RASSEGNA STAMPA (IL “SECOLO d’ITALIA” ) UNA BUONA LETTURA UNA BUONA DOMENICA !


RASSEGNA STAMPA (IL  “SECOLO d’ITALIA” ) UNA BUONA LETTURA UNA BUONA DOMENICA ! 

———————————————————————————————————-
RASSEGNA STAMPA (IL  “SECOLO d’ITALIA” ) UNA BUONA LETTURA UNA BUONA DOMENICA !
———————————————————————————————————-
 
———————————————————————————————————-
IN COPERTINA
L'immagine può contenere: sMS“SFASCISTI” ALL’OPERA !
———————————————————————————————————-
[ link – tratto dal web ]
 
Europa.

“Sfida non è solo quella di gestire bene il negoziato col Regno Unito, ma quella di rilanciare l’unità”, dice il premier italiano

Il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni parla con il presidente della Commissione europea  Jean-Claude Juncker (ANSA)Il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni parla con il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker

 
 
 
 
 
 
———————————————————————————————————-
AH ! QUESTI DEMOCRAT…E LA DISSACRAZIONE DEI MITI ( ! )
———————————————————————————————————-
TRATTO DA IL “SECOLO d’ITALIA” 
———————————————————————————————————-
 
“Il virile Orlando”, gli sfottò al ministro diventano un tormentone su Fb (foto)

“Il virile Orlando”, gli sfottò al ministro diventano un tormentone su Fb (foto)

venerdì 28 aprile 2017 

“Ehi, andiamo da me? Ti faccio vedere il mio poster di Berlinguer”. Occhi verdi, sorriso ammiccante e un’agenda piena di numeri di compagne adoranti. Andrea Orlando diventa un piccolo cult della Rete grazie a Facebook e, soprattutto, a una pagina satirica che ne sottolinea con ironia le ‘maschie doti’: sulla scia di ‘Gattini per Civati’ e ‘Matteo Renzi fa cose’, da qualche tempo si è infatti imposta all’attenzione degli utenti la fanpage ‘Il virile ministro Orlando’, raccolta di post esilaranti sulle avventure – romantiche e non solo – del Guardasigilli in piena campagna elettorale. Un Orlando ‘parallelo’ insomma, che alla serietà dell’originale contrappone le doti da Casanova e il gusto per lo sfottò all’avversario.

Lo charme di Orlando e lo “scuot sfigato” Renzi

Oltre al resoconto delle innumerevoli conquiste del ministro orlando di circolo Pd in circolo Pd, è infatti Matteo Renzi il bersaglio privilegiato della pagina, “scout sfigato” colpito e affondato quasi quotidianamente con frecciatine che ne sottolineano la distanza siderale nelle capacità, nell’aspetto e soprattutto nello charme dal ‘virile’. Ed è così che tra un Negroni sorseggiato in onore degli amici Socialisti Gaudenti(altro cult su Facebook per gli appassionati di satira politica), una serata in discoteca e una poesia dedicata all’amata ministra Boschi, l’alter ego di Orlando spopola fra i fan, che ricambiano regalando vagonate di like e commenti a quella che, almeno finora, sembra essere l’unica corsa alla segreteria Pd che appassiona per davvero elettori democratici e non, trasformando lo scontro con l’ex premier e Michele Emiliano in una competizione tutta da ridere.

Il-virile-Orlando-1

Il-virile-Orlando-1

Il-virile-Orlando-2

Il-virile-Orlando-2

Il-virile-Orlando-3

Il-virile-Orlando-3

 

