E’ MORTO ANTONIO CANTALAMESSA ESPONENTE STORICO DELLA DESTRA PARTENOPEA L’EDICOLA E ALTRE NEWS


E’ MORTO ANTONIO CANTALAMESSA ESPONENTE STORICO DELLA DESTRA PARTENOPEA L’EDICOLA E ALTRE NEWS

 
E’ MORTO ANTONIO CANTALAMESSA ESPONENTE STORICO DELLA DESTRA PARTENOPEA L’EDICOLA E ALTRE NEWS [ “AZ.” – 31/05/2017 ]
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Risultati immagini per cantalamessa con almiranteRisultati immagini per cantalamessa con tatarellaImmagine correlata 31/05/2017 –  LA NOTIZIA CHE SCONVOLGE…..
MA LE RADICI NON GELANO E LE IDEE NON MUOIONO – ONORE AD ANTONIO CANTALAMESSA ! [ “AZIMUT” ASSOCIAZIONE CULTURALSOCIALE A NAPOLI ]
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31/05/2017
ULTIMA DAL WEB AUTOBOMBA A KABUL, 50 MORTI E 150 FERITI
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IL SERVIZIO ODIERNO
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E’ MORTO ANTONIO CANTALAMESSA ESPONENTE STORICO DELLA DESTRA PARTENOPEA L’EDICOLA E ALTRE NEWS [ “AZ.” – 31/05/2017 ]
( martedì, 30 maggio 2017 ]

Grumo Nevano, E’ MORTO ANTONIO CANTALAMESSA, UN ALTRO …

18 ore fa – Apprendo pochi minuti fa della scomparsa di Antonio Cantalamessa, esponente napoletano del MSI e Alleanza Nazionale. Considerato da …

E’ MORTO ANTONIO CANTALAMESSA ESPONENTE STORICO DELLA DESTRA PARTENOPEA L‘EDICOLA E ALTRE NEWS [ “AZ.” – 31/05/2017 ]
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CHIESA DI SAN CIRO A PORTICI ( NAPOLI )
( MERCOLEDI’, 31 MAGGIO 2017 )
Immagine correlata ANTONIO CANTALAMESSA E’ ANDATO AVANTI VERSO L’ALTRA DIMENSIONE DELL’ESSERE
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Ciao Tonino, amico leale e coerente. Eri uno di quelli che non si tirava …

20 ore fa – Gasparri ricorda l’amico Tonino Cantalamessa, punto di riferimento del … è dovuta alla potente propaganda dei video su youtube – sarebbe …

Risultati immagini per gasparri e cantalamessa ” Resterà per sempre impresso nella nostra mente e nei nostri cuori. “
[ Maurizio Gasparri ]
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dal “Secolo d’Italia” ( martedì, 390 maggio 2017 ]
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Ciao Tonino, amico leale e coerente. Eri uno di quelli che non si tirava indietro

Ciao Tonino, amico leale e coerente. Eri uno di quelli che non si tirava indietro

martedì 30 maggio 2017 

Negli ultimi giorni lo avevo sentito affaticato. Un ulteriore malanno si era aggiunto ad altre sofferenze che aveva affrontato e superato. Tonino Cantalamessa, come mi ha detto suo figlio Gianluca, si era quasi arreso. Un po’ il cuore, un po’ altre vicende facevano sì che le cure fossero incompatibili tra loro e aumentassero i problemi.

Sempre attivo, sempre leale, sempre in prima linea, aveva già dovuto subire interventi e avrebbe patito molto un destino di ulteriori sofferenze. Tonino Cantalamessa è stato una bandiera del partito, a Napoli e non solo. È morto questa mattina per problemi cardiaci all’età di 77 anni. Ha ricoperto tanti ruoli importanti, eletto nel Consiglio Regionale della Campania e poi nel Parlamento Europeo. Ha ottenuto probabilmente dall’attività politica meno di quello che avrebbe meritato per la sua dedizione e la sua generosità. E proprio la generosità è il tratto principale della vita di Tonino Cantalamessa. È sempre stato accanto a tutti. È sempre stato prodigo di consigli e di aiuto, sempre accanto a chi avesse avuto un problema, una difficoltà. A Napoli e ovunque, perché nel dibattito interno del partito è sempre stato attivo e ricco di proposte.

