TRINACRIA FLOP NON ARRIVANO AL PANETTONE – CASO MORO LA VERITA’ ? E LA RASSEGNA STAMPA ARTICOLI DAL “SECOLO d’ITALIA”


TRINACRIA FLOP  NON ARRIVANO AL PANETTONE – << CASO MORO >> LA VERITA’ ? E LA RASSEGNA STAMPA ARTICOLI DAL “SECOLO d’ITALIA” 

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Raccolta di e-mail dell’Associazione Culturale Azimut

 
TRINACRIA FLOP  NON ARRIVANO AL PANETTONE – << CASO MORO >> LA VERITA’ ? E LA RASSEGNA STAMPA ARTICOLI DAL “SECOLO d’ITALIA” 
[ “AZIMUT-NEWSLETTER” : DOMENICA, 28 mAGGIO 2017 ]
 
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IN COPERTINA
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NULLA DI FATTO…..IN TRINACRIA
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G7 (foto: AP)
IN QUESTO NUMERO : << IL CASO ALDO MORO LA VERITA’ >> [ NOTIZIE DALLA RETE – TUTTE LE VERSIONI ( VERE O NO ) LINK VEDI : OLTRE ]
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Sì a nuovi voucher © ANSA
E GENTILONI – IL VENTRILOQUO…( NON MANGERA’ IL PANETTONE )
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MEMENTO
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 © AP FOTO E NOTIZIA DAL WEB
E’ arrivata nel porto di Napoli e sono iniziate le operazioni di sbarco dei 1449 immigrati che si trovavano a bordo della nave ong ‘Vos Prudence’ di Medici Senza Frontiere. La nave è stata fatta ormeggiare al molo Carmine e sono state predisposte tutte le attività logistiche per effettuare lo sbarco. Ancora non è stata resa nota la destinazione dei migranti raccolti da Msf e da motovedette della Guardia Costiera da ben dodici diversi barconi in appena 10 ore. Alle 21 di ieri, dopo l’allarme lanciato sull’assenza di generi di prima necessità a causa del sovraffollamento era stata fatta approdare a Palermo per essere prima di ieri sera,attorno alle 21, dopo l’allarme lanciato dai responsabili di Msf sull’assenza di generi di prima necessità a causa del sovraffollamento della nave – la capienza è di 600 persone – era stata fatta approdare a Palermo per essere rifornita di beni di prima necessità. A bordo 140 donne, 45 bambini, uno dei quali di appena una settimana e due cadaveri recuperati da un gommone.
   Focus

La cattiva gestione dell’ondata migratoria di Goti, nel quarto secolo, generò le ostilità alla base della Battaglia di Adrianopoli, l’inizio della fine per l’Impero Romano d’Occidente. Una vicenda da cui avremmo da imparare.

La cattiva gestione dell’ondata migratoria di Goti, nel quarto secolo, generò le ostilità alla base della Battaglia di Adrianopoli, l’inizio della fine per l’Impero Romano d’Occidente. Una vicenda da cui avremmo da imparare.
FOCUS.IT
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SEGUE LA RASSEGNA STAMPA
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GLI ARTICOLI DEL SABATO E DELLA DOMENICA 
(DAL “SECOLO d’ITALIA”) – “AZ.” :28/05/2017
 
 
SABATO – PER LEGGERE TUTTO VAI AI LINK ( VEDI : SOTTO )
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Domenica, 28 Maggio 2017
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Prima di iniziare, il premier italiano, che ha parlato nella nostra lingua, aveva infatti esortato i presenti a prendere le cuffie per la traduzione. Esortazione seguita da tutti, ad eccezione del presidente americano. 

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GLI ARTICOLI PIU’ LETTI

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L’EDIZIONE DEL GIORNO

Il “Secolo d’Italia” è il quotidiano on line della destra italiana: fondato a Roma nel 1952, nel 1963 divenne l’organo di partito del Movimento Sociale Italiano – Destra Nazionale e nel 1995 di Alleanza Nazionale.

Nel 2009 è stato uno dei quotidiani del Popolo della Libertà. Attualmente è organo della Fondazione Alleanza Nazionale.

