OGGI – BENITO AMILCARE ANDREA MUSSOLINI ( DOVIA DI PREDAPPIO : 29 LUGLIO 1883 ) E ALTRO


OGGI – BENITO AMILCARE ANDREA MUSSOLINI ( DOVIA DI PREDAPPIO : 29 LUGLIO 1883 ) E ALTRO [ “AZIMUT-NEWSLETTER” : 31 LUGLIO 2017 ]

 OGGI – BENITO AMILCARE ANDREA MUSSOLINI ( DOVIA DI PREDAPPIO : 29 LUGLIO 1883 ) E ALTRO [ “AZIMUT-NEWSLETTER” : 31 LUGLIO 2017 ]
 
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IN COPERTINA
INIZIA IL BOLLETTINO ( NON DELLA VITTORIA ) DEL PRESUNTO ESODO….
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[ tratto dal web ]
Traffico intenso in una foto d'archivio © ANSA
Traffico scorrevole intorno alle grandi città e alle località turistiche: la fine del week end e la partenza di un primo piccolo scaglione di vacanzieri si è svolto finora senza grandi difficoltà. Da segnalare, per incidente, 1 km di coda sulla A25 tra Chieti e Manoppello e code sulla A8 e A26 intorno a Castelletto Ticino (Novara). Questa mattina sull’Autostrada dei Fiori, all’altezza della provincia di Imperia, un tamponamento ha provocato il ferimento di 7 persone, con una donna anziana in gravi condizioni. Il traffico ha subito forti rallentamenti per il funzionamento di una sola corsia di marcia. Rallentamenti, ampiamente previsti dalla polizia stradale, anche sulla A22 in Brennero, sia in direzione nord (tra Affi e Rovereto) e sia in quella Sud, tra Bolzano nord e Trento sud.
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Benito Amilcare Andrea Mussolini (Dovia di Predappio29 luglio 1883 – Giulino di Mezzegra28 aprile 1945) – PER LEGGERE TUTTO VEDI :OLTRE 
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L’ATTUALITA’
GIANCARLO LEHNER – DA ROMA
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Bombardieri Usa sorvolano la Corea del Nord. 
Paracadutisti di Ariccia si stanno lanciando, per marinare e cucinare a fuoco lento il porcellino che governa quel Paese. L’unico problema è se i norcini di Ariccia riusciranno a trovare il classico sfilatino per adornare la bocca della porchetta.
 
I progressi di “psichiatria democratica” sono notevoli: un tempo i matti non erano da considerarsi matti, bensì compagni anti-sistema da reinserire subito in società per abbattere capitalismo e borghesia. Oggi, per meritarsi la qualifica di psicotico è sufficiente accoltellare i passanti, gridando che qualcuno è più grande di altri qualcuno.
In questi qualcuno metafisici non è mai da escludere Eugenio Scalfari, l’Allah nazionale.
Se l’accoltellatore non è islamico e neppure palestinese, allora non si può più definire malato mentale, ma feroce imperdonabile criminale.
Dalla Francia dell’uomo di cro-macron quante umiliazioni per l’Italia di Gentiloni, Alfano, Minniti! 
Siamo tornati all’italietta dalle mani nette, all’Italia che fece ricca la Tunisia con il lavoro dei contadini siciliani e meridionali e che, alla fine, vide la Francia occupare quella terra resa giardino di ulivi, vigneti e frutteti dal sudore italiano. E’ sempre meglio essere governati da gente cattiva e cinica, ma intelligente, piuttosto che da buonisti con un Q.I. da grulli naturali.
Lezioni di proprietà linguistica: chi, urlando “Allahu Akbar”, accoltella, ferisce, uccide, non è matto, depresso, deficiente, ma terrorista.
Chi, gridando “Gentiloni è il più grande”, svende, umilia, ferisce gravemente gli italiani, non è terrorista, essendo matto, depresso, deficiente.
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( da post su facebook ) · 

Oggi è il compleanno …. il 29 luglio del 1883 nacque Lui, il Duce! Ricordiamo oggi una grande Italiano.

