FATTI E MISFATTI DELLA “DEMOCRAZIA RAPPRESENTATIVA” (SI FA PER DIRE!): FRANCIA ITALIA GRAN BRETAGNA : ALTRO TURNO E ALTRO GIRO


FATTI E MISFATTI DELLA “DEMOCRAZIA RAPPRESENTATIVA” (SI FA PER DIRE!): FRANCIA ITALIA GRAN BRETAGNA : ALTRO TURNO E ALTRO GIRO 

OGGI
FATTI E MISFATTI DELLA “DEMOCRAZIA RAPPRESENTATIVA” (SI FA PER DIRE!): FRANCIA ITALIA GRAN BRETAGNA : ALTRO TURNO E ALTRO GIRO 
[ “AZ.” – 13/06/2017 ]
 
IN PRIMO PIANO
Asti salva il M5S. Travaglio: "Ma vi spiego perché Grillo e il suo Movimento si stanno suicidando"
IL TRAVAGLIO DEL TRAVAGLIO-SI DISPERA PER IL FLOP D’UNA (SUA) COSTOLA DELLA SINISTRA  – ALIAS M5S LA PREMIATA DITTA “CASALEGGIO” & “GRILLO”…
 
MA I DUE – IN ALTRE FACCENDE AFFACCENDATI – NON SI OCCUPANO DI…..
da messaggio “postato” su facebook
COLLOQUIO PER RYANAIR: RACCONTO SEMISERIO DI UNA GIORNATA DI ORDINARIA PRECARIETÀUna storia ironica e pungente che racconta un…
PARTITODEIVALORICRISTIANI.IT
———————————————————————————————————-
GRAN BRETAGNA
PREPARANO L’IMBOSCATA
———————————————————————————————————-
[ tratto dal web ]
Incontro cruciale oggi fra la premier britannica, Theresa May, e la leader della destra unionista nordirlandese del Dup, Arlene Foster, stampella essenziale per garantire al governo Tory una striminzita maggioranza di 6 voti alla Camera dei Comuni dopo il brutto risultato delle elezioni dell’8 giugno. La Bbc parla di ottimismo da entrambe le parti su una possibile intesa finale per un patto d’azione comune. Patto che non dovrebbe dar vita a una coalizione vera e propria, ma assicurare il sostegno determinante dei 10 deputati unionisti su passaggi cardine per la sopravvivenza del nuovo governo: dalla approvazione del bilancio alla politica di difesa. May é chiamata a concedere più fondi a Belfast, ad alleggerire l’austerità in materia sociale e pensionistica e a focalizzare il negoziato per la Brexit sulle questioni economiche più che sul contenimento dell’immigrazione.
    Ha invece escluso a priori qualsiasi concessione su temi come il matrimonio gay, a cui il Dup resta contrario.
Ma intanto, alcuni membri del governo conservatore stanno tenendo incontri segreti con esponenti del partito laburista per arrivare a un mandato negoziale condiviso per una Brexit ‘morbida’, secondo quanto scrive il Telegraph. Secondo il giornale, i ministri Tory starebbero discutendo su come strappare alla primo ministro delle aperture sui temi dell’immigrazione, del mercato unico e dell’unione doganale. Secondo il Telegraph, le due parti starebbero lavorando all’ipotesi di creare una speciale commissione bipartisan sulla Brexit che assicuri un divorzio dall’Unione europea il meno traumatico possibile. 
 
——————————————————————————————————— 
FRANCIA
E FU IL  SIGNOR CONIGLIO DAL CILINDRO : CON LUI SOLO 2/SU 10 CITTADINI
———————————————————————————————————-
DAL “SECOLO d’ITALIA” – 13/06/2017
LE PEN INVITA ALLA MOBILITAZIONE CONTRO MACRON di Antonio Pannullo
 