Il virile Orlando-4

Il virile Orlando-4

———————————————————————————————————-
ULTIMO NOSTRO POST SU FACEBOOK
———————————————————————————————————-
Post

Associazione Azimut
Pubblicato da Arturo Stenio Vuono 29/04/2017·

VERITA’ E INFAMIE

Piazza Loreto, 29 Aprile 1945 – YouTube

QUEL 28 APRILE DEL ’45 L’ESECUZIONE DEL DUCE DA PARTE DELLA CANAGLIA DI IENE E DI SCIACALLI PER SEMPRE LA CONDANNA DELL’INFAMIA L’EDICOLA E ALTRE NEWS “A che serve il danaro?” di Ezra Pound – Recensione di Marco Cristiano [ “AZ.” – 29/04/2017 ] – [“azimut archivio online”- ott.’12] “(…) Certo, chi mostrerà mai ciò che non è stato? / E sovviene un cappotto / tedesco a celare 

un Duce / in pavida fuga, ma nessuno / né partigiano né tedesco / né repubblichino mostrò una foto” ( . . . ) – [ Da << Nemesi >> di Olivieri Giancarlantonio – Cosenza ] – SU MUSSOLINI E IL SUO ASSASSINIO LE MOLTE VERSIONI E AD OGGI NESSUNA VERITA’ ! AI LETTORI, TUTTO SULLA COSIDDETTA RESISTENZA – LA SOPPRESSIONE DI MUSSOLINI E ARGOMENTI CORRELATI [ LINK NON SOLO DI PARTE CHE SERVONO – ANCHE – A FARVI CONOSCERE TUTTE LE FALSITA’…..] CI SCUSIAMO PER LE SCENE BESTIALI – CRUDELI – ESECRABILI MA ERA NECESSARIO MOSTRARLE ( E A QUANTO A LUI SI IMPUTA SOLO PER INFANGARNE LA MEMORIA ) – CORSI E RICORSI MACRON PER LE BANCHE CONTRO I POPOLI E GLI STATI QUANDO IL DUCE DIXIT – E LA STORIA SI RIPETE….. ( DISCORSO DI NAPOLI SULL’EUROPA E L’ECONOMIA IN CRISI : 25 OTTOBRE 1931 ) – LE PATACCHE E IL LORO CONTRARIO Chi era Mussolini? Cosa è stato il Fascismo? ( di Filippo Giannini ) – E ALTRO : attualità, corrispondenze e articoli “Secolo d’Italia” – anteprima di web servizio tra breve in rete – UNA BUONA DOMENICA ! per leggere tutto e tutte le news visionare ascoltare riflettere e commentare :

VISITA IL SITO

Associazione Azimut | Raccolta di e-mail dell … – WordPress.com

https://azimutassociazione.wordpress.com/

Raccolta di e-mail dell’Associazione Culturale Azimut

piazza loreto 29 aprile 1945
YOUTUBE.COM
———————————————————————————————————————————————————————————
IL  “SECOLO d’ITALIA” [ 29/04/2017 ]
———————————————————————————————————————————————————————————
DA CINECITTA’ A PIAZZALE LORETO ( di Mario Aldo Stilton )
 
CI VORREBBE UN FILM… Bisognerebbe farci un film sul 28 aprile. Perché è una data curiosa, diversa a seconda dell’annata cui si riferisce. Perché può essere evocativa. Di una fabbrica di sogni. Oppure cruenta. Di una realtà orribile. Bisognerebbe farci un film sul 28 aprile. Perché trama e sceneggiatura sembrano intinte direttamente nella Storia: il 28 aprile di 80 anni fa Benito Mussolini inaugurava Cinecittà. Sempre il 28 aprile, e soltanto otto anni dopo, Benito Mussolini veniva fucilato a Giulino di Mezzegra e poi esposto all’orrore di piazzale Loreto. Certo, parlando di cinema, questa avrebbe potuto essere una coincidenza perfetta per il romagnolo Federico Fellini: raccontare l’alfa e l’omega di quell’altro romagnolo che – quasi fosse una pellicola – tanta parte della vita d’Italia ha impressionato. Si, Fellini e quella sua creatività visionaria sarebbero stati perfetti. Magari, proprio dal famoso Studio 5 di Cinecittà, quello dal quale il regista ha ammaliato e sedotto il dorato universo della celluloide. Bisognerebbe farci un film sul 28 aprile. Su Cinecittà e su Benito Mussolini. Perché si potrebbe raccontare una storia diversa. Sicuramente migliore. Una storia che partisse dall’intuito per le potenzialità di un’opera e dalla sua repentina realizzazione. Una storia sul dire e sul fare. Sull’idea che si fa strada quando nessun altro ci pensa e che, mentre ancora se ne immaginano i contorni, comincia già a prendere forma. Pensateci: solo il confronto ha dell’incredibile. 
ONG: DIFENDIAMO ZUCCARO ( di Redazione )
 
