ALLARME ROSSO DA LONDRA A TORINO ( A PARTE BERLINO ) TRA TERRORE E TIMORE ALTRO SANGUE L’EDICOLA E ALTRE NEWS


ALLARME ROSSO DA LONDRA A TORINO ( A PARTE BERLINO ) TRA TERRORE E TIMORE ALTRO SANGUE L’EDICOLA E ALTRE NEWS [ “AZ.” – 04/06/2017 ]

ALLARME ROSSO DA LONDRA A TORINO ( A PARTE BERLINO ) TRA TERRORE E TIMORE ALTRO SANGUE L’EDICOLA E ALTRE NEWS [ “AZ.” – 04/06/2017 ]
[  “AZ.” – 04/06/2017 ]
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Raccolta di e-mail dell’Associazione Culturale Azimut
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IN COPERTINA
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( . . . ) 
E adesso il terrore non ha nemmeno più bisogno delle bombe per farci paura
( . . . )

MORTA… MA NON VOGLIO FARE QUESTA FINE…

Nessun testo alternativo automatico disponibile.
Vedi altre reazio
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A LONDRA
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Carmine Ippolito ( . . . )  un link.

Li raccogliamo, li accogliamo, li ospitiamo. Gli riconosciamo diritti civili che nei loro paesi nemmeno a parlarne. Rimuoviamo innocentissimi simboli di fede e civiltà (crocifissi, immagini sacre e presepi) pur di non turbarne le sensibilità. L’aborto, il divorzio, la libertà sessuale, le unioni tra coppie dello stesso sesso, l’alcol e la diffusione delle droghe, insomma le tanto conclamate conquiste civili del nuovo ordine morale occidentale, fanno però un tantinello a cazzotti

 con il Corano. In buona sostanza, questa specie di controciviltà che stanno costruendo proprio i partitelli bempensanti, paladini della indiscrminata accoglienza dei migranti, rappresenta il radicale sovvertimento della legge islamica. Per quale motivo, allora, un islamista dovrebbe integrarsi con la nostra melassa esistenziale? Non posso affermare di condividere il loro odio, ma comprendo il loro disprezzo

 
Massimo Iaquinangelo ( . . . )  un link.
Tre uomini, uccisi poi dalla polizia, hanno provocato la morte di 6 persone in una serie di attacchi nel centro della città.
ADNKRONOS.COM
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A TORINO [ TRATTO DAL WEB ]
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( . . . ) – Prima il tifo e la delusione, poi il panico improvviso e la paura. Il tutto forse scatenato da un petardo. 
E’ una notte di caos e feriti, una notte da dimenticare quella di piazza San Carlo, nel pieno centro di una Torino vestita di bianconero per seguire dai macischermi la Juve nella finale Champions di Cardiff. Un migliaio i feriti (il bilancio è ancora provvisorio). Un bambino è in prognosi riservata, all’ospedale infantile Regina Margherita, per un trauma cranico e toracico. Quando la squadra di Allegri aveva gia’ ceduto il passo al Real, e la piazza abbandonato la speranza, all’improvviso il caos. “Urlavano e spingevano, ed e’ cominciato un fuggi fuggi generale”, dicono alcuni testimoni, alimentando le prime ricostruzioni che parlavano di falso allarme attentato. “Sembrava di stare all’Heysel”, l’oscuro pensiero di un anziano tifoso juventino presente in piazza, di fronte a quella folla che barcolla e poi dilaga, persona sopra persona. La dinamica e le prime testimonianze hanno subito fatto pensare all’equivoco terrorismo, qualcuno che ha urlato creando l’impressione di un attentato, fino a risvegliare gli incubi inconsci nei giorni del terrore globale. ( . . . )
 
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A BERLINO ( TRATTO DAL “ROMA” )
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BERLINO. Incubo terrorismo in Germania. Ieri sera, intorno alle 21:30 è stato interrotto il festival ‘Rock am Ring’, popolare rassegna rock che si tiene presso il circuito automobilistico del Nürburgring. Gli organizzatori hanno invitato decine di migliaia di spettatori – circa 90mila – ad allontanarsi ordinatamente dalla zona del concerto per paura di un attacco terroristico. “La polizia – hanno spiegato gli organizzatori della kermesse – ci ha detto di interrompere il festival a causa di una minaccia terroristica”. E stato quindi chiesto a tutti i partecipanti di “allontanarsi dall’area e di dirigersi verso l’uscita e il campeggio in modo calmo e controllato”.

