ASSOCIAZIONE “AZIMUT” NAPOLI – OGGI: LEGGE ELETTORALE PRIMO ABORTO POSCIA PIU’ CHE IL DECORO POTE’ LO SCRANNO


ASSOCIAZIONE “AZIMUT” NAPOLI – OGGI: LEGGE ELETTORALE PRIMO ABORTO POSCIA PIU’ CHE IL DECORO POTE’ LO SCRANNO

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Raccolta di e-mail dell’Associazione Culturale Azimut

[ anteprima di web –  tra breve in rete ]
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 Immagine correlata ASSOCIAZIONE “AZIMUT” NAPOLI – OGGI: LEGGE ELETTORALE PRIMO ABORTO POSCIA PIU’ CHE IL DECORO POTE’ LO SCRANNO [ “AZIMUT-NEWSLETTER” : 9 GIUGNO 2017 ]
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Si vota, dappertutto in Europa, ultima la Gran Bretagna alle urne, non cosi’ per la colonia Italia ; cio’ a prescindere che se ne condividano, o meno, i risultati. [ “Azimut” – Napoli ]
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© AP IL SOLITO RESOCONTO “INFORMATO” E “VELINARO”…..CHE LA DICE LUNGA SULL’AREA CHE CORRE…..
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[ tratto dal web ]
( . . . ) – A spoglio delle schede quasi completato, si conferma lo smacco di Theresa May VIDEO, in lieve vantaggio (318 seggi, ne perde 12) rispetto ai Labour (261, 29 seggi in più) e senza una maggioranza che le consenta di governare la Brexit. Si profila un parlamento bloccato, ‘appeso’ ad eventuali alleanze, allo stato assai improbabili. Ma May va avanti.

La premier conservatrice andrà dalla regina a Buckingham Palace alle 12.30 locali (le 13.30 in Italia) per chiedere l’autorizzazione di formare un governo. May è pronta a nominare i ministri già in giornata. Per ora ha il sostegno degli unionisti del Dup  May non vuole permettere a Bruxelles di rinviare i negoziati sulla Brexit col pretesto che “non c’è un governo in Gran Bretagna”.

James Corbyn attacca: ‘Ora si dimetta, siamo pronti a governare’ VIDEO. La ministra dell’Interno Rudd salva il suo seggio per un pugno di voti. Fuori l’Ukip rimasto a bocca asciutta, il suo leader si dimette. Finisce il dominio Snp in Scozia e il referendum si allontana. Sterlina in forte calo.

Berlino e Commissione Ue, negoziati Brexit non in discussione

“L’hard Brexit e la stessa Brexit escono sconfitte dalle elezioni” che hanno segnato anche un nuovo colpo al populismo poichè l’Ukip di Farage praticamente “scompare”. Questo è il primo commento del presidente dell’Europarlamento Antonio Tajani.( . . . )

 
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IN COPERTINA
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P.U.d.Mu.V ( PARTITO UNICO DEI MUNGITORI DI VACCHE )

 
 La deputata improbabile che ha affossato la legge elettorale
POSCIA PIU’ CHE IL DECORO POTE’ LO SCRANNO 
 
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[ TRATTO DAL WEB ]
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La legge elettorale torna in commissione alla Camera, ha deciso l’Aula di Montecitorio accogliendo, con un voto, la richiesta in tal senso avanzata dal Pd.
“Oggi la legge elettorale è stata affossata, é una cosa meravigliosa”. Il leader del Movimento 5 Stelle Beppe Grillo ha esordito così sul palco di piazza San Secondo, ad Asti, dove interviene a sostegno del candidato sindaco pentastellato Massimo Cerutti.

La riforma della legge elettorale è morta. A cantare il de profundis della modifica del sistema di voto è il relatore del provvedimento,Emanuele Fiano, dopo una mattinata convulsa con i franchi tiratori in azione che di fatto affossano il provvedimento votando in maniera difforme rispetto al ‘patto a quattro’ Pd-Fi-M5s-Lega. Ne scaturisce uno scambio di accuse con tanto di ‘prova foto’ da parte del Pd perché nell’incriminato voto segreto compare invece il tabellone palese creando un ulteriore giallo. “M5s ha votato compatto”, dice Roberto Fico. Non la pensano così i Dem. “Abbiamo chiarissima l’operazione del M5s – dice il capogruppo Ettore Rosato – che ha voluto far fallire la legge elettorale”. 