Mentre il ministro della Giustizia Orlando e il grillino Di Maio continuano a battibeccare a distanza, il procuratore di Catania, Carmelo Zuccaro, che conduce l’inchiesta sull’operato delle Ong, torna a chiarire la sua posizione dopo le polemiche scatenate dalle sue affermazioni sulle “relazioni pericolose” a sua detta in corso tra le Organizzazioni non governative e gli scafisti. «È giusto che un magistrato parli con gli atti giudiziari e naturalmente lo farò quando e se sarò in grado di formulare imputazioni nei confronti di singoli. Ma adesso, da magistrato, ho il preciso dovere di denunciare un gravissimo fenomeno, criminale, per arginare il quale la politica deve intervenire tempestivamente». Un j’accuse che punta l’indice contro Ong e Scafisti e che, nel denunciare la totale mancanza di una risposta politica al problema, esorta un tempestivo intervento dell’esecutivo. Così, intervistato da Repubblica, il procuratore di Catania Zuccaro, chiarisce una volta per tutte la distinzione tra acquisizioni e prove, consapevolezza e dimostrabulità delle accuse lanciate e ribadite e apiù riprese sulla gestione dei flussi migratori.
 
LA PROFEZIA DI CASALEGGIO: “STIPENDI MEDI A 500 EURO”  (di Valter Delle Donne )
Fate gli scongiuri. Se la profezia di Davide Casaleggio dovesse avverarsi sarebbero tempi bui per i lavoratori italiani. I salari medi dei lavoratori italiani potrebbero scendere fino a 500 euro al mese. L’allarme arriva in occasione dell’Internet Day organizzato dall’Agi e dal suo direttore Riccardo Luna. Casaleggio junior, che dopo la morte del padre Gianroberto è il nuovo punto di riferimento di Grillo e del Movimento 5 Stelle, ha dipinto un futuro catastrofico per gli italiani. Un futuro a livelli da povertà assoluta che potrebbe toccare alla prossima generazione, se l’Italia non investirà nelle nuove tecnologie. L’erede di Gianroberto Casaleggio è intervenuto (nel video da 1 ora e 28 minuti a 1 ora e 46 minuti) all’Internet Day promosso dall’Agi, alla presenza fra gli altri del ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda. «L’Italia è troppo indietro rispetto agli altri Paesi europei nella sfida imprenditoriale sulle nuove tecnologie», ha detto il presidente della Casaleggio Associati, citando la Francia come Paese che «ha investito tre volte di più rispetto a quello che in Italia è stato investito nel 2016». L’intervento è stato tutto proiettato sul dinamismo della ricerca e dell’innovazione nel mondo messo a raffronto con i ritardi del sistema Italia. «Non possiamo – ha avvertito Casaleggio – permetterci questo gap rispetto a un Paese d’Oltralpe», aggiungendo che «se le società italiane ricevono dai 500 mila fino ai 5 milioni di euro per il loro potenziamento come fanno a competere con le altre società che vengono finanziate con oltre 300 milioni di euro?». Per il guru del M5S le società italiane «devono poter aver accesso agli investimenti per riuscire a crescere. Va creato un ecosistema a loro favorevole». Quindi il raffronto con la Finlandia e il Belgio che investono più dell’Italia. «Questo divario non è più accettabile: se non si inverte il il trend – preconizza Casaleggio – non riusciremo a intercettare la crescita e finiremo per competere con i salari cinesi». Il conto è presto fatto. Un lavoratore cinese oggi guadagna circa 500 euro al mese. Una profezia che ha raggelato la platea.