Si è impegnato sul territorio ed è sempre arrivato ovunque e comunque, anche solo per un saluto di un attimo ad un amico. Conservo centinaia di ricordi personali avendo avuto il privilegio di avere Tonino Cantalamessa tra i più cari amici personali di una vita. Centinaia e centinaia le occasioni di incontro, di amicizia, anche con la sua famiglia. In tante battaglie politiche, alcune vincenti e altre sfortunate. Ma con una lealtà e una coerenza adamantina.

Tonino Cantalamessa non si tirava mai indietro, sia che ci fosse un’elezione amministrativa nel più sperduto dei comuni o un appuntamento importante a livello nazionale. A volte deluso da certi comportamenti e da certe vicende politiche, ha comunque sempre anteposto la lealtà e l’amicizia a qualsiasi altra scelta di vita. Tra Portici e Napoli un grande punto di riferimento, ma capace anche nel Parlamento europeo di coinvolgere tutti, di aprire le porte di quella istituzione a tanti ragazzi e a tanti amici in una stagione importante e quasi eroica per la destra italiana. 

Ci mancherà molto ma sappiamo che aveva quasi accettato questo evento. Negli ultimi giorni lo sentivamo stanco, affaticato. E anche qualche consiglio riguardante la salute lo ascoltava con la indifferente consapevolezza di chi avvertiva inesorabile il trascorrere del tempo.

In ogni appuntamento è sempre stato in prima linea. È sempre arrivato per primo con un sostegno generoso e indimenticabile. Resterà per sempre impresso nella nostra mente e nei nostri cuori. Anche con le mele annurche che ci portava ogni volta come simbolo di amicizia.

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ANTONIO CANTALAMESSA E’ ANDATO AVANTI VERSO L’ALTRA DIMENSIONE DELL’ESSERE
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[ anteprima di web – servizio monotematico tra breve in rete ]
E’ MORTO ANTONIO CANTALAMESSA ESPONENTE STORICO DELLA DESTRA PARTENOPEA L‘EDICOLA E ALTRE NEWS [ “AZ.” – 31/05/2017 ]

Giovane Italia – Intervista On.Cantalamessa – YouTube

03 feb 2011 – Caricato da GiovaneItaliaPalmaC

Intervista del 21 Novembre 2010 …. Prof.Bonifacio Nunziata.

 
 
Immagine del profilo di Gianluca Cantalamessa, L'immagine può contenere: 1 persona

Ed ora puoi prenderti tutti i caffè che vuoi, fumare tutte le sigarette che vuoi….. Salutami mamma e Giorgio Almirante. Ciao papà. Per chi è interessato , i funerali ci saranno domani alle 11 alla chiesa di San Ciro a Portici.

 
È morto Antonio Cantalamessa. Il figlio: papà ha raggiunto Almirante

È morto Antonio Cantalamessa. Il figlio: papà ha raggiunto Almirante

martedì 30 maggio 2017 

Un uomo leale. Ma soprattutto un amico. Lutto nel mondo della destra campana e italiana: è morto all’età di 77 anniAntonio Cantalamessa, già parlamentare europeo per il Movimento sociale italiano. Attivissimo consigliere comunale a Portici, città cui era molto legato, e combattivo consigliere regionale, dedito con impegno disinteressato alle battaglie condotte dal partito sul territorio. I funerali si svolgeranno domani mattina a Portici nella chiesa di piazza San Ciro. 

«Mio padre – dice il figlio Gianluca – ha raggiunto il suo unico segretario, Giorgio Almirante. Mi ha lasciato un grande insegnamento: grazie a lui ho capito cosa significa essere un uomo, che cos’è la destra, che cosa sono i valori». 