Sulla legge elettorale “non mi pare ci sia stato un de profundis. Il ritorno in commissione della legge significa un momento di ulteriore riflessione che penso possa aiutare”, ha detto il presidente del Senato Pietro Grasso. “Sono fiducioso – ha aggiunto-, sono sicuro che la riflessione aiuta sempre”.

Berlusconi: “L’incidente di oggi in aula, su un emendamento non condiviso dal quale Forza Italia ha preso immediatamente le distanze, non è una buona ragione per accantonare uno sforzo generoso. Sta ora alle forze politiche dalle quali quell’accordo era nato, prima di tutto il PD, continuare sulla sola strada che consente elezioni rapide con una legge elettorale adeguata. Se il partito di Renzi non lo facesse, prendendo a pretesto un incidente d’aula, si assumerebbe una grave responsabilità”. “Mi chiedo come una maggioranza di governo ora possa stare insieme con Mdp che vota il 40% delle volte contro il governo e Ap con cui il rapporto non è idilliaco. Penso allo Ius soli ma anche alla legge di bilancio”, dice il capogruppo Pd alla Camera Ettore Rosato. Secondo il deputato della Lega Giancarlo Giorgetti, “non esiste più una maggioranza in grado di approvare una legge elettorale”.

“Dai Pd, siate sinceri. Diteci il perché. Se ce lo dite, noi ci ritiriamo, e vi fate una leggina con lo psico-nano, con Dudu. Vi fate una bella leggina, democratica, meravigliosa, e fate quello che volete, coi vostri franchi, genuini e liberi tiratori”. Lo scrive in un post sul blog Beppe Grillo che ironizza: “Ma dai, PD. Far saltare tutto per il Trentino Alto Adige. Ma potevate dircelo, vi davamo anche la Val d’Aosta”. “Sarebbe stata una legge perfetta. Bella. E voi avreste goduto, anche. Ma siete masochisti, lo so”, attacca.

“Ora si vada a votare e basta”, ha detto il vicepresidente della CameraLuigi Di Maio. “Questa legislatura finisce oggi”, aggiunge. “Era cominciata con 100 franchi tiratori che avevano affossato Prodi” nella corsa al Quirinale e finisce oggi sempre con 100 franchi tiratori Pd che affossano la legge elettorale”. 

M5S E IL FILM DEL VOTO – La giornata cominicia con il Movimento cinque stelle che fa sapere che in qualche modo renderà palese il proprio voto anche negli scrutini segreti per dimostrare la propria lealtà. I deputati M5S, a quanto si apprende, filmeranno in Aula – riprendendo il momento in cui ciascun esponente preme il pulsante posto nei banchi dell’Assemblea – le loro votazioni a scrutinio segreto. Una scelta che va contro il regolamento. Ma Laura Boldrini si appella alla “responsabilità dei singoli deputati” perché non filmino il loro voto segreto e non lo divulghino, come annunciato dai M5S. “Ognuno si assuma le sue responsabilità”, ammonisce.

IL VOTO DELL’EMENDAMENTO FI – Un emendamento di Fi alla legge elettorale passa contro il parere contrario della commissione. Dai banchi di M5S si urla “Libertà, libertà”. I franchi tiratori sono entrati in azione. 

IL GIALLO DEL TABELLONE – Al voto sull’emendamento “incriminato” alla legge elettorale scatta il “giallo” del tabellone. Questi i fatti: la presidente Boldrini indice la votazione specificando che è a scrutinio segreto. Ma sul tabellone invece di spuntare le palline tutte azzurre, come accade per le votazioni segrete, spuntano le palline rosse e verdi, come accade per quelle palesi. Si scorgono dei voti favorevoli nei banchi del Pd e di Fi. Ci si accorge dell’inconveniente, Boldrini chiede di rimediare e le palline diventano tutte azzurre. Ma le proteste non si placano. E Massimo Corsaro chiede “che il responsabile di ciò sia allontanato”. “C’è stato un errore materiale. Non lo nego. Mi dispiace sia accaduto”.

