IMMIGRAZIONE INVASIONE E IL NUOVO SPOT PER IMPORLA : INTEGRAZIONE “OPPORTUNITA’ PER CRESCITA E SVILUPPO” TUTTI COMPLICI ALTRE NEWS : Quarantennale primo Campo Hobbit – e altro


IMMIGRAZIONE INVASIONE E IL NUOVO SPOT PER IMPORLA : INTEGRAZIONE “OPPORTUNITA’ PER CRESCITA E SVILUPPO” TUTTI COMPLICI  ALTRE NEWS : Quarantennale primo Campo Hobbit – e altro

IMMIGRAZIONE INVASIONE E IL NUOVO SPOT PER IMPORLA : INTEGRAZIONE “OPPORTUNITA’ PER CRESCITA E SVILUPPO” TUTTI COMPLICI  ALTRE NEWS : Quarantennale primo Campo Hobbit – e altro [ “AZ.” – 12/05/2017 ]
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anteprima di web – servizio tra breve in rete

Associazione Azimut | Raccolta di e-mail dell … – WordPress.com

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Raccolta di e-mail dell’Associazione Culturale Azimut.

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IN COPERTINA
DELL’IMMIGRAZIONE – INVASIONE
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3 maggio  · 

George Soros.

Le sue speculazioni finanziarie sulla sterlina e sulla lira misero in ginocchio Inghilterra ed Italia. Con i suoi soldi influenza le politiche di ...tutto il mondo attraverso organizzazioni sociali e sostegno ai liberal democratici.

Oggi finanzia e favorisce

lo sbarco dei migranti in Italia.

Migranti, non profughi.

Conoscere per capire.

George Soros (Budapest, 12 agosto 1930) è un imprenditore e attivista ungherese naturalizzato statunitense.

Il suo patrimonio personale è stimato in circa 24,9 miliardi di dollari nel maggio 2016 ed è una delle trenta persone più ricche del mondo.[1] Finanziere di successo dagli anni ’50, durante il cosiddetto mercoledì nero (16 settembre del 1992) George Soros è diventato famoso con un’operazione di speculazione che ha costretto la Banca d’Inghilterra a svalutare la sterlina facendogli guadagnare una cifra stimata in 1,1 miliardi di dollari. Da quel momento è soprannominato l’uomo che gettò sul lastrico la Banca d’Inghilterra. Nel medesimo anno colpì con una speculazione analoga la Banca d’Italia, inducendo la svalutazione anche della lira.

Soros è Presidente del Soros Fund, dell’Open Society e fondatore e consigliere del Quantum Group. Politicamente è un sostenitore del movimento liberal della sinistra democratica statunitense e un finanziatore di gruppi per i diritti umani con un interesse per la filosofia, a partire da quella del suo insegnante giovanile, Karl Popper.

Nel Mercoledì Nero del 16 settembre 1992, Soros divenne improvvisamente famoso quando vendette sterline allo scoperto per un equivalente di più di 10 miliardi di dollari, approfittando della riluttanza da parte della Banca d’Inghilterra sia ad aumentare i propri tassi di interesse a livelli confrontabili con quelli degli altri paesi (il Sistema monetario europeo) sia a lasciare fluttuante il tasso di cambio della moneta. Alla fine, la Banca d’Inghilterra fu costretta a far uscire la propria moneta dallo SME e a svalutare la sterlina, e Soros nel processo guadagnò una cifra stimata in 1,1 miliardi di dollari. Da quel momento fu conosciuto come “l’uomo che gettò sul lastrico (“broke”, slang finanziario) la Banca d’Inghilterra”.

Sempre il 16 settembre 1992, Soros partecipò insieme ad altri speculatori ad un attacco contro la Banca d’Italia: vendendo lire allo scoperto contribuì a causare una perdita valutaria pari a 48 miliardi di dollari.; in conseguenza di tale azione speculativa, la Lira italiana riportò una perdita di valore del 30% e l’uscita dal Sistema monetario europeo. In un’intervista a Francesco Spini disse: “Ai tempi presi una posizione sulla lira perché avevo sentito dichiarazioni della Deutsche Bundesbank […] Si trattava di dichiarazioni pubbliche, non ho avuto contatti personali. Quella fu una buona speculazione”.

Soros individua la fonte di molti dei problemi della contemporaneità in ciò che definisce come il fondamentalismo del mercato. Il suo porsi in maniera critica nei confronti di molti aspetti della globalizzazione lo hanno reso una figura controversa. Per Victor Niederhoffer: “Soprattutto, George credeva anche allora in una economia mista, in cui operasse una forte autorità centrale internazionale il cui compito fosse di correggere le distorsioni causate da un eccessivo individualismo”.