“Dovevamo prendere questa decisione, tutti gli esperti erano d’accordo, non avevamo altra scelta”, ha detto il ministro dell’Interno della Renania-Palatinato. Il ministro dell’Interno federale, Thomas de Maiziere, ha sostenuto la decisione di interrompere il concerto: “Lewentz ha il mio pieno sostegno in questa difficile e ponderata decisione, la sicurezza dei partecipanti al festival deve avere la priorità”. Ora è in corso l’inchiesta che “è concentrata su alcuni punti”, ha detto ancora Lewentz, precisando che in mattinata verrà presa la decisione se il festival continuerà o no.

Gli investigatori stanno concentrando le indagini su due uomini, addetti del circuito che ospita il festival, fermati ieri notte. Si sospetta che abbiano lasciato qualcosa nel luogo del concerto, riporta il giornale Bild. I media tedeschi hanno pubblicato anche le foto di cani anti-bomba che controllavano la zona ieri notte.

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TRATTO DAL “SECOLO d’ITALIA”

GASPARRI : CON LO IUS SOLI I TERRORISTI DIVENTERANNO ITALIANI

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“Ancora si insiste con la cittadinanza facile e con l’auspicio di rinvio delle elezioni per consentire di approvare questa legge scellerata? Se sono questi i motivi per far slittare il voto sarebbe il caso di aprire i seggi domani mattina”. Lo dichiara il senatore di Forza Italia, Maurizio Gasparri. “È incredibile come non ci si renda conto che lo ius soli è l’esatto contrario di ciò che è necessario in epoche così sconvolte da incontrollati flussi migratori e dalla terribile minaccia legata al terrorismo fondamentalista islamico. La cittadinanza – sottolinea – non � una questione burocratica”. “È accettazione consapevole di valori, cultura, tradizioni. La legge attuale consente agli stranieri di diventare cittadini italiani ed è giusto che ciò avvenga al termine di un percorso che prevede tempi e verifiche precisi. Accelerazioni in tal senso sono inattuabili e faremo di tutto per impedirle”. Ieri il senatore di Forza Italia aveva chiarito che “la legge sulla cittadinanza facile agli stranieri non deve essere approvata e non lo sarà. È una scelta sbagliata, che non risolve e anzi aggrava i problemi legati all’immigrazione. Insistere con questa proposta vuol dire non avere contatto con la realtà”. “Nessuno – aggiunge – nega agli stranieri di diventare cittadini italiani, purché lo facciano al termine di un percorso che richiede i suoi tempi e le opportune verifiche. La cittadinanza deve essere una conquista.” “Quello che è accaduto negli altri Paesi europei, con terroristi fondamentalisti islamici cittadini europei solo da un punto di vista burocratico e non sotto il profilo della condivisione dei valori di democrazia e libertà, dovrebbe far riflettere tutti. E invece c’è chi ancora insiste con lo ius soli. Una scelta folle che continueremo in ogni modo a contrastare anche qualora dovesse sciaguratamente approdare nelle Aule di Senato e Camera”. Secondo il leghista Calderoli, “secondo l’Istat nel 2016 gli immigrati che hanno ottenuto la cittadinanza italiana sono stati 205 mila. Nel 2012 erano 63mila, in quattro anni il numero di questi nuovi italiani si è più che triplicato. E qualcuno ora vorrebbe regalare la cittadinanza a circa un altro milione di immigrati con la norma che introdurrebbe lo ius soli e lo ius culturae? No, mai”. Lo dichiara Roberto Calderoli. “Sono orgoglioso – aggiung e- di aver tenuto questa assurda legge ferma in commissione al Senato per 18 mesi e ora cercherò di farla morire in Aula, perché se qualcuno ancora non l’ha capito il Pd e la sinistra vogliono far passare questa legge per regalare la cittadinanza agli immigrati per poi ricevere in cambio il loro voto alle elezioni e in prospettiva, per sostituire gli italiani con gli immigrati come sta già accadendo”. “107 mila nostri giovani nel 2015 -prosegue- sono emigrati perché qui non c’è lavoro e li abbiamo sostituiti dando la cittadinanza agli immigrati… Aprite gli occhi, perché se passasse questa legge poi tra qualche anno saranno loro, gli immigrati, con il diritto di voto, a decidere chi dovrà essere il sindaco nella loro città o il presidente della Regione o chi governerà l’Italia”. CON LO IUS SOLI I TERRORISTI DIVENTERANNO ITALIANI 
 