LO SCAMBIO DI ACCUSE – “Oggi il M5S ha dimostrato che la sua parola non vale nulla”. Lo ha detto nell’Aula della Camera il presidente dei deputati Pd Ettore Rosato dopo che è passato un emendamento alla legge elettorale a scrutinio segreto contro il parere della commissione. “La legge elettorale va fatta”, ammonisce, condannando i franchi tiratori e chiedendo una sospensione della seduta.

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GIÚ IL TEDESCO, SU LA BORSA  [ IL “SECOLO D’ITALIA”   – di REDAZIONE ]
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Salta l’accordo sulla legge elettorale e la Borsa di Milano vola. Il Ftse Mib ha chiuso la seduta con un balzo dell’1,46% a 21.042 punti dopo che la rottura del patto fra i maggiori partiti in Parlamento allontana la possibilità di elezioni anticipate. In netto calo anche lo spread Btp-Bund, a quota 191 punti. Deboli le altre Borse europee, con Londra in calo dello 0,38% in attesa dell’esito delle elezioni generali. Francoforte sale dello 0,32% e Parigi chiude piatta. La prospettiva di elezioni ravvicinate, prima della Legge di bilancio e con lo spettro dell’esercizio provvisorio nonché dell’automatico aumento dell’Iva, aveva depresso il mercato dei titoli italiani con lo spread che, dopo le quotazioni di Borsa dei giorni scorsi, era schizzato a quota 200. A preoccupare gli operatori della Borsa italiana e i mercati finanziari era anche la prospettiva dell’instabilità politica che sarebbe, a opinioni di molti, seguita alle elezioni anticipate. Ma ecco, in dettaglio, i numeri odierni della Borsa di Milano. Sul listino principale di Piazza Affari brillano i bancari e il risparmio gestito. Azimut, Banca Generali e Finecobank guadagnano oltre tre punti percentuali. Bper sale del 3,7%, Unicredit del 3,2%, Banco Bpm del 2,2% e Intesa Sanpaolo dell’1%. Sull’All Share Carige rimbalza (+4,5%) in vista del cda di domani, in cui dovrebbe essere votata la sfiducia. 
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“AZIMUT – IL POST DEL PRESIDENTE ARTURO STENIO VUONO
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LEGGE ELETTORALE, PRIMO ABORTO ….
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la tua immagine del profilo, L'immagine può contenere: 1 persona, vestito elegante e occhiali  [ “AZ.” – 09/06/2017 ]
Cari lettori, dopo la doverosa informazione sui fatti che hanno riguardato le votazioni di ieri, in sede parlamentare, e le cronache borsaiole ( non quelle di chi scippa o di chi pratica il furto con destrezza ma dei mercati ), un nostro icastico e lapidario commento. Ieri è morta, definitivamente, la Politica che vola alta; nell’aula sorda e grigia, bivacco dei peones, poscia più che il decoro pote’ lo scranno. Nell’epoca delle formazioni politiche liquide, con il tramonto delle ideologie, risulta egemone il “Partito Unico dei Mungitori di Vacche”.
Legge elettorale, dunque, il primo aborto; e altre imboscate ne seguiranno che il varo sarà sempre di piu’ problematico; lasciamo volentieri ad altri metterci una pezza e il far credere che, a riguardo, vi siano ragioni nobili.Si vota, dappertutto in Europa, ultima la Gran Bretagna alle urne, non cosi’ per la colonia Italia ch’e’ occupata da livrea serventi – puttani e trasformisti, voltagabbana dei partitelli – da prefisso telefonico – che la fanno da padroni e da ago della bilancia per le cosiddette maggioranze. La verità e’ che le schiere dei resistenti marciano nel segno del piu’ assoluto disprezzo del popolo, lontani miliardi di anni luce dalle esigenze del paese reale e dalla dignità della nazione. Vogliono durare, e non solo per consolidare benefit e vitalizi, non mollano l’osso che consente loro di incassare, scansandosi dal voto anticipato, ancora emolumenti milionari per almeno un’altro anno.Tutto il resto lascia il tempo che trova , e nuove norme per il ricorso agli elettori, ammesso e non concesso che si riesca – alfine – a licenziarli, diventano una difficile e complicata impresa; cio’ a prescindere che se ne condividano, o meno, i contenuti.
 
