25 APRILE FESTA DEI “LIBERATI” E FESTA DI SAN MARCO DEI LIBERI – ALTRE NOTIZIE


25 APRILE FESTA DEI “LIBERATI” E FESTA DI SAN MARCO DEI LIBERI – ALTRE NOTIZIE

25 APRILE FESTA DEI “LIBERATI” E FESTA DI SAN MARCO DEI LIBERI – ALTRE NOTIZIE [“AZ.-NEWS” : 25/04/2019] – anteprima di web servizio tra breve in rete –  “Azimut” Napoli

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ULTIME DAL WEB

 25 aprile, le celebrazioni. Mattarella: “No al baratto della libertà con la promessa dell’ordine” – Il presidente della Repubblica depone una corona all’Altare della Patria a Roma – [ tratto dal web – 25(04/2019 ]

https://lh3.googleusercontent.com/f4p9dPWdwZEKK5SrgGOcWK0t4aDbceiYXJbCcDDumsFlNTdEl12xi9vZndvMszKAUw9FdAQ=s121

[ da post su facebook ] – Lo scandalo non sta nel non dire la verità, ma di non dirla tutta intera, introducendo per distrazione una menzogna che la lascia intatta all’esterno, ma che gli corrode, così come un cancro, il cuore e le viscere. (Georges Bernanos) – Ogni riferimento a fatti, persone e circostanze è puramente casuale. Se ti senti chiamato in causa, passat nà man pà cuscienza, fatti un esame di coscienza

 25 aprile, sfila il corteo dell’Anpi a Milano “Siamo oltre 70mila” – In testa il sindaco, c’è anche segretario Pd Zingaretti. – [ tratto dal web – 25(04/2019 ]

https://lh3.googleusercontent.com/j8QEMg2iKvQj8GoNw99tr6m9L8unKngek3jM4MclXFaEJJHZlLvLT2rkQyG7EkhCixjK1w=s124

[ da post su facebook ] –  Speriamo di poter festeggiare un giorno anche la Liberazione  da stupidità, ignoranza, incapacità, incompetenza, bislacchismi, egoismi e cattiverie. –  Ogni riferimento a fatti, persone e circostanze è puramente casuale. Se ti senti chiamato in causa, passat nà man pà cuscienza,fatti un esame di coscienza

 25 aprile – la festa di San Marco

https://lh3.googleusercontent.com/mnqs1NElNpQl4vKEkURqeqyNLMiEhNvMeEHTNAuwR9rdxC2RBHmLinEyCS7xn0_i4gOV=s170

[ da post su facebook ] – SCRIVIAMO INSIEME LA VERA “LIBERAZIONE” DELLA NOSTRA CITTÀ

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IN COPERTINA

NON SIAMO TRA I “LIBERATI” – SIAMO LIBERI ! [ “Azimut” – Napoli ]

da messaggio su facebook – Girolamo Fragalà – 25/04/2019 – A chi si sgola con i canti dell’indottrinamento, io rispondo con il mio canto libero… “In un mondo che non ci vuole più / il mio canto libero sei tu”… “La veste dei fantasmi del passato / cadendo lascia il quadro immacolato e s’alza un vento tiepido d’amor”
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SECOLODITALIA.IT
« La storia della Resistenza così come la conosciamo è quasi del tutto falsa e va riscritta da cima a fondo »: lo dice Pansa mentre esce il suo nuovo libro

https://lh3.googleusercontent.com/-ZZMIHgURWghJkiUboMP9peOIYz1CnRWfE5jTe7C7-GvfL6QylsSTfbgZnPiJ6ipOL8ZDA=s163

 Pansa: « La storia della Resistenza è falsa e va riscritta da cima a fondo»