Un legame speciale quello di Tonino Cantalamessa con Giorgio Almirante, confermato anche dall’amico Antonio Mazzone, altro storico esponente del Msi napoletano. Una sintonia nata quando, dopo il terremoto dell’Irpinia nel 1980, Giorgio Almirante si trasferì per alcuni mesi a Napoli per seguire da vicino le vicende degli sfollati e nei suoi giri per i paesi colpiti al sisma era accompagnato da Cantalamessa e dallo stesso Mazzone.

 «Era un uomo molto generoso – racconta Mazzone dell’amico Tonino –  radicato a Portici, uno disponibile a dare aiuto ai camerati. E aiutò molto anche i terremotati. Tutti conoscevano questo suo tratto umano, che si univa a una speciale simpatia. Ha onorato la destra con il suo carisma, ed è stato fino all’ultimo un fedelissimo della Fiamma». Mazzone racconta anche di avere parlato dei destini attuali della destra con l’amico Cantalamessa: «L’ho rivisto dopo l’ultima operazione che aveva subìto e lui mi disse: ‘Lo sfacelo cui stiamo assistendo non me lo sarei mai aspettato. Il partito non avrebbe mai dovuto essere sciolto”».  

Antonio Cantalamessa sarà ricordato oggi alle 19 nella messa nella basilica di Santa Chiara a Napoli, organizzata in onore della Beata Maria Cristina di Savoia, dall’istituto nazionale per la Guardia d’Onore alle Reali Tombe del Pantheon di cui era consocio.  

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“AZIMUT – IL POST DEL PRESIDENTE ARTURO STENIO VUONO
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ANTONIO E’ ANDATO AVANTI VERSO L’ALTRA DIMENSIONE DELL’ESSERE….
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la tua immagine del profilo, L'immagine può contenere: 1 persona, vestito elegante e occhiali  [ “AZ.” – 30/05/2017 ]
 
AI LETTORI – Se n’è andato l’amico di tutta una vita; tra i più vicini, e affettuosi, che ci hanno accompagnato, e sorretto, nel corso di tutta la lunga traversata nel deserto.Sempre vicino, nelle vittorie come nelle sconfitte, decenni di militanza comune e sempre un rapporto alla pari; gli era caro, per curiosità e non solo, ascoltare piuttosto che “pontificare”, così lo distingueva da altri i “professorini”. L’ultima occasione, nel giorno della candelora – in occasione delle esequie del suo grande amico Pietro Golia – , mi ricordò le tante e fertili iniziative dei dibattiti che si svolgevano in collina, a Napoli, nella sede Msi – e poi di An – del quartiere di Arenella che dirigevo; assiduo partecipante; mi ricordò – e ricordammo – e con il rammarico per l’interruzione dovuta alla diaspora della Destra anche a Napoli. Antonio, a pochi mesi di distanza, è andato avanti verso l’altra dimensione dell’essere. Io lo credo !
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COSI’ LO RICORDANO IN RETE ( alcuni tra i tantissimi messaggi )
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Tonino Cantalamessa non è più. Ha lasciato questo mondo per ricongiungersi ai Grandi di una Destra ideale di cui ha sempre fatto parte con pieno diritto. Ciao Tonino, ciao amico e camerata. Nessuno di noi potrà mai cancellare dal cuore e dalla memoria la tua risata, le tue sigarette e la grandezza del tuo essere! 
Che la terra ti sia lieve. PRESENTE!
A Gianluca il nostro fraterno abbraccio.
Antonio Cantalamessa, dirti addio è un grande dolore. Amico di sempre
Antonio Cantalamessa.
Quando ero bambino eri il primo nome che mi veniva in mente pensando alla Destra a Napoli.
Poi ho avuto l’onore di conoscerti. Ed è scattata una reciproca simpatia ed un sincero affetto.
Ho ascoltato da te consigli e parole di saggezza. Grazie di tutto.
Mi mancherai…
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Mai avrei pensato di doverlo fare! Buon viaggio caro Antonio! Riposa in pace!
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Un giorno triste come pochi. Antonio non c’è più! Tonino Cantalamessa un camerata, un fratello di tante battaglie. Due cose voglio ricordare. Una mattina mi trovavo fuori ai cancelli della fiat di Pomigliano, insieme ad una trentina di Uomini della CISNAL, perchè volevo occupare gli uffici per protesta contro il licenziamento di tre nostri sindacalisti, Alle sei meno un quarto arrivò un macchinone, si apri la portiera e un vocione disse: “guagliù ca’ amma fà?”. Era lui, Tonino che aveva saputo e non voleva mancare. Dopo un ora di “trattative”, sfondai il cordone delle guardie bianche di Agnelli e della Polizia e corsi dentro, Mi girai per un attimo per guardare chi era riuscito ad entrare con me e … cera lui, Tonino, che fregandosi del suo ruolo istituzionale era a rappresentare la vera Destra di Popolo. Tonino era unico nella sua disponibilità, la sua porta era sempre aperta a tutti anche a chi non meritava la sua amicizia. Mi, ci mancherai! Mi mancherà la telefonata, dal tuo telefono fisso; nella mattina del 15 agosto:” a chi staje rompènd é palle oggi?”. Si perche Noi il 15 di agosto, invece del mare, stavamo sempre a fare qualche azione politica. Mi mancherai e domani, mercoledi, alle 11 saremo alla chiesa di San Ciro a Portici per porgerti l’ultimo meritato saluto e applauso.Ciao Tonino…
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È morto Tonino Cantalamessa!
Mi hanno chiamato alcuni amici per darmi una delle notizie più tragiche che si possa ricevere,come può essere tragica la notizia della scomparsa di uno degli ultimi baluardi del tuo mondo politico ed ideale.
Addio Tonino,amico e maestro della mia età giovanile…
I funerali si terranno domani,mercoledì 31 Maggio,ore 11 chiesa di San Ciro(piazza San Ciro)-Portici.