AUMENTA L’INFLAZIONE: “TIRANO” LE BOLLETTE GAS E LUCE ( di Guglielmo Federici )
Non è indolore per le famiglie il balzo in avanti dell’inflazione segnalatao dall’Istat, che ad aprile sale su base annua all’1,8% dall’1,4% di marzo. Il tasso registra così il livello più alto da oltre quattro anni, ovvero dal febbraio del 2013, segnala l’Istat. L’accelerazione, si spiega, deriva soprattutto dalla crescita dei prezzi dell’energia elettrica, del gas e dalla dinamica dei prezzi dei servizi relativi ai trasporti. Su base mensile l’indice è in rialzo dello 0,3%. I prezzi del cosiddetto ‘carrello della spesa’, che include i beni alimentari, per la cura della casa e della persona, segnano ad aprile un rialzo dell’1,8%, lo stesso tasso annuo che si è registrato per l’inflazione. Quali sono le ripercussioni? “Una stangata per le famiglie italiane, con un’accelerazione dei prezzi molto preoccupante. Per una coppia con due figli, la classica famiglia italiana, l’inflazione all’1,8% significa avere una maggior spesa annua di 684 euro“. Lo dice Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. Secondo i calcoli dell’associazione, “se l’incremento dei prezzi dell’1,8% significa pagare, in termini di aumento del costo della vita, per l’inesistente famiglia tipo Istat da 2,4 componenti, 540 euro in più nei dodici mesi, per una coppia con 1 figlio la stangata è di 642 euro in più su base annua. Per un pensionato con più di 65 anni, la maggior spesa è pari a 355 euro, 362 euro per un single con meno di 35 anni, 524 euro per una coppia senza figli con meno di 35 anni”, conclude Dona. “Il record dell’inflazione registrato ad aprile determina una stangata per i consumatori italiani, pari a più 540 euro a famiglia, di cui 116 euro solo per gli alimentari”. Lo afferma il Codacons.”Il forte rincaro dei listini è da attribuirsi al caro-benzina, con i prezzi dei carburanti che ad aprile hanno registrato alla pompa incrementi superiori al +15% su base annua, e alle tariffe energetiche che risultano in forte crescita nell’ultimo mese – spiega il presidente dell’associazione, Carlo Rienzi – ma ad incidere sono soprattutto i rincari legati alla festa di Pasqua, denunciati nelle scorse settimane dal Codacons e che trovano oggi piena conferma nei dati dell’Istat, che certifica gli effetti della festività sui prezzi al dettaglio”. “Una inflazione a questi livelli determina una vera e propria stangata per i consumatori italiani, che su base annua dovranno mettere in conto una maggiore spesa mediamente pari a +540 euro a famiglia, di cui +116 euro solo per gli alimentari”, conclude il presidente del Codacons. 
 