Chi semina vento raccoglie tempesta ed e’ alla merce’ del mungitori di vacche, un fronte trasversale – capace di demolire patti e intese -, cosicchè la legislatura di abusivi sedenti in parlamento – in forza d’una precedente legge bollata d’incostituzionalita’ – , in buona compagnia dei molti che non si vedono garantita la rielezione, si giocheranno la partita sino all’ultimo e non esiteranno ad impallinare i provvedimenti che saranno, comunque sia, assegnati alla discussione e all’approvazione – o meno – delle due camere. Pessimistiche previsioni le nostre ? crediamo proprio di no; semmai realismo seppure non disperando che l’imponderabile possa, eventualmente, sgombrare il campo da tutta una serie di oscenita’ all’insegna d’una vergognosa – a dir poco – mangiatoia.
 
Crediamo che gli italiani debbano farsi l’esame di coscienza e imboccare nuove vie per il cambiamento; operare per l’autocritica e per molte ragioni : l’errore di disertare le urne per una buona meta’, quello di avere permesso la demolizione del quadro bipolare e l’alternanza di governo, il sostegno a scelte senza sbocco – premiando l’opposizione di sua maesta del marchese del Grillo – , non per ultimo l’abbandono dell’area vasta che fu il centrodestra unito, politicamente e programmaticamente, consentendo forme di democrazia bloccata e di democrazia di minoranza. Cosi’ e’ se vi pare. A presto !
 
MEMENTO – LA DESTRA CHE FU
da post su facebook

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DA “AZIMUT ARCHIVIO ONLINE”
( riproponiamo l’intervento del compianto Filippo Giannini )
RISPETTO A IERI NULLA DI NUOVO SOTTO IL SOLE 
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07 maggio 2012

 O MOLTO IMBECILLONI?
di Filippo Giannini
 Qualche lettore più affezionato ricorderà che in un nosro precedente articolo, fra l’altro, scrivemmo: <(…). Oggi leggiamo sui giornali che un altro italiano si è suicidato a causa della crisi economica: era un  imprenditore di Napoli, così siamo arrivati a decine di persone che, qui in Italia, si sono tolte la vita. Però la felicità è massima, avete visto o italyoti come si è festeggiato il giorno della liberazione? È possibile che nessuno si chieda “i perché”? Anche sui suicidi siamo diventati americani, come sopra abbiamo scritto, quando nel periodo del male assoluto, in Italia si lavorava, si produceva, si verificava il miracolo italiano, e, soprattutto, si era felici di vivere, in America i suicidi non si contavano. Oggi, finalmente, è un’altra cosa: che bello essere americanizzati! Che goduria! E tu, lettore, non godi?>.
 
    Oggi, 6 maggio 2012 (è importante inserire la data perché stiamo vivendo un periodo tanto convulso da non sapere da questo momento a poche ore, cosa potrà accadere), leggiamo sui giornali che altri due piccoli imprenditori si sono suicidati per la disperazione. Così, se i dati in nostro possesso sono esatti, siamo arrivati, in una manciata di mesi a 36 suicidi. Siamo quindi non più alla semplice protesta, ma alla disperazione.
 
