C’ERA UNA VOLTA LA DESTRA ORA LO SFASCIO CI SALVERA’ ( FORSE ) IL “FRONTISMO”


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OGGI :
C’ERA UNA VOLTA LA DESTRA ORA LO << SFASCIO >> CI SALVERA’ ( FORSE ) IL “FRONTISMO”  [“AZIMUT-NEWSLETTER” : 20  MAGGIO 2017]
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IN COPERTINA
C’ERA UNA VOLTA LA DESTRA…..
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( . . . )  il post
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Lunedì 22 maggio, alle ore 19 e 30, presso la Basilica di Santa Maria in Montesanto (Piazza del Popolo – Roma), sarà celebrata una Santa Messa in suffragio dell’anima di GIORGIO ALMIRANTE, il Segretario.

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DA “AZIMUT ARCHIVIO ONLINE” ( leggi tutto e visita sito )
“AZIMUT” – il presidente Arturo Stenio Vuono
REPETITA  IUVANT
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Replichiamo quanto scritto più volte – 2014 e 2015 – con editoriali ripresi in rete anche da altri siti ( vedi : oltre ) ; poi è subentrato il completamento irreversibile dello sfascio ( ora  Mattarella al Quirinale e Gentiloni a Palazzo Chigi ) :  impoverimento generale, non occupazione ai massimi livelli, attacco definitivo al ceto medio e alla classe operaia, giovani sempre più privati del futuro e, tanto per finire, supporto incondizionato alla’immigrazione – invasione. Come fire : facili profeti in patria !
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LINK – clicca e leggi
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DISSONANZE: MALAVACANZA

23 lug 2014 – MALAVACANZA. di Arturo Stenio Vuono Lettori …. (Arturo Stenio Vuono – presidente di “Azimut” – Napoli). Pubblicato da Edoardo Longo a 02: …

DISSONANZE: 06/01/2014 – 07/01/2014

edoardolongo.blogspot.com/2014_06_26_archive.html

27 giu 2014 – MALAVACANZA. di Arturo Stenio Vuono Lettori …. (Arturo Stenio Vuono – presidente di “Azimut” – Napoli). Pubblicato da Edoardo Longo a 02: …

malavacanza – continuita’ ideale combattenti rsi delegazione puglia

combattentirsi.blogspot.com/2014/07/malavacanza.html

23 lug 2014 – di Arturo Stenio Vuono Lettori, visitatori, collaboratori e molti dei nostri “contatti”, ci chiedono chiarezza. Per intanto non considerateci nel …

EDITORIALI AZIMUT A FIRMA ARTURO STENIO VUONO ITALIA UE …

19 apr 2016 – EDITORIALI AZIMUT A FIRMA ARTURO STENIO VUONO ITALIA UE TROIKA – ECCO IL … MALAVACANZA. di Arturo Stenio Vuono Lettori …

IN QUESTO NUMERO : NAPOLI SABATO 29 PRESENTAZIONE …

26 apr 2017 – [ “AZIMUT-NEWSLETTER” : MERCOLEDI’ 26 APRILE 2017 ] … Pubblicato daArturo Stenio Vuono · 25/04/2017 ·. VOGLIONO TUTTA LA …

MALAVACANZA E BUONA RIFLESSIONE – UEISTI MERIKANISTI …

19 lug 2014 – Arturo Stenio Vuono “AZIMUT” – IL POST DEL PRESIDENTE. Malavacanza e buona riflessione. di Arturo Stenio Vuono. Lettori, visitatori …

 

E’ MORTO MARCO PANNELLA CIAO MARCO DI TE NON ABBIAMO …

19 mag 2016 – E’ MORTO MARCO PANNELLA CIAO MARCO DI TE NON ABBIAMO CONDIVISO MOLTO MA … Associazione Culturalsociale “Azimut” Napoli.