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Era durante il primo congresso napoletano di Azione Giovani che venni da te, a Via Libertà, a chiederti consiglio ed aiuto. Ti dissi che avevo difficoltà ad essere sostenuto dalla sezione di Chiaja e tu mi dicesti “Cristià, va annanz, ce parl i cu Alfonz (il grande Bernardini). Fu la prima volta che ti chiesi aiuto e tu, disinteressatamente, mi fosti vicino. In tutti gli anni a seguire non sono mai riuscito a ricambiarti il favore non avendoti mai votato. Sei stato un pilastro per tutti noi e la tua dipartita è dolorosa assai!! Riposa in pace Tonino e grazie di tutto!!

 

…ho appena appreso con dolore della scomparsa di Tonino Cantalamessa. È un altro pezzo di storia di questa città che se ne va. Ricordo che il primo manifesto che ho affisso su un tabellone, 27 anni fa, portava il tuo nome. Che la terra ti sia lieve Antonio…

 
Una delle prime chiamate il 24 gennaio 2013 quando ci arrestarono fu la sua. E ha continuato a chiamare per i mesi successivi. Sono nata che Tonino Cantalamessa era già uno degli amici più cari di famiglia. A mamma diceva ” comm so bell’ e figl’ nuost”. Ho visto piangere pochissime volte mia madre oggi è una di quelle. 
Riposa in pace Onorevole.
E a te Gianluca Cantalamessa ,di cui non so immaginare il dolore, un abbraccio forte ❤️
 
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LA NOTIZIA DELLA DIPARTITA [ LINK ]
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6 ore fa – E’ morto Antonino Cantalamessa, storico esponente del Msi e della destra campana. Il ricordo del figlio Giancluca e dell’amico Antonio Mazzone.

