I HAVE A DREAM : ARIDATECE TATARELLA ( NARDIELLO SUL “ROMA” ) L’EDICOLA E ALTRO


HAVE A DREAM : ARIDATECE TATARELLA ( NARDIELLO SUL “ROMA” ) L’EDICOLA E ALTRO

HAVE A DREAM : ARIDATECE TATARELLA ( NARDIELLO SUL “ROMA” ) L’EDICOLA E ALTRO [ “AZIMUT-NEWSLETTER”  14/06/2017 ]

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IN VETRINA
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L’amico Enzo Nardiello, ecco perchè il pezzo è molto interessante. l’articolo l’ha scritto prima che si svolgesse la recente tornata elettorale. [ “Azimut” – Napoli ]
 
L’ARTICOLO – tratto dal << Roma ( “il Giornale di Napoli” ) >>

I have a dream: aridatece Tatarella

Opinionista: 

Vincenzo Nardiello

Qui non è questione di legge elettorale, ma di politica. È inutile girarci attorno. Proporzionale o no, l’Italia ha bisogno di discontinuità. Non dell’ennesimo Esecutivo egemonizzato dal Pd circondato dagli “utili idioti” di turno. Per questo il deragliamento apparente del patto sulla legge elettorale è una buona notizia, a patto che si apra uno spazio alla riflessione sulla necessità di costruire un largo campo di forze alternative alla sinistra e al grillismo. Domani si andrà alle urne in oltre mille Comuni. D’accordo, le Amministrative sono cosa ben diversa dalle Politiche. Tuttavia queste elezioni – come tutte le altre – un significato ce l’hanno di sicuro. In molte delle città più importanti al voto, le forze alternative alla sinistra si presentano unite. Vedremo se gli elettori premieranno questa scelta e se imporranno una battuta d’arresto a Grillo. Ciò che fin d’ora si può dire è che si tratta di un dato in netta controtendenza con quello nazionale, dove Berlusconi ha detto di non vedere « né le condizioni né l’utilità » di un listone di centrodestra. Una condanna per tutti coloro – e sono tuttora la maggioranza degli italiani – che negli ultimi 25 anni si sono riconosciuti nella « casa comune degli italiani non di sinistra ». Parole e musica di Pinuccio Tatarella, il grande leader della destra, ma soprattutto l’architetto visionario del centrodestra. Mai come nel suo caso il detto che i cimiteri abbondano di persone indispensabili perde quell’ironia che da sempre lo accompagna. È stato lui, tra i costruttori del bipolarismo italiano, a spiegare una volta per tutte che « destra e sinistra sono alternative, rappresentano valori alternativi. Il centro non è un valore, è una zattera, è un traghetto che va dalla riva destra a quella sinistra: ospita passeggeri quando una delle due rive è debole, rimane senza passeggeri quando tutte e due le rive sono forti ». Capito? Checché ne dicano i mestatori, destra e sinistra esistono eccome. Rinnovate, modificate, indebolite, in qualche caso trasfigurate. Ma sono ancora lì, ad individuare valori e visioni pre-politiche che restano valide. È evidente, allora, che la questione riguarda solo marginalmente la legge elettorale. Certo, una riforma che incoraggiasse le aggregazioni sarebbe importante e faciliterebbe questo cammino, ma anche col proporzionale, se le forze alternative alla sinistra ritrovassero le ragioni dell’unità perduta avrebbero serie chance di vittoria. Se non si vuol fare un listone, che almeno i partiti del centrodestra dichiarino prima del voto qual è il programma comune a cui si ispirano e in che modo intendono realizzarlo. Con un Pd diviso, indebolito e reso da Renzi non alleabile alla sua sinistra, e un M5S deciso a coltivare il suo splendido isolamento, un blocco di centrodestra con un programma di governo responsabile, concreto e credibile potrebbe cambiare il quadro politico, catalizzando i consensi di chi è alla ricerca di una soluzione di governabilità. Si aprirebbe la strada a una grossa sorpresa elettorale. Chi coltivasse dubbi, chi cercasse una bussola, può seguire l’esempio e soprattutto le idee e gli insegnamenti di Pinuccio Tatarella. Dal suo pensiero e dalle sue azioni si deve ripartire per provare a costruire un centrodestra rinnovato e coeso, in grado di rappresentare una reale alternativa di governo al renzismo parolaio e al velleitarismo grillino, due facce della stessa medaglia che si reggono a vicenda. Allo stato restano insondabili le ragioni che impediscono un tale sbocco. Eppure, argomenti sui quali costruire la nuova alleanza, come più volte illustrato su queste colonne, ce ne sono a iosa. Legge elettorale o no, il voto è dietro l’angolo. Anzi, dietro l’ombrellone. Di tempo ne è rimasto poco. Occorre muoversi. Solo così il centrodestra potrà tornare ad incrociare la maggioranza degli elettori. E provare a tirare l’Italia fuori dalla crisi.