Marine Le Pen non appare affatto scoraggiata da un risultato che avrebbe potuto essere migliore: già stamattina è al Passo di Calais per la campagna elettorale per il ballottaggio. In una dichiarazione ha invitato tutti i patrioti alla mobilitazione anti-Macron e per il Front National. La leader del Fn ha detto anche quello che tutti pensano da anni: ossia che la legge elettorale francese è ormai da rivedere, perche’ penalizza milioni di elettori che rischiano di non vedersi rappresentati all’Assemblea nazionale. Tutto o quasi secondo le previsioni in Francia. Il ciclone En Marche del neopresidente Emmanuel Macron ha travolto la Francia, bocciando già al primo turno delle legislative molti protagonisti della politica che rimarranno fuori dall’Assemblea nazionale. In particolare il voto si è rivelato una strage per il partito socialista, mentre chi, come l’ex premier Manuel Valls, si è schierato a sostegno del nuovo presidente, potrebbe farcela al ballottaggio. In buona posizione in vista del secondo turno di domenica prossima, la leader del Front National, Marine Le Pen, e – sia pure in misura minore – il fondatore della nuova formazione della sinistra radicale France Insoumise, Jean Luc Melenchon, potrebbero diventare deputati per la prima volta. Bocciati eccellenti e partite difficili da difendere nel centrodestra dei Les Republicains. Passano al primo turno tutti i cinque ministri e sottosegretari in lizza per il partito di Macron: Richard Ferrand, Christhophe Castaner, Bruno Le Maire, Marielle de Sarnez e Mounir Mahjoubi sono favoriti per il ballottaggio, mentre Annick Girardin è più in difficoltà. Come si diceva, il partito dell’ex presidente François Hollande ottiene un risultato umiliante. Bocciato al primo turno il leader Jean Christophe Cambadelis, in quarta posizione nella circoscrizione parigina che rappresentava da 30 anni. Al ballottaggio andrà il giovane sotto segretario per la digitalizzazione Mahjoubi che ha ottenuto il 37%, contro la candidata di France Insoumise Sarah Legrain (20%).LE PEN INVITA ALLA MOBILITAZIONE CONTRO MACRON
    
———————————————————————————————————-
ITALIA
DAL “SECOLO d’ITALIA” – 13/06/2017
———————————————————————————————————-
 
BENTORNATO BIPOLARISMO: CENTRODESTRA E’ VINCENTE di Redazione 
 
«Torna il bipolarismo, i cittadini, aiutati da una legge elettorale limpida che le oligarchie non vogliono applicare alle politiche nazionali, chiedono a centrodestra e centrosinistra di stare insieme, semplificare il quadro mantenendo le identità e bocciando la dispersione figlia del proporzionalismo». È questa la lettura del voto del capogruppo di Fratelli d’Italia a Montecitorio, Fabio Rampelli, soddisfatto dei risultati del centrodestra e della semplificazione del quadro con il fallimento del terzo polo grillino. «Il centrodestra unito può vincere ovunque, perfino a Genova dove è in testa. Sempre che non rimetta in onda le stucchevoli prove muscolari su chi debba condurre la coalizione, con scenografiche quanto intempestive dichiarazioni alla stampa», aggiunge Rampelli lanciando un chiaro segnale all’alleato Salvini. Ora – aggiunge – dobbiamo vincere i ballottaggi, litigare significa non rispettare i cittadini e sottometterli alle tifoserie. Il forte ridimensionamento del M5S non è casuale. «Il fallimento della Raggi a Roma, la goffa approssimazione con la quale si muove nelle istituzioni, l’assenza di cultura politica che impedisce decisioni necessarie sui temi più scottanti (per non perdere il pezzo di elettorato di sinistra o quello di destra di cui si compone), la cantilena menagrana contro lo Stato che rischia di distruggere anche quel poco che funziona sono stati esiziali», spiega il capogruppo di Fratelli d’Italia convinto che il calo dei grillini si ripercuoterà anche alle politiche «perché – dice – le città erano pronte per cavalcare la protesta, abbandonate dal governo centrale, con tagli continui al trasferimento di risorse, soffocate da degrado e immigrazione, impossibilitate a erogare i servizi primari alla persona. Era la loro occasione e l’hanno persa. Sono stati “scoperti” nella loro inconcludenza». 
 