Soros traccia una distinzione tra l’essere un operatore nel mercato e il lavorare per cambiare le regole che gli operatori devono seguire. Sembra non avere problemi nel continuare ad adoperarsi per perseguire il suo proprio interesse economico, affiancando a questo un’attività di lobbying tesa ad una drastica revisione del sistema finanziario globale. In risposta alle accuse di essere personalmente responsabile di molteplici disastri finanziari, tra cui quelli di Regno Unito, Europa dell’Est e Thailandia, ha dichiarato: “Nella veste di operatore di mercato non mi si richiede di preoccuparmi delle conseguenze delle mie operazioni finanziarie.”

I critici affermano che Soros eserciterebbe un’irregolare influenza sui mercati valutari per via del Quantum Fund, il fondo di investimento privato di sua proprietà. Al pari di molti grandi hedge fund, questo ha sede sociale in un paradiso fiscale, nello specifico Curaçao, nelle Antille Olandesi.

Soros ha finanziato numerosi movimenti di liberazione e a favore dei diritti umani (come il movimento anti-apartheid in Sudafrica), si oppone alla guerra alla droga in senso antiproibizionista, e sostiene la legalizzazione dell’eutanasia.

Soros è inoltre un forte critico del presidente russo Vladimir Putin.

Soros ha finanziato la campagna presidenziale di Barack Obama e in seguito di Hillary Clinton, quest’ultima contro il miliardario Donald Trump; insieme ad altri, inoltre, ha inaugurato una campagna da 15 milioni di dollari (5 milioni del suo patrimonio personale) nella speranza di riuscire spingere al voto le categorie di solito refrattarie, i latinoamericani e gli immigrati con cittadinanza, che, nelle intenzioni, avrebbero determinato la sconfitta di Trump.

Il 20 settembre 2016 Soros ha annunciato uno stanziamento di 500 milioni di dollari per la creazione di start-up di imprese che diano lavoro ai migranti arrivati in Europa. Inizia così una colossale opera di colonizzazione del Vecchio Continente che passa in questi giorni per il finanziamento di una vera e propria flotta di navi che favoriscono i viaggi nel Mediterraneo dei migranti. Non più scafisti ma associazioni ONG (organizzazioni non governative) che rispondono ad un preciso piano politico culturale: scardinare quel poco che resta delle identità nazionali, alterandone le culture, le demografie, le economie.

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DELL’IMMIGRAZIONE – INVASIONE  PER LOR SIGNORI UNA “RISORSA” ( SIC )
E IL NUOVO SPOT PER IMPORLA
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TUTTI I LINK SU MATTARELLA PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA CHE ORMAI SPROFONDA NELLA POVERTA’ ( L’ANESTETICO DEGLI ITALIANI N° 1 – SEGUE A RUOTA L’ANESTETICO N^ 2  IL GENTILE GENTILONI PER L’ACCOGLIENZA…. )

Mattarella in Argentina: ‘Migranti fonte di opportunità e crescita’ – ANSA.it

http://www.ansa.it › Politica

3 giorni fa – Il presidente Sergio Mattarella parlando al Congresso argentino ha ricordato che “valori di apertura e accoglienza ci accomunano, anche su …

Mattarella: “I migranti sono una risorsa”. E Salvini: “Complice dell …

3 giorni fa – Mattarella: “Con le migrazioni gli italiani scoprirono l’identità unitaria”. E … il capo dello Stato – preconizzava con lo sviluppo del Paese, il venir meno …… per mancanza diopportunità e sono rimpiazzati da vulavà e vucumprà.

Mattarella: Pianeta è patria terrestre, migranti sono opportunità …

corrieredirieti.corr.it/…/mattarella-pianeta-e-patria-terrestre-migranti-sono-opportunita…

2 giorni fa – Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella intervenendo, nel corso della sua visita di Stato in Argentina, al congresso, …

Mattarella in Argentina: “I migranti sono un’opportunità”. FOTO | Sky …

tg24.sky.it/mondo/photogallery/2017/05/10/mattarella-in-argentina.html

2 giorni fa – “L’Argentina è un esempio virtuoso, ha saputo fare delle migrazioni unaopportunità”. Sergio Mattarella guarda al modello positivo del Paese …