la tua immagine del profilo, L'immagine può contenere: 1 persona, vestito elegante e occhiali  [ Arturo Stenio Vuono –  “AZ.” – 12/06/2017 ]
URNE CHIUSE – RITORNO AL FUTURO ! 
IL NOSTRO PUNTO DI VISTA.

REPLICA

ITALIA AL VOTO AMMINISTRATIVE ECCO I RISULTATI L’EDICOLA E ALTRE NEWS [ “AZ.” – 12/06/2017 ] – anteprima di web servizio tra breve in rete – in questo numero, tra le tante notizie . leggi : IL POST [ Arturo Stenio Vuono – “AZ.” – 12/06/2017 ]
 
 “Della tornata elettorale, teste’ conclusa, a spoglio non completamente ultimato, abbiamo curato l’informazione ( la cronaca, l’affluenza, i dati, eccetera ) così come. in sintesi, tratto dai diversi canali mediatici e agenzie di stampa; le notizie, in particolare, hanno riguardato l’esito a Palermo, Genova, Catanzaro e L’Aquila; e Alessandria, Asti, Belluno, Como, Cuneo, Frosinone, Gorizia, La Spezia, Lecce, Lodi, Lucca, Monza, Oristano, Padova, Parma, Piacenza, Pistoia, Rieti, Verona, Taranto e Trapani; e il numero dei votanti ( sul 9.172.026 elettori iscritti, dei quali 4.428.389 di sesso maschile e 4.743.637 di sesso femminile, in 10.822 sezioni elettorali.). 
 
Le amministrative, nel dettaglio, ci forniscono il quadro delle diverse e differenti situazioni che e’ stato registrato in tutta la penisola; tuttavia, per l’assieme, salvo il dato dell’astensionismo, sara’ difficile leggere un riepilogo generale ovvero il totale – in tutta Italia – dei consensi, raccolti dai diversi schieramenti in campo: centrodestra unito, Pd e M5S; a parte quelli dei minori, cespugli e neo formazioni; non ultimo quello ottenuto dalle liste espressione del civismo e del localismo. Compito, questo, non tanto degli analisti ma che, a nostro avviso, non dovrebbe essere trascurato dal ministero degli Interni. 
 
Cari lettori, come al solito e come avviene da qualche tempo, sarà facile il “chi vince e chi perde” – per comode versioni d’uso – stralciando, allo scopo, dati utili dalla frammentazione dei risultati. Elezioni, di qualunque natura siano, crediamo debbano sempre rappresentare un test e, per l’occasione, fornire una chiara e precisa graduatoria dei contendenti. A riguardo tocca registrare che sara’ difficile disporre delle sommatorie dei voti, totale generale di tutta Italia, raccolti dalle liste in campo; e segnatamente dal centrodestra unito, Pd e alleati, da Grillo col M5S; consentirebbe, per simulazione del prossimo test politico, concludere che le coalizioni di centrodestra e centrosinistra ritornano a competere e il cuneo dei grillini inizia a non funzionare – altro che “primo partito” ! – indebolendo le ragioni di scelta del proporzionalismo. 
 
Cari lettori, come si vede, quanto – da sempre – abbiamo sostenuto trova molte conferme. Un ritorno al futuro. A presto !” [ per leggere e le news riflettere e commentare vai al sito blog ]
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PRIMO PIANO
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Massimo Iaquinangelo ha condiviso un link.
Un deputato repubblicano del Congresso degli Stati Uniti e altre persone sono state ferite da colpi di arma da fuoco nei pressi di Washington. Lo riferisce la Cbs News, secondo cui la sparatoria si…
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Incendio a Londra, brucia grattacielo di 27 piani. https://www.avvenire.it/…/incendio-a-grenfell-tower-a-londra