   Sarà un nostro difetto, ma vediamo, come sempre, la soluzione dei nostri problemi, riproporre, aggiornandole, le operazioni messe in atto nel “mai sufficientemente deprecabile infausto Ventennio” (che sia benedetto!). Ma, da quanto leggiamo, non siamo i soli. Se la testimonianza di qualcuno che visse quel periodo…
 
   Giuseppe Prezzolini nacque per caso (così era solito dire) a Perugia  il 27 gennaio 1882, morì, centenario a Lugano nel 1982; tutto ciò è necessario ricordarlo in quanto chiarisce quale fu il periodo della sua vita. Venne giudicato come un anarchico conservatore, ed è noto come uno dei migliori scrittori dello scorso secolo, dallo stile formidabilmente concreto e asciutto. Non accettò il regime fascista, quindi si trasferì a Parigi e poi, definitivamente, negli Stati Uniti, dove  rimase sino agli anni sessanta, pur tornando saltuariamente in Italia.
   Facciamo un salto nel tempo e poi analizziamo il precedente.
   Ripetiamo, Giuseppe Prezzolini morì nel 1982, quindi non ebbe modo di assistere all’episodio noto come “mani pulite”, tuttavia ecco quello che ha scritto circa la politica italiana della seconda metà dello scorso secolo: .
 
    Vediamo ora come l’anarchico conservatore, dopo uno dei viaggi in Italia nei primi anni Trenta, cosa scrisse: . Ricordiamo che Prezzolini scrisse questo pezzo nel pieno della grande depressione che partì, come sempre dalla democraticissima Usa. Sì, più contento, ha scritto Prezzolini, almeno diverso da oggi. Come mai? Oggi c’è la libertà, la democrazia, termine maledetto che indica, in verità, la schiavitù verso il più potente. E allora? Come è possibile che l’italiano fosse più contento sotto una dittatura? La risposta ce la può fornire il grande banchiere americano John Pierpont Morgan che sembra condividere l’opinione di Prezzolini: .
 
   Poi, come rispose Benito Mussolini a Giangiacomo Cabella, nell’ultima intervista concessa alla Voce di Alessandria, a poche ore dal suo assassinio, nel giustificare la guerra: , ovviamente il mondo della grande finanza. Queste parole ben si abbinano a quanto ha scritto lo storico Rutilio Sermonti, nel suo L’Italia nel XX Secolo, a seguito delle nuove concezioni sociali che partivano, una volta ancora, da Roma: . Quindi le plutocrazie, prima provocando la guerra (ci sono Paesi che le guerre le provocano e Paesi che le subiscono, fu la risposta di Mussolini a Sumner Welles, ad una ipocrita domanda di Franklin D. Roosevelt) poi, ponendo in campo tutta la loro demoniaca potenza e, avvalendosi di una nuova arma, la psycological war, tanto prodiga di infamanti notizie e consigli, che potevano essere concepiti solo da menti criminali, vinsero quella guerra del Sangue contro l’Oro. E possiamo solo immaginare il sorriso sarcastico che aleggiava nei volti dei vincitori, allorché sfilarono a Milano dinanzi a quei corpi appesi, osservavano compiaciuti la moltitudine danzante dei cannibali, quasi in attesa di gustare quelle carni. Ebbene, quei rappresentanti delle potenze plutocratiche, portatori di quei benefici di cui oggi godiamo le più intime essenze, possono aver pensato: ?
    Oggi, anzi dal giorno della sconfitta militare del 1945, siamo sotto il giogo dell’Alta finanza: è l’economia che dirige la politica, non viceversa come, al contrario, ara stato concepita dal Fascismo; la prova viene fornita dall’avvento a Capo del Governo del professorino Mario Monti, impostoci dal Presidente Napolitano., Le credenziali di Monti? Eccole, sempre che la fonte sia corretta: 
SI RIPRESENTA, COME UNA “ZECCA” APPASSIONATA DALLA PROPRIA INFEZIONE, NEL 1989 COME “CONSULENTE ESPERTO” DEL MINISTRO DEL BILANCIO CIRINO POMICINO. Eppure il premier Mario Monti, chiamato a salvare l’Italia dai gorghi del defoult, tra il 1989 e il 1992, erano i tempi del sesto e settimo governo Andreotti, non riuscì a impedire il peggio. Cioè l’esplosione del rapporto tra debito e pil, preludio della grande tempesta finanziaria che al principio degli anni Novanta costrinse Giuliano Amato alla manovra da 103.000 miliardi di vecchie lire. In tre anni il peso del debito balzò dal 93,1% del 1989 al 98% del 1991 e al 105,2% del 1992. Un vero boom, insomma, pari al 12,9% in termini relativi e al 44,5% in cifre assolute, da 533,14 miliardi di euro a 799,5>.  
 