L'immagine può contenere: 1 persona, vestito elegante
 
 
( da post su facebook ) ·
 
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DA “AZIMUT ARCHIVIO ONLINE” [ alcuni link ]
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DEL FASCISMO… – ETC – Associazione Azimut – WordPress.com

04 giu 2014 – Associazione Azimut Tuesday, June 03, 2014 ( aggiornato : al mercoledì, 4 di …Ancora…a proposito della << Dottrina del Fascismo >>…

SULLA DOTTRINA DEL FASCISMO – Associazione Azimut

26 ott 2012 – Associazione Azimut Anteprima di web : Friday, October 26, 2012 E.mail : LA STORIA E LA RISPOSTA DI “AZIMUT” … Subject: I: Ancora, sul F.

LA FINE DEL DUCE E LA VERITA’ MAI SVELATA – SU MUSSOLINI …

08 mar 2017 – [“AZ.”] – “FASCISMO : ASSOCIAZIONE NAPOLETANA A CIAMPI …. ( Azimut * ) – Napoli, 1 gennaio 2005 – << CIAMPI SU UCCISIONE MUSSOLINI : “… … Se, ancora, questo, non s’è potuto fare – cioè il rimarginare le ferite e …

25 APRILE 1945 25 APRILE 2015 LIBERAZIONE RESISTENZA E …

01 mag 2015 – “AZIMUT-NEWSLETTER” : 23 APRILE 2015 … COME, A DISTANZA DI TANTI ANNI, SI ESERCITI ANCORA, CON …. Lo stato della ricerca storica sul fascismo e, in particolare, sul fascismo clandestino nel Mezzogiorno d’Italia.

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REPETITA IUVANT
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LA STORIA
Azimut * ( Napoli, 4 Giugno 2005 )
[ DIPARTINENTO << AREA STUDI E DOCUMENTAZIONE >> ]
Ancora…a proposito della << Dottrina del Fascismo >>……….. ( per precisare ). [A.S.V.]
…Ermando Ferraro, ha scritto ^ : “…Ma che mi combina, da tre sue mail girate com’è possibile questa paradisiaca rappresentazione del fascismo ? Credo che lei sia incorso nel revisionistico emendare di fatti che, come minimo, considero infausti…Ma poi, dico io, addirittura il subdolo filone d’una <<democrazia repubblicana>>, per ultimo nella Repubblica Sociale Italiana…Non scherziamo troppo, ma perchè “democratici”, si fa per dire, non si sono dimostrati prima ?….Non Le sembra di avere esagerato…nel giorno in cui ricorreva proprio  il 59° di fondazione della nostra Repubblica ? …”  ( Isola d’Ischia – Na. , 3 giugno ’05 ).
 
[ ^ Chi ha scritto si riferisce alla risposta, data in tre parti, in data 30 – 31 maggio e 1 giugno, alla richiesta d’informazione e documentazione, sul “fascismo idea”, pervenuta da parte dello studente G. d’A. ].
 
RISPOSTA. – << Crediamo, sinceramente, che si voglia travisare il tutto perchè “paradisiaco” – questo è un vero e proprio “autogol” – semmai si valuterebbe il contenuto di quanto – da noi – solo e soltanto riprodotto; che, però, è autentico ed è stato limitato – come dire – “all’osso”, non potendo ciò dispiacere a nessuno. In verità, a prescindere dal convenire o meno su quanto pubblicato, intendiamo sempre seguire lo stesso metro – che riteniamo sostanzialmente “asettico” – anche in questa nostra risposta -, poichè il giudizio resta, sempre, affidato agli Altri.
 
Senza doverne fare la lunga e dettagliata storia, in breve, iniziamo col dire che – in Italia – la <<democrazia>> è un fatto relativamente recente : nasce, in sostanza, sull’onda lunga “liberale”, con l’istituzione di assemblee parlamentari moderne : da quella della Cispadana e, poi, Cisalpina ( 1796 – ‘ 97 ), a quelle – successivamente – sorte un poco in tutta la penisola ( dalle Alpi – e passando per Napoli – alla Sicilia ); indi c’è la riforma del 1882 – dopo la realizzazione dell’ unità nazionale – che consentì un primo allargamento della base degli elettori, poi venne quella del 1912 che, praticamente, aprì la via al concetto di suffragio universale. In ultimo : la riforma del 1924, già in auge Mussolini Benito, che creò il collegio unico nazionale con quindici circoscrizioni, a sistema “maggioritario” ( “Legge Acerbo” ) , in una cornice perfettamente liberaldemocratica. 
 