È morto Antonio Cantalamessa leader della destra – Il Mattino

ilmattino.it/napoli/citta/napoli_morto_antonio_cantalamessa-2472421.html
4 ore fa – È morto Antonio Cantalamessa leader della destra. 144. «Un uomo leale». Così il Secolo d’Italia inizia il suo articolo nel ricordo di Antonio …

Si è spento Antonio Cantalamessa – NapoliToday

3 ore fa – Addio al leader storico della destra napoletana: si è spento Antonio … il padreAntonio, storico leader della destra napoletana, morto ogg

E’ morto Antonio Cantalamessa: i funerali domani a Portici – retenews24

retenews24.it/uid-38-e-morto-antonio-cantalamessa-i-funerali-domani-a-portici/
3 ore fa – E’ morto Antonio Cantalamessa, esponente napoletano del MSI e Alleanza Nazionale. Già parlamentare europeo per il Movimento sociale …

Lutto nella politica napoletana, è morto Antonio Cantalamessa – Today

3 ore fa – Lutto nella politica napoletana, è morto Antonio Cantalamessa. Storico esponente del Movimento Sociale Italiano ed ex parlamentare europeo, …

Antonio Cantalamessa, morto l’ex europarlamentare e consigliere …

3 ore fa – NAPOLI – E’ morto a Napoli Antonio Cantalamessa, già presidente di Equitalia Polis (Agente della Riscossione nel 2008 per le Province di …

Lutto nella politica napoletana, è morto Antonio Cantalamessa …

4 ore fa – Lutto nella politica napoletana, è morto Antonio Cantalamessa: aveva 77 anni. “ Ed ora puoi prenderti tutti i caffè che vuoi, fumare tutte le …

Napoli, è morto l’eurodeputato e consigliere regionale Antonio …

3 ore fa – E’ morto all’età di 77 anni l’eurodepputato e consigleire regionale Antonio Cantalamessa. Già presidente di Equitalia Polis (Agente della …

Addio ad Antonio Cantalamessa, i funerali domani a Portici | Roma

54 min fa – A parlare è Gianluca Catalamessa nell’annunciare la morte del padre Antonioavvenuta a Napoli. I funerali saranno celebrati domani alle 11 …
 
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2 GIUGNO FESTA REPUBBLICA – ALLE URNE E IL NOSTRO SUD CHE FA ?
ALLE URNE E IL NOSTRO SUD CHE FA ? L’EDICOLA  E ALTRE NEWS – [ “AZ.” – 30/05/2017 ] – anteprima del web servizio tra breve in rete – una buona lettura ! AI LETTORI  – “AZIMUT – IL POST DEL PRESIDENTE ARTURO STENIO VUONO –
Come era facile prevedersi, nonostante che si potesse pensare il contrario, la transizione di Gentiloni non ha fatto scuola e la legislatura, morente già con la spallata dicembrina dello scorso anno, per una volta tanto, si arrende e si converte ad una fine con saggezza. L’irruzione dei pentastellati consolida uno scenario che non consente più una competizione bipolare e il modello proporzionale, omogeneo per entrambe le camere, alla fine sarà licenziato con nuove norme elettorali; accompagnato da uno sbarramento che per conseguenza comporterà forme di assemblaggio dei cosiddetti cespugli e dei “centristi”. Berlusconi, Grillo e Renzi, come si vedrà, terranno la scena e si giocheranno la partita delle urne. A nostro avviso si voterà, a parte le pubblicizzate posizioni di << moralità >> , consentendo il vitalizio a deputati e senatori; in tempi giusti a garantire la legge di stabilità e a trarre le conseguenze dai risultati che, in ultimo, interesseranno la Germania. Se la massima rappresentanza ne sortirà, altro il problema della governabilità; e quì ritorna la questione, vecchia e nuova, dell’area di centrodestra che in ordine sparso mai vince e non governa; e la posizione liquida del fronte meridionalista  che non trova come costituirsi e allearsi. Alle urne e il Sud che fa ? In merito i nostri appelli, le nostre proposte e sollecitazioni – rivolte ad amici partenopei – per una rappresentanza di territorio,  praticamente, sono caduti nel vuoto, peccato ! Su tutto, comunque sia, ritorneremo e seguiremo con attenzione gli sviluppi in corso.A presto.- VISITA IL SITO – –