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ITALIA E TERRORISMO
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ITALIA E TERRORISMO
4 giugno 2017

Gli analisti del Viminale e della intelligence hanno decine di islamici sotto controllo. Un minimo sospetto e il presunto estremista si ritrova espulso per motivi di sicurezza nazionale. Tra il 2016 e il 2017 circa centocinquanta li abbiamo cacciati

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ITALIA E TERRORISMO ( TRATTO DA “TISCALI REDAZIONE” )
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La domanda che tutti si fanno è una: «Perché qui da noi non è ancora successo?». Un brutto risveglio stamani a Roma, nel Paese, in Europa all’indomani dell’ennesima strage terroristica «all’arma bianca», a Londra, con i suoi morti e feriti. Che angoscia. Il timore è che prima o dopo toccherà anche a noi. Purtroppo Nessuno è in grado di smentirlo. Ma ciò non significa che si navighi a vista, che non siamo in grado di fronteggiare la minaccia. È vero semmai il contrario. Mai come in questi ultimi due anni, i nostri apparati di intelligence e di forze di polizia stanno producendo risultati straordinari nell’attività di prevenzione e di repressione.
Impressionava, stamani, alle prime luci dell’alba, in una Roma deserta prendere atto di una presenza massiccia di forze dell’ordine, di mezzi blindati e militari in tenuta di guerra. Uno scenario di catastrofe immanente. I Fori Imperiali, il Colosseo. Un blindato di traverso sui Fori. Un soldato che imbraccia il mitra. Altri blindati proteggono il Colosseo. Primi turisti in fila e l’Ama, l’azienda comunale di raccolta dei rifiuti, non si vede ancora. Occhi smarriti e angosciati.
Un anno terribile il 2017, e già c’era stato il 2016 e prima ancora il 2015. L’Europa è sotto attacco, è inutile negarcelo. Era iniziato nel 2005, con le bombe alle metropolitane di Madrid e Londra. Filiera pachistana di seconda generazione Londra, magrebini gli spagnoli, tunisini per la precisione. Al Qaeda, i Gruppi salafita per la predicazione e il combattimento. Poi le primavere arabe e la Siria. Il Daesh, l’Isis. E i foreign fighters, il turismo di guerra, combattenti che dai paesi europei si trasferiscono negli scenari di guerra, in Iraq, in Siria, qualcuno in Libia. Noi ne abbiamo circa 100, 900 i francesi, 700 i tedeschi e gli inglesi. E 600 i belgi. Numeri da aggiornare. Con le sottrazioni per i morti e le aggiunte per i nuovi combattenti per la jihad. Ma con il passare degli attacchi anche l’Europa sta scoprendo di averli in casa, i terroristi. Sono cittadini europei di seconda, terza generazione. Figli che hanno genitori o nonni nati altrove, nell’Africa che si affaccia sul Mediterraneo. E perché da noi non è ancora successo? Francia, Germania, Inghilterra. E poi Belgio. Finora sono loro i Paesi martoriati dagli attacchi. Ieri, 3 giugno, Londra. Tre terroristi all’attacco con «armi bianche». Hanno usato un furgoncino per investire innocenti e coltelli per sgozzarne altri. Bilancio di sei morti e decine di feriti.Neppure due settimane fa, Manchester, 22 maggio, 22 morti. Ragazzi a un concerto di una pop star, Ariana Grande. Un coetaneo, nato a Manchester ma di famiglia libica, si è fatto esplodere. Non c’è giorno che sui siti d’interesse, la propaganda jihadista non parli anche dell’Italia come possibile obiettivo. Ma intanto L’Inghilterra continua a essere teatro di morte. Prima di ieri è prima di Manchester era già successo il 22 marzo sempre a nella capitale.