Mussolini, nel 1921, per il tramite dei “blocchi nazionali giolittiani” – liste ove erano inclusi i candidati fascisti – , ottiene – nelle elezioni – trentacinque deputati ed alla fine di quell’anno, con il congresso di Roma, trasforma l’assieme dei Fasci da movimento a “partito istituzionale” con la denominazione di P.N.F. ( Partito Nazionale Fascista ). Dopo il noto ottobre ‘ 22, periodo preceduto dalla c. d. “marcia su Roma”, nasce il primo Gabinetto – Mussolini ch’era di coalizione : fascisti, nazionalisti, liberali, democratici e sociali popolari ( all’ultimo momento, restano fuori gli esponenti riformisti della C.G. L. – Camera Generale del Lavoro ). Camera e Senato, infatti, lavorano – per oltre un’anno – in piena condivisione col governo e, per l’appunto, nell’aprile ’24, fascisti e liberali – uniti – ottengono nelle elezioni il 64% dei voti validi, una votazione schiacciante ( facendo a meno del c.d. “premio di maggioranza”, pure previsto dalla legge ).
 
    Quì la “prima fase” e converrà, poi, riprendere il discorso sull’iter successivo. Intanto soffermiamoci sull’ “impianto costituzionale” di quel tempo. Nel diritto moderno, nel caso di Stati sovrani, lo Statuto assume più comunemente il nome di carta costituzionale o di costituzione : vigeva, sempre, lo Statuto come costituzione promulgata, a suo tempo, dal Re Carlo Alberto – già per lo Stato Sardo ( 4.03.’48 ) – poi estesa al Regno d’Italia , come una vera legge; constava di ottantaquattro articoli, distribuiti in nove gruppi, e il primo per le dichiarazioni fondamentali come la forma di governo, le funzioni del Re, eccetera. Con un “sistema bicamerale” : il Senato – dal 1848 al 1947 – rimase sempre di nomina regia, composto da personalità scelte fra ventuno categorie ( indicate all’art. 33 dello Statuto ) e membri di diritto i principi reali; e con funzioni identiche, similari, a quelle della Camera elettiva ( nel tempo, vedremo come…) salvo la preminenza di quest’ultimo ramo del parlamento, o meglio sarebbe dire la “precedenza”, in materie quali l’approvazione dei bilanci e l’imposizione dei tributi, eccetera. Però poteva trasformarsi in “Alta Corte di Giustizia” ove a giudicare i reati di attentato alla sicurezza dello Stato oppure per reati minori i membri del governo – accusati innanzi alla Camera – nonchè come giudice dei reati , commessi dai suoi stessi componenti. La nuova Costituzione ( repubblicana ) , come noto, viene promulgata dall’assemblea costituente solo il 22 dicembre 1947. Fu possibile farlo perchè nel giugno del 1946, come noto, si svolse il referendum che abolì l’istituto monarchico e proclamò il regime della Repubblica.
 