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ALTRE NEWS [ LINK – SE INTERESSA  LEGGI ]
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[ tratto da “Tiscali Redazione” ]
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
E’ un romanzo nero il provvedimento con il quale il gip di Roma ordina il sequestro preventivo dei beni di Gianfranco Fini per un valore di circa un milione di euro e che tiscali.it è in grado di svelare in anteprolpo alla vecchia immagine del leader della destra italiana. Pareva integerrimo sul versante della legalità nello scontro interno al Pdl con Silvio Berlusconi. Proprio in quella calda estate del 2010 la “macchina del fango” berlusconiana (con la regia del faccendiere Valter Lavitola) lo attaccò per aver ceduto una casa del patrimonio immobiliare di An a Montecarlo al cognato Giancarlo Tulliani. Quella immagine dell’uomo forte, che si batteva per la legalità e dunque si ritrovò vittima, oggi è tutima. L’accusa è di riciclaggio con la moglie Elisabetta e il cognato Giancarlo Tulliani. E questo è un cta da ridisegnare, soprattutto se la si guarda da un altro punto di vista che è quello di uno dei più potenti e importanti concessionari di giochi d’azzardo, Francesco Corallo, e delle sue attività di riciclaggio.

Il sottobosco di potere e affari di Fini

L’ex leader di An e di Futuro e Libertà si difende negando ogni condivisione di attività criminali. Insomma, nega tutto. Ma nelle carte dei magistrati romani e della Guardia di finanza emerge una trama impressionante di rapporti tra uomini di potere della vecchia destra ex fascista e il mondo delle istituzioni pubbliche. In Insomma in queste carte si racconta anche il sottobosco di potere della An che fu.

“Io uomo di Fini a capo di Consip”

Dagli atti della Procura di Roma emerge che fu proprio Fini a scegliere nel 2002 l’amministratore delegato di Consip, la società che gestisce gli appalti pubblici in Italia. Pur non avendo nessuno ruolo né titolo per farlo. Lo racconta ai magistrati proprio l’ex ad Ferruccio Ferranti: “Nel  2002,  sono  divenuto  amministratore  delegato  di Consip  fino  al 2005. La  mia  nomina è stata decisa dal Ministro Tremonti e proposta da Gianfranco Fini, che conoscevo da tempo, fin dalla comune militanza nel Fronte della Gioventù e di cui ero rimasto amico, oltre che persona di fiducia. Venni rinnovato in Consip per un  secondo  mandato. Poi fui chiamato in Sviluppo Italia che dipendeva sempre  dal Ministero  dell’economia ed operava molto nei settori dello sviluppo d’impresa. In Sviluppo Italia era amministratore delegato fino al 2007; poi tra la fine del 2007 e l’inizio del 2008 sono stato consigliere delegato in una società del gruppo fiera Milano che si occupava di valorizzazione territoriale. Poi si rese disponibile la posizione di amministratore delegato al Poligrafico dello Stato e venni nominato  sempre  dal  Ministro Tremonti; li sono rimasto fino al 2011”.

La vacanza gratis per quindici persone

Racconta Amedeo Laboccetta, napoletano, storico parlamentare di An ex MSI poi Pdl, socio in affari con il boss delle slot machine Francesco Corallo, anche lui raggiunto da una ordinanza di custodia cautelare: «Con riferimento al viaggio di Fini a Sint Maarten di cui ho parlato nell’interrogatorio di garanzia, voglio precisare di essere stato contattato da Fini alla fine di luglio 2004, e non lo sentivo da tempo. Mi disse che sapeva che frequentavo  l’isola e che avevo i rapporti giusti e voleva fare una vacanza. Io chiamai Corallo che fu ben contento di ospitare Fini e gli altri. Erano 14 persone che prima di giungere sull’isola avevano fatto una vacanza negli Stati Uniti. Fu Corallo che si occupò dell’organizzazione e dell’affitto la villa, per 14 giorni, per tutti. Prese una barca e fece arrivare istruttori dalla California e dalla Francia che accompagnavano Fini e gli altri nelle loro immersioni”. Dunque, nasce nel 2004 il rapporto di Fini con Corallo, che viene arrestato nel marzo scorso con l’accusa di aver riciclati decine di milioni di euro che il suo gruppo Atlantis-BPlus avrebbe dovuto versare allo Stato come tasse ma che invece sono finiti nelle casseforti di società riconducibili al concessionario di giochi d’azzardo legalizzati.

