LA GRANDE SPOLIAZIONE BIANCOROSSA E IL LORO EX “PAGHERETE CARO E PAGHERETE TUTTO” CHE LI COLPIRA’ FINIRANNO CON IGNOMINIA !


LA GRANDE SPOLIAZIONE BIANCOROSSA E IL  LORO EX “PAGHERETE CARO E PAGHERETE TUTTO” CHE LI COLPIRA’ FINIRANNO CON IGNOMINIA !

LA GRANDE SPOLIAZIONE BIANCOROSSA E IL  LORO EX “PAGHERETE CARO E PAGHERETE TUTTO” CHE LI COLPIRA’ FINIRANNO CON IGNOMINIA !
[ “AZIMUT-NEWSLETTER” – VENERDI’, 14 LUGLIO 2017 ]
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ULTIMA DAL WEB
Gerusalemme © EPA
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In un episodio senza precedenti, tre assalitori palestinesi hanno aperto il fuoco stamani dall’interno della Spianata delle Moschee. Secondo la polizia israeliana l’attacco e’ avvenuto nei pressi della Porta dei Leoni della Citta’ Vecchia di Gerusalemme.

”I terroristi sono stati neutralizzati”, ha aggiunto una portavoce della polizia.

Secondo i servizi di emergenza ”due israeliani sono adesso in condizioni gravi”. Alcuni media sostengono che i feriti sarebbero agenti di polizia. Ancora non e’ noto come le armi siano state trafugate all’interno della Spianata.

Secondo la portavoce della polizia Luba Samri ”tre terroristi che erano arrivati sul Monte del Tempio (Spianata delle Moschee, ndr) si sono diretti armati verso uno degli ingressi. Hanno notato la presenza di agenti e hanno sparato in loro direzione e quindi hanno cercato riparo all’interno di una moschea. C’e’ stato un inseguimento e i tre terroristi sono stati eliminati dai poliziotti. La polizia ha chiuso la Spianata delle Moschee.
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CINQUE MILIONI SONO ALLA FAME
COSI’ HANNO RIDOTTO L’ITALIA
 
MEMENTO ( QUANDO C’ERA LUI, CARO LEI ! )

FASCISMO: IL MIRACOLO ECONOMICO – YouTube

27 ago 2012 – Caricato da NERO ITALICO

FASCISMO: IL MIRACOLO ECONOMICO. NERO ITALICO. Loading. … GUARDA E DIFFONDI TUTTI I …

DA “AZIMUT ARCHIVIO ONLINE”  ( GENNAIO 2017 )

italia tutta da rifare c’e’ il tempo dell’infamia e c’era una volta – l

07 gen 2017 – Video relativi a il miracolo economico fascista video nero italico ▷ 4:09 …fascismo: ecco il miracolo economico di mussolini + video.