 
NON SOLO M5S: ANCHE PER IL PD DISASTRO ALLE COMUNALI di AnnalisaTerranova
 
Questo turno di elezioni amministrative è stato tenuto in sordina dai media, e sul debordante web non era andata meglio. Adesso che i risultati ci sono, e sono significativi, come avviene spesso in Italia (dove anche il voto di altri paesi viene preso erroneamente a modello) ci si affretta a enucleare uno schema interpretativo. Balza agli occhi il fatto che tutti puntano l’indice contro i Cinquestelle, addirittura dando per scontato che il tripolarismo è finito e che è tornata in auge la vecchia contrapposizione destra-sinistra. Cominciamo allora da qui. Sulla sconfitta del movimento di Grillo ha pesato l’immagine negativa che sindaci molto in vista, Raggi a Roma e Appendino a Torino, hanno dato di sé negli ultimi mesi e nelle ultime settimane. Un mix di inadeguatezza e di impreparazione che ha portato gli elettori a scommettere sull’usato sicuro (vedi il caso di Orlando a Palermo) o comunque a riflettere su una politica improvvisata sui social. E ha pesato non poco anche il pasticcio fatto a Genova con la Cassimatis (prima scelta e poi ributtata a mare) e a Parma con Pizzarotti. E da ultimo ha avuto la sua influenza – negativa – anche la trattativa-lampo sulla legge elettorale anch’essa rivelatasi senza esito. Ma basta tutto ciò per dire che i grillini sono del tutto liquidati? Sbaglierebbero i partiti tradizionali a non considerare ciò che di buono pure c’era agli esordi di quel movimento. Due esempi per tutti: la volontà di partecipazione e la voglia di “liste pulite”. E veniamo al Pd. Il fatto che tutti si siano concentrati sul risultato negativo del M5S fa apparire la mezza sconfitta del partito di Renzi come una mezza vittoria. Ma non è affatto così. L’unica vittoria vera è quella di Leoluca Orlando che con Renzi e le sue strategie ha poco a che spartire e che non a caso non ha voluto il simbolo dei dem in appoggio alla sua candidatura. Negli altri centri importanti il Pd è in affanno: a Genova Crivello è sotto di cinque punti rispetto a Bucci (centrodestra). A Verona la sinistra non va al ballottaggio, a Parma neanche. A Catanzaro Abramo (centrodestra) stacca di otto punti Ciconte (centrosinistra). A Padova il candidato di centrodestra sta sopra di dieci punti. Solo all’Aquila il risultato per il centrosinistra può dirsi di “tenuta”. Un po’ poco per esultare, per parlare di buon risultato, o addirittura per dichiararsi soddisfatti, come ha fatto il coordinatore della segreteria Pd Lorenzo Guerini. Da ultimo il centrodestra: da queste parti tira aria di rivincita, e si rinnova il mantra dell’unità come condizione imprescindibile per vincere. E in effetti è vero che i buoni risultati sono arrivati dove la coalizione è stata rimessa in piedi. E sono arrivati nonostante problemi noti, prima tra tutti la rivalità tra Berlusconi e il leader della Lega Salvini. Ma può bastare il ricorso alla parola d’ordine dell’unità del centrodestra? Forse no. Perché le amministrative sono anche competizioni dove si mettono in campo persone e facce e storie. Forse ripartendo da questo test minore ma non ininfuente, è il momento di dire che anche nel centrodestra deve finire l’era del partito-contorno, dell’uomo solo al comando, del casting, dei diktat di apparato, dello strillonaggio che rifà il verso al populismo grillino. Si riparta dalle persone e dai territori. Senza dimenticare che un 40% di elettorato si tiene comunque lontano dalle urne, e questo è un non voto di condanna per tutti. NON SOLO M5S: ANCHE PER IL PD DISASTRO ALLE COMUNALI di Annalisa Terranova Nel paese di Pierluigi Bersani, Bettola (Piacenza), trionfa alle amministrative Paolo Negri, sostenuto da una lista civica di orientamento di centrodestra, grazie al 45,09% ottenuto dalla lista ‘Bettola da amare’. Negri, 63enne, era appoggiato da Lega Nord e Fratelli d’Italia. Lascia la poltrona, dunque, Sandro Busca: la sua lista ha ottenuto il 26%. Seguono i ‘Bettolesi per Bettola’ di Piera Scagnelli (appoggiata da Forza Italia) con il 17,5% e ‘L’Altra lista’ di Mauro Bruzzi che ha ottenuto l’11,26% e resta fuori dai banchi della minoranza. Alle urne si e’ recato il 60% degli aventi diritto. Non pervenuto il centrosinistra. Del resto dal 2014, quando chiuse l’unico circolo esistente in paese per mancanza di tesserati, a Bettola il Pd non esiste più. Quali sono adesso le priorità? «La gente chiede la manutenzione delle strade e attenzione ai disagi degli anziani – afferma Negri – Vogliamo conservare i nostri servizi sociali, poi ci concentreremo per coinvolgere i giovani nelle attività del paese. Dobbiamo riportare un po’ un clima di collaborazione tra tutti per aumentare il nostro turismo».
 