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IN COPERTINA
[ A ONOR DI CRONACA ]
nelle foto : tre tra i disoccupati ora grillini con diaria – una delle liste alle comunali che ha mandato in bestia la Boldrini – legittima difesa sgradita a Li Superiori – L’Inps e i provvedimenti di decurtazioni ai sindacalisti in pensione bloccati – Papa Francesco chiede conto delle ferie ai cardinali – Ennesimo spot di storia omosex – 
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I 55 grillini disoccupati prima di essere miracolati da Grillo La lista neofascista prende il 10%, scoppia il caso e Boldrini si scaglia contro Minniti
 
Gioielliere reagisce alla rapina, muore il bandito. Il complice è in fuga Boeri vuole tagliare le pensioni d'oro dei sindacalisti ma la circolare è ferma al Ministero
 
 
Il Papa controlla le vacanze dei cardinali: "Obbligati a comunicare dove e quando andrete" Il tronista gay nella bufera. L'ex fidanzato pubblica la telefonata che lo sbugiarda. Ecco il testo
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IL FATTO DEL GIORNO
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Berlusconi si commuove per la bimba sfrattata e telefona a Quinta Colonna (VIDEO)

Berlusconi si commuove per la bimba sfrattata e telefona a Quinta Colonna (VIDEO)

martedì 13 giugno 2017 

Durante la puntata di lunedì 12 giugno, Silvio Berlusconi ha telefonato in diretta a “Quinta Colonna”. L’intervento è arrivato dopo aver ascoltato in diretta le condizioni della famiglia di Emmanuel Mariani. L’uomo, padre di una bambina gravemente invalida, rischia lo sfratto. « Ho visto la situazione di Emmanuel », ha esordito Berlusconi. « Volevo semplicemente intervenire per dire che mercoledì sono a Roma. Se Emmanuel viene a trovarmi, la vicenda della casa la sistemo io », ha concluso il leader di Forza Italia.

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DALLA PAGINA FACEBOOK DI GIANCARLO LEHNER – ROMA
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Vivo in un’Italia rigurgitante. Risputa tutto il passato, specie se sballato, funesto, criminale: ecco, dunque, una decina di associazioni neofasciste; immancabili i nostalgici di Stalin. Pol Pot, Mao, Fidel Castro, oggi proni davanti a Maduro e Jorge Mario; riciccia il nulla neorifondarolo di Pisapia; si risveglia pure Prodi, la mummia che provò a svendere la sme, riuscendo, poi, a svendere la lira – invece di mille lire per un euro, quasi duemila -. 
Il rinascente Romano non s’è mai vergognato e pentito di nulla, neppure di quel funesto “Gradoli”, tirato fuori in qualità di apprendista medium. C’è un minimo comun denominatore in tanto variegato bolo? Sono tutti nipotini del patto Molotov-Ribbentrop.
 

Non ho niente contro Gentiloni così come non odio i soprammobili. Eppure, la sua caduta comporterebbe un notevole risarcimento politico e culturale alla fin troppo lesa Pubblica Istruzione, cadendo con lui anche la ministra Valeria Fedeli.