martedì 20 febbraio  ( … )I – di Corrado Vitale

« La storia della Resistenza così come la conosciamo è quasi del tutto falsa e va riscritta da cima a fondo. Gli storici professionali ci hanno mentito »:  così Giampaolo Pansaribadisce il senso di questi suoi ultimi vent’anni di produzione editoriale nell’intervista rilasciata ad Aldo Cazzullo del Corriere della Sera. Le guerre civili – aggiunge – furono due: quella tra partigiani e fascisti, da un lato, e quella « condotta dai comunisti contro chi non la pensava come loro », dall’altro.— Aldo Gastaldi, un partigiano che dava fastidio ai comunisti — Proprio a una delle vittime di questa guerra tra partigiani è dedicato il nuovo volume  di Pansa, Uccidete il comandante bianco – Un mistero della Resistenza (Rizzoli), da oggi in libreria. È la storia di Aldo Gastaldi, detto“Bisagno”, «l’unico comandante partigiano  non comunista della terza divisione Cichero, la più importante della Liguria». “Bisagno” fu ucciso nel maggio del 1945, a guerra finita, in un «assurdo incidente stradale, architettato da qualche fazione estremista del partito di Palmiro Togliatti».   Il motivo ? “Bisagno” cominciava a dare fastidio perché non intendeva obbedire alle direttive imposte dai vertici comunisti alle formazioni partigiane. Le sue idee risultavano piuttosto urticanti per il Pci. Tanto per cominciare aveva proposto l’abolizione dei commissari politici, uno degli strumenti più efficaci per consentire ai comunisti di esercitare un ferreo controllo sulle formazioni partigiane. Poi mandò letteralmente in bestia i “compagni” quando propose di sostituire la famigerata “polizia partigiana” con la polizia militare Usa. — Un ostacolo alle mire del Pci sulla Liguria — “Bisagno” cominciò a entrare nel mirino dei comunisti già nei primi mesi del 1945. I suoi messaggi ai comandanti di brigata erano regolarmente intercettati. Nel febbraio di quello stesso anno ci fu il tentativo, non riuscito, di rimuoverlo dal comando di divisione. «Aldo Gastaldi -scrive Pansa nel libro – rappresentava l’unico concreto ostacolo all’egemonia del Pci in  Val Trebbia e, di conseguenza,  alle strategie da attuare dopo la fine della guerra». Le circostanze della sua morte apparvero subito strane:  fu sbalzato, il 21 maggio del 1945, dal tettuccio di un autocarro e finì sotto le ruote del camion. Pansa ha riportato nel libro tutte le ipotesi emerse negli anni intorno alla tragica fine del comandante partigiano bianco. « Esiste un’unica certezza: con Bisagno scompariva l’unico comandante partigiano con un prestigio tale da fermare in Liguria un’eventuale insurrezione comunista diretta a conquistare il potere in Italia ». – « Allarme antifascista? Una fesseria » – E pensare che Aldo Gastaldi, quando morì, aveva appena 24 anni. Per diventare comandante di divisione partigiana a quell’età, non poteva che aver dato notevoli prove di abilità, intelligenza e coraggio. “Bisagno” aggiungeva anche una notevole pulizia morale. E cercava di imporla anche ai suoi uomini. Punizioni severe comminava a coloro che infastidivano le ragazze o facevano torto a qualche contadino. Un uomo davvero diverso da certa, più diffusa, tipologia partigiana. «La nostra guerra civile – ha scritto Pansa su La Verità – non può essere raccontata da una serie di bugie mai corrette. Spero che il dramma del Comandante bianco serva anche da monito. L’Italia sta diventando una nazione sempre più violenta». Prepotenti di ieri, prepotenti di oggi. La scala è, fortunatamente, assai meno tragica, però la tendenza alla manipolazione della realtà è sempre la stessa. Ultima mistificazione è l’«allarme antifascista» lanciato ultimamente dalla Boldrini, da Grasso e da tutta la sinistra. « Sono fesserie » , commenta divertito Pansa. Il vero problema, per Pansa, è che «abbiamo un classe politica incompetente e pericolosa». E l’antifascismo, in queste condizioni, non può che essere l’ultimo rifugio di chi non ha più niente di serio da dire.

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“Anna Maria Mussolini coniugata Negri (Forlì, 3 settembre 1929[1]Roma, 25 aprile 1968) è stata una conduttrice radiofonica italiana, quintogenita di Benito Mussolini e Rachele Guidi.( .,.. )”

https://lh3.googleusercontent.com/Quc-Ocu3JtRNXiHseAFfP2N76opNk3rwaYnWfyEsr-l5QkBcjyGEH7oBFdqclrHTQEFsqEU=s85