Migranti, tra integrazione e opportunità di sviluppo – Repubblica.it

18 giu 2015 – Migranti, tra integrazione e opportunità di sviluppo TRIESTE – In occasione della “Giornata mondiale del Rifugiato” l’Ufficio nazionale …

Mattarella: Pianeta e’ patria terrestre, migranti sono opportunita …

video.virgilio.it/…/mattarella-pianeta-e-patria-terrestre-migranti-sono-opportunita_bc5…

2 giorni fa – Mattarella: Pianeta e’ patria terrestre, migranti sono opportunita’. 2 … il destino comune dei popoli e ha consentito di parlare di patria terrestre, una patria, … Mattarella: lavoro delle donne e’ decisivo per sviluppo economico …

Mattarella: “Sempre meno italiani, sono i migranti la ricchezza per l …

giornalesm.com/mattarella-sempre-meno-italiani-sono-migranti-la-ricchezza-litalia/

20 giu 2016 – Un’immigrazione “ben regolata” e sostenuta da “politiche intelligenti” rappresenta un’opportunità di sviluppo per il popolo italiano. A dirlo è il …

MATTARELLA: LA MOBILITÀ DEI GIOVANI È GRANDE OPPORTUNITÀ

06 ott 2016 – “Il quadro che emerge dal lavoro dei ricercatori – osserva Mattarella – è di … italiani migranti ha caratteristiche e motivazioni diverse rispetto al passato. … Che le porte siano aperte è condizione di sviluppo, di cooperazione, …

Migranti e accoglienza, Mattarella: «Non ci difenderemo alzando muri …

19 ago 2016 – Migranti e accoglienza, Mattarella: …. le grandi opportunità di comunicazione che la scienza ci mette a disposizione, sovvertendone la funzione. … Occorre ricominciare a costruire ponti e percorsi di coesione e sviluppo.

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La replica di Salvini

L’intervento di Mattarella non è piaciuto a Matteo Salvini. Che su Facebook ha duramente criticato il capo dello Stato per aver detto che “gli immigrati sono una risorsa”.“Quanta ipocrisia – ha tuonato il leader della Lega Nord – paragonare i milioni di italiani che emigrarono in cerca di lavoro, e a cui nessuno regalò pranzi, alberghi o telefonini, ai clandestini che sbarcano oggi in Italia e fanno casino, è una vergogna”. E ancora: “Stopinvasione, Mattarella complice”.

[ TRATTO DA “il GIORNALE” di MILANO ]

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TRATTO da << il NAZIONALISTA >>

Il Nord – Il Nazionalista – Quotidiano di libera informazione …

Il Nord – Il Nazionalista – Quotidiano di libera informazione – ilNazionalista.it.

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UE VUOLE IMPORRE IMMIGRATI

giovedì 11 maggio 2017
BUDAPEST – L’Ungheria porra’ il veto alla strategia sull’immigrazione che l’Unione europea e’ pronta a presentare. Lo ha affermato il ministro degli Affari esteri e del Commercio Peter Szijjarto all’agenzia di stampa ungherese ”Mti” ieri sera. Secondo quanto dichiarato da Szijjarto, il documento che Bruxelles intende presentare e’ denominato ”Consenso europeo sullo sviluppo” e propone una visione positiva dell’immigrazione, e, cita, ha aggiunto il ministro, che ”e’ obbligatorio ricorrere al contributo favorevole” delle migrazioni. Nel testo, ha affermato ancora Szijjarto, si sostiene inoltre che l’Ue e i suoi Stati membri devono facilitare la ”migrazione sicura e responsabile e la mobilita’ delle persone attraverso una cooperazione rafforzata” e occorre attuare una strategia piu’ coordinata e globale al fine di ”massimizzare le sinergie che derivano dall’immigrazione”. Il ministro degli Esteri ungherese ha sottolineato che ”l’immigrazione e’ una cosa negativa” e che negli ultimi anni il fenomeno ha portato molti pericoli nel continente europeo, compromettendone la sicurezza. Pertanto, ha detto ancora Szijjarto, l’Ungheria sta facendo tutto quanto e’ in suo potere per fermare l’immigrazione e ”non abbiamo assolutamente alcuna intenzione di sostenere un documento dell’Unione europea” che renderebbe obbligatorio per gli stati membri il sostegno all’immigrazione.