Sul ponte davanti al Parlamento di Westminster, Khalid Masood, nato in Inghilterra, con il suo Suv ha investito uccidendo 4 persone e ferendone 40. Eventi prevedibili ma non prevedibili. È il mantra che da dopo l’assalto parigino al Charlie Hebdo, con i suoi 12 morti, 7 gennaio 2015, investigatori e analisti ripetono allargando le braccia.In realtà, in Italia, si sta lavorando «con la macchina della prevenzione, della repressione e della integrazione al massimo». È la firma italiana, quella della integrazione, sulla quale il ministro dell’Interno, Marco Minniti, sta puntando le sue carte. Ripete spesso che «l’accoglienza ha solo un limite nella capacità di integrazione». Se non c’è integrazione c’è anche il terrorismo.Gli analisti del Viminale e della intelligence hanno decine di islamici sotto controllo. Un minimo sospetto e il presunto estremista si ritrova espulso per motivi di sicurezza nazionale. Tra il 2016 e il 2017 circa centocinquanta li abbiamo cacciati. Probabilmente dobbiamo anche a queste espulsioni se non è ancora successo quello che tutti si aspettano che accada. L’Italia è sempre stata il luogo dove i terroristi trascorrono vacanze e supermarket di strumenti di lavoro. Insomma, qui è sempre stata presente una rete logistica per i rifornimenti di documenti contraffatti e di rifugi. Nella notte tra il 22 e 23 dicembre scorso, durante un controllo notturno di polizia alla stazione di Sesto San Giovanni, a Milano, è stato ucciso il tunisino Anis Amri, l’autore della strage di Natale a Berlino. Alla guida di un camion, Amri, il 19 dicembre, ha falcidiato la folla di un mercatino natalizio uccidendo 12 persone.Gli ultimi attacchi in Europa hanno dimostrato che i terroristi scelgono obiettivi ad alta intensità di presenze di persone: mercatini, locali da ballo, per concerti. A Parigi,con gli assalti al Bataclan e ad altri locali, 130 morti. A Nizza, il 14 luglio scorso, 84 morti. Un francese nato in Tunisia ha imboccato con un Tir, Promenade des Anglais. Ed è stata strage.Integrazione, espulsioni, monitoraggio di ambienti radicali. La nostra macchina di prevenzione e repressione è al massimo. Questo non significa che in futuro non potrà accadere anche da noi. È quello che sentì dire in tutti i palazzi della Capitale. Ma intanto partono nuove direttive alle prefetture. Oggi pomeriggio il ministro dell’Interno riunisce il Casa, Il Comitato di analisi strategica antiterrorismo. Non è un evento straordinario. Ormai succede con frequenza. Ed è un segnale di normalità in una stagione che non è normale.
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DA “AZIMUT ARCHIVIO ONLINE” ( L’EDITORIALE : 2 APRILE 2016 )
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la tua immagine del profilo, L'immagine può contenere: 1 persona, vestito elegante e occhiali VERRA’ L’ ORA CHE CANTI LA MITRAGLIA
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Lumini, fiori, scritti di dediche alle vittime; un copione che compendia tutta l’impotenza, senza fine, a riguardo delle stragi che insanguinano l’Europa; per non parlare della vile noncuranza verso le mattanze di cristiani in tutto il mondo. L’accoglienza, senza controllo e selezione, è una gigantesca bomba ad orologeria, destinata prima o poi ad esplodere. Il vecchio continente è strapieno di basisti che consentono di colpire come, dove e quando si vuole.Per i cristiani, poi, il linguaggio dei mansueti cade, sistematicamente, nel vuoto e la croce è il bersaglio di tutti i fondamentalismi e gli integralismi.
 