Altro che macchina del fango, un affare da un milione

Dunque, nel luglio del 2008 Alleanza Nazionale vende per 300 mila euro l’appartamento frutto della donazione di Anna Maria Colleoni a Montecarlo. Quell’appartamento fu dato in affitto al cognato di Fini, Giancarlo Tulliani, come poi svelato dalla “macchina del fango” due anni dopo. In realtà, leggendo le carte della Procura di Roma, quella casa fu comprata da Corallo, ceduta a Tulliani e rivenduta da questo con un profitto pari a quasi un milione e quattrocentomila euro. Racconta nel verbale d’interrogatorio di Amedeo Laboccetta: “Tulliani telefonò a Fini e dopo poco andammo  negli  appartamenti della Camera: eravamo Tulliani Giancarlo, Elisabetta, Fini, Corallo ed io. Fini disse che lui ed  Elisabetta desideravano una casa proprio a Montecarlo e aggiunse testualmente ‘siamo certi che vorrai aiutarci ad esaudire questo nostro desiderio’. E  Corallo  si dichiarò disponibile. Giancarlo Tulliani disse che aveva gia contattato alcune società immobiliari, quindi in sostanza fu chiaro che volevano che lui pagasse loro la casa. Era la primavera del 2008, Fini chiese a Corallo di accompagnare il cognato nella trasferta monegasca e mi fu chiesto di andare con loro. Con un volo privato siamo partiti da Ciampino ed abbiamo alloggiato per 3 giorni all’hotel Hermitage di Montecarlo, trasferta interamente pagata da Corallo”. Un grande mentitore Laboccetta? I magistrati romani gli hanno creduto. Dice ancora nel suo racconto: “In quei giorni Giancarlo Tulliani ci fece vedere una serie di appartamenti molto belli, con vista mare, e molto  costosi (per  un valore di svariati milioni di euro). Corallo prese tempo, non volendo deludere le aspettative di Fini, con me commentò negativamente  questa  pretesa, in ragione del prezzo troppo elevato. Ricordo che accompagnai Giancarlo Tulliani al nostro consolato italiano. A Montecarlo lo presentai al console come cognato del Presidente della Camera. Della casa di Montecarlo della contessa Colleoni non sapevo nulla, solo che la contessa aveva fatto una donazione al partito ma non ero a conoscenza che in questa donazione ci fosse l’appartamento di Montecarlo”. 

Corallo uomo-bancomat per Tulliani e Fini

Ma perché Corallo era diventato una banca per la famiglia Tulliani? Laboccetta racconta un episodio avvenuti due anni prima: “Nel periodo 2005/2006, quando Fini era ministro degli Esteri, Corallo si rivolse a Proietti Cosimi (il collaboratore fedelissimo di Fini, ndr), lamentando un atteggiamento ostruzionistico di Tino (il dirigente dei Monopoli di Stato, ndr), il quale compiva atti che provocavano una litigiosità inutile; era un ostruzionismo burocratico che non aveva alcun senso perché il concessionario era un collaboratore dello Stato. Corallo era convinto che Tino volesse avvantaggiare altri concessionari, più volte a Corallo ed io ci siamo recati alla Farnesina per parlare con Proietti Cosimi e con Fini di questo atteggiamento”.

