Loge féminine de France (GLFF), la Grande Loge féminine de Memphis Misraïm (GLFMM), la Grande Loge mixte universelle (GLMU), la Grande Loge mixte de France (GLMF) et la Grande Loge des cultures et de la spiritualité (GLCS).

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DRACULA DENARO ILLUMINATI / 3

( LEGGI DAL SITO DI MAURIZIO BLONDET )

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Per un  giorno, i media hanno parlato della ricerca di  ’Oxfam International   da  cui risulta che la ricchezza degli 8 principali miliardari supera quella della metà povera della popolazione mondiale, 3,6 miliardi.  Gli otto sono

Bill Gates   con  75 $  miliardi

Amancio Ortega – $ 67 mdi

Warren Buffett – 60,8 $ mdi

Carlos Slim Helu – 50 $ mdi

Jeff Bezos – 45,2 $ mdi

Mark Zuckerberg – 44,6 $ mdi

Larry Ellison – 43,6 $ mdi

Michael Bloomberg – 40 $ mdi

 

Addizionate insieme, le loro ricchezze valgono  426, 2 miliardi di dollari.

Questa disparità   estrema, ha concluso  Oxfam, “invoca un cambiamento fondamentale nel modo in cui gestiamo le nostre economie,  perché funzionino per tutti, non solo per alcuni”.

Nel novero dei primi otto non appare il nome Rotschild. Per varie ragioni:  qui non abbiamo a che fare con  persone fisiche, ma con una dinastia,  i  cui membri presiedono  a fiduciarie private a capitale fisso – niente società per azioni (scalabili),  ma   solo aziende familiari, accuratamente sottratte  ai mercati finanziari goym, e partecipazioni  incrociate.

Insomma  è ancora la struttura  instaurata dal capostipite  del 18mo secolo, Mayer Amschel Rotschild.  Basato in Germania,  l’avo   sparse i suoi cinque figli nelle diverse capitali  europee, ciascuno muniti di capitale e conoscenze per  aprirvi  una banca d’affari: Parigi e Francoforte, Londra, Vienna e Napoli (era  allora uno degli stati dalle finanze più  prospere).  E’  stata dunque  la prima multinazionale del credito,   che profittò delle guerre europee scatenate dalla  Rivoluzione  giacobina  e da Napoleone.  Prestando agli stati  che la guerra indebitava (tipicamente,  all’impero austro-ungarico,  a quello britannico), da cui accettava titoli e buoni del Tesoro, e cogliendo  tutte le buone occasioni per prendere il controllo finanziario delle più diverse industrie,  a  corto di liquidità.

Il figlio che ebbe maggior successo fu  quello che si stabilì a Londra  Nathan Meyer  Rotschild:  sposò  Hanna Barent Cohen da  cui ebbe 7 figli e   una cospicua dote finanziaria;  nel 1811, durante le guerre napoleoniche, finanziò  di fatto lo sforzo bellico britannico quasi da solo  – senza trascurare di finanziare in segreto anche il Bonaparte.   Il 18 luglio 1815  fu  un corriere della  Rothschil & Sons  che informò il governo britannico che a  Waterloo le cose si mettevano male per Napoleone; il governo non ci credette, e allora Nathan  stette al gioco:  si  mise a svendere titoli del debito inglese, come se sapesse che presto sarebbero stati carta straccia.   Gli altri ricchi inglesi, nel panico, lo imitarono; la Borsa collassò. Mani forti anonime  (agenti dei Rotschild) avevano già fatto  incetta di titoli a prezzi da liquidazione fallimentare;  quando arrivò la notizia che a Waterloo Napoleone  aveva perso, Nathan era il padrone della London Stock Exchange.  Ancora nel 2015  il Regno Unito sta restituendo a rate i capitali presi  a prestito dai Rotschild.

Oggi,  le ricchezze  della dinastia restano inimmaginabili; essa riesce in gran parte a dissimularle con il metodo delle  ditte   non quotate, dove non si pubblicano bilanci, dove lavorano e sono impiegati direttamente i membri della famiglia, matrimoni fra consanguinei,  eredi che continuano a collaborare strettamente; da due secoli, non è mai apparso alla luce un litigio fra i parenti, che abbia prodotto un  frazionamento di ricchezze, capitali e imprese.  Non  a caso il motto della famiglia, sotto lo scudo rosso, è (in latino) “Concordia, Integritas, Industria”.

Oltre alle finanziarie N.M. Rotschild &  Son di Londra e la Edmond de Rotschild Group  in Svizzera,  la dinastia ha incalcolabili partecipazioni in istituti di credito,  nel settore immobiliare,  minerario ed energetico.  I vigneti che l’uno o l’altro membro hanno in Francia, in Sudafrica, in California, Sudafrica ed Australia, sono   attività da tempo libero.    Le partecipazioni che contano, in “investimenti globali”, non sono affatto visibili. E’ dubbio se i Rotschild siano oggi quello che fu la ditta di Nathan, che divenne praticamente il banchiere centrale   d’Europa,   coprendo debiti pubblici,  salvando banche nazionali,  finanziando infrastrutture  pubbliche durante la rivoluzione industriale.