BERLUSCONI: “NOI IMPORTANTI, SARO’ DI NUOVO IN PIAZZA” di Giovanni Trotta 
 
Il centrodestra è vivo e vegeto. E Forza Italia resta determinante, anzi può diventare il fulcro portante della futura coalizione. Silvio Berlusconi, raccontano, è soddisfatto delle amministrative, dove il centrodestra unito è riuscito ad arrivare al ballottaggio in 21 comuni, conquistando Frosinone al primo turno. Un risultato che fa ben sperare per le prossime politiche. L’ex premier è convinto che unito, quello che era il vecchio Pdl, può tornare a vincere. Ma nessuno si faccia illusioni, Matteo Salvini in primis: senza Fi il centro destra non esisterebbe. Soprattutto al Centro e al Sud. Le comunali, in particolare, secondo il ragionamento dell’ex premier, hanno dimostrato che gli italiani preferiscono un centrodestra moderato, non certo populista e antieuropeo. Ora ad Arcore attendono le proiezioni con i voti di lista per fare una valutazione più approfondita, in termini di alleanze. Certamente, l’asse con la Lega ha retto, almeno a livello locale, resta però il problema del rapporto tra i leader, ovvero Berlusconi e Salvini, che resta molto freddo. A Berlusconi, riferiscono, non sarebbe affatto piaciuta la frase pronunciata ieri sera al caldo dal segretario di via Bellerio (”Il centrodestra unito a trazione leghista dà i propri risultati”), ne l’appello per il maggioritario (“Silvio scelga il maggioritario e non il proporzionale per dire prima mi voti e poi vediamo”), che a palazzo Grazioli è suonato più o meno come un ultimatum. I toni salviniani, insomma, non sono stati graditi dal leader forzista, che continua a veder rosso quando gli parlano di listone unico con il Carroccio. Ben venga, invece, l’alleanza con Giorgia Meloni. 
———————————————————————————————————-
DALLE CALABRIE – COSENZA ( IL VIDEO )
———————————————————————————————————-
 
Antonlivio Perfetti ha condiviso un link.
 · 
YouTube
 ·
 
———————————————————————————————————-
 DAL SITO DI FORZA ITALIA – 12 GIUGNO 2017
———————————————————————————————————
 

La nota del Presidente Silvio Berlusconi sul voto di ieri:

Il risultato del voto è rilevante: nonostante il maggiore radicamento storico del PD alle elezioni amministrative, dimostrato dal grande numero di sindaci uscenti, il centro-destra si dimostra fortemente competitivo ovunque, e – oltre alla vittoria al primo turno a Frosinone – partecipa ai ballottaggi praticamente in tutti i comuni capoluogo, nella maggior parte dei casi con buone possibilità di v…
Un centro-destra liberale, plurale, costruttivo e credibile può vincere
Il risultato del voto è rilevante: nonostante il maggiore radicamento storico del PD alle elezioni amministrative, dimostrato dal grande numero di sindaci uscenti, il centro-destra si dimostra fortemente competitivo ovunque, e – oltre alla vittoria al primo turno a Frosinone – partecipa ai ballottaggi praticamente in tutti i comuni capoluogo, nella maggior parte dei casi con buone possibilità di vittoria. Questo avviene anche nelle regioni storicamente più legate alla sinistra, come la Liguria, l’Emilia-Romagna e la Toscana, dove siamo al ballottaggio in tutti i capoluoghi chiamati al voto.
Si tratta di elezioni amministrative, molto condizionate da fattori locali, quindi è saggio non trarne indicazioni affrettate a livello politico generale.
Tuttavia alcuni dati emergono con chiarezza:
1) Come abbiamo detto ogni giorno in campagna elettorale, il centro-destra può vincere quando è unito, quando sa far prevalere le ragioni dell’alleanza fondata su programmi concreti, quando sceglie candidati credibili, espressione – nella gran parte dei casi – non del professionismo politico ma della società civile. Il nostro modello di centrodestra, fondato sui valori cristiani e sui programmi liberali, ha ottenuto la fiducia di molti italiani e ne potrà attrarre molti altri in vista dei ballottaggi. Un centrodestra plurale, quello voluto da Forza Italia, nel quale alla protesta e alle paure si offrono risposte costruttive, concrete, credibili, nel segno della moderazione e della responsabilità. Il centrodestra del fare contro la politica degli slogan.
2) Forza Italia si conferma nettamente come il primo partito del centrodestra, sia per numero totale di voti, sia come radicamento territoriale diffuso in modo omogeneo su tutto il territorio nazionale, come dimostrano in particolare i buoni risultati ottenuti in diverse città capoluogo del centro sud, e questo nonostante la penalizzazione legata alla presenza di un grande numero di liste civiche che assorbono l’elettorato di opinione, tipico del nostro Movimento politico.
3) Nella gran parte delle città i candidati sindaco che approdano al ballottaggio ottengono risultati inferiori al 40%. Questo significa che l’elettorato continua ad essere frammentato e che questi dati riprodotti su scala nazionale non autorizzano affatto, come alcuni commentatori fanno troppo frettolosamente, a parlare di avvenuto ritorno al bipolarismo.
4) Rimane alta e preoccupante la percentuale degli astensionisti. Quasi un italiano su due non è andato a votare. Questo conferma che la rappresentanza politica non è in sintonia con gli elettori, qualunque sia il sistema elettorale.
5) Il calo del M5S dimostra che non sono considerati una forza di governo credibile. Tuttavia è un risultato dal quale sarebbe sbagliato trarre conclusioni affrettate per quanto riguarda le prossime elezioni politiche. Il M5S rimane una forza temibile, che sarebbe miope sottovalutare.
Oggi il centrodestra ha davanti a sé una sfida importantissima. Quella di portare il nostro modello di buongoverno liberale in molte città italiane. Per questo dobbiamo impegnarci a fondo: la sfida è quella di battere la sinistra, continuando a privilegiare le ragioni dell’unità, ma soprattutto a parlare di temi concreti, di programmi e di progetti realizzabili, meno tasse comunali, più sicurezza, meno burocrazia, più trasparenza, più ordine e pulizia, più controlli degli immigrati, attrazione per gli investimenti, attenzione a chi è rimasto indietro. E’ quello di cui le città italiane da sud a nord hanno bisogno. I candidati sindaci sostenuti da Forza Italia sapranno realizzarlo.
OGGI – FATTI E MISFATTI DELLA “DEMOCRAZIA RAPPRESENTATIVA” ( SI FA PER DIRE ! ) : FRANCIA ITALIA GRAN BRETAGNA : ALTRO TURNO E ALTRO GIRO [ “AZ.” – 13/06/2017 ]
———————————————————————————————————