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DA “AZIMUT ARCHIVIO ONLINE”  ( GENNAIO 2017 )
tratto dal servizio 
:“Azimut” – il post del presidente Arturo Stenio Vuono
 E’ IL TEMPO DELL’INFAMIA
Dice il capo della polizia « Lo dico in maniera molto cruda: prima o poi anche noi un prezzo lo dovremo pagare. … « Prima o poi l’Isis colpirà anche noi »; leggiamo che “Sei morti per il gelo, nuova vittima a Firenze…”; due notizie che gli ineffabili media ci presentano come una normalità della straordinaria anormalità, c’è veramente da indignarsi. In merito poche parole; primo : abbiamo già dato, paghino loro, con buona pace del già “Angelino il Siculo” – alias “sentinella di frontiera” e compagnia cantante dei buonisti e dell’accoglienza;secondo, ah! questi servitorelli di coloro che hanno provocato il disastro:a quando una circolare ai prefetti, in uno con le necessarie risorse pro nostri indigenti – pari almeno a quelle pro irregolari – , con buona pace del Minniti, il “riorganizzatore” dell’assistenza umana agli approdi dell’immigrazione – invasione ? ; terzo, e non ultimo : con buona pace del Gentiloni, vada a rivisitare la storia d’Italia e troverà qualcosa di molto interessante. C’era una volta ! Sì, noi abbiamo sbagliato, pensando di conservare nello scrigno del cuore idealità e sentimenti, tardando a rivalutare l’Italia del cosiddetto “vituperato ventennio”, una rivalutazione che ogni giorno di più, stante il tempo dell’infamia, diviene un fatto razionale e reale. Ok!
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MEMENTO ( QUANDO C’ERA LUI, CARO LEI ! )
IERI E OGGI
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CINQUE MILIONI SONO ALLA FAME
COSI’ HANNO RIDOTTO L’ITALIA
L’amaro commento del Codacons – E allora, tra i tanti che hanno commentato i dati elencati dall’Istat, il Codacons ha stigmatizzato con un commento la drammatica fotografia demoscopica, rilevando e commentando al tempo stesso: «Il numero di individui in condizione di povertà assoluta in Italia è praticamente raddoppiato dalla crisi economica ad oggi. Si tratta di numeri impressionanti e che non necessitano di commenti. Secondo l’Istat – dichiara il presidente Carlo Rienzi – nel 2007 le famiglie in condizione di povertà assoluta erano 975.000, mentre oggi salgono a 1,6 milioni; il numero di individui poveri nel 2007 era pari a 2.427.000, contro i 4.742.000 del 2016. Questo significa che in meno di 10 anni i cittadini in povertà assoluta in Italia sono aumentati del 95%, praticamente raddoppiati». Insomma, traducendo i numeri in amara verità, va semplicemente detto che quanto fatto finora per ridurre le diseguaglianze e combattere la povertà è servito a ben poco: con buona pace dell’ex premier Renzi e del tanto pubblicizzato bonus di 80 euro che avrebbe dovuto aiutare le persone con redditi medio bassi e che invece ha svenduto il Belpaese a migranti, Ong e Ue. E quelli appena enucleati sono i risultati…^
 
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LA GRANDE  SPOLIAZIONE BIANCOROSSA E IL LORO EX “PAGHERETE CARO E PAGHERETE TUTTO” CHE LI COLPIRA’ FINIRANNO CON IGNOMINIA ! [ “AZIMUT-NEWSLETTER” – VENERDI’, 14 LUGLIO 2017 ]
 
COSI’ HANNO RIDOTTO L’ITALIA
ECCO I RESPONSABILI ( SOLO ALCUNI….. )
Colpi proibiti tra Letta e Matteo Renzi: "Un caso psicanalitico. E' in una spirale degna di Freud"Risultati immagini per monti alfano e napolitano
Centrosinistra, Pisapia gela tutti e fa un passo indietro: "Non intendo candidarmi alle elezioni" Fermare l'invasione dei migranti, ecco la mossa impossibile e disperata del ministro Minniti
Risultati immagini per boschi madia e lotti Risultati immagini per d'alema e l'ex governatore della puglia
 Risultati immagini per madia e lorenzinRisultati immagini per cuperlo e speranza
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FINIRANNO CON IGNOMINIA
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PAGHERANNO CARO PAGHERANNO TUTTO
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 © EPA
PRIMO PIANO
IL CRISTIANO CHE SFIDO’ IL CAPITALCOMUNISMO GIALLOROSSO
———————————————————————————————————-L’ULTIMO CRIMINE [ dal “Secolo d’Italia” di Redazione]
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La sedia vuota di Liu Xiaobo alla cerimonia di premiazione del Nobel per la pace 2010 rimane un potente simbolo della repressione di ogni dissenso da parte di Pechino. Ma lo è anche la sua morte oggi in ospedale, dopo che le autorità cinesi gli hanno rifiutato più volte il trasferimento per cure all’estero. Scarcerato il 26 giugno perché colpito da un tumore al fegato ormai in fase terminale, il dissidente cinese aveva chiesto invano di potersi far curare negli Stati Uniti o in Germania e per questo aveva rifiutato ieri di farsi intubare nel timore di diventare intrasportabile. Il suo ultimo desiderio era portare all’estero l’amata moglie Liu Xia, da anni agli arresti domiciliari, in modo da donarle una vita libera. Scrittore, saggista, poeta, attivista per i diritti civili, il 61enne Liu Xiaobo era nato a Changchun, nella provincia di Jilin, il 28 dicembre 1955. Educato come cristiano, aveva conseguito un dottorato in letteratura all’università di Pechino. Pensatore brillante e anticonformista, filo occidentale, negli anni Ottanta Liu era molto noto nei circoli intellettuali della capitale cinese. 
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IN COPERTINA
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Giovanni Gentile ha condiviso il post di Massimo Destro.
L'immagine può contenere: nuvola e cielo

Il SEGRETO DELL’ OBELISCO DEDICATO A MUSSOLINI.