    Ma c’è il “prima”. Anni dal 1924 al 1945, cosa accade?  La crisi, imprevista e improvvisa, conseguente all’uccisione del deputato socialista Giacomo Matteotti ( 10.06.’24 ), vicenda che – seppure gli esecutori individuati e perseguiti – ben due processi non hanno sufficientemente chiarita mentre una “responsabilità”, almeno “morale”, di Mussolini è sempre rimasta non più che una semplice – malcelata –congettura; e con il successivo abbandono della Camera da parte dell’opposizione ( “L’Aventino”) , e per riflesso l’accentuarsi  e lo “scontrarsi”- nel fascismo – della diversificazione tra la tendenza <<revisionistica>> ( liberaleggiante ) e quella  <<rivoluzionaria>> ( intransigente ), provoca “mutazioni” che furono, ampiamente, individuate nell’intervento parlamentare, peraltro “equidistante” ( se non ostile alle due “tendenze” ) , di Mussolini – il 3 gennaio 1925 ( la <<svolta>> ). Sta di fatto che, a fronte di un “defilamento” del Re e dei “moderati”, Mussolini inizia con l’eliminare una più che solida <<autonomia>> del Partito Nazionale Fascista per “incorporazione” nello Stato. E “mutazioni” concretizzatesi, in gran parte, tra il 1926 e il 1928. La serie di provvedimenti, fermo restando lo Statuto ( la Carta Costituzionale ) nonchè il funzionamento del Senato e le prerogative del Re, portarono però, gradualmente. al cosiddetto <<assetto corporativo>> che si può dire divenne compiuto a partire dagli anni ’32 – ’33 ( anche per espandere l’iniziativa pubblica ) e, se vogliamo, istituzionalizzato realmente nel ’39 per il tramite del funzionamento d’una “Camera dei Fasci e delle Corporazioni”.  Nasce così la <<diarchia>>, una forma di mediazione e di “compromesso storico”, che i contenuti delle leggi emanate dimostrano ampiamente :  tacitamente sopravviveva il vecchio “stato conservatore” ma  (si) consentiva un percorso, già iniziato, di grandi innovazioni e per la modernizzazione del paese.
 
 La prima e sola preoccupazione di Mussolini affinchè non s’interrompesse la <<strada maestra>> di questo cammino che lo portò – come “uomo di Stato” – , indubbiamente, a “sacrificare” o, meglio, ad accantonare tutto il resto. Precede, urgente, la legge 24.12.1925 n.2263 sulle prerogative del capo di governo; e seguono : la n.100 – 31.01.’26 che assegna al potere esecutivo – anche – l’emanare norme giuridiche, del 4.02.’26 n.237 – n. 1910 del 3.09.’26 sulle amministrazioni locali per le “sospensioni elettive”, etc. ; e la n. 2008 del 25.11.’26 “…per la difesa dello Stato…”, e la “costituzionalizzazione del <<Gran Consiglio del Fascismo>> il 9.12.28, eccetera. L’assorbimento del Gran Consiglio, unitamente al cosiddetto <<sbloccamento della confederazioni dei sindacati fascisti>> – per lo stesso motivo – ( 1928 ), preceduto dal dispositivo che inaugurerà la <<Carta del Lavoro>> ( 21.04.’27 ) ,  oltre che le succennate leggi, consistevano in una sorta di annessione del fascismo da parte dello Stato (!), o rendevano effettivamente e totalmente “fascista” lo Stato? Quel ch’è certo, comunque sia, risultano – sino a un certo punto – la figura e i <<poteri>> di un “Mussolini – mediatore”. Che, poi, appena potrà, si spingerà “oltre”. Prima in ambito dell'<<impianto costituzionale>> esistente e, poi, di fatto “cessato l’istituto monarchico”.
 
    Ora, per ritornare alla “vicenda Aventino”, i deputati si dichiararono decaduti solo con provvedimento del 9.11.’26 e fu avviata, nel contempo, una riforma della sola Camera dei Deputati ( e del sistema elettorale ), completata il 1928,  per il plebiscito del 1929 che l’approvò; e si disegnò, questo ramo del parlamento, solo dopo molti anni in “Camera dei Fasci e delle Corporazioni”, assemblea elettiva – composta da quattrocento deputati – risultato di candidature, non dei partiti, che provenivano dalle direzioni delle confederazioni sindacali ( resa valida se col 50% + 1 dei votanti e, in mancanza, dovendosi reiterare la tornata elettorale con possibilità – accordata – anche con partecipazione di “listone alternativo” ). Senato sempre in piedi, senza volerci – ulteriormente – dilungare, il resto è tutta storia che si conosce : e per il procedere il <<ventennio>>, e per finire nel periodo – limitato al Nord – della <<Repubblica Sociale Italiana>>, troppo breve per l’operare compiutamente. 
Una “cornice costituzionale”, intatta, resterà sino al 25 luglio ’43 : Mussolini, nonostante tutto, infatti, accoglie – sino alle estreme conseguenze – l’ordine del giorno – presentato al Gran Consiglio ( da Dino Grandi ) – che, approvato, recita : ” Il Gran Consiglio…esaminate la situazione interna e internazionale…afferma la necessità dell’unione morale e materiale di tutti gli italiani in quest’ora grave e decisiva …invita il Capo del Fascismo a pregare la Maestà del Re, verso la quale si rivolge fedele e fiducioso il cuore dell’intera Nazione, acciocchè Egli voglia, per l’onore e la salvezza della Patria, assumere con l’effettivo comando delle Forze Armate…secondo l’art. 5 dello Statuto del Regno, quale suprema iniziativa di decisione che le nostre istituzioni a lui attribuiscono e ne sono sempre state in tutta la nostra storia nazionale, il retaggio glorioso della nostra Augusta Dinastia di Savoia”. Ma poi venne Badoglio e l’armistizio. Quindi la successiva divisione, in due parti, dell’Italia  ( la Rsi al nord e il “Regno del Sud” ) e – nel culmine del secondo conflitto bellico – la sanguinosa appendice della guerra civile, etc. , con la tragica fine di Mussolini
 