TRUMP E’ GIA’ UN CULT: ECCO LE SUE FRASI PIU’ CELEBRI  ( di Redazione )
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump è noto per le sue dichiarazioni a braccio, nei discorsi ma anche via Twitter. E nei suoi primi 100 giorni alla guida del Paese sono molte le frasi e gli slogan diventati già “pietre miliari” del suo mandato. Primo tra tutti quello pronunciato durante la sua investitura: “Da questo momento, l’America prima di tutto“. Due giorni dopo, commentando su Twitter la marcia contro il suo insediamento aveva scritto: “Se non sbaglio abbiamo appena avuto un’elezione. Perché queste persone non hanno votato?”. Mentre il 29 gennaio, per arginare le proteste e le condanne scatenatesi con il decreto anti-immigrati, aveva twittato: “Cerchiamo di essere chiari, questo non è un bando ai musulmani, come i media riportano falsamente“. E ancora al National Prayer Breakfast il 2 febbraio aveva ammonito: “Il mondo ha problemi, ma li sistemiamo, vero? Questo è quello che io faccio: sistemo le cose“. “Non posso credere che sto dicendo di essere un politico, ma suppongo che è quello che sono ora“, aveva dichiarato in una conferenza stampa il 16 di febbraio il tycoon, che sulla riforma del sistema sanitario ammetteva: “E’ un argomento incredibilmente complesso. Chi immaginava che il sistema sanitario fosse così complicato?”. Scherzando sulle intercettazioni in una conferenza stampa con Angela Merkel il 17 marzo, Trump aveva affermato, suscitando sconcerto nella cancelliera tedesca: “Per quanto riguarda le intercettazioni della precedente amministrazione, almeno abbiamo qualcosa in comune“. Mentre in un’intervista pubblicata sulla rivista ‘Time’ il 23 marzo- il leader Usa aveva detto: “Suppongo che non lo sto facendo tanto male perché sono presidente e lei no“. Dopo il raid con armi chimiche nella provincia siriana di Idlib, attribuito al presidente siriano Bashar al Assad, Trump aveva annunciato che si sono “oltrepassate molte linee”. “Quando si uccidono dei bambini innocenti, dei piccoli bambini innocenti con del gas così letale, sono stati oltrepassati più e più limiti. La gente è rimasta scioccata quando ha saputo di che tipo di gas si trattasse. Si è andati oltre la linea rossa“, ha detto il 6 aprile dalla sua residenza di Mar-a-Lago in Florida. Per poi chiudere, il giorno dopo, il suo breve discorso alla nazione sul bombardamento in Siria con la frase: “Dio benedica l’America e il mondo“. Dalla Siria alla Corea del Nord, il 13 aprile Trump aveva annunciato che gli Usa stanno “inviando una flotta” di portaerei davanti alla penisola coreana. Per poi scoprire alcuni giorni dopo che le navi viaggiavano in tutt’altra direzione. Quanto alla Nato, in una conferenza stampa con il segretario generale dell’Organizzazione del Trattato Nord Atlantico, Jens Stoltenberg, il 13 aprile, Trump ha fatto marcia indietro su una delle cose più spesso ‘sbandierate’ in campagna elettorale: “Avevo detto che era obsoleta. Ora non è più obsoleta”, ha detto Trump senza spiegare perché avesse cambiato idea. Infine, in un post su Twitter dopo l’attacco del 21 aprile contro gli agenti di polizia a Parigi ha scritto: “Un altro attacco terroristico a Parigi. Il popolo francese non ne può più. Avrà un grande effetto sulle elezioni presidenziali“.
 
RICCHI DIVIDENDI PER BANCHIERI, EDITORI E ASSICURATORI(di Niccolo’ Silvestri)
Più che la pagina economica del Corriere della Sera, sembrava il bollettino della vittoria del generale Diaz. Da non crederci, alla luce delle quotidiane geremiadi sui conti in rosso, il disastro di Alitalia, il borsellino in apnea sin dalla terza settimana del mese e via piangendo. Ma tant’è: in quest’Italia spaccata a metà può capitare che a fronte di un default nazionale dato più volte per imminente, capiti poi di leggere che gli azionisti di Intesa Sanpaolo a fine anno si spartiranno un monte dividendi di 10 miliardi. «Chi ha investito un miliardo in Intesa Sanpaolo a fine 2013 – ha ricordato Carlo Messina, l’ad del gruppo bancario – oggi se ne ritrova due». Facendo due conti, significa circa 300 milioni all’anno, in pratica 25 milioni al mese. Di euro, ovviamente non delle vecchie e rimpiante dirette. Non così bene, ma sempre con il segno “più” è finita l’assemblea degli azionisti del gruppo assicurativo UnipolSai che in sede di approvazione del bilancio 2016 ha deliberato la distribuzione di 353 milioni di euro per i soci. Insomma, banche e assicurazioni se le danno di santa ragione… le quote da dividersi annualmente tra i fortunati possessori delle loro azioni. Non se la passa tanto male neanche il gruppo Rcs MediaGroup, la società che edita proprio il Corriere della Sera. Anzi, è proprio il giornale di via Solferino ad informare del ritiro all’utile, «il primo dal 2010», ha sottolineato il presidente e ad Urbano Cairo, che è anche il patron de La7. Pensate che soddisfazione per quei soci storici di Rcs che sono detentori anche del 4,6 per cento in UnipolSai, il cui bilancio di previsione, come prima riportato, promette meraviglie. Profitti in crescita anche in Mondadori. «Ci predisponiamo alla cedola», ha annunciato raggiante l’ad Ernesto Mauri. L’ultima volta fu nel 2011. Ora, invece, l’utile previsto dalla società è del 30 per cento. Champagne, allora, ma solo per banchieri, assicuratori ed editori. Per loro l’Italia dev’essere come quel famoso caffè della della pubblicità: più la mandano giù, più si tirano su.
 