    Ora abbiamo una nuova trovata di Monti: la chiamata di Giuliano Amato a controllare i denari dei partiti. Ė questa una Repubblica sana di mente? Ma Amato, secondo l’accusa dello stesso Mario Monti, non è colui che contribuì ad innalzare il debito pubblico?
   Vi rendere conto in quali mani siamo?
   
  La soluzione? Per quanto ci riguarda esiste! Saremo dei fissati, ma dovremmo ripartire dal 1945, quando la Grande Finanza bloccò il nostro futuro. Siamo convinti che, a parte l’incapacità e le ruberie messe in atto dalla nostra classe politica, il nostro problema è stato L’Euro. Cioè, e ci spieghiamo meglio, prima di creare l’Europa unita sulla moneta si doveva creare l’Europa politica. Questo non è stato fatto. Quindi Veloce marcia  a ritroso. Lo Stato ricrei, velocemente la propria moneta e si riappropri dei diritti di battere moneta, operazione che oggi è stata ceduta, criminalmente, alla BCE (Banca Centrale Europea) che la gestisce a proprio piacere, per arricchire chi è già ricco. Perché non si accenna mai alla più grande truffa, mai nei secoli concepita: il Signoreggio?
   Si mandi, dunque, all’inferno, da dove è nato, questo Stato sorto dalla resistenza e si abbia la forza di concepire lo Stato Corporativo, cioè lo Stato del Lavoro, per giungere, poi alla Socializzazione dello Stato. Ė una utopia, quale Uomo è in grado di mettere in atto tutto questo?     Abbiamo letto da qualche parte che oggi se tornasse un Mussolini godrebbe della stragrande maggioranza dei consensi. E allora, cari signori, pedaliamo questa bicicletta e con questa andiamo, anche il prossimo anno (salvo che non ci saremo suicidati) a festeggiare il 25 aprile. 
    Gli italiani sono tanti ( . . . )
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———————————————————————————————————————-A NAPOLI – PARTECIPATE !
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——– Original Message ——–

Subject: Flash mob per la riapertura della funicolare Centrale
Date: Thu, 8 Jun 2017 22:08:31 +0200
From: “Gennaro Capodanno” <gennarocapodanno@gmail.com>
To: <gennarocapodanno@gmail.com>

Care amiche e cari amici

vi aspetto sabato prossimo alle ore 11:00, in piazza Fuga, al Vomero,  per la comune battaglia per la riapertura della funicolare Centrale. Vi chiedo altresì di diffondere il seguente messaggio presso amici e conoscenti.

Con viva cordialità.

Gennaro Capodanno

NON MANCARE ALL’APPUNTAMENTO  INVITANDO ANCHE I TUOI AMICI A PARTECIPARE

NAPOLI: FLASH MOB PER LA RIAPERTURA DELLA FUNICOLARE CENTRALE. SABATO 10 GIUGNO, ORE 11:00, IN PIAZZA FUGA

http://www.napolitoday.it/blog/vomero/napoli-flash-mob-per-la-riapertura-della-funicolare-centrale-sabato-10-giugno-ore-11-00-in-piazza-fuga.html

E SOTTOSCRIVI LA PETIZIONE ON LINE PER LA RIAPERTURA DELL’IMPIANTO, AL LINK:https://secure.avaaz.org/it/petition/Al_Comune_di_Napoli_Napoli_riaprite_al_pubblico_la_funicolare_Centrale/

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ALTRE NEWS [ riceviamo e pubblichiamo ]
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——– Original Message ——–

Subject: Fwd: CIVG Informa N° 109
Date: Fri, 9 Jun 2017 12:00:10 +0200
From: “info@civg.it” <info@civg.it>
To: CIVG <info@civg.it>
[ SE SEI INTERESSATO E PER LEGGERE TUTTO VAI SUL SITO ]
 