PANNELLA: “FRANCESCO TI SCRIVO DALLA MIA STANZA ALL …

21 mag 2016 – “Associazione Azimut”<associazioneazimut@tiscali.it> … Ci interessa solo questo, non è morto da miscredente, checchè ne dicano coloro che …

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ITALIA – VATICANO – RUSSIA E ALTRO – E LA RINUNCIA DI BENEDETTO…..
[ tratto dal web ]
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Nell’ultimo numero – appena uscito – di Limes, l’autorevole rivista di geopolitica dello stesso gruppo editoriale di Repubblica ed Espresso, viene pubblicato un saggio del professor Germano Dottori, che si occupa di Studi strategici presso la Luiss, è consigliere scientifico di Limes, membro di altri importanti centri studi ed è stato consulente presso commissioni della Camera e del Senato in materia di affari esteri e difesa.

Dunque il saggio di Dottori – intitolato «Perché ci serve il Vaticano» – ricostruisce lo stretto e decisivo legame fra la politica estera della Stato italiano e la presenza a Roma del papato che ha un’influenza planetaria.

n rapporto anche conflittuale. Oggi, per esempio, Dottori ritiene che «il governo dei flussi migratori» crei un grosso attrito fra gli interessi dello Stato italiano e il Vaticano di papa Bergoglio.

È noto infatti che «Francesco è un sostenitori delle porte aperte», ma c’è una «difficoltà strutturale destinata a gravare sull’Italia: se Roma non tenterà di rallentare in qualche modo i flussi di disperati che raggiungono il nostro paese, non solo verranno certamente compromessi alcuni delicati equilibri sociali, come già si comincia a vedere nelle periferie… ma è molto probabile che i nostri partner europei finiscano con l’optare per la nostra espulsione dagli accordi sullo spazio unico europeo, con conseguente pregiudizio dei rilevanti interessi economici delle nostre imprese esportatrici».

Nel delineare il complesso intreccio Italia/Vaticano, Dottori si è soffermato pure sugli eventi che nel 2011 hanno portato alla caduta del governo Berlusconi e nel 2013 alla strana e traumatica «rinuncia» di Benedetto XVI.

LA PACE CON LA RUSSIA
Dottori scrive: «Le frizioni tra Chiesa e Stati Uniti non sarebbero venute meno neanche con la scomparsa di Giovanni Paolo II. Avrebbero invece avuto un seguito durante il pontificato di papa Ratzinger, nel corso del quale ad acuirle non sarebbe stato soltanto l’investimento fatto da Barack Obama e Hillary Clinton sull’islam politico della Fratellanza musulmana durante le cosiddette primavere arabe, ma altresì la ferma volontà di Benedetto XVI di pervenire a una riconciliazione storica con il patriarcato di Mosca, che sarebbe stata nelle sue intenzioni il vero e proprio coronamento religioso di un progetto geopolitico di integrazione euro-russa sostenuto con convinzione dalla Germania e anche dall’Italia di Silvio Berlusconi – ma non da quella, più filo-americana, che si riconosceva in Giorgio Napolitano. Com’è andata a finire» scrive Dottori «è noto a tutti. Governo italiano e papato sarebbero stati simultaneamente investiti da una campagna scandalistica, coordinata, di rara violenza e priva di precedenti, alla quale si sarebbero associate anche manovre più o meno opache nel campo finanziario, con l’effetto finale di precipitare nel novembre del 2011 l’allontanamento di Berlusconi da Palazzo Chigi e, il 10 febbraio 2013, l’abdicazione di Ratzinger».

In questo contesto Dottori evoca anche alcuni episodi: «Al culmine della crisi, l’Italia avrebbe visto progressivamente chiudersi le porte d’accesso ai mercati finanziari internazionali, mentre l’Istituto per le Opere di Religione (Ior) sarebbe stato tagliato temporaneamente fuori dal circuito Swift» (in nota Dottori approfondisce quest’ultima notizia).

Quello che colpisce non è solo l’evocazione del contesto geopolitico dentro il quale viene collocata la «rinuncia» di Benedetto XVI (e la caduta del governo Berlusconi), ma anche il fatto che a pubblicare tale analisi sia la rivista di Lucio Caracciolo, Limes, del Gruppo Gedi di cui è presidente Carlo De Benedetti (il gruppo di Repubblica ed Espresso).