Associazione Azimut | Raccolta di e-mail dell … – WordPress.com

https://azimutassociazione.wordpress.com/

Raccolta di e-mail dell’Associazione Culturale Azimut

 
 
la tua immagine del profilo, L'immagine può contenere: 1 persona, vestito elegante e occhiali  [ Arturo Stenio Vuono –  “AZ.” – 13/06/2017 ]
SULLE ELEZIONI AMMINISTRATIVE E NON SOLO….REPLICA NOSTRO POST E ALTRO ANCORA
[ per leggere tutto – vedi : oltre ]
———————————————————————————————————
IN COPERTINA
———————————————————————————————————
IL  SIGNOR CONIGLIO DAL CILINDRO…
Emmanuel Macron © EPA
“DEMOCRAZIA RAPPRESENTATIVA” (SI FA PER DIRE!)…
 
I 2 errori di Grillo e gli inesperti al potere che ora fanno paura La sindaca dei migranti sconfitta dai pescatori
ALTRO TURNO E ALTRO GIRO …
Nuovo governo May, Times vede svolta verso 'soft Brexit' © EPAPREPARANO L’IMBOSCATA
——————————————————————————————————————————————————————————————————————
DALLA PAGINA FACEBOOK DI GIANCARLO LEHNER – ROMA
———————————————————————————————————

Gli elettori palermitani, offendendo la memoria di Giovanni Falcone e baciando le mani ai professionisti – carrieristi dell’anti-mafia, hanno rieletto sindaco Leoluca Orlando Cascio, il forcaiolo che delegittimò Falcone, accusandolo di tenere ben chiuse nel cassetto prove fondamentali.

———————————————————————————————————
L’OPINIONE ( VINCENZO MANNELLO – DA CATANIA )
———————————————————————————————————

——– Original Message ——–

Subject: “La stangata” francese..e pure italiana
Date: Mon, 12 Jun 2017 10:46:25 +0200
From: <info@vincenzomannello.it>
To: ( . . . )

in Francia, NON VOTA il 50,2% degli elettori,

la democrazia #ueista di Macron si conferma una truffa legalizzata..

Perché ?? Facciamo il conto della serva : il 32% del partito del presidente francese,visto che oltre la metà di cittadini non ha votato,corrisponde di fatto al 16% dello elettorato..con il quale porterà al parlamento circa il 75% di deputati !!

Sarebbe questa la “democrazia rappresentativa” occidentale ? Quella che Sarkozy ed Hollande hanno “esportato” a suon di bombe,portando la Francia ad essere bersaglio del terrorismo ??

Ma..”mi faccia il piacere”, lui (Macron) e tutti i commentatori servi del sistema partitocratico ueista che imperversano sui canali radiotelevisivi europei,celebrando entusiasticamente il “trionfo” dello “uomo nuovo” che salverà e rilancerà l’UEismo nel continente !!

Truffatori tutti..,questa la verità !!

Come,peraltro,accade pure in Italia..malgrado le elezioni amministrative abbiano una valenza localistica differente dalle nazionali.

Anche da noi ha votato solo il 61% per cento e,al netto delle schede bianche e nulle, si può affermare che mezza Italia non crede alle bugie ed alle promesse dei “Cetto La Qualunque” territoriali !!

Solita solfa del “peggio per chi non vota” ??

Libera interpretazione,…io non voto e sono fiero di non legittimare con la mia partecipazione un #regimepartitocratico che,chiunque governi,ci porta verso la rovina,ineluttabilmente !!

Non è con il voto che l’UEismo francese o di casa nostra potrà essere sconfitto..ma solo lavorandolo ai fianchi come possibile : nelle piazze,sui posti di lavoro,su internet…secondo possibilità e tempi !!

Che,certamente,saranno lunghi visto che non coagula ancora una forza “alternativa al sistema”.

Però, certo come sono della sua implosione, ritengo che solo dal magma degli astensionisti possa venir fuori una forza capace di sostituirlo..ed allora se ne vedranno delle belle !!