 
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DAL “SECOLO d’ITALIA” ( la Redazione )
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L’ULTIMA GAFFE DI D’ALEMA: “CALABRESI UGUALI AGLI ARABI” Massimo D’Alema partecipa alla presentazione del libro “Allarme Europa” di Stefano Piazza. Nel corso del suo intervento, l’ex premier si è soffermato sulla situazione dell’Islam in Italia, sottolineando la necessità di una “intesa con lo Stato”. Il saggio racconta la diffusione in Europa delle versioni estreme dell’ideologia islamista salafita. E contiene interviste a Massimo D’Alema, Saida Keller-Messahli, Edward Luttwak. Nel corso dell’ intervento, a proposito dell’integrazione, D’Alema, forse a voler sottolineare l’intreccio tra italiani e arabi, ha sostenuto che “antropologicamente un calabrese e un arabo non si distinguono”
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DAL “SECOLO d’ITALIA” ( la Redazione )
MELONI: “TUTTO IL GOVERNO A CASA, NON SOLO LA BOSCHI”
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Il caso della Banca Etruria continua ad essere al centro della polemica politica. Rispetto alla mozione di sfiducia contro Maria Elena Boschi, cui sta pensando il M5S, Giorgia Meloni, leader di FdI, ha detto che a suo avviso tutto il governo deve andare a casa: “Abbiamo speso miliardi di euro per fare una serie di favori a una serie di banche con una serie di conflitti di interessi. E secondo noi si richiama la necessità di liberarsi complessivamente di questo governo. Continuo a dire che la mozione di sfiducia andrebbe presentata a tutto l’esecutivo”. La sottosegretaria alla presidenza del Consiglio Maria Elena Boschi ha affidato intanto alla professoressa avvocato Paola Severino e al professor avvocato Vincenzo Zeno Zencovich l’incarico di tutelare, anche in sede giudiziale, il proprio nome e reputazione in relazione alle presunte rivelazioni su Banca Etruria e alle conseguenti ricostruzioni. 
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GIANCARLO LEHNER – DA ROMA
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——– Original Message ——–

Subject: Lehner: il dna del suddito
Date: Tue, 9 May 2017 08:25:30 +0000
From: Giancarlo Lehner 
To:  ( . . . )

Ahi serva Italia, di dolore ostello,…non donna di province, ma bordello! Nei secoli, poco o nulla cambia in quanto all’italica disposizione alla servitù. Franza o Spagna, purché se magna… e, infatti, morti di fama ed autori di epici fallimenti vanno a cena con il signor Obama. Nessuno dei nostri eroi, però, gli chiede conto degli immensi danni arrecati al popolo italiano, dalle finanziarie ricaduteci addosso sino alle primavere arabe ed al premeditato caos libico. 

Anzi, scacciata con piglio deciso ogni dignità, tutti in ginocchio, proni a ribaciare i piedi al vecchio dannoso padrone fratello di un “fratello musulmano”.

Giancarlo Lehner

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VINCENZO MANNELLO – DA CATANIA
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——- Original Message ——–

Subject: Marine Le Pen non prosegua sulla strada sbagliata
Date: Mon, 8 May 2017 08:31:18 +0200
From: <info@vincenzomannello.it>
To: “associazioneazimut@tiscali.it” <associazioneazimut@tiscali.it>,  ( . . . )

Macron : i francesi hanno scelto l’UEismo ed un ueista dei peggiori,al servizio diretto delle banche. Chiaramente è la mia (e di milioni di europei) opinione.. Ma la volontà popolare va rispettata perché, pur con forte astensionismo, ha votato (e  si è espressa) la maggioranza degli elettori francesi.

Peraltro Marine LePen ha ammorbidito troppo la sua posizione di “alternativa al sistema” per cercare voti “moderati”..il padre aveva ed ha ragione : il Fronte Nazionale ha perso la propria identità  !!

 

Quanto sopra il mio commento “a caldo” nelle ore precedenti l’apertura dei seggi e riadattato a risultato acquisito..niente di particolare,non ci voleva altro che un minimo di obiettiva analisi per capire come sarebbe finita,compresa la anticipazione del giudizio politico che Jean Marie Le Pen, padre ripudiato di figlia e partito, avrebbe dato su Marine ed il Fronte Nazionale.

 

Ecco,è questa parte che mi interessa porre alla attenzione di chi volesse continuare la lettura..lasciamo Macron al peana vittorioso dello UEismo e degli ueisti, analizziamo il perché e per come Marine ha avuto il 36% dei suffragi in una Francia apparentemente non del tutto felice di rappresentare il meglio della Europa Unita di Strasburgo e Bruxelles (visto che pure moltissimi non hanno votato o depositato scheda bianca).