Dottori qualche mese fa rilasciò un’intervista all’agenzia di stampa cattolica Zenit in cui, interpellato sui documenti di Wikileaks, faceva questa considerazione: «pur non avendo alcuna prova, ho sempre pensato che Benedetto XVI sia stato indotto all’abdicazione da una macchinazione complessa, ordita da chi aveva interesse a bloccare la riconciliazione con l’ortodossia russa, pilastro religioso di un progetto di progressiva convergenza tra l’Europa continentale e Mosca. Per ragioni simili, credo sia stata fermata anche la corsa alla successione del cardinal Scola, che da Patriarca di Venezia aveva condotto le trattative con Mosca».

Su queste colonne ho più volte sottolineato la profonda anomalia della «rinuncia» di papa Benedetto, delle circostanze in cui si verificò e infine della sua scelta di restare «papa emerito», spiegata con queste sorprendenti parole: «La mia decisione di rinunciare all’esercizio attivo del ministero non revoca questo».

IL MISTERO DELLA RINUNCIA
Una colossale anomalia che fa pensare a una rinuncia dimezzata, come s’intuisce anche dalla famosa conferenza alla Gregoriana del suo segretario mons. Georg Gaenswein.

Tale «rinuncia» va collegata al contesto geopolitico – come fa Dottori – su cui bisognerebbe riflettere per capire se e quali eventuali forme di pressione o di condizionamento furono esercitate.

Questo non significa che la suddetta «rinuncia» di Benedetto XVI sia stata estorta o costretta. Significa però che attorno a quella strana «scelta» c’è un colossale mistero che deve essere chiarito.

Le considerazioni di Dottori su Benedetto XVI (e anche sul governo Berlusconi) riportano alla nostra attenzione quella che è – a mio avviso – la chiave di volta per capire tanti eventi di questi anni: la guerra (fredda e calda) dichiarata dagli Stati Uniti di Obama e della Clinton contro la Russia di Putin, su tutti gli scenari del globo.

Il progetto del mondo unipolare a egemonia americana – che quindi deve spazzar via una Russia tornata indipendente e autonoma – è l’ultima follia ideologica della modernità.

È un progetto imperialistico suicida per gli Stati Uniti e pericolosissimo per il mondo, ma impregna così profondamente l’establishment americano (sia nella fazione neocon che in quella liberal) che perfino Donald Trump – il quale ha vinto contro di loro – deve oggi venire a patti e si trova pesantemente condizionato da questo blocco di potere, che sembra più forte del presidente eletto.

di Antonio Socci

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E DI PIETRO DIXIT ( CON IL SOLITO VIZIETTO ANTIBETTINO…. )
 
Excusatio non petita, accusatio manifesta. Excusatio non petita, accusatio manifesta è una locuzione latina di origine medievale. La sua traduzione letterale è “Scusa non richiesta, accusa manifesta“, forma proverbiale in italiano insieme all’equivalente “Chi si scusa si accusa”.
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Mani pulite,Di Pietro:L'inchiesta è stata fermata dai servizi segreti deviati

Confessione shock dell’ ex magistrato antonio Di Pietro ai microfoni di Radio Cusano Campus, riguardo l’inchiesta Mani pulite: “Eravamo arrivati anche al PCI,poi l’inchiesta è stata fermata dai servizi segreti deviati”.

“Tangentopoli esiste ancora oggi, non si è mai fermata“, questa è una delle affermazioni più rilevanti di Antonio Di pietro durante una intervista rilasciata a Radio Cusano Campus, l’emittente dell’Università degli Studi Niccolò Cusano.

L’ex magistrato ha risposto alle accuse di chi afferma che nell’ inchiesta “Mani Pulite” non si sia voluta fare chiarezza sul PCI (partito comunista italiano), di chi è convinto che tangentopoli si sia fermata anni fa di fronte al comunismo: “E’ solo l’inchiesta di mani pulite ad essersi fermata“. Il motivo appare abbastanza inquietante, ecco le sue dichiarazioni ai microfoni di Radio Cusano Campus:

“Tangentopoli non si fermò davanti al Partito Comunista, tangentopoli c’è ancora oggi, non si è mai fermata. E’ l’inchiesta di mani pulite che si è fermata, e il perché lo spiega il Copasir, che dice che mani pulite è stata fermata da una operazione di delegittimazione portata avanti da sezioni deviate dei servizi segreti su ordine di altissime cariche dello Stato. Noi siamo arrivati fino ai segretari amministrativi di tutti i partiti e in alcuni casi anche ai segretari politici.