    Crediamo avere, esaurientemente, corrisposto alla sostanza posta dai quesiti in fondo “provocatori”; che impongono, innanzitutto e sopratutto, un discorso storico – contestualizzato – tanto più onesto e obiettivo, quanto più libero da <<apologia>> acritica o <<detraziòne>> per pregiudizio, “passioni politiche”, “ragioni faziose”, etc., limitandoci al “registrare da notai”. Ciò, tuttavia, non esclude la “discussione politica” sul condividere – o meno -, preferire – o meno -, una forma di governo piuttosto che un’altra; ma questo è altro problema.  D’altronde, volendo solo accennare all’aspetto politico – che discende da quello storico -, ma sempre e soltanto per ragioni di studio, occorrerebbe spiegarsi il perchè l’antifascismo – sino alla stessa <<resistenza>> – non sia stato mai un fatto maggioritario; e che, a tutt’oggi, a parte  che le “questioni” sull’entrata in guerra e sulle sue vicende finali nonchè sulla costituzione della Repubblica Sociale Italiana ( e l’eliminazione fisica, tanto oscura, dello stesso Mussolini ) restino in sospeso  ( permangono: il “segreto di stato”, il “blocco degli archivi”, l’impedimento – sul piano nazionale ed internazionale – alla “consultazione storica” di documentazioni inaccessibili, eccetera ) , non si dispone di un parametro alternativo, di un diverso modello, rispetto a quel che fu nel dispiegarsi del <<ventennio fascista>>; ovverosia che, a parte le forti contrapposizioni <<pro>> o <<contro>> dopo il 1939, sostanzialmente il consenso fu forte se non, addirittura, totalitario : sino a condizionare quasi tutti i fuoriusciti e gli stessi comunisti all’estero [ << Manifesto per la salvezza dell’Italia e la riconciliazione del popolo italiano : “…Al popolo italiano…noi  abbiamo ragione di inorgoglirci della nostra storia patria.Questa Italia,bella, queste ricchezze frutto del lavoro…Noi comunisti facciamo nostro il programma fascista del 1919…Noi proclamiamo che siamo disposti a combattere assieme a voi,…Diamoci una mano, fascisti e comunisti, cattolici e socialisti, uomini di tutte le opinioni…Soffriamo le stesse pene, abbiamo la stesse ambizione: quella di fare l’Italia forte, libera e felice”. ( Palmiro Togliatti – agosto 1936 – seguono le firme di 64 esponenti comunisti ) – ].  Tutto questo, per onestà, va oggi detto. Può e dev’essere detto, dato che il tempo trascorso – e gli uomini “passati” –  ne consentono una vera “lettura”.
 