——– Original Message ——–

Subject: Analisi finanziaria per il marketing. Con Cd Rom
Date: Wed, 7 Jun 2017 10:11:58 +0200 (CEST)
From: archimagazine <esclusiva@archimagazine.biz>
To: associazioneazimut@tiscali.it
Reply-To: esclusiva@archimagazine.biz

Analisi finanziaria per il marketing. Con Cd Rom

Autore: Andrea Angelelli
Editore: Ipsoa – Gruppo WKI
Anno: 15 maggio 2017
Pagine: 250
Codice isbn: 9788821764356
Prezzo di copertina Libro + Cd Rom: 40,00 Euro
Nostro prezzo Libro + Cd Rom: 32,00 Euro

Per approfondimenti o per ordinarlo


Zero Euro per la spedizione

Il libro spiega come utilizzare l’analisi economico-finanziaria ai fini di un’efficace strategia di marketing.

L’analisi economico-finanziaria puo’ essere molto utile nell’analizzare, monitorare e prevedere le evoluzioni dei propri clienti attuali o potenziali.

La chiave di un efficace utilizzo di uno strumento apparentemente inappropriato, perche’ utilizzato in altri contesti per fini del tutto diversi, non risiede nello strumento in se’, ma nell’utilizzo e nell’interpretazione dello stesso ai fini dell’obiettivo desiderato.

Il testo propone delle chiavi interpretative specifiche dei risultati e illustra esempi concreti derivanti dall’esperienza diretta dell’autore.

L’approccio generale del testo e’ pertanto operativo e non teorico.
Il libro e’ rivolto in prima istanza agli operatori dei mercati business to business, ma riporta anche numerosi spunti utilizzabili nei mercati business to consumer.

Non manca un capitolo dedicato all’analisi finanziaria per le politiche di marketing degli intermediari finanziari.

Il Cd Rom
Annesso al testo e’ fornito un software di base per l’applicazione a casi concreti di quanto illustrato nel libro. Si tratta di un foglio excel, suddiviso in quattro schede.
Nella prima e’ possibile effettuare un’analisi preliminare sui dati di singole aziende. Nella seconda viene proposto un modello indicativo di analisi di solvibilita’ sui dati dell’azienda. Nella terza e’ possibile inserire i dati di varie aziende appartenenti allo stesso settore per confrontarne i risultati. Nella quarta invece sono stati inseriti dei link a dei siti web che riportano dati macro e sistemici rilevanti.

Struttura
Introduzione
Reperimento dei dati ed estrapolazione dei campioni
Strumenti analitici utilizzati
Strumenti di analisi macro
Analisi dei valori reddituali e patrimoniali
Analisi del rischio commerciale
Analisi della concorrenza
Analisi per il marketing degli intermediari creditizi
Conclusioni
Tool excel per l’analisi finanziaria concorrenziale, di solidita’, di settore

 
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L’EDICOLA
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Venerdi, 9 Giugno 2017
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E’ stata proprio la premier a volere le elezioni anticipate per conquistare una più larga maggioranza parlamentare rispetto agli attuali 331 seggi acquisiti da Cameron nel 2015.

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GLI ARTICOLI PIU’ LETTI

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L’EDIZIONE DEL GIORNO

Il “Secolo d’Italia” è il quotidiano on line della destra italiana: fondato a Roma nel 1952, nel 1963 divenne l’organo di partito del Movimento Sociale Italiano – Destra Nazionale e nel 1995 di Alleanza Nazionale.

Nel 2009 è stato uno dei quotidiani del Popolo della Libertà. Attualmente è organo della Fondazione Alleanza Nazionale. 

 

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Registrazione Tribunale di Roma n. 16225 del 23/2/1976
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 direzione responsabile: presidenza Associazione
 team azimut online:  Fabio Pisaniello webm. adm. des.
 Uff. Stampa Associaz. “Azimut” :   Ferruccio Massimo Vuono 
(Arturo Stenio Vuono :  presidente di “Azimut”  Napoli)
“AZIMUT” – VIA P. DEL TORTO, 1 –  80131 NAPOLI
[ ex : Prima Traversa Domenico Fontana )
TEL. 340. 34 92 379 / FAX: 081.770132
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