Grazie per l’attenzione

Vincenzo Mannello

———————————————————————————————————
ULTIMO NOSTRO POST SU FACEBOOK 
———————————————————————————————————
Post

Associazione Azimut
Pubblicato da Arturo Stenio Vuono12/06/2017  ·

[ Arturo Stenio Vuono – “AZ.” – 12/06/2017 ]
URNE CHIUSE – RITORNO AL FUTURO !
IL NOSTRO PUNTO DI VISTA.
E A PRESTO !
[ per leggere tutto – vedi : oltre ]

Altro…

Raccolta di e-mail dell’Associazione Culturale Azimut
AZIMUTASSOCIAZIONE.WORDPRESS.COM
[ Arturo Stenio Vuono –  “AZ.” – 12/06/2017 ]
URNE CHIUSE – RITORNO AL FUTURO ! 
IL NOSTRO PUNTO DI VISTA.
E A PRESTO !
[ per leggere tutto – vedi : oltre ]
ITALIA AL VOTO AMMINISTRATIVE ECCO I RISULTATI L’EDICOLA E ALTRE NEWS [ “AZ.” – 12/06/2017 ] – anteprima di web servizio tra breve in rete  – in questo numero, tra le tante notizie . leggi : IL POST [ Arturo Stenio Vuono –  “AZ.” – 12/06/2017 ] “Della tornata elettorale, teste’ conclusa, a spoglio non completamente ultimato, abbiamo curato l’informazione ( la cronaca, l’affluenza, i dati, eccetera ) così come. in sintesi, tratto dai diversi canali mediatici e agenzie di stampa; le notizie, in particolare, hanno riguardato l’esito a Palermo, Genova, Catanzaro e L’Aquila; e Alessandria, Asti, Belluno, Como, Cuneo, Frosinone, Gorizia, La Spezia, Lecce, Lodi, Lucca, Monza, Oristano, Padova, Parma, Piacenza, Pistoia, Rieti, Verona, Taranto e Trapani; e il numero dei votanti ( sul 9.172.026 elettori iscritti, dei quali 4.428.389 di sesso maschile e 4.743.637 di sesso femminile, in 10.822 sezioni elettorali.). Le amministrative, nel dettaglio, ci forniscono il quadro delle diverse e differenti situazioni che e’ stato registrato in tutta la penisola; tuttavia, per l’assieme, salvo il dato dell’astensionismo, sara’ difficile leggere un riepilogo generale ovvero il totale – in tutta Italia – dei consensi, raccolti dai diversi schieramenti in campo: centrodestra unito, Pd e M5S; a parte quelli dei minori, cespugli e neo formazioni; non ultimo quello ottenuto dalle liste espressione del civismo e del localismo. Compito, questo, non tanto degli analisti ma che, a nostro avviso, non dovrebbe essere trascurato dal ministero degli Interni. Cari lettori, come al solito e come avviene da qualche tempo, sarà facile il “chi vince e chi perde” – per comode versioni d’uso – stralciando, allo scopo, dati utili dalla frammentazione dei risultati. Elezioni, di qualunque natura siano, crediamo debbano sempre rappresentare un test e, per l’occasione, fornire una chiara e precisa graduatoria dei contendenti. A riguardo tocca registrare che sara’ difficile disporre delle sommatorie dei voti, totale generale di tutta Italia, raccolti dalle liste in campo; e segnatamente dal centrodestra unito, Pd e alleati, da Grillo col M5S; consentirebbe, per simulazione  del prossimo test politico, concludere che  le coalizioni di centrodestra e centrosinistra  ritornano a competere e il cuneo dei grillini inizia a non funzionare – altro che “primo partito” ! – indebolendo le ragioni di scelta del proporzionalismo. Cari lettori, come si vede, quanto – da sempre – abbiamo sostenuto trova molte conferme. Un ritorno al futuro. A presto !” [ per leggere e le news riflettere e commentare  vai al sito blog ]

Associazione Azimut | Raccolta di e-mail dell … – WordPress.com

https://azimutassociazione.wordpress.com/

Raccolta di e-mail dell’Associazione Culturale Azimut

 
——————————————————————————————————————————————————————————-
IL SERVIZIO CONTINUA
———————————————————————————————————
ALTRE NEWS
———————————————————————————————————