 

Per non confondere e tediare (per primo me stesso) con dati ed analisi troppo sofisticate, vado direttamente al sodo : Marine Le Pen ha portato il Fronte Nazionale su posizioni più “sfumate” e #politicamentecorrette nella speranza di attrarre e conquistare “voti moderati”..errore mortale per qualunque partito o movimento che nasca e si sviluppi in funzione di “alternativa al sistema” !!

 

Quando si nasce,cresce o si diventa “alternativo” alla forma di governo istituzionale in cui ci si ritrova per motivazioni di vario genere che siano storiche, politiche, sociali od economiche..si deve proporre un modello di lotta adeguato al sistema di potere che si vuole sostituire..adattando ed adottando ogni possibile mezzo per lo scopo primario ma mantenendo ferreo lo spirito e lo scopo per cui ti stai battendo : la sostituzione di quello (il sistema)  in carica !!

 

Per far questo esistono due strade : mantenere la barra a dritta e martellare quanto più possibile e continuamente il potere costituito in qualunque occasione e senza il minimo punto di contatto con esso e con le forze che lo sostengono..è la prima ;

cercare di trovare consenso ammiccando ai “soci” del potere stesso,credendo di far breccia nelle crepe e nelle differenze delle varie componenti..è la seconda.

 

Marine Le Pen,come altri in Italia ed Europa dal dopoguerra ad oggi,partita dalla eredità paterna di primo tipo, ha virato sulla seconda scelta..addirittura cambierà nome al partito per attrarre nuovi elettori..prenderà piu voti ?

Forse e magari serviranno a ben poco visto il meccanismo elettorale francese, ma saranno utili al “sistema” stesso per tenere lei ed il Fronte Nazionale “fuori” dai centri del potere, annacquandone progressivamente forza e contenuti.

 

Analisi con parole che non portano da nessuna parte ? Forse,magari non in tempi medio-brevi..ma partiti o movimenti,ferreamente organizzati e basati sulla volontà di rovesciare gli assetti politici dello UEismo in Europa, hanno un’arma micidiale a disposizione : il sistema liberalcapitalista che ci sgoverna imploderà da solo,questione di tempo !!

Chi è “contro”, organizzato o meno che sia, ha solo una cosa da fare : aspettare,combattendolo in qualsiasi modo..non dandogli una mano per salvarlo !!

Grazie per l’attenzione

Vincenzo Mannello

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CORRISPONDENZE [ riceviamo e pubblichiamo ]
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LINK ( vedi : sotto – clicca e leggi )

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Subject: Aerospazio. Regione Campania, una politica condivisa e un nuovo aereo regionale per rilanciare l’industria aeronautica
Date: Mon, 8 May 2017 13:15:37 +0000
From: Aerospaziocampania/Aeropolis <dsalenia@gmail.com>
To: <associazioneazimut@tiscali.it>
Reply-To: <dsalenia@gmail.com>

AEROPOLIS.it – Per leggere la Newsletter sul WEB 

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Subject: Ucraina: 9 maggio di intimidazioni e violenze contro i Veterani
Date: Thu, 11 May 2017 15:36:20 +0000 (UTC)
From: Enrico <enricoto@yahoo.it>
To: Enrico Vigna <enricoto@yahoo.it>

 

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Subject: Odessa 2 maggio 2014-2017: Noi non dimentichiamo di Enrico Vigna
Date: Mon, 8 May 2017 12:38:44 +0000 (UTC)
From: Enrico <enricoto@yahoo.it>
To: Enrico Vigna <enricoto@yahoo.it>

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enrico vigna | Notizie Geopolitiche

Macedonia. Scontri e tensione altissima tra la minoranza albanese e le… Ng – 31 luglio 2014. 0 · Primo piano · Ucraina: perché il paragone con il Kosovo non ..

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ALTRE NEWS
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SUL NOSTRO SUD ( E IL FALSO SBARCO DI MARSALA – 11/05/1860 )
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I due vapori, Piemonte e Lombardo, secondo la storia ufficiale, per evitare attacchi avevano seguito una rotta inconsueta, e favoriti da un ritardo da parte della marina borbonica, decisero di puntare a Marsala dopo essere stati informati dalle navi da guerra inglesi e da alcuni pescherecci, che il porto di Marsala non era protetto da navi borboniche.