Craxi non è che è stato condannato perché poteva non sapere, è stato condannato perché ha confessato e poi perchè gli abbiamo trovato dei conti in Svizzera che facevano capo a un suo amico d’infanzia che nulla aveva a che vedere col partito“.

Poi ammette il pericolo sventato : “Per l’inchiesta mani Pulite due pentiti di mafia hanno detto che io dovevo essere fatto fuori. Ma mi è andata bene, mi hanno solo delegittimato“.

Di seguito vi mostriamo il link che rimanda all’ audio intervista integrale, contenente le dichiarazioni sopra citate, di Antonio Di Pietro per Radio Cusano Campus.

VAI ALL’ AUDIO INTERVISTA

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EDITORIALE 2014 E 2015 RIPRESO IN RETE DA ALTRI SITI
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MALAVACANZA


di Arturo Stenio Vuono

Lettori, visitatori, collaboratori e molti dei nostri “contatti”, ci chiedono chiarezza.

Per intanto non considerateci nel novero degli apprendisti stregoni ; che, facendo il gioco dei vetero repubblikanes , hanno “lavorato” per eliminare il cosiddetto < male assoluto > , per liberarsi del vituperato < cavaliere >, e per insediare, prima. il “contabile – professore”  , cioè tutto il < bene assoluto > ( sic ! ), poi i Letta e i Renzi; però esplicitando  la non condivisione già al < passaggio della campanella >> ; che malissimo  ha fatto, a suo tempo,  il solo e uscente  leader eletto  ad “assecondare”  o ad “abdicare”  oppure a “piegarsi”.

Da allora  è tutto un bluff. Squilli di tromba, ripetuti, per equità, sviluppo, occupazione e riforme; ben’altro, però, si continua a perseguire nel “protettorato Italia” : una “grande indigestione”  per l’enorme massa del danaro, che la Bce impresta,  a costo zero, solo utile a “far cassetta” di banche che si limitano al “gioco dello spread”, e alla gestione  degli “usurai interessi” sui titoli pubblici  che pagheremo e pagheranno i nostri figli, e i figli dei nostri figli. Lo < Stato – “cravattaro” > fa il resto e strangola,  pretendendo di riscuotere ma di non dare corso ai pagamenti di quanto dovuto; e, il cosiddetto < debito pubblico >, cioè l’imbroglio,  cresce e “straripa” ! Per tacitare la famelica macchina della  spesa pubblica  , l’ < apparato > e le clientele,  la Guardia di Finanza e l’Agenzia delle Entrate  danno la  caccia all’evasione, ma evadere il fisco significa possesso del danaro che non si versa; e il “trasgressore” – occorrerebbe provarlo – dove lo nasconde ? ; poi, tutti i lavoratori, dipendenti o autonomi, devono pagare il “pizzo” : l’accise sul carburante e lo “strapotere delle 7 sorelle”, per potersi portare sui luoghi di lavoro, dove già il loro magro reddito è tassato; i cittadini devono sobbarcarsi, al posto delle già note addizionali, che  erano solo a integrazione dei  trasferimenti  dello Stato  , una serie odiosa  di continui “balzelli”……;  cioè una doppia o tripla tassazione; etc.; chi ha una casa, non per “una tantum”,  l’Ici non fu mai abolito per coloro che incassavano , deve – comunque sia – versare il resto. Pagare e “zittire”.