Roma, 1 settembre 2016 – L’obelisco del Foro Italico, monumento celebrativo di Benito Mussolini issato nel 1932

Altro…si dice che nasconda un segreto, un messaggio ai posteri del Duce del fascismo. Due studiosi, Bettina Reitz-Joosse dell’Università di Groninga e Han Lamers dell’Università di Lovanio, sono stati i primi a studiare nel dettaglio e a tradurre il cosiddetto “Codex Fori Mussolini”. Anche se il messaggio resta invisibile sotto i blocchi di granito, i due sono riusciti a ricostruirlo attraverso tre diverse fonti emerse nelle biblioteche e negli archivi della capitale. Il testo in latino, concepito e scritto da Aurelio Giuseppe Amatucci, illustra la genesi del fascismo e i successi di Mussolini, descritto come salvatore dell’Italia, dove tratta anche l’organizzazione della gioventù fascista; infine racconta la costruzione del Foro Italico e l’erezione dell’obelisco. Sotto l’obelisco sono sepolte alcune monete d’oro, come in uso durante il Rinascimento. Secondo i due studiosi il messaggio era stato pensato per essere letto dopo l’abbattimento dell’obelisco e quindi dopo la caduta del regime, la caduta che il Duce avrebbe in qualche modo già preventivato. L’obelisco del Foro Italico è stato al centro di una polemica quando la presidente della Camera, Laura Boldrini, propose di mantenerlo al suo posto ma di togliere la scritta “Mussolini Dux”.

Il primo imperatore romano, Ottaviano Augusto, dettò una lunga epigrafe, passata alla storia come Res gestae divi Augusti, destinata ai posteri e incisa su lastre di bronzo poste davanti al Mausoleo fatto costruire in suo onore a Roma. Era una breve autobiografia con la quale l’erede e figlioccio di Giulio Cesare intendeva lasciare al mondo intero una sorta di testamento morale rivendicando i suoi meriti e ricordando le tappe più significative della sua vita pubblica, di militare ma anche di politico e di legislatore. Quel testo, venne scoperto molti secoli più tardi, a metà del XVI secolo, inciso sulle pareti di un tempio dedicato a Roma e ad Augusto in Turchia, ormai considerato una importante fonte storica.
Più di mille anni dopo, un’altra epigrafe commemorativa di un salito sui “colli fatali” di Roma, venne incisa alla base dell’obelisco che fronteggia il Foro Italico e sul quale campeggia l’iscrizione “Mussolini Dux” al centro, non fu però il Duce a scriverla, ma un latinista, all’epoca rinomato Aurelio Giuseppe Amatucci, il quale, in un latino classicheggiante volle ricordare le motivazioni dell’avvento del fascismo. Questa iscrizione era una sorta di Res gestae divi Mussolini. Ma con una differenza.
Quando Augusto scrisse le sue Res gestae era prossimo alla morte e il suo testo ambiva ad essere un bilancio finale. Quando, invece, fu scritta l’incisione dedicata a Mussolini il fascismo era nel momento del suo maggiore successo. Il Foro Italico, infatti, venne costruito all’inizio degli anni Trenta, nel pieno degli “anni del consenso”, dove era del tutto ipotizzabile.
Lascia ancor più perplessi però, l’illazione secondo la quale il messaggio, per il fatto di non essere immediatamente visibile, non sarebbe stato destinato ai contemporanei. Questo rivelerebbe la consapevolezza che il regime fosse destinato a finire. Probabilmente ci sono spiegazioni più semplici, e magari legate alle esigenze di costruzione dell’obelisco, per il fatto che l’iscrizione sia, ad opera compiuta, rimasta coperta.
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NOSTRO PROSSIMO SERVIZIO
ITALIA E POVERTA’ MIGRANTI E SBARCHI CHI SONO I DISPERATI ? “QUANDO C’ERA LUI CARO  LEI !” ALTRE NEWS [ “AZ.” – 14/07/2017 ]
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E INTANTO – A PROPOSITO – DAL “SECOLO d’ITALIA”
Il governo pensa ai migranti e intanto 5 milioni di italiani sono alla fame. I dati Istat