 

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Secolo d’Italia
Registrazione Tribunale di Roma n. 16225 del 23/2/1976
​Redazione: Via della Scrofa, 39 – 00186 Roma
 
 ARTICOLI  DELLA DOMENICA ( a cura : di REDAZIONE )
 
1 – MELONI RIBADISCE IL SUO FORTE “ALL’INCIUCIO RENZI-FI”
 
Si augura di ricompattare il centrodestra e di arrivare a una premiership condivisa attraverso le primarie, ma teme che il dialogo tra Renzi e Berlusconi prepari un inciucio indigesto. Giorgia Meloni, da Palermo per un impegno elettorale a sostegno del candidato sindaco Ismaele la Vardera, torna a fare il punto sull’attualità a partire dalla posizione di Fratelli d’Italia sul guazzabuglio della legge elettorale. «Siamo favorevoli da anni alle elezioni anticipate. Abbiamo chiesto di votare all’indomani del referendum con cui gli italiani hanno chiesto a Renzi e al suo governo di andare a casa – spiega la Meloni – speriamo si possa votare il prima possibile -e per questo ci siamo astenuti sul testo base della legge elettorale, non perché sia un testo che ci piace ma perché in teoria l’approvazione facilita le elezioni anticipate». La leader di Fratelli d’Italia si definisce spaventata all’ipotesi che il dialogo tra il Cavaliere e l’ex premier possa rappresentare l’antipasto «di qualcosa che potrebbe accadere dopo le elezioni.» A me non sfugge – continua – che si sta lavorando su una legge elettorale che di fatto apre la strada a un inciucione dopo le politiche. Sono fiera di sapere che la presenza di FdI sarà la garanzia contro l’inciucio. Saranno i nostri deputati a non dare i numeri a chi vuole fare inciuci, quindi gli italiani che non vogliono un governo melassa sanno che devono votare per noi». Quanto al nodo della leadership del centrodestra ribadisce la necessità di svolgere le primarie al contrario di pensa a investiture dall’alto. «Su questo punto abbiamo invitato il centrodestra a una battaglia comune per inserire le primarie per legge nella norma elettorale – spiega con chiaro riferimento polemico a Berlusconi – non siamo stati ascoltati da chi preferisce parlare con Renzi, piuttosto che con gli altri attori del centrodestra». Immancabile una finestra sulla Sicilia dopo la diaspora del centrodestra. «Speriamo di ricomporre il centrodestra su una candidatura unitaria, a patto che sia credibile, forte, capace di rompere con gli schemi del passato, di rappresentare un’alternativa valida e concreta per i siciliani», ha detto la Meloni rispondendo ai giornalisti che le chiedevano se ci fossero i margini per una candidatura unitaria alle regionali d’autunno, dopo la spaccatura del fronte in occasione delle comunali dell’11 giugno. «Ho chiesto da tempo un incontro risolutivo – ha spiegato – per capire quali siano le candidature in campo, oltre quella di Musumeci che è stata già ampiamente lanciata, e per porter decidere in maniera compatta se ci sono i margini per trovare un nome unitario. Questo dipende soprattutto da Forza Italia. Spero che appena finiscano le amministrative o anche prima, se riusciamo, si possa formalizzare un incontro. Noi faremo i nostri tentativi ma dopo faremo anche le nostre scelte». MELONI RIBADISCE IL SUO FORTE NO “ALL’INCIUCIO RENZI-FI” di Redazione 
 