Ma la storia ufficiale, ormai lo abbiamo imparato, non sempre racconta la verità dei fatti. C’erano stati infatti accordi sottobanco tra Garibaldi e la marina borbonica. Le due navi piemontesi, che erano state precedentemente prese a Genova, non erano state requisite, ma pagate attraverso una fudejussione di cinquecentomila lire, una somma enorme per l’epoca. Per giunta, la marina borbonica permise ai “mille” di entrare indisturbati nel porto di Marsala. Partenope eStromboli. Le navi della marina borbonica giunsero al porto di Marsala alle ore 14, restando inattive e assistendo praticamente allo sbarco. Non ci fu, infatti nessun attacco e da questo momento ebbe inizio l’invasione del Sud e la sua colonizzazione.

Il tradimento dei generali borbonici ha permesso il saccheggio, la colonizzazione, uno spargimento di sangue senza precedenti e la conquista del Sud da parte di Garibaldi, o meglio dei suoi “fedelissimi” per conto dei Piemontesi, e quello che ancora oggi viene definito Eroe dei due Mondi lo si può definire a pieno titolo un corruttore. Le nostre terre furono messe a ferro e fuoco dagli invasori, aiutati da politici, massoni e mafiosi, solo per arricchire l’altra parte d’Italia e un altro paio di nazioni.

Lo stesso Giuseppe Garibaldi, inoltre, scrisse di proprio pugno di essersi pentito di aver fatto la campagna meridionale e aver consegnato il Mezzogiorno a al Piemonte di Vittorio Emanuele II e di Cavour.

L’11 maggio 1860
#Garibaldi con i suoi “1000”, approdò a #Marsala 
per compiere quell’impresa falsa, chiamata ancora oggi Unità d’Italia.
L’11 maggio 1860 Garibaldi con i suoi “1000”, approdarono a Marsala con i loro vapori per compiere quell’impresa falsa, chiamata Unità d’Italia
VESUVIOLIVE.IT
 

1 Maggio 1860. Lo sbarco a Marsala e la falsa impresa dell’Unità d’Italia

I due vapori, Piemonte e Lombardo, secondo la storia ufficiale, per evitare attacchi avevano seguito una rotta inconsueta, e favoriti da un ritardo da parte della marina borbonica, decisero di puntare a Marsala dopo essere stati informati dalle navi da guerra inglesi e da alcuni pescherecci, che il porto di Marsala non era protetto da navi borboniche.

Ma la storia ufficiale, ormai lo abbiamo imparato, non sempre racconta la verità dei fatti. C’erano stati infatti accordi sottobanco tra Garibaldi e la marina borbonica. Le due navi piemontesi, che erano state precedentemente prese a Genova, non erano state requisite, ma pagate attraverso una fudejussione di cinquecentomila lire, una somma enorme per l’epoca. Per giunta, la marina borbonica permise ai “mille” di entrare indisturbati nel porto di MarsalaPartenope eStromboli. Le navi della marina borbonica giunsero al porto di Marsala alle ore 14, restando inattive e assistendo praticamente allo sbarco. Non ci fu, infatti nessun attacco e da questo momento ebbe inizio l’invasione del Sud e la sua colonizzazione.

Il tradimento dei generali borbonici ha permesso il saccheggio, la colonizzazione, uno spargimento di sangue senza precedenti e la conquista del Sud da parte di Garibaldi, o meglio dei suoi “fedelissimi” per conto dei Piemontesi, e quello che ancora oggi viene definito Eroe dei due Mondi lo si può definire a pieno titolo un corruttore. Le nostre terre furono messe a ferro e fuoco dagli invasori, aiutati da politici, massoni e mafiosi, solo per arricchire l’altra parte d’Italia e un altro paio di nazioni.

Lo stesso Giuseppe Garibaldi, inoltre, scrisse di proprio pugno di essersi pentito di aver fatto la campagna meridionale e aver consegnato il Mezzogiorno a al Piemonte di Vittorio Emanuele II e di Cavour.

I due vapori, Piemonte e Lombardo, secondo la storia ufficiale, per evitare attacchi avevano seguito una rotta inconsueta, e favoriti da un ritardo da parte della marina borbonica, decisero di puntare a Marsala dopo essere stati informati dalle navi da guerra inglesi e da alcuni pescherecci, che il porto di Marsala non era protetto da navi borboniche.

Ma la storia ufficiale, ormai lo abbiamo imparato, non sempre racconta la verità dei fatti. C’erano stati infatti accordi sottobanco tra Garibaldi e la marina borbonica. Le due navi piemontesi, che erano state precedentemente prese a Genova, non erano state requisite, ma pagate attraverso una fudejussione di cinquecentomila lire, una somma enorme per l’epoca. Per giunta, la marina borbonica permise ai “mille” di entrare indisturbati nel porto di MarsalaPartenope eStromboli. Le navi della marina borbonica giunsero al porto di Marsala alle ore 14, restando inattive e assistendo praticamente allo sbarco. Non ci fu, infatti nessun attacco e da questo momento ebbe inizio l’invasione del Sud e la sua colonizzazione.