Il vice-ministro Urso e l’odore di mafia 

Illuminante in questo senso anche il verbale di Adolfo Urso, ex vice-ministro e braccio destro di Gianfranco Fini: “Amedeo Laboccetta  mi  invitò per una vacanza a Sint Maarten per il Capodanno  2002 per  una  settimana;   anche l’anno successivo, sempre per il Capodanno, eravamo in vacanza  ai Caraibi ed  abbiamo trascorso qualche giorno alle Antille. Dal  momento che  ci invitò Labocetta, ritengo che abbia pagato lui le spese di soggiorno della prima settimana di vacanza, sicuramente  noi non abbiamo pagato l’affitto dell’abitazione dove eravamo ospitati. Non ricordo dove abbiamo soggiornato la seconda volta né se abbiamo pagato le spese. All’epoca facevo abitualmente 50 missioni internazionali l’anno, in ragione delle mie cariche governative (ero Vice Ministro con la delega al commercio estero). Conobbi Corallo nelle occasioni anzidette perché mi venne  presentato  da  Amedeo Laboccetta  come un amico. L’ho rivisto altre due volte anche in Italia, una volta a Napoli e, forse, una volta a Roma. Poi, nella prima parte del 2004, a Catania ho ricevuto informazioni sulla famiglia di Corallo ed ho sospeso ogni rapporto con lui. Ho consigliato a mia moglie di interrompere i rapporti con la moglie di lui (una signora del Venezuela). Mi informai presso compagni di partito in Catania sul conto di Corallo. Ero cauto sulle mie conoscenze e frequentazioni data l’attività  politica che svolgevo. Seppi che si trattava del figlio di Gaetano Corallo, che aveva rapporti con la mafia, ed aveva lasciato la Sicilia”.

Quel bonifico da un milione di euro

E’ un vortice di numeri e bonfici bancari il decreto di sequestro che il gip Simonetta D’Alessandro firma per consentire il blocco di due polizze da un milione di euro per l’ex leader di An. Con una premessa: “Gianfranco Fini – scrive la giudice – non risulta intestatario di beni  immobili e beni mobili registrati”. E poi svela un passaggio decisivo sui suoi conti bancari. “Sul conto corrente presso il Monte dei Paschi di Siena in data  17.06.2014,  è stato operato un  accredito  per € 1.000.000,00 dallo stesso Fini”.

29 maggio 2017——————————–LINK——————————–
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I soldi erano su conti coperti accreditati a riflettori spenti – PressReader

4 ore fa – «I soldi erano su conti coperti accreditati a riflettori spenti». Laboccetta:Gianfranco protettore di Corallo dal 2002. Il Mattino (Caserta) …
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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TRUMP CON LA CANCELLIERA NON FA MERENDA…..
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Donald Trump e Angela Merkel al vertice G7 di Taormina (ANSA)
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L’EDICOLA
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Mercoledi, 31 Maggio 2017
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«Sulla clausola di sbarramento continuiamo a mantenere la nostra posizione laica: non abbiamo fatto battaglie sul 5%, anche se, certo, ci risulta un po’ strano che questa soglia sia così mutevole dalle amministrative alle europee. Sembra più tagliata sulle esigenze di chi fa la legge elettorale».

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GLI ARTICOLI PIU’ LETTI

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L’EDIZIONE DEL GIORNO

Il “Secolo d’Italia” è il quotidiano on line della destra italiana: fondato a Roma nel 1952, nel 1963 divenne l’organo di partito del Movimento Sociale Italiano – Destra Nazionale e nel 1995 di Alleanza Nazionale.

Nel 2009 è stato uno dei quotidiani del Popolo della Libertà. Attualmente è organo della Fondazione Alleanza Nazionale.

 

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Registrazione Tribunale di Roma n. 16225 del 23/2/1976
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Martedi, 30 Maggio 2017
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Matteo Renzi e Angelino Alfano ai ferri corti sulla legge elettorale. Alternativa popolare non si fida del Pd e teme l’accordo ormai in dirittura di arrivo sul proporzionale alla tedesca tra Dem e FI.

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Secolo d’Italia
Registrazione Tribunale di Roma n. 16225 del 23/2/1976
​Redazione: Via della Scrofa, 39 – 00186 Roma
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E’ MORTO ANTONIO CANTALAMESSA ESPONENTE STORICO DELLA DESTRA PARTENOPEA L’EDICOLA E ALTRE NEWS [ “AZ.” – 31/05/2017 ]
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