2 – BERLUSCONI : LEGGE ELETTORALE VICINA, PRONTI AL VOTO”, 
 
La possibile intesa su una legge elettorale in chiave “tedesca” lo spinge ad invitare tutti i suoi elettori a prepararsi. Silvio Berlusconi vede le urne ormai vicine: «Probabilmente manca poco al momento in cui gli italiani potranno di nuovo scegliere da chi vogliono essere governati, se finalmente potremo avere una legge elettorale condivisa che garantisca l’effettiva corrispondenza tra il voto espresso dagli italiani e la rappresentanza in Parlamento», sostiene in un messaggio inviato a Francesco Paolo Sisto, in occasione della manifestazione di Forza Italia in corso a Bari, ”Lo stato dell’arte”: l’impegno di Forza Italia sui territori”. «Immaginate queste elezioni amministrative come il primo tempo di una partita che si concluderà con le elezioni politiche. Vincere nelle città è il presupposto per ritornare alla guida dell’Italia!», sottolinea Silvio Berlusconi. «Confido quindi nella vostra attiva partecipazione e nel vostro massimo impegno. Anche perché -prosegue l’ex premier- i migliori che emergeranno dal territorio saranno fra i nostri principali candidati al Parlamento. Il rinnovamento del nostro Movimento passa prima di tutto attraverso i nostri amministratori locali che avranno dato una maggiore prova di capacità». di Redazione BERLUSCONI: “LEGGE ELETTORALE VICINA. PRONTI AL VOTO” D
 
3 – IMMIGRATI, IL BUSINESS E’ FINITO «Vittoria. In commissione Bilancio alla Camera è stata approvata, con un emendamento alla manovra, la nostra proposta “tagliabusiness” sull’immigrazione». Su Facebook Giorgia Meloni commenta soddisfatta il successo ottenuto durante la lunga notte in commissione (ancora riunita). Grazie a Fratelli d’Italia, spiega la leader del movimento, «le cooperative che si occupano dell’accoglienza degli immigrati saranno obbligate, da oggi, a rendicontare come spendono ogni singolo euro che ricevono dallo Stato italiano. Questo è un colpo mortale per chi pensava di poter lucrare sulla disperazione. Con la sua piccola pattuglia parlamentare Fratelli d’Italia ha reso un grande servizio all’Italia». «Dopo tre anni di caparbie battaglie parlamentari regaliamo al popolo italiano questo significativo successo: da domani le cooperative, rosse o bianche, che gestiscono i nostri miliardi destinati al business dell’immigrazione, saranno obbligate a rendicontare fino all’ultimo centesimo dei soldi spesi per l’accoglienza», dichiara soddisfatto il capogruppo di Fratelli d’Italia, Fabio Rampelli,. “Basta furti e cibo scaduto, basta mafia. Il nostro emendamento è stato approvato in commissione Bilancio alla faccia del Pd che lo ha sempre fatto bocciare in aula». Finora tutti i soggetti che si occupano dell’accoglienza era svincolati da qualsiasi controllo sui soldi pubblici ricevuti”.
 