 Aprile mese maledetto. Le coincidenze non esistono!
25 aprile 1968. Ore 4.45 del mattino. Mia mamma muore. O meglio il suo corpo muore ma la sua anima il suo spirito sono sempre accanto a me. È dall’altra parte della strada che segue ogni mio passo. È il mio angelo custode che veglia su ogni cosa che faccio. Che mi tiene la mano quando sto male. Che mi abbraccia quando soffro. Che ride con me quando sono allegra. Che mi indica il cammino. Che mi lascia dei segni, per farmi capire che lei è lì. Che parla quando il vento fischia e mi sussurra “Ti voglio bene Buni”. Che mi ha trasmesso la sua forza per andare avanti. Che mi sostiene nelle scelte. Che dice di non arrendermi. Che mi aiuta nel ricercare della storia e della verità. Che mi consiglia. Che splende nel sole, anche quello dietro le nuvole. Che è la mia luce nei momenti scuri. Nell’ultima lettera che hai scritto a papà dicevi: “Non piangetemi, ricordatevi di me, qualche volta , solo così non sarò finita per sempre…” Ecco ti ricordo e non ti piango. Questo è stato l’ultimo insegnamento che mi hai lasciato. Mi hai dato la certezza che i nostri morti non vanno pianti ma ricordati. Il ricordarli è il parlare con loro, di loro. Ti parlo e tu mi ascolti e la tua risposta arriva sempre. Grazie mamma. Grazie di quello che mi hai insegnato e mi insegnerai. Di illuminare il mio cammino. Grazie per condividere con me la vita ogni giorno. La tua Buni. TVB.

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ATTACCO AL QUOTIDIANO << ROMA ( “il GIORNALE di NAPOLI” ) >>

https://lh3.googleusercontent.com/f4FEHKS4-VgvSriPByhH8idA-KoGQdNCZm-o2wjIfMj9z90xvBf2SgBZNNUHhy7ED72qMA=s140

  

https://lh3.googleusercontent.com/tV7ed5Fkuvae7HTuS7Eui9Fp21-R8Ay3YppD4A7e6vvAxmG51DGM9B3G6Z88zuu9RWtC=s113

https://lh3.googleusercontent.com/wXU3hC_4zyi0wioCkhjxXL_b5Zap-gXdVLTuN0o9xx6rHNEdQ44Dz3IMCTf6yhow_W6c=s131

Antonio Sasso –  un link.
Devastata la redazione del ROMA: sul posto Digos e Scientifica. Solidarietà di politici e società civile

Anomala irruzione di ignoti che hanno aperto con la forza cassetti e rovistato negli armadi, hanno cercato nei documenti senza danneggiare i computer –  Mer 24 Aprile 2019

NAPOLI. È stato un choc stamattina per chi ha aperto la redazione trovarsi di fronte ai cassetti ribaltati, i documenti rovistati, le serrature rotte di ogni angolo della sede napoletana del ROMA, in via Chiatamone 7. Nella notte, ignoti hanno aperto l’ingresso e sono rimasti a lungo per cercare con calma qualcosa che al momento non è ancora chiaro capire. Le indagini sono state immediatamente avviate dalla Digos e con gli esperti della Scientifica che hanno visionato le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nel palazzo. Valanga di solidarietà per la redazione.. «Solidarietà ai giornalisti del quotidiano “Roma”. Ferma condanna per il grave atto vandalico subito la scorsa notte. Colpire l’informazione è colpire la libertà e la democrazia» scrive in un post su Facebook il governatore Vincenzo De Luca. E «solidarietà e vicinanza alle giornaliste e ai giornalisti del “Roma” colpiti da un episodio inquietante sul quale auspico un rapido ed efficace intervento investigativo per individuare i responsabili di un atto criminale ed odioso» arriva dal sindaco di Napoli, Luigi de Magistris. Solidarietà anche dal comandante della polizia municipale di Napoli, Ciro Esposito. E il presidente del consiglio regionale, Rosa D’Amelio, «piena solidarietà e vicinanza ai giornalisti del “Roma” e al direttore Antonio Sasso. Ciò che è accaduto è molto preoccupante. Il “Roma” è un quotidiano storico della città di Napoli, che, grazie al lavoro faticoso e puntuale di tanti giornalisti, racconta quello che accade sui nostri territori». «Il raid malavitoso nella redazione del quotidiano “Roma” a Napoli in via Chiatamone non solo inquieta, ma conferma quanto sia difficile per i giornalisti campani non piegarsi ad alcuna intimidazione e quanto sia fondamentale il lavoro che ogni giorno svolgono per la buona informazione a tutela della legalità e per lo sviluppo civico e culturale delle nostre comunità» dice il parlamentare Gigi Casciello, già direttore del “Roma”. Mara Carfagna, vicepresidente della Camera, parla di «gesto vile, auguriamo ai giornalisti del “Roma” di riprendere al più presto il loro prezioso impegno per la lotta alla criminalità e la diffusione della verità, auspicando che vengano quanto prima individuati i responsabili di questo vile gesto».