Il tradimento dei generali borbonici ha permesso il saccheggio, la colonizzazione, uno spargimento di sangue senza precedenti e la conquista del Sud da parte di Garibaldi, o meglio dei suoi “fedelissimi” per conto dei Piemontesi, e quello che ancora oggi viene definito Eroe dei due Mondi lo si può definire a pieno titolo un corruttore. Le nostre terre furono messe a ferro e fuoco dagli invasori, aiutati da politici, massoni e mafiosi, solo per arricchire l’altra parte d’Italia e un altro paio di nazioni.

Lo stesso Giuseppe Garibaldi, inoltre, scrisse di proprio pugno di essersi pentito di aver fatto la campagna meridionale e aver consegnato il Mezzogiorno a al Piemonte di Vittorio Emanuele II e di Cavour

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IL SERVIZIO CONTINUA
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UNA BUONA LETTURA E A PRESTO !
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DAGLI AMICI DI CONTROCORRENTE –  NAPOLI
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———- Messaggio originale ———-
Da: Controcorrente 
A: Controcorrente 
Data: 5 maggio 2017 alle 17.52
Oggetto: Verso il quarantennale del primo Campo Hobbit – Presentazione a Napoli
Verso il quarantennale
del primo Campo Hobbit
 
Presentazione a Napoli
 
Venerdì 19 maggio 2017
Ore 17:30
 
Sala Nugnes
Palazzo del Consiglio Comunale
Via Verdi, 35
Napoli
 
Interviene
MARINA SIMEONE
presidente Associazione Culturale “Generoso Simeone”
 
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IMMIGRAZIONE INVASIONE E IL NUOVO SPOT PER IMPORLA : INTEGRAZIONE “OPPORTUNITA’ PER CRESCITA E SVILUPPO” TUTTI COMPLICI  ALTRE NEWS : Quarantennale primo Campo Hobbit – e altro 
[ “AZ.” – 12/05/2017 ]
 
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TRATTO da << FASCINAZIONE >>
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Gianfranco Fini Trema: Estradato L’uomo Della Casa Di Montecarlo