Il governo pensa ai migranti e intanto 5 milioni di italiani sono alla fame. I dati Istat

giovedì 13 luglio 2017 

Ecco cosa comporta lo scollamento tra il Paese reale e il governo che lo amministra: mentre l’esecutivo non fa altro che partecipare a summit e trilaterali sul dramma dei flussi migratori, gli italiani muoiono di fame: letteralmente. Lo dice l’Istat che, tra dati e confronti, assevera con la drammatica veridicità della matematica percentuale che sono quasi 5 milioni i nostri connazionali in stato di assoluta povertà, di tragica indigenza.

Istat, quasi 5 milioni di italiani in stato di povertà assoluta

E allora, dal dettaglio delle cifre presentate dall’Istat, si evince un netto balzo in avanti nel 2016 dell’incidenza della povertà assoluta nelle famiglie con tre o più figli minori. Il dato di riferimento,infatti, è salito al 26,8% dal 18,3% dell’anno precedente. Non solo: l’indagine socio-economica dell’Istat precisa che il valore coinvolge 137.771 famiglie e 814.402 individui e che aumenta anche fra i minori, da 10,9% a 12,5% (1 milione e 292mila nel 2016). Più in generale, dunque, lo stato di assoluta indigenza nel Belpaese  fotografato nella indagine 2016 è rimasto stabile rispetto al 2015 e ha coinvolto 4 milioni e 742mila persone, pari a 1,619 milioni di famiglie residenti. Il dato, spiega nel dettaglio l’istituto di statistica nazionale, è invece rimasto stabile per le altre tipologie familiari, con alcuni casi di incidenze che si attestano su quelle registrate nel 2014. Si confermano livelli elevati di povertà assoluta per le famiglie con cinque o più componenti (17,2%), soprattutto se coppie con tre o più figli (14,7%), e per le famiglie di altra tipologia, con membri aggregati (10,9%). L’incidenza sale se in famiglia ci sono tre o più figli minori (26,8%) mentre è più contenuta nelle famiglie di e con anziani (è pari a 3,5% tra le famiglie con almeno due anziani)

Istat, la povertà in relazione all’età

E se, più nel dettaglio, prosegue l’Istat, l’incidenza della povertà assoluta aumenta al Centro in termini sia di famiglie (5,9% da 4,2% del 2015) sia di individui (7,3% da 5,6%), a causa soprattutto del peggioramento registrato nei comuni fino a 50.000 abitanti al di fuori delle aree metropolitane (6,4% da 3,3% dell’anno precedente), persiste, a partire dal 2012, la relazione inversa tra incidenza di povertà assoluta e età della persona di riferimento (aumenta la prima al diminuire della seconda). E allora, il valore minimo, pari a 3,9%, si registra tra le famiglie con persona di riferimento ultra sessantaquattrenne, quello massimo tra le famiglie con persona di riferimento sotto i 35 anni (10,4%).

Istat, la povertà in relazione alla professione

In merito alla professione dei soggetto esaminato dall’indagine Istat, invece, risulta che, come negli anni precedenti,  l’incidenza di povertà assoluta diminuisce al crescere del titolo di studio della persona di riferimento: 8,2% se ha al massimo la licenza elementare; 4,0% se è almeno diplomata. La posizione professionale della persona di riferimento incide molto sulla diffusione della povertà assoluta.Per le famiglie la cui persona di riferimento è un operaio, l’incidenza della povertà assoluta è doppia (12,6%) rispetto a quella delle famiglie nel complesso (6,3%), confermando quanto registrato negli anni precedenti. Rimane, invece, piuttosto contenuta tra le famiglie con persona di riferimento dirigente, quadro e impiegato (1,5%) e ritirata dal lavoro (3,7%).