Governi e istituzioni internazionali balbettano di pace, coesistenza, convivenza e integrazione. Dribblano sul terrore. Cosa si nasconde dietro il cancro del terrorismo ? Nessuno potrà mai saperlo completamente: di certo è verità lampante l’intreccio con l’industria delle armi, il mercato nero del petrolio, l’ambiguità politica di esportazione delle democrazie e le connivenze, per non dire altro, che prosperano all’interno dell’islamismo e in gran parte delle nazioni che lo praticano.
 
Dove sta scritto che l’Europa debba abbracciare la società multiculturale e multirazziale ? e il rispetto per gli Altri senza che rispettino i valori della casa in cui stanziarsi ? Con l’impiego di risorse, negate alle categorie di appartenenza meno abbienti, accettando che risultino come l’appannaggio, in esclusiva, di chi arriva con i barconi ? Arrivano donne e bambini, e rifugiati, profughi, certo che sì;ma arrivano i migranti cosiddetti economici, non detti più clandestini,  e perchè no anche fanatici per altre ragioni; in sostanza, vuoi o non vuoi, una biblica invasione, “pacifica” sino a quando ?, di sradicati comunque sia da paesi, non sempre in guerra, e dalle proprie etnie.
 
Quali le responsabilità ? Chi i responsabili ? Possiamo rispondere che coloro i quali hanno provocato questo universo caos, a tutt’oggi impuniti, sono tutti coloro che continuano a spingere in tale direzione e pretendono di fare la nuova storia, sulla pelle dei popoli in fuga e quelli di approdo, per mezzo della cultura del miscuglio dal quale, però, si conservano immuni.
 
In quanto alla sinistra politica di affiancamento del disastro epocale, pilotata da tutte le sinistre – fedeli esecutrici -, la grancassa mediatica – falsamente caritatevole e compassionevole, “umanitaria” – si accompagna a sterili proclami per la sicurezza; tanto per stigmatizzare le cose di casa nostra, solo un bluff.
 
E’ sufficiente un giro in uno dei quartieri delle nostre città, per osservare, provare per credere.Non c’è tabacchi, bar, supermercato, eccetera, che non veda stazionarvi per la questua immigrati, giovani e in carne, a fare – per così dire – il loro lavoro quotidiano; e noi italiani, com’è noto, non neghiamo l’obolo; è vero che l’accattonaggio non è più un reato ma la sua organizzazione e predisposizione – a turni e posti interscambiabili – certamente sì. Chi sono ? regolari o no, con permessi di soggiorno o no, con documenti o no ? ; per i commissariati di pubblica sicurezza, le stazioni dei carabinieri e i comandi della polizia municipale, evidentemente, vale il disposto del “lasciar fare”.
 
E quì che sorge, spontanea, una domanda delle cento pistole : e, poi,  se decidessero di assegnarli ad altri “compiti” ? ristorando, vita natural durante, le loro famiglie di origine e spingendoli a guadagnarsi il loro paradiso ? Insomma, dove gli italiani non sono che l’enclave, nei quartieri ancora nostri – e sotto le nostre finestre –  , visibili i parcheggi di potenziali e futuri “soldati dell’Islam”.
 
Se si vuole che il problema possa avere una risoluzione culturale, è pacifico che non debba proseguire – ad iniziare dalla scuola e dalla prima infanzia –  col biascicare di tolleranza ad ogni costo; l’acquiescenza e l’arrendovolezza, propinate ai nostri figli e nipoti, ovviamente non paga;meglio prepararli, con buona pace dei  complici “buonisti”,  all’eventuale  difesa dal basso che non solo è legittima ma sacrosanta. No al suicidio. Verrà l’ora che canti la mitraglia!
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L’EDICOLA
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Domenica, 4 Giugno 2017
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Ancora si insiste con la cittadinanza facile e con l’auspicio di rinvio delle elezioni per consentire di approvare questa legge scellerata? Se sono questi i motivi per far slittare il voto sarebbe il caso di aprire i seggi domani mattina.

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ALLARME ROSSO DA LONDRA A TORINO ( A PARTE BERLINO ) TRA TERRORE E TIMORE ALTRO SANGUE L’EDICOLA E ALTRE NEWS [ “AZ.” – 04/06/2017 ]
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