Sicché non si può valutare se dice il vero il sito Investopedia, che   ha provato a fare una valutazione approssimativa  e decreta (senza specificare i cespiti e le attività)  che la ricchezza  che  la dinastia controlla oggi ammonta a 2  trilioni di dollari:  2 mila miliardi.  Se fosse vero, vuol dire che i Rotschild  sono otto volte più  ricchi degli otto più ricchi miliardari.

http://www.investopedia.com/updates/rothschild-family-net-worth-explained/

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DRACULA DENARO ILLUMINATI / 4

( LEGGI DAL SITO DI MAURIZIO BLONDET )

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I milionari annusano il collasso, e scappano

(dalla società che hanno creato)

Non certo i Rotschild, ma i “mezzi milionari”, i gestori di hedge funds,   i fondatori di startups di successo,  i ricchi in  milioni (ma non miliardi), stanno comprando bunker di lusso  in  rifugi   anti-atomici  riciclati in condomini costosissimi, assoldando squadre di guardie armate,   investendo in campi d’aviazione  in Nuova Zelanda: almeno secondo un articolo del New Yorker  che sta facendo   rumore  fra quelli che contano.  Perché i nuovi ricchi   temono una rivolta sociale:  “Le  tensioni prodotte dall’acuta disparità di reddito  stanno diventando così’ forti, che alcuni dei più  agiati del mondo stanno prendendo misure per proteggersi”-

In vendita in Nuova Zelanda: pista d’atterraggio.http://www.newyorker.com/magazine/2017/01/30/doomsday-prep-for-the-super-rich

.
Una volta, i “preppers”, quelli che si preparano a lottare e sopravvivere in un collasso sociale totale accumulando proiettili e scatolame  in qualche deserto americano, erano la “frangia lunatica”  fatta  per lo più da reduci di guerra tornati disturbati dall’Irak, o complottasti paranoici; gente senza tanti mezzi comunque.  Adesso sono le menti  brillanti di SIlicon Valley  a prepararsi  all’Armageddon, sia quello naturale (terremoto della faglia di Sant?Andrea)  sia il collasso sociale e politico della società.

Antonio García Martínez,   40 anni, ha   ammesso di aver acquistato “due ettari di bosco in un’isola del Nord  Pacifico e d’averla attrezzata con generatori, pannelli solari, casse di munizioni”. Il fondatore di PayPal , Peter Thiel, ha non solo comprati terreni in Nuova Zelanda, ma fondato là una ditta  che aiuta i suoi pari (pari-reddito) a cercare là ridenti rifugi. Nei fatti,   nei primi 10 mesi  del 2016, mani straniere  hanno acquistato 3500 chilometri quadrati in  Nuova Zelanda. Il posto così lontano è oggetto  dei loro appetiti, anche  perché  ritenuto sicuro   se scoppia una epidemia globale…

Reid Hoffman, creatore di LinkedIn, ha raccontato al giornalista dell New Yorker: “Dire che  hai comprato una casa in Nuova Zelanda è  come un ammicco  fra noi.  Si fa’ la stretta di   mano massonica e ci si scambiano notizie del tipo: niamo, “Sai, conosco un mediatore che vende vecchi silos per missili ICBM,  a prova di atomica…”.  O si discute su temi come: “Bisogna comprarsi un aereo privato. Bisogna  prendersi cura anche della famiglia del  pilota. Devono essere sull’aereo”.

E’   istruttivo vedere  come abbiano  paura della società  che  loro stessi hanno creato,  e  ne vogliano fuggire. Come pensano di salvare se stessi per via individuale, accumulando munizioni   generatori solari,   trincerandosi coi propri pari in condomini fortificato:   uno spasimo terminale di individualismo americano    e di spirito del West,  con i carri in circolo contro gli  indiani.

“Se avessimo avuto una più equa distribuzione del reddito, messo più fondi e energia nelle scuole pubbliche, nei parchi, nelle arti o  e nella sanità pubblica,   avremmo tolto molta della rabbia che si sente nella società.  Le  abbiamo tutte smantellate, queste cose”, ammette Rob Johnson , che ha fondato un Institute  for  New Economic Thinking (istituto per  un nuovo pensiero economico),  dove  cerca di  riproporre  le strane idee  della società come un sistema di corresponsabilità  a questi  ricchi spaventati.  Ma lamenta la mancanza di “spirito di responsabilità  verso il  prossimo”  e l’apertura  alla possibilità, fra   i ricchi, di una più decisiva politica fiscale di redistribuzione.

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DRACULA DENARO ILLUMINATI SQUADRA E COMPASSO VOGLIONO TUTTA LA TRIPPA ! E ALTRE NEWS [ “AZ.” – 25/04/2017 ]

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(Arturo Stenio Vuono :  presidente di “Azimut” – Napoli)
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