L’amaro commento del Codacons

E allora, tra i tanti che hanno commentato i dati elencati dall’Istat, il Codacons ha stigmatizzato con un commento la drammatica fotografia demoscopica, rilevando e commentando al tempo stesso: «Il numero di individui in condizione di povertà assoluta in Italia è praticamente raddoppiato dalla crisi economica ad oggi. Si tratta di numeri impressionanti e che non necessitano di commenti. Secondo l’Istat – dichiara il presidente Carlo Rienzi – nel 2007 le famiglie in condizione di povertà assoluta erano 975.000, mentre oggi salgono a 1,6 milioni; il numero di individui poveri nel 2007 era pari a 2.427.000, contro i 4.742.000 del 2016. Questo significa che in meno di 10 anni i cittadini in povertà assoluta in Italia sono aumentati del 95%, praticamente raddoppiati». Insomma, traducendo i numeri in amara verità, va semplicemente detto che quanto fatto finora per ridurre le diseguaglianze e combattere la povertà è servito a ben poco: con buona pace dell’ex premier Renzi e del tanto pubblicizzatobonus di 80 euro che avrebbe dovuto aiutare le persone con redditi medio bassi e che invece ha svenduto il Belpaese a migranti, Ong e Ue. E quelli appena enucleati sono i risultati.

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DALLA PAGINA FACEBOOK DI PIETRO LIGNOLA
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TROPPO BELLO PER ESSERE VERO 
Cari amici lettori, oggi mi piacerebbe discorrere con voi del delirio antifascista che ha colpito politici, autorità e media, inferociti contro il pericolosissimo gestore di un lido in quel di Chioggia, che si teme possa con i suoi cartelloni riesumare la shoah e distruggere quel che resta della democrazia italiana. Debbo, tuttavia, ossequente alla saggia massima latina per cui “de minimis non curat praetor”, continuare a ragionare di cose più serie, che hanno a che fare con il futuro e non con il passato.
La più seria e grave fra le cose serie è, manco a dirlo, l’invasione islamica. Sì, lo so, ne ho già trattato più volte, ma le novità non mancano mai.
La novità più rilevante è l’improvvisa scoperta del problema da parte dei “politicamente corretti”. Fino a ieri questa invasione era retaggio esclusivo di Matteo Salvini, perciò qualificato xenofobo, razzista e ignorante, per tacere di altri epiteti irriferibili. Ad appoggiarlo erano in pochi: oltre alla maggioranza dei leghisti (e qualche altro sovranista come la Meloni), giornalisti fuori del coro come Giordano, Del Debbio e Belpietro (prescindendo dall’opinione maggioritaria della popolazione, ostile alle iniziative di Soros e dei suoi ammiratori).
L’inizio dell’estate ha visto però la conversione di Grillo e Casaleggio (le altre cinque stelle dell’Orsa Minore non contano), la presa di coscienza dell’ex cavaliere e, infine, l’inversione di marcia di Renzi, dei suoi seguaci e dei suoi oppositori (tutti dem o giù di lì). Il petrusinièllo (rapidamente tornato tale dopo la batosta referendaria e nonostante le mazzate elettorali) è entrato in guerra con le istituzioni europee, ree di voler accollare all’Italia tutto il peso dell’invasione. Gentiloni, Alfano e Minniti l’hanno seguito, sia pure con poco entusiasmo e ancor minor successo, impegnandosi in numerosi summit come quello di Tallinn, che potremmo definire storico sia per le aspettative in esso riposte dalla governance italica sia per i secchi rifiuti opposti da tutti gli altri.
Noi dovremmo essere felici per l’improvvisa svolta, che ci libera dall’accusa di essere arretrati, biechi, reazionari, islamofobi, razzisti, fascisti, senza cuore, incapaci di misericordia (specie verso chi sulla tragedia specula, facendo affari di milioni di euro) e FODRA (forze oscure della reazione in agguato). Lo saremmo se al petrusiniéllo e ai suoi si potesse credere, dopo le innumerevoli e incredibili balle che ci hanno propinato. Lo saremmo se non pagassimo sempre più tasse, dopo le ripetute affermazioni dei dem-ballisti che le avevano abbassate. Lo saremmo se persone informate sui fatti, come Emma Bonino (fra le sue infinite cariche, quella di ministro degli esteri nel governo Letta), non avessero affermato che “abbiamo chiesto che il coordinatore dell’emergenza migranti fosse a Roma, alla Guardia Costiera, e che gli sbarchi avvenissero tutti quanti in Italia; lo abbiamo chiesto noi, l’accordo lo abbiamo fatto noi, violando peraltro Dublino”. Ciò avvenne nel biennio 2014/2016, all’epoca del governo Renzi, ha detto la Bonino. Mario Mauro, ministro della difesa nel governo Letta, ha confermato che furono proprio Renzi e il suo ministro degli Interni Angelino Alfano a sottoscrivere con gli altri partner dell’Unione europea un accordo “che ci garantisse maggiore flessibilità sui conti pubblici in cambio di un’accoglienza unilaterale dei migranti”. Proprio ieri Petrusiniéllo si è vantato di aver ottenuto tre anni fa questa maggiore flessibilità e ha sostenuto che, nonostante il coro di ripulse dall’Europa, ci riusciremo anche stavolta. Come si concilia tutto ciò con il nuovo corso? Cosa dovrebbe dare Gentiloni all’Europa in cambio di uno 0,3 di disavanzo? Perché, invece di buttar via il denaro dei contribuenti nelle varie operazioni “Triton” e nelle tasche degli speculatori, non riduciamo le spese inutili e ci mettiamo così in condizione di poter affrontare con successo la prepotenza degli altri paesi che chiudono porti e confini?
Chi ci crede, batta un colpo!
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DALLA PAGINA FACEBOOK DI GIANCARLO LEHNER
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CONTRORDINE COMPAGNI: il RUSSIA-GATE IMPLICA I CLINTON, NON IL PRESIDENTE TRUMP…checché ne dica l’AgitProp!
62 MILIONI di noi che abbiamo votato Trump lo sapevamo già…
La SOLA giornalista italiana che ne parla è ancora una volta Maria Giovanna Maglie… Il resto segue ancora l’AgitProp.
Maria Giovanna Maglie per Dagospia frank giustra ha donato 31 milioni alla fondazione clinton Uranium one, è la parola magica, quella prova che per…
DAGOSPIA.COM
Commenti
Ettore Gad Scandiani
Ettore Gad Scandiani Propongo di regalare alla giornalista un set di ferri per fare l’uncinetto.

