TAORMINA G7 – MIGRANTI CALIFFATO TERRORE DESISTENZA BUSINESS


TAORMINA G7 – MIGRANTI  CALIFFATO TERRORE DESISTENZA BUSINESS

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TAORMINA G7 – MIGRANTI  CALIFFATO TERRORE DESISTENZA BUSINESS
[ “AZIMUT-NEWSLETTER” : 25 MAGGIO 2017 ] 
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PRIMO PIANO ( TRATTO DAL WEB )
 
 
 
 
 
 
 
 
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IL SERVIZIO ODIERNO – anteprima di web
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Associazione Azimut | Raccolta di e-mail dell … – WordPress.com

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Raccolta di e-mail dell’Associazione Culturale Azimut

 
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IN COPERTINA
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Immigrazione: LA GRANDE SOSTITUZIONE – YouTube

18 set 2015 – Caricato da NERO ITALICO

Immigrazione: LA GRANDE SOSTITUZIONE. NERO ITALICO. Loading. …. GUARDA E DIFFONDI TUTTI …

La Grande Invasione – IL PIANO BOLDRINI – YouTube

22 mar 2016 – Caricato da NERO ITALICO

NERO ITALICO … Immigrazione: LA GRANDE SOSTITUZIONE … GUARDA E DIFFONDI TUTTI I …

Immigrazione: Genocidio del Popolo Europeo IL PIANO KALERGI …

03 set 2013 – Caricato da NERO ITALICO

NERO ITALICO. Loading. … Immigrazione: LA GRANDE SOSTITUZIONE … GUARDA E DIFFONDI …

NERO ITALICO … (Berto Ricci) Guarda anche il video: FASCISMO: Stato, Libertà, Autorità, Democrazia ….. Benito Mussolini il GRANDE – greatest man. 7:09 …

PAPA FRANCESCO-BONINO sterminatori di Europei – YouTube

23 set 2015 – Caricato da NERO ITALICO

NERO ITALICO. Loading… Unsubscribe from … religiosi o ideologici. Guarda la prima parte ..

la tua immagine del profilo, L'immagine può contenere: 1 persona, vestito elegante e occhiali TAORMINA G7 – MIGRANTI CALIFFATO TERRORE DESISTENZA BUSINNES [ “AZ.” – 25/05/2017 ]
 
AI LETTORI
su immigrazione, annessi e connessi,  reiteriamo informazioni e controinformazione; seguono i messaggi, sferzanti e lapidari, dello stimatissimo Giancarlo Lehner – fine intellettuale, scrittore e storico rigoroso – che è raro esempio di coerenza; troverete i post, e altro, degli amici Ippolito, Sansoni e Zicaro che si occupano del tema, con riferimento all’Italia, all’Ue e alla tirannia del pensiero unico a riguardo dei migranti.
Una buona lettura e a presto !
“Azimut” – il presidente Arturo Stenio Vuono
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DA LEHNER 
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messaggi
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foto di Giancarlo Lehner.

Il Califfato non ha alcun bisogno di azioni terroristiche in Italia, un territorio già in gran parte conquistato e demograficamente promettente. Giuseppe Sala sfila nei cortei graditi al Califfo; Il Pd candida fratelli musulmani; Jorge Mario sorride quando incontra tutti i leader islamisti e tiene il broncio solo con Trump; l’informazione è tendenzialmente contro Israele e filopalestinese – mi scuso per il termine “palestinese” tratto dal vocabolario dei falsi -, insomma è sempre, sia pure in formato Terzo Millennio, l’Italia che sta dalla parte sbagliata, illudendosi di trarne vantaggio.

Dopo ogni strage islamista, vien fuori che gli autori erano da tempo monitorati dai servizi segreti. Non solo, quasi sempre si tratta di assassini già accolti, sfamati, calzati, domiciliati e, infine, dotati di cittadinanza britannica, francese, belga, etc. etc.

Da noi persiste, dunque, l’ubriacatura di idiozia masochista, dall’accoglienza a cani e porci alla bufala dell'”integrazione”, sino alla follia dello “ius soli”, che in romanesco verrebbe da definire “ius sòla”.Va bene che le classi dirigenti della UE, perfetti eredi degli imbecilli di Monaco 1938, configurano un Cacasenno collettivo, tanto saccente quanto cretino; va bene che l’informazione occidentale si dibatte tra buonismo e cretinismo, ma sarebbe ora, salvando la pelle anche agli euro-accoglionisti, di ripristinare il confino di polizia, per rendere inoffensivi gli inutilmente “monitorati”

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DA ZICARO
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Italo Zicaro ha condiviso un ricordo.
1 anno fa

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Italo Zicaro ha condiviso un ricordo.