Corre una strana aria da  “tassa del macinato” e da latente minaccia alla < Bava Beccaris > ! In questo  squallido scenario, buona parte degli eletti non sono – ormai – che una pura, inutile, e semplice comparsa, ogni esecutivo in carica ricorre sempre al  soccorso tecno – grigio  e si avvale , innanzitutto e sopratutto, del  soccorso rosso ; il popolo è confuso, frastornato, vuole uscire dal “tunnel” ma non sa come; in Italia mancano i decisori e siamo, per tradizione, disposti ad innamorarci  del < guitto – capopolo di turno > ;e cadiamo nella trappola degli “eroi a chiamata” , oltre che dell’ < incendio a comando >, ma  dove stanno, da tempo immemorabile, , tutti  i soliti noti, gli ineffabili < antagonisti > ? Nelle latrine ! Verso un 2015,  saranno settant’anni dall’assalto finale all’ideologia italiana, questo residuo simulacro di Stato avrà azzerato  tutto  d’una  < scuola > che ha fatto  la Storia; in illo tempore,  in economia, nulla concedendo alla  collettivistica filosofia  dell’apparato pubblico, che accompagna “dalla culla alla morte” ,  ma non sposando una  soluzione  di  “…laisser faire…”, “…laisser aller…” , che escludesse la priorità del  superiore interesse  e, se del caso,  l’intervento dello Stato. Il futuro è tutto all’insegna  della rinuncia alla  Politica, alla guida del < primato >; d’una  (senza demos)crazia  che consente solo  “delegare il governo” all’esecuzione di “opzioni anonime” e  delle decisioni dei < poteri forti >.

Quanto, poi, alle Camere, in preda alla propinata morfina letale che ne consente il durare ma vegetando,  tuttavia la chiamata alle urne non potrà essere sospesa all’infinito e, parimenti, lo sgombero di Palazzo Chigi.Vedrete che, in tal caso, tutti i “borsaioli” , non quelli dello “scippo” ma dei noti < affari >, scenderanno a “…più miti consigli”; e, nella delineata ipotesi d’una nuova – futura e  legittima compagine governativa, eletta dal < popolo sovrano >, sarà proprio e unicamente il  nuovo governo a potere “sparare a pallettoni”, avendone tutta – e intera – l’autorità, potendosi dimostrare che i solerti e  zelanti < mercatisti > , a tutt’oggi, sempre  il bluff, impugnavano solo  e soltanto una “scacciacani”, contrabbandata da “revolver puntato alla nuca”.

Chi vuol dare lo < scacco matto >, dunque, si faccia avanti ! Prima che sia troppo tardi ! In un modo, o nell’altro, dunque, i manchevoli vanno cacciati ! Tutti ! ! ! Converrano – ne siamo certi –  i molti, tutti coloro che restano intellettualmente onesti , “a destra”, e al < centro >, come “a sinistra” , che ciò si pone quanto mai urgente, anzi urgentissimo. Non ci si addice il regime  con curatori che tengono le redini della loro  Italietta ; proconsoli o “affidatari”, vassalli, valvassori, valvassini – che siano – e < livrea – serventi >; e servili  in politica interna, e in politica energetica, e in politica economica, e in politica estera. Non possiamo, non dobbiamo e non vogliamo che, già passati dallo stato clientelare  allo < stato assistenziale > , ci si ritrovi  con lo < stato fiscale >; e, poi,  con  l’inevitabile  “sbocco” a dimensione di solo < stato di polizia > ! Noi, non abbiamo fatto parte e non facciamo parte, non faremo  mai  parte delle note e diverse – numerose – “schiere interessate” di  apologeti acritici  oppure di  detrattori per pregiudizio; ma questa  loro < repubblica napolitana >> , tutta a propaganda mendace e usa al maquillage, non ci piace e la rigettiamo. Basta col tassa e ritassa e l’impoverimento generale; basta con il crescendo dell’indigenza assoluta, del non lavoro ai giovani; e basta con le aziende che chiudono, e la catena quotidiana dei suicidi; basta con le ripetute estorsioni per decreto e la casa – catasto come bancomat. Basta ! Più chiari di così ! ? Non ci pare ! ! !

(Arturo Stenio Vuono – presidente di “Azimut” – Napoli)
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LA STORIA
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È pronto “Il fascismo clandestino nell’Italia meridionale”!!! Saggio storico diAlessandro Maria Raffone, edito da Iuppiter Edizioni. Con Max de Francesco festeggiamo l’arrivo delle prime copie in redazione.

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Una storia poco nota: il Fascismo clandestino nel Sud Italia | Katehon …

katehon.com/it/article/una-storia-poco-nota-il-fascismo-clandestino-nel-sud-italia

04 gen 2017 – Una storia poco nota: il Fascismo clandestino nel Sud Italia … Alessandro MariaRaffone … Nell’Italia Meridionale poco prima del 25 luglio era già stata organizzata una rete clandestina che inizialmente doveva eseguire .