DOMENICA 28.05.2017 

4 – STRAGE DI MANCHESTER, ALTRI 11 ARRESTI IN INGHILTERRA di Redazione

La polizia britannica ha arrestato questa mattina altre due persone nel quadro delle indagini sull’attentato di Manchester. L’operazione, ha reso noto la polizia su Twitter, è stato compiuto in un’abitazione nella zona di Cheetham Hill, dove le forze di sicurezza hanno fatto irruzione e arrestato due uomini sospettati di reati terroristici. In totale sono 13 le persone arrestate a seguito dell’attacco, due delle quali però sono poi state rilasciate. Intanto prosegue l’indagine: odore di sostanze chimiche, una sbarra di ferro in bagno, resti di tessuto da tende strappato, lenzuola usate da più di una persona, l’elettricità chiusa e l’allarme antincendio disattivato. Così si presentava l’appartamento dove ha vissuto Salman Abadi fino a sei settimane prima dell’attentato da lui compiuto a Manchester. Lo ha raccontato alla Bbc Mohammed El-Hudarey, un amico del proprietario dell’appartamento. Tre mesi e mezzo fa, Abadi aveva risposto ad un annuncio economico per l’affitto di un appartamento in un edificio nel sobborgo di Blackley, presentandosi come uno studente che la notte lavorava come fattorino per le consegne. Abadi doveva rimanere due mesi, ma circa un mese e mezzo fa, il proprietario, Aimen Elwafi, ha ricevuto una telefonata a tarda sera in cui il suo inquilino lo avvisava che se andava perché “volava all’estero”. Arrivato poco dopo, Elwafi aveva trovato l’appartamento vuoto. Le finestre non sembravano mai essere state aperte e ristagnava un puzzo di sostanze chimiche. “Non abbiamo minimamente pensato che fosse un terrorista o un artificiere, forse un trafficante di droga o qualcuno dedito a pratiche di stregoneria”, ha riferito El-Hudarey. Particolare curioso: tutti gli adesivi sui muri lasciati da precedenti bambini erano stati grattati via con cura. Quando, dopo l’attentato di Manchester, Elwafi ha capito chi era il suo inquilino, era “in lacrime”. Ed ha contattato subito la polizia, racconta l’amico, malgrado si fosse in realtà trattato di un subaffitto illegale. Intanto poliziotti armati veglieranno sulle centinaia di eventi pubblici attesi in Gran Bretagna in questo lungo week end – anche lunedì è festa- mentre il paese è ancora sotto choc per l’attentato di Manchester e lo stato di allarme rimane al massimo livello. Rientrata in anticipo dal G7 di Taormina, la premier Theresa May ha di nuovo presieduto questa mattina una riunione del Cobra, il comitato per la sicurezza del governo britannico, riferisce la Bbc. La polizia ha annunciato di aver rivisto i piani per la sicurezza di oltre 1300 eventi in tutto il paese e ha esortato la gente a parteciparvi. “Ovunque vogliate andare, a fare shopping, partecipare ad eventi musicali o sportivi, incoraggio la gente a farlo. Vedrete più poliziotti, alcuni armati altri no, che proteggeranno il pubblico”, ha detto Mark Rowley, responsabile della polizia per l’antiterrorismo. La sicurezza di Buckingham Palace, del Parlamento e altri siti sensibili è stata affidata alle forze armate permettendo di utilizzare per la sicurezza degli eventi pubblici un migliaio di poliziotti in più. Fra gli eventi di massa attesi nel weekend vi sono le finali del campionato di calcio a Wembley e Hampden Park, la maratona di Manchester, il festival radio della Bbc e la finale di rugby a Twickenham 
STRAGE DI MANCHESTER, ALTRI 11 ARRESTI IN INGHILTERRA di Redazione
 
 
GASPARRI: “BASTA CON ARROGANTE OCCUPAZIONE DELLA RAI” 
Prosegue il dibattito sulla Rai dopo la bufera che si è abbattuta suviale Mazzini nelle ultime settimane. “Il Cda Rai è legittima espressione del Parlamento e andrà avanti nonostante le teppistiche minacce di chi si conferma inadeguato a presiedere la commissione di Vigilanza, visti i toni da viceguappo che usa”. Lo dichiara il senatore di Forza Italia, Maurizio Gasparri. “Renzi – prosegue – ha sbagliato persone e norme. Il fallimento Campo Dall’Orto è tutto suo. Ora si vada avanti con il Cda e un nuovo direttore generale, da scegliere presto, dentro la Rai, garantendo competenza e equilibrio. Siamo in campagna elettorale e il servizio pubblico è invaso dal Pd e dai suoi portavoce. Ora basta”. “È pertanto risibile inserire tra i possibili Dg Rizzo Nervo, tuttora abusivo presidente della scuola Rai di Perugia e vice segretario della presidenza del Consiglio”, insiste l’esponente azzurro. “È evidente che designare per la guida operativa della Rai un funzionario di Palazzo Chigi sarebbe un incostituzionale atto di arroganza da cancellare a colpi di codice penale. Si faccia presto – è l’appello di Gasparri -, ponendo anche fine al patto di scambio con i grillini, che avevano patteggiato la loro quota Gabanelli, da convertiti alla lottizzazione”. di Redazione
GASPARRI: “BASTA CON ARROGANTE OCCUPAZIONE DELLA RAI” 
 
 