Gli europei non sopportano più questa specie d’Europa per una ragione evidente e una latente. La ragione evidente è l’oppressione finanziaria, il maleuro che produce crisi. La ragione latente è il dominio del pensiero unico che uccide le differenze. Mi spiego con due esempi. A Parigi Hollande il soc…
VIVAILRE.IT
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DA IPPOLITO
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Carmine Ippolito ha condiviso un link.

Pochi sono i macellai, ma molti sono i carnefici. Forse l’accoglienza non è di loro gradimento. Magari ritengono inadeguata ogni forma di assistenza che gli stati occidentali sono in condizione di offrirgli. Oppure continuano a sentirsi discriminati, perché resta invincibile la riluttanza popolare e borghese ad “invitare una sera a cena” lo straniero, diverso per lingua, storia, religione, usi, stile e costumi. Certo non si cancellano le colpe degli stati, compreso il nostro

, che hanno avuto colonie ed hanno preteso di segnare il destino di questi popoli con il righello. Come innegabili sono le responsabilità delle multinazionali che violentano le loro terre per conseguire profitti e scopi di dominio geopolitico. E’ interminabile però il catalogo delle “città dell’accoglienza” segnate a lutto dall’odio degli islamisti. Ed i macellai di Manchester, di Berlino, Bruxelles, Madrid, Nizza, Parigi, Rouen, non si nutrono di raffinate analisi sulle storiche responsabilità degli inglesi in medio oriente o sugli sporchi traffici di armi e petrolio degli americani con la dinastia saudita. Le stragi continuano a consumarsi, e non si tratta di errori della storia, di danni collaterali nel percorso verso la delirante realizzazione del sogno cosmopolita dell’integrazione dei popoli, di un indistinto meticciato mondiale. I macellai islamici attaccano i figli dell’occidente, i nostri figli, nei luoghi ove questi ordinariamente, nelle civiltà evolute, si incontrano. Islam non è sinonimo di integrazione, il significato letterale di questo dogma religioso è un altro: “sottomissione”. Il corano non contiene solo gli inderogabili precetti di allah ma, nella visione islamista, è la sua incarnazione. E la Sharia resta del tutto incompatibile con il nostro stile di vita, e ritiene ogni forma di integrazione blasfema. Adesso sono qui a milioni, ed a milioni ci odiano. E sono qui, giammai per integrarsi, ma per sottometterci! Pochi sono i macellai, come ad Auschwitz, Dachau, Treblinka. Molti sono i complici di questo infinito ed incipiente olocausto. Tanti sono i carnefici,

Sono 22 le vittime dell’attacco terroristico all’arena di Manchester dove un kamikaze si è fatto saltare al concerto di Ariana Grande. La maggioranza di loro non è ancora stata identificata. Ecco chi
LASTAMPA.IT

Ancora più immigrazione. L’invasione biblica, ai sinistri marcianti non basta. Non è dato comprendersi, però, cos’altro si dovrebbe fare? Li andiamo a raccogliere fin sotto le coste africane, li trasportiamo, sbarchiamo e, sempre a spese nostre, li ospitiamo – vitto,alloggio e assistenza sanitaria – nei centri di accoglienza. Garantiamo loro diritti civili che, nei paesi di provenienza, neppure se li sognano. Ai giovani italiani, costretti ad emigrare all’estero per trovare un’umile occupazione, mai nessuno stato ha riservato tale privilegiato trattamento.E’ Giunto il momento di lottare per il loro diritto al futuro di cui li stiamo ingiustamente defraudando.

La manifestazione pro-migranti di Milano mette d’accordo tutto il centrodestra nella sua opposizione e non sfugge neanche alle critiche di Giorgia Meloni. La…
SECOLODITALIA.IT
Carmine Ippolito ha condiviso un link.

Per quelli che avevano ancora qualche dubbio: l’immigrazione è solo business! Ed i cinesi, cui certamente non manca il senso degli affari, non potevano farselo sfuggire. I prezzi dei gommoni per gli sbarchi – di rigorosa fabbricazione cinese – sono ovviamente concorrenziali: tra gli 850 ed i 950 dollari e la consegna è assicurata in trenta giorni. Se ne possono ordinare anche cento insieme e, per dimostrare che i gommoni per migranti sono capienti, in una delle foto allegate 

all’annuncio si vedono 22 cinesi sorridenti a bordo! Se si va a curiosare meglio, sul portale cinese di e-commerce Jack Ma, si trovano anche imbarcazioni per rifugiati di alta qualità ( high quality refugee boat). L’immigrazione è un gran bell’affare per tutti, tranne che per il popolo italiano: il sistema dell’accoglienza, stando al DEF, costa allo Stato italiano – e quindi a noi contribuenti – 4,6 miliardi all’anno che dalle anime belle dell’Unione Europea non ci sono mai stati rimborsati.

Carmine Ippolito ( . . . )  un link.