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MEMENTO – 19 MAGGIO 2016 – 19 MAGGIO 2017
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Arturo Stenio Vuono
Arturo Stenio Vuono Associazione Azimut
Pubblicato da Arturo Stenio Vuono · ( . . . ) · 
https://azimutassociazione.wordpress.com – tra breve in rete – [“AZ.”] – E’ MORTO MARCO PANNELLA CIAO MARCO DI TE NON ABBIAMO CONDIVISO MOLTO MA IL POCO CI BASTA PER DIRE GIU’ IL CAPPELLO !
Requiem di Mozart (introitus+kyrie) – YouTube
Eseguono l’opera il coro di San Paolo e Cappuccinini di Forlì, presso l’abbazia di Man Mercuriale
Marco Pannella – Wikipedia
Marco Pannella, all’anagrafe Giacinto Pannella (Teramo, 2 maggio 1930 – Roma, 19 maggio 2016), è stato un politico italiano, che si definiva radicale, …
Biografia – Scioperi della fame – Procedimenti giudiziari – Vitalizi e trattamenti ..
[ “AZIMUT-NEWSLETTER” : GIOVEDI’ 19 MAGGIO 2016 ]
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LA BALLATA DELL’AMORE ( LUIGI TENCO ) 
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Pubblicato da Arturo Stenio Vuono   18/05/2017·

“OMOFOBIA” ( ! ? )

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“OMOFOBIA” ( ! ? ) VI DICIAMO QUELLO CHE NESSUNO HA IL CORAGGIO DI DIRVI [ “AZ.” – 18/05/201 ] – Giornata contro l’omofobia. Mattarella: “Una violazione dei diritti umani universali” Il messaggio del presidente della Repubblica. ( . . . ) – E A PROPOSITO [ DA “AZIMUT ARCHIVIO ONLINE” ] – ( GIANCARLO LEHNER

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“OMOFOBIA” ( ! ? ) VI DICIAMO QUELLO CHE NESSUNO HA IL CORAGGIO DI DIRVI [ “AZ.” – 18/05/201 ] – Giornata contro l’omofobia. Mattarella: “Una violazione dei diritti umani universali” Il messaggio del presidente della Repubblica. ( . . .  ) –  E A PROPOSITO [ DA “AZIMUT ARCHIVIO ONLINE” ] – ( GIANCARLO LEHNER

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“PARTITO DEI GAY” MICHAEL SWIFT ( MANIFESTO ) – Associazione …

13 ott 2015 – … INTERVENTO DI GIANCARLO LEHNER Associazione Azimut … e il “Il partitodei gay” – Michael Swift ( Manifesto ), eccetera, intervento di …

Associazione Azimut | Raccolta di e-mail dell’Associazione Culturale …

Raccolta di e-mail dell’Associazione Culturale Azimut. … CHARAMSA E IL “ PARTITO DEI GAY” MICHAEL SWIFT ( MANIFESTO ) ECCETERA … DEI GAY” MICHAEL SWIFT ( MANIFESTO ) ECCETERA INTERVENTO DI GIANCARLO LEHNER.

* [ INTERVENTO LEHNER –     [ TRA  BREVE IN RETE ]
DOCUMENTO DI ARCHIVIO DELL’AMICO GIANCARLO LEHNER : appunti sul partito dei gay, eccetera, l’intervento è frutto di una ricerca seria e scientificamente fondata. [ “Azimut” associazione – Napoli ]
 
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 “Il partito dei gay” – Michael Swift-manifesto – eccetera [ Giancarlo Lehner ]

L’Altissimo, che oggi sarebbe indagato e sicuramente condannato  per omofobia, ordinò a Noè d’imbarcare solo maschi e femmine; quindi, cancellò non la trasgressione sessuale, bensì la prima organizzazione politica omosessuale di tipo aggressivo, quella che vantava la pretesa,  a mo’ di diritto civile, di stuprare.

Sulla Bibbia sta scritto: «… gli uomini della città di Sodoma si affollarono intorno alla casa… Chiamarono Lot e gli dissero: « Dove sono quegli uomini che sono entrati da te questa notte? Falli uscire, perché noi si possa abusarne ».