“AMERICA FATTA A MAGLIE/2 – COSA ANDAVA CERCANDO IL FIGLIO SCEMO DI DONALD? LE PROVE DEL CASO ‘URANIUM ONE’, OVVERO I LEGAMI TRA LA FONDAZIONE DEI CLINTON E GLI INTERESSI RUSSI NEL SETTORE STRATEGICO (E DUNQUE MATERIA DEL SEGRETARIO DI STATO HILLARY) DELL’URANIO – IL ‘NY TIMES’ NEL 2015 SCOPERCHIO’ IL ‘FIUME DI CONTANTI’ DALLA RUSSIA VERSO BILL E HILLARY, MA POI ARRIVÒ IL NEMICO TRUMP E NESSUNO SCRISSE PIÙ NULLA” 
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ALTRE NEWS
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L’EDICOLA
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Venerdi, 14 Luglio 2017
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Ecco cosa comporta lo scollamento tra il Paese reale e il governo che lo amministra: mentre l’esecutivo non fa altro che partecipare a summit e trilaterali sul dramma dei flussi migratori, gli italiani muoiono di fame: letteralmente.

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L’EDIZIONE DEL GIORNO

Il “Secolo d’Italia” è il quotidiano on line della destra italiana: fondato a Roma nel 1952, nel 1963 divenne l’organo di partito del Movimento Sociale Italiano – Destra Nazionale e nel 1995 di Alleanza Nazionale.

Nel 2009 è stato uno dei quotidiani del Popolo della Libertà. Attualmente è organo della Fondazione Alleanza Nazionale. 

 

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Secolo d’Italia
Registrazione Tribunale di Roma n. 16225 del 23/2/1976
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OGGI
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LA GRANDE SPOLIAZIONE BIANCOROSSA E IL  LORO EX “PAGHERETE CARO E PAGHERETE TUTTO” CHE LI COLPIRA’ FINIRANNO CON IGNOMINIA !
[ “AZIMUT-NEWSLETTER” – VENERDI’, 14 LUGLIO 2017 ]
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