6 – G7 FLOP: GENTILONI PARLA MA TRUMP NON LO ASCOLTA di Redazione 4 15

Sarà un mezzo fallimento, ma in pochi avranno il coraggio di ammetterlo. 
La sensazione, nell’ultimo giorno del G7 di Taormina, è che il summit dei grandi della Terra sarà ricordato come uno dei più fallimentari, nonostante lo sfoggio di sorrisi dei leader e i vestiti eleganti delle first lady. La giornata conclusiva del vertice vede, insieme ai confronti su tematiche di politica estera globale, si è incentrato sulla sessione dedicata all’Africa, con temi che toccano le economie internazionali come la sicurezza alimentare, l’accesso al cibo, la lotta alla malnutrizione «La discussione con l’Africa si concentra sull’esigenza di una partnership a tutto campo tra G7, Ong e Paesi africani” che abbia al centro “l’obiettivo dell’innovazione e dello sviluppo del capitale umano». ha detto Gentiloni aprendo la sessione “outreach” al continente nero. «Oltre all’innovazione della produttività”, all’Africa servono “infrastrutture di qualità e investimenti per lo sviluppo del capitale umano – continua il premier. Al centro del nostro lavoro c’è il messaggio per l’innovazione della produzione, infrastrutture di qualità e sviluppo del capitale umano». Ma mentre Gentiloni parlava, Trump non ascoltava. Prima di iniziare, il premier italiano, che ha parlato nella nostra lingua, aveva infatti esortato i presenti a prendere le cuffie per la traduzione. Esortazione seguita da tutti, ad eccezione del presidente americano, che non ha messo le cuffie neanche quando ha preso la parola, in francese, il presidente di turno dell’Unione Africana, Alpha Condè. (video di Repubblica). E per stasera, dopo le divergenze di ieri sulle politiche commerciali, Donald Trump e Angela Merkel hanno preferito cancellare la conferenza stampa finale del G7 di Taormina. Con tutta probabilità il G7 si arriverà ad un testo comune e ad un accenno al clima nel quale gli Usa ribadiranno che “è in corso una rivalutazione della loro politica climatica”, mentre gli altri 6 paesi “prenderanno atto di questa ‘review’” ribadendo nel contempo “il loro impegno riguardo agli accordi di Parigi”. Un’intesa a 6, ma dalla quale resta fuori il Paese più importante del mondo.G7 FLOP: GENTILONI PARLA MA TRUMP NON LO ASCOLTA di Redazione
 
 
 
7- MILIONI DI CRISTIANI IN MEDIO ORIENTE: AIUTIAMOLI Tra maroniti e copti, melkiti e caldei sono numerose e varie le comunità cristiane che vivono in Medioriente. Secondo uno studio condotto dalla Fondazione Oasis nella regione vivono oggi circa 15 milioni di cristiani, tra fedeli autoctoni e immigrati. In alcuni Paesi sono in forte calo (Iraq, Siria), mentre sono in aumento nel Golfo e nella Penisola arabica. La presenza cristiana nella regione è estremamente frammentata. La Chiesa cattolica in Medio Oriente si articola in sette riti, ognuno organizzato attorno a un Patriarca, che è nominato dall’assemblea dei Vescovi (sinodo), ma è confermato dal Papa. Questi riti e le relative Chiese sono: rito caldeo, rito copto, rito siriaco, rito armeno, rito melkita, rito maronita e rito latino. Ognuno dei riti, salvo il maronita e il latino, ha per ragioni storiche una Chiesa ”gemella” ortodossa: Chiesa assira d’Oriente e Antica Chiesa d’Oriente, Chiesa siro-ortodossa, Chiesa copto-ortodossa, Chiesa armena apostolica, Chiesa greco-ortodossa (articolata in Medio Oriente in quattro Patriarcati: Costantinopoli, Antiochia, Gerusalemme e Alessandria). A queste Chiese si aggiungono le comunità nate dalla riforma: luterani, anglicani e modernamente le varie denominazioni pentecostali. Ognuna di queste Chiese storiche, sia cattoliche sia non cattoliche, ha sviluppato una consistente diaspora, soprattutto in Europa, nelle Americhe e in Australia, che si è a sua volta organizzata in diocesi. È il caso ad esempio della Diocesi copto-ortodossa di Milano. 
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