Jahvé non poté far altro che incenerire Sodoma con tutti i suoi pederasti. ( .:: )

ULTIME NOSTRE DUE E.MAIL ANTEPRIMA DI WEB :
 
ITALIA A SOVRANITA’ LIMITATA INTERVENTI LIGNOLA E NARDIELLO DA ACCADEMIA  DELLA LIBERTA’ E DAL SITO DI BLONDET  
[“AZIMUT-NEWSLETTER”:MERCOLEDI’, 17 MAGGIO 2017]
<< “BIANCHI” & “ROSSI” >> HANNO ASSASSINATO  L’ITALIA SU OMOFOBIA LEHNER ALTRE NEWS [“AZIMUT-NEWSLETTER”:MERCOLEDI’, 17 MAGGIO 2017]

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Carmine Ippolito( . . . ) un link

Questa è la sinistra benpensante cui è affidato il futuro del paese. A Milano oggi marcia il Pd affinché si perpetui lo sporco business capitalista dell’immigrazione selvaggia. In piazza, al fianco del sindaco sala, ministri del governo e vertici del partito più hipster del mondo schierati a difesa di una tratta finalizzata allo sfruttamento dei popoli che con la vera accoglienza, quella dettata dalla carità e non dai profitti della sharing economy, non c’entra un

cazzo. L’iniziativa è una vera e propria coltellata alle forze dell’ordine: la marcia è stata infatti decisa dopo il 2 Maggio, quando la questura di Milano dispose un controllo a tappeto nell’area della stazione di milano trasformatasi in un selvaggio suk. Operare i controlli di legalità è una colpa. Così come, a Napoli, operare controlli o perquisizioni in quei concentrati fuorilegge che sono i centri “a-sociali” espone l’arma dei carabinieri all’inammissibile vilipendio della canaglia antagonista, i cui metodi illegali e squadristi trovano spregiudicato fiancheggiamento da parte dell’amministrazione arancione. Nessuno si prende il disturbo di manifestare solidariet�� ai poliziotto e ai due militari accoltellati per fermare un aspirante martire di allah. Dobbiamo sempre tenere distinte le parole dai fatti. “La sicurezza è una parola di sinistra” disse non più tardi di due mesi fa il ministro Minniti. I fatti ci dimostrano inconfutabilmente che non è o ( . . . )

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L’EDICOLA
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Sabato, 20 Maggio 2017
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Il decreto sui vaccini approvato oggi, pur al “ribasso” nel limite massimo di obbligatorietà fissato a 6 anni e non a 10, sancisce la linea dura rispetto alle omissioni dei genitori che non si adeguano alla legge. Le sanzioni aumentano, fino a 7500 euro.

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GLI ARTICOLI PIU’ LETTI

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L’EDIZIONE DEL GIORNO

Il “Secolo d’Italia” è il quotidiano on line della destra italiana: fondato a Roma nel 1952, nel 1963 divenne l’organo di partito del Movimento Sociale Italiano – Destra Nazionale e nel 1995 di Alleanza Nazionale.

Nel 2009 è stato uno dei quotidiani del Popolo della Libertà. Attualmente è organo della Fondazione Alleanza Nazionale. 

 

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Registrazione Tribunale di Roma n. 16225 del 23/2/1976
Redazione: Via della Scrofa, 39 – 00186 Roma
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L’EDICOLA
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Venerdi, 19 Maggio 2017
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È scoccata l’ora X dei vitalizi. La proposta di legge di Matteo Richetti, riguardante i vitalizi degli ex parlamentari e le pensioni dei parlamentari, andrà in Aula alla Camera il 31 maggio, come deciso dalla Commissione Affari costituzionali della Camera, che ha stabilito come termine per gli emendamenti il 26 maggio. .

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OGGI :
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 direzione responsabile: presidenza Associazione
 team azimut online:  Fabio Pisaniello webm. adm. des.
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(Arturo Stenio Vuono :  presidente di “Azimut” – Napoli)
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[ ex : Prima Traversa Domenico Fontana )
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2 pensieri su “C’ERA UNA VOLTA LA DESTRA ORA LO SFASCIO CI SALVERA’ ( FORSE ) IL “FRONTISMO””

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