Scopi umanitari, zero. La matematica non è un’opinione. Riflettiamo sui numeri del Viminale che riferiscono, innanzitutto, di un aumento di sbarchi del 36,31% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Si tratta di risultati conseguiti grazie all’attivismo delle organizzazioni non governative, cioè private. I disperati raccolti sui barconi sono tutti Siriani in fuga dalla guerra? Nemmeno per sogno. I dati li fornisce sempre il Ministero dell’Interno che rende nota la naz

ionalità dichiarata dai clandestini nel momento delle sbarco sulle coste italiane: la prevalenza netta è di Nigeriani 5229 dall’inizio dell’anno, segue Bangladesh ( 4504), Nuova Guinea (4107) Costa D’Avorio (3854), Gambia, Senegal, Marocco, Mali, Eritrea,Somalia. Alcuni di questi paesi hanno problemi interni, ma guerre in corso non vi sono nella quasi totalità di tali nazioni. Ed in effetti le richieste di asilo accettate rappresentano una particolarmente esigua percentuale. I numeri stavolta li riferisce l’agenzia dell’ONU per i rifugiati: In Italia, lo scorso, anno si sono contati 181. 000 arrivi. A fronte di una propaganda incessante a sostegno degli sbarchi umanitari, scopriamo che i rifugiati sono soltanto il 2,65%. Si tratta, nella quasi totalità, di persone che provengono dalla Siria, Afghanistan, Somalia ed Iraq. Solo uno di questi stati, la Somalia, compare nei primi dieci citati nei dati del Viminale in riferimento al numero totale di sbarchi. Nel frattempo, la Croce rossa italiana, ente assistenziale che già costa allo stato 180 milioni all’anno, elargisce 300.000 euro alla più che opaca organizzazione facente capo ad imprenditori americani, per operare sbarchi sul territorio italiano. Le suddette navi, e la relativa organizzazione, hanno sede a Malta, ma il piccolo e fiorente stato del Commonwealth non riceve alcuno sbarco. Il contratto, stipulato tra la croce rossa italiana ed i “benefattori” statunitense, contiene peraltro una contiene una clausola peculiare: le navi devono ospitare a bordo giornalisti durante gli sbarchi per fare propaganda. all’allegato F è contrattualmente previsto che occorre sistematicamente abusare della credulità popolare perché il racconto delle operazione deve essere “umanizzato”, ossia bisogna eliminare dai reportage ogni accezione negativa dei salvataggi. All’opinione pubblica, pertanto, occorre fare il lavaggio del cervello. I benefattori, nel contratto, non hanno trascurato di prevedere anche la stipula di una polizza assicurativa per il team di Croce Rossa ospitato dalla nave della ONG. La polizza è stipulata con una compagnia capitanata sempre dai “benefattori” Americani: Regina e Christopher Catambrone! Questo traffico di esseri umani è uno solo uno sporco business. Nei lager e nei gulag, quanto a senso di umanità, hanno dato esempi migliori.

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ALTRE NEWS ( DA SANSONI )
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Alessandro Sansoni
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Tempi.it

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Se vi va, qui trovate la mia intervista a Giuseppe De Stefano, ex vicepresidente nazionale delle Misericordie d’Italia, sullo scandalo che ha travolto il Centro di accoglienza per gli Immigrati di Isola Capo Rizzuto, il più grande d’Europa, gestito proprio dalla locale Misericordia. Sono convinto che potrete scoprirvi molte cose interessanti…Buona lettura!

Intervista a Peppe De Stefano, già vicepresidente nazionale della Confederazione nazionale delle Misericordie d’Italia
 
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L’EDICOLA
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Giovedi, 25 Maggio 2017
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Se una nazione con 60 milioni di cittadini, fondata su turismo, relazioni internazionali ed esportazioni non riesce a tenere in attivo il bilancio di una compagnia area di bandiera, c’è materia per le Procure, non per gli economisti.

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L’EDIZIONE DEL GIORNO

Il “Secolo d’Italia” è il quotidiano on line della destra italiana: fondato a Roma nel 1952, nel 1963 divenne l’organo di partito del Movimento Sociale Italiano – Destra Nazionale e nel 1995 di Alleanza Nazionale.

Nel 2009 è stato uno dei quotidiani del Popolo della Libertà. Attualmente è organo della Fondazione Alleanza Nazionale. 

 

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Registrazione Tribunale di Roma n. 16225 del 23/2/1976
​Redazione: Via della Scrofa, 39 – 00186 Roma
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TAORMINA G7 – MIGRANTI CALIFFATO TERRORE DESISTENZA BUSINNES 
[ “AZ.” – 25/05/2017 ]
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(Arturo Stenio Vuono :  presidente di “Azimut”  Napoli)
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[ ex : Prima Traversa Domenico Fontana )
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