Nel silenzio dei media, da alcuni giorni è ospite delle carceri italiane Rudolf Baesten braccio destro di Francesco Corallo, il re delle slot machine, accusato dai pubblici ministeri di aver oliato il sistema politico italiano al fine di ottenere leggi favorevoli alle aziende del cosiddetto gioco d’azzardo legale. Il quotidiano La Verità con un interessante articolo firmato dai colleghi Giacomo Amadori e Fabio Amandolara  ce ne da notizia ricordando come ai quattro indagati di Corallo, Gianfranco Fini, la compagna Elisabetta Tulliani, il cognato Giancarlo ed il suocero Sergio non conviene festeggiarne la notizia.
Si allungano i tempi per le estradizioni in Italia dalle Antille Olandesi di Francesco Corallo, il re delle slot machine di origine siciliana accusato di associazione a delinquere dalla Procura di Roma. Ma i quattro coindagati di Corallo ( per riciclaggio) Gianfranco Fini, la compagna Elisabetta Tulliani, il cognato Sergio ed il suocero Sergio, non conviene festeggino la notizia.
Infatti il braccio destro di Corallo, Rudolf Baetsen è già stato trasferito nelle carceri italiane nel silenzio dei media. Al momento si è avvalso della facoltà di non rispondere, ma se decidesse di collaborare, visto lo stato delle nostre carceri che non ricordano nemmeno lontanamente quelle di Sint Maarten per Fini e per i Tulliani la situazione potrebbe complicarsi.
Baetsen e Corallo sono accusati dai pm Michele Prestipino e Barbara Sargenti di aver oliato il sistema politico italiano per ottenere leggi favorevoli alle aziende del cosiddetto gioco d’azzardo legale. Gli stessi personaggi avrebbero rigirato diversioni milioni di euro frutto di una gigantesca evasione fiscale a Fini e alla famiglia Tulliani.
Il Daily Herald, quotidiano dell’isola di Sint Maarten, nei giorni scorsi ha scritto che, Corallo potrebbe rimanere incarcerato sull’isola per un altro anno, in quanto la sua sua effettiva estradizione in Italia potrebbe non essere eseguita fino all’estate del 2018.
Ad aprile un parlamentare olandese del Partito Socialista aveva chiesto espressamente informazioni sul luogo di detenzione di Corallo, nonché sulla data prevista per l’estradizione.  Il ministro dell’interno Ronaldo Plasterk ha risposto che il giudice che ha esaminato la richiesta di estradizione ha ritenuto legittimo l’arresto disposto dal Tribunale di Roma.
Da quel giorno Corallo si trova incarcerato presso la stazione di polizia della capitale Philipsburg. Il giudice ha ritenuto illegittimo il trasferimento di Corallo da Sint Maarten non lo consentono: l’ipotizzato spostamento era contro la volontà di Corallo.
Plasterk ha spiegato che, dal giorno del suo arresto, gli avvocati di Corallo hanno richiesto per 3 volte alla corte la revoca o la sospensione dello stato di detenzione. Tutte e tre le istanze sono state rigettate.
Secondo il quotidiano “la richiesta di estradizione delle autorità italiane a quelle di Sint Maarten è stata presentata tempestivamente ad attraverso i canali corretti. L’esame della richiesta di estradizione si terrà dinanzi alla Corte di Philipsburg il 16 maggio. L’udienza era stata originariamente prevista per il 21 marzo, ma la data ha incontrato la resistenza degli avvocati di Corallo, secondo i quali era eccessivamente ravvicinata.
Adesso secondo Plasterk, si dovrà seguire la procedura completa di estradizione ( la più lunga) perché il mandato d’arresto europeo non è applicabile alla parte olandese di Sint Maarten. Questa regolamentazione si applica invece alla porzione francese, e per questo l’altro indagato Baetsen, arrestato nella parte controllata da Parigi è già stato estradato in Italia. La procedura completa prevede la possibilità di presentare un appello alla Corte Suprema nei Paesi bassi. La prassi mostra che questa procedura può richiedere un anno. Ciò significa che l’estradizione effettiva potrebbe avere luogo solo nell’estate del 2018, ha spiegato Plasterk.
Nel frattempo Baetsen è atterrato in Italia. I magistrati lo hanno definito organizzatore e capo di una associazione transnazionale dedita a frodare il fisco. Per gli inquirenti era il braccio destro di Corallo e compartecipe delle decisioni strategiche delle diverse realtà societarie del gruppo. Si occupava, secondo l’accusa, del riciclaggio di proventi illeciti e in uno dei capi d’imputazione viene descritto come amministratore di numerose società estere e offshore riconducibili a Corallo. I magistrati hanno ricostruito che sarebbe stato lui a trasferire il denaro di Corallo estero su estero con transazioni idonee a ostacolarne l’identificazione della provenienza delittuosa. In particolare avrebbe trasferito 7540000 euro su un conto di una banca di Sint Maarten. Da qui, nel 2009, è partito un bonifico di 281387 dollari a favore di Giancarlo Tulliani, e un secondo invio di 3599807 dollari indirizzato a Sergio Tulliani con la causale liquidation foreign assets  decree 78/2009 considerato dai pm il pagamento per una legge favorevole.
Tra i trasferimenti finiti sotto esame c’è pure quello da 327295 euro a favore della società offshore Printemps Ltd, riconducibile a Giancarlo Tulliani, soldi utilizzati per l’acquisto, scrivono gli investigatori, di un appartamento sito nel principato di Monaco: la famosa casa di Montecarlo.
Il 30 settembre 2009 Baetsen mandò una seconda tranche a favore della Timara Ltd questa volta collegabile a Elisabetta Tulliani per un nuovo passaggio di proprietà dello stesso appartamento di Montecarlo che transita cosi dalla Printemps alla Timara. 
Gli investigatori tracciano infine altri due bonifici riferibili a Baetsen: uno da 400000 e un altro da 500000 per la società Jayden limited del solito Giancarlo Tulliani.
 
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Giovedi, 11 Maggio 2017
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“Abbiamo speso miliardi di euro per fare una serie di favori a una serie di banche con una serie di conflitti di interessi. E secondo noi si richiama la necessità di liberarsi complessivamente di questo governo. Continuo a dire che la mozione di sfiducia andrebbe presentata a tutto l’esecutivo”. .

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Venerdi, 12 Maggio 2017
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Giorgia Meloni , in questi giorni ospite di tanti talk-show televisivi, ha ribadito con chiarezza un percorso liineare che un governo serio avrebbe dovuto intraprendere, in verità, già il 5 dicembre, quando il governo Renzi è stato sfiduciato dai cittadini.   

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