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DALLA PAGINA FACEBOOK DI PIETRO LIGNOLA – NAPOLI
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LE RIVINCITE DEGLI ELETTORI
Cari amici lettori, io non amo ripetermi, ma, purtroppo, ogni giorno che passa trovo più convincente ciò che scrisse Mark Twain: “Se votare servisse a qualcosa, non ce lo lascerebbero mai fare”. La tornate elettorali di questa repubblica fatiscente rispecchiano sempre meglio la definizione di Benito Mussolini: ludi cartacei!
Non mi riferisco al gioco sporco, come quello dei diversi bari che in provincia di Napoli commerciavano in schede clandestine già votate. No, la prima cosa che mi viene in mente è l’elezione, per il quinto mandato, di un personaggio come Leo Luca Orlando, che si giova anche del trattamento di favore nella regione a statuto speciale per cui in Sicilia basta il 40% per l’elezione al primo turno. Siate sinceri: non vi sembra, a questo punto, che fosse più valido il sistema dei podestà?
Il nostro totale disincanto nei confronti di questa sedicente democrazia non può, peraltro, impedirci di spilluzzicare fra le notizie degli esiti elettorali per trarne motivo di divertimento. Non mi dite che non c’è niente da ridere; “quis vetat ridendo castigare mores?”.
Non mi riferisco ai deludenti risultati dei grillini e, sopattutto, dei seguaci di Dema: sono fatti che possono compiacere, non divertire. Ne sono lieto e soddisfatto, cioè, ma non rido. Sono i piccoli risultati carichi di significato simbolico che inducono all’ilarità.
Il più ameno è certamente quello di Rignano, la cittadina toscana che, nell’immaginario collettivo, sta diventando quello che un tempo era Nusco: la capitale morale di questa Italietta da quattro soldi. Colà il sindaco uscente Daniele Lorenzini, comunista come quasi tutti i rignanesi (maledetti toscani, diceva Curzio Malaparte dei suoi corregionali) ma molto sgradito a Renzi per la sua deposizione sui fatti della Consip, è stato confermato nella carica. Battuta nettamente la candidata dal Pd Eva Uccella, di cui gira su Internet la fotografia in cui l’ex premier l’abbraccia, sotto lo slogan “Matteo Renzi sta con Eva”. A evitare che Eva fosse “uccellata”, non è servito a nulla, tuttavia, l’infaticabile sostegno di Renzi padre (come sono soddisfatto di essermi tolto la barba che somigliava alla sua!) né l’intervento in campagna elettorale di personaggi come Lotti, Martina e Nardella.
Un’altra sconfitta eccellente è stata quella di Lampedusa, anch’essa storica località dell’Italietta renziana. Ne è stata vittima Giusi Nicolini, che l’anno scorso aveva accompagnato Renzi alla Casa Bianca come “simbolo dell’eccellenza italiana”: è arrivata addirittura terza, superata non solo dal nuovo sindaco Totò Martello, ma persino dal candidato grillino. Anche nell’isola un comunista doc ha sconfitto una renziana di ferro, componente della segreteria nazionale dem.
Terzo risultato divertente è stato la sconfitta della sinistra a Bettola, paese natale di Pier Luigi Bersani: il nuovo sindaco di questo piccolo centro del piacentino è Paolo Negri, ex democristiano sostenuto anche dalla Lega e da Fdi.
Non ci sono soltanto i sindaci, però. Ci sono anche piccoli successi elettorali che fanno notizia, perché sintomi di qualcosa di nuovo. A Lucca, per esempio, il candidato di Casa Pound, Fabio Barsanti, ha ottenuto il 7,84% dei voti, piazzandosi al terzo posto dietro centrodestra e centrosinistra e precedendo i pentastellati. Io apprezzo Casa Pound nella misura in cui questo movimento trae legittimazione dalla persecuzione del potere. Se non piace a loro, evidentemente merita.
Last but not least i casi di Mura, paesino del bresciano, e Seramide-Felonica, comune del Mantovano. A Mura tre consiglieri comunali sono andati al “Movimento fascismo e libertà” con la lista Psn (Partito socialista nazionale) e il fascio della Repubblica Romana di Mazzini nel simbolo. A Seramide-Felonica la lista “I fasci italiani del lavoro” ha preso un solo seggio, con il 10,42% dei voti, ma il fatto ha suscitato le ire della Boldrina, che, indignatissima, ha ottenuto la revoca dei funzionari rei di aver ammesso la lista. I fasci avevano già più volte partecipato alle elezioni comunali, ma senza ottenere seggi, per cui nessuno ci aveva fatto caso. Va detto, a questo proposito che c’è una disposizione transitoria della Costituzione che vieta la ricostituzione del partito fascista. La Boldrina vi si è attaccata. Si vede che quella disposizione è transitoria come i lavori che, qui a Napoli, interessano la Metropolitana, Via Marina e la Funicolare Centrale. Anzi, tutto sommato, un bel po’ di più, visto che sono passati settant’anni.
L’antifascismo è più duro a morire del bonapartismo, del guelfismo e di altre ideologie risalenti sino all’epoca dei Sumeri. Ogni tanto, però, gli elettori si prendono una piccola rivincita; che, in ogni modo, non scalfisce la profonda verità di quel che scrisse Mark Twain.

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DALLA PAGINA FACEBOOK DI VINCENZO MANNELLO – CATANIA

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balle,mirano a colpire il dissenso non conformista !! Loro (Gran Bretagna e Francia) che hanno bombardato mezzo mondo ammazzando migliaia di innocenti😐

La Francia e la Gran Bretagna lanciano un piano d’azione congiunto contro la propaganda e i discorsi di incitamento all’odio e al terrorismo su …
SWISSINFO.CH

#Isis sotto comando #Usa..ne siamo certe pure persone molto meno autorevoli..da sempre🙂

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DA MESSAGGI “POSTATI” SU FACEBOOK ( da : ITALO ZICARO – COSENZA )
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