 
 
SMOG, 21 CITTA’ ITALIANE MESSE FUORILEGGE DALLA UE ( di Martino Della Costa ) 
Smog, il 2017 è appena all’inizio e già sono 21 le città del Belpaese all’indice per l’elevato tasso d’inquinamento. A fotografare la situazione è Legambiente in un’anticipazione del rapporto “Pm10 ti tengo d’occhio” che contiene la classifica dei capoluoghi di provincia che hanno superato con almeno una centralina urbana la soglia limite di polveri sottili in un anno. E allora, prendendo come riferimento la centralina peggiore in ogni città e gli ultimi aggiornamenti del 27 aprile, sul podio sono finite Torino, con 54 giorni di superamento del limite consentito (pari a 35 giorni in un anno) da inizio 2017, Frosinone e Cremona con 52. Nello specificio, allora, le 21 città italiane sono “fuori legge” avendo esaurito i giorni “a disposizione” per superare il limite previsto per il Pm10: 50 microgrammi per metro cubo come media giornaliera, da non superare per più di 35 giorni in un anno. Dunque, a parte le città sul podio, a stretto giro nella poco lusinghiera classifica figurano anche Vicenza e Padova (con 48 superamenti), Venezia (47), Milano e Pavia (46), Reggio Emilia (45), Brescia (44). In gran parte, sono le città dell’area padana ad avere già superato il limite, le stesse già segnalate dalla Commissione europea. A fotografare la situazione è Legambiente in un’anticipazione del rapporto “Pm10 ti tengo d’occhio” che contiene la classifica dei capoluoghi di provincia finiti all’indice. Le altre 11 città fuori legge che seguono nella classifica sono: Asti e Alessandria (43 giorni di superamento dei limiti da inizio 2017), Treviso (42), Como e Monza (41), Mantova, Modena, Vercelli (40), Lodi (39), Verona (38) e Bergamo (36). «Il parere motivato della Commissione europea, o meglio l’ultimatum lanciato all’Italia per evitare di aprire l’ennesima procedura d’infrazione, riguarda i superamenti dei limiti di legge previsti per il Pm10 negli anni 2005, 2006 e 2007. La stessa situazione si è registrata però anche in tutti gli anni successivi e ancora nel 2017 e non sembra affatto migliorata – fa sapere Legambiente –. Al punto che, nella nota della Commissione, l’Italia è considerata il Paese europeo che presenta i dati più elevati di mortalità connessa con l’esposizione al Pm: oltre 66mila morti all’anno».
———————————————————————————————————————————————————————————
RASSEGNA STAMPA (IL  “SECOLO d’ITALIA” ) UNA BUONA LETTURA UNA BUONA DOMENICA !
———————————————————————————————————————————————————————————
“AZIMUT” ASSOCIAZIONE CULTURALSOCIALE NAPOLI – IN RETE :
 direzione responsabile: presidenza Associazione
 team azimut online:  Fabio Pisaniello webm. adm. des.
 Uff. Stampa Associaz. “Azimut” :   Ferruccio Massimo Vuono 
(Arturo Stenio Vuono :  presidente di “Azimut” – Napoli)
“AZIMUT”  VIA P. DEL TORTO, 1 –  80131 NAPOLI
[ ex : Prima Traversa Domenico Fontana )
TEL. 340. 34 92 379 / FAX: 081.7701332
Annunci

2 pensieri riguardo “RASSEGNA STAMPA (IL “SECOLO d’ITALIA” ) UNA BUONA LETTURA UNA BUONA DOMENICA !”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...