    Crediamo, infine, non avere compiuto alcuna sorta di “strappo” , informando e documentando, perchè azione coincidente con la giornata del 59° di fondazione della Repubblica, proprio e perchè riteniamo che la comparazione giuspubblicistica, e sulla fioritura degli studi e progetti – per la trasformazione dell’ordinamento statuale – , dimostri indubitatamente come fu un <<fatto unitario>> degli anni quaranta – seppure e poi con l’Italia divisa e lacerata in due dalla “guerra fratricida” – l’aspirazione ad una nuova Carta Costituzionale, che fu possibile – successivamente – varare da parte della Costituente.  La nostra Costituzione. Che da tempo è di tutti: e ciò, con buona pace della reiterata e “consolidata” natura “democratica, antifascista, nata dalla resistenza…”, dato e considerato che la Storia è sopratutto una <<continuità>> nell’evoluzione piuttosto che una <<discontinuità>> nell’interruzione,  ciò dovrebbe consigliare – finalmente – di fissare quanto e non solo – nei suoi articoli –  vi sia  parte d’incontro tra liberali – cattolici – comunisti, e quanto ha registrato dal <<prima>>; che, dagli anni venti, si svolse – per l’appunto – in Italia e sino all’epilogo degli anni  1943 – 1945 che si riferisce, sopratutto, allo <<sbocco repubblicano>> , intervenuto nel fascismo.
 
 E, in conclusione, non possiamo scusarci se – poco zelanti a riguardo di altre “versioni ” che van per la maggiore – non siamo riusciti che, una sola volta, ad utilizzare il termine <<totalitario>> e solo per riferirlo al consenso; come a non usare mai il termine <<autoritario>> poichè inquadrato – motivatamente ( o “giustificativamente” )  – il solo surplus d’una “legislazione eccezionale” ( volendo, pure, acconsentire  ad impostazioni altrui ); oppure per non avere usato mai quello di <<dittatura>>  o quello di <<regime personale>> ( in quantochè Mussolini fu in “tanta compagnia” ) ; e di avere, invece, molto, usato il termine <<democrazia>> che, se “patrimonio comune”, non può stralciare – almeno nelle  intenzioni – proprio  le aspirazioni alla repubblica che hanno preceduto sulla nostra, attuale>>. —- 
 
( sabato , 4 giugno 2005 ) messaggio ———————– [ * “Azimut” – Napoli ] —–—–
*AZIMUT ASSOCIAZIONE CULTURALSOCIALE      ( VIA P. DEL TORTO N.1 – 80131 NAPOLI )
<< Quando la verità non è più libera, la libertà non è più reale >>
[ da una rivista letta, maggio 2005 ]
[ altro link ]

LA STORIA E’ SCRITTA (E RISCRITTA) DAI VINCITORI MAI DAI VINTI  

azimutassociazione.wordpress.com/2014/…/la-storia-e-scritta-e-riscritta-dai– vincitori-mai-dai-vinti-chi-decise-la-morte-di-mussolini-altre-n… ‎
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VECCHIE E NUOVE PIAGHE…..
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Gli storici:Con l’unità nel 1860 e dal sacrificio,
nacque il popolo “ITALIANO”.
Il centro-nord diede l’ITALI ed il sud mise l’ANO.

Giovanni de Ficchy ha condiviso il post di Ugo Gaspare Lazzara.

che spreco

Gli immigrati ospiti del residence “Mimose” hanno protestato per il cibo considerato “scadente”. Giorgia Meloni: “Quei soldi dovrebbero essere…
ILGIORNALE.IT
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ALTRE NEWS
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MIGRANTE IN BICICLETTA PURE SULL’AUTOSTRADA NAPOLI – SALERNO
Il consigliere comunale di Cava de’ Tirreni del gruppo Fratello d’Italia -An, Renato Aliberti, transitando ieri pomeriggio lungo l’autostrada Napoli – Salerno si è trovato difronte l’ennesimo episodio di vagabondaggio in bicicletta da parte di extracomunitari in sede autostradale. Lo scrive salernonotizie.it
«Ho cercato, insieme ad un mio collaboratore con me in auto di avvertirlo – ha detto Aliberti a Le Cronache – ma con tanto di fare arrogante prima ci ha mandato a quel paese e poi ha cercato di superare la nostra vettura.
CONSIDERAZIONE: Sono tempi difficili, viviamo una situazione fuori da ogni controllo, la sicurezza non esiste più.

L'immagine può contenere: spazio all'aperto
Giovanni de Ficchy è su tutte le furie.

E gli Italiani ?

L'immagine può contenere: una o più persone e sMS
Annamaria Corradini

Questi sono i traditori del popolo italiano…e ne abbiamo tanti!