https://youtu.be/smEMtqeJlC8

https://youtu.be/6C3dm1PSWyY

https://youtu.be/CNPhuBQDjn8

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un link. –  ILPENSIEROFORTE.IT
Articoli di Cultura scritti per Il Pensiero Forte

https://lh3.googleusercontent.com/B15GDERTaS14uMVcUhQOphN2AruqTp8aj_xNBHqCfk9r7uBL4rctqZB_fM8eaIg2CESWZ50=s165

La festa della liberazione

Palestina, seconda metà del I secolo d.C. nasce San Marco Evangelista, per la sua fede trovò la morte ad Alessandria d’Egitto come i 290 cristiani trucidati il giorno di Pasqua nello Sri Lanka. Intorno all’anno 828 d.C. alcuni mercanti veneziani ne trovarono le spoglie, e con uno stratagemma le portarono sino a Venezia, dove pochi anni dopo venne eretta la basilica intitolata al Santo. Il culto di San Marco è estremamente diffuso e capillare tra le chiese cristiane. La sua figura è centrale per le chiese copte d’Egitto, derivate dall’antico patriarcato di Alessandria, e per il patriarcato di Venezia, la festa liturgica è sempre stata festeggiata il 25 aprile, in occasione della ricorrenza del martirio.— Dopo la Seconda guerra mondiale, la data del 25 aprile viene espropriata dall’anniversario della “liberazione”. Fino al Il 25 aprile 1945 nel giorno dedicato a san Marco, mariti e fidanzati erano usi donare alle proprie donne un bocciolo di rosa rossa (in veneto bócolo), l’usanza nasce dalla leggenda di Maria, figlia del doge Partecipazio, che si innamorò ricambiata del giovane Tancredi. Il sentimento era osteggiato dal padre, che non avrebbe permesso il matrimonio con un giovane di basso lignaggio, Tancredi per guadagnare fama decise di andare a combattere gli arabi in Spagna con l’esercito di Carlo Magno. Un giorno arrivarono a Venezia alcuni cavalieri francesi guidati dal paladino Orlando, celebrato nel famoso poema della Chanson de Roland, i cavalieri cercarono Maria per annunziarle la morte di Tancred;: colpito dal nemico, era caduto sanguinante sopra un rosaio. Prima di spirare, aveva colto un fiore e pregato l’amico Orlando di portarlo a Venezia alla sua amata. Maria prese la rosa tinta ancora del sangue del suo Tancredi, il giorno dopo, festa di san Marco, fu trovata morta con l’insanguinato fiore sul cuore.—- Oggi il rosso che festeggiamo per il 25 aprile, è quello dei fazzoletti al collo degli iscritti all’A.N.P.I., ed il sangue, a cui rimanda, è quello dei morti narrati nel libro di Gianfranco Stella “Compagno Mitra”, che abbiamo presentato qualche mese fa in Toscana con l’apporto del nostro Giornale. Ma oggi, a distanza di 74 anni, è sicuramente legittimo chiedersi: ha ancora un senso insistere a celebrare ogni 25 aprile la Festa della “Liberazione”, ricorrenza che a differenza delle altre feste nazionali, spesso sospese per lunghi periodi o la cui ricorrenza è stata differita alla domenica successiva, è sempre stata puntualmente celebrata in tutte le città italiane, con l’intervento solenne del capo dello Stato presso l’Altare della Patria, con una deposizione di una corona d’alloro innanzi al sacello del Milite Ignoto in ricordo non di tutti i caduti, ma solo di una parte? A ben vedere questa ricorrenza finisce solo per dividere, per la sua sgradita capacità di rinnovare discordie, ravvivare rancori ed odi mai sopiti.—- Occorre essere onesti: il 25 aprile non c’è nulla da festeggiare. fu, più o meno, la fine di un incubo, per alcuni iniziato già alla fine della 1° Guerra mondiale, che lasciò solo povertà, disperazione, emigrazione di massa e disordini crescenti, e culminato nell’ottobre del 1922 con l’avvento del Fascismo, che per moltissimi fu invece un autentico “miracolo”. È storicamente innegabile che Mussolini, con il suo regime, sia stato considerato dall’esordio fino alla metà degli anni ’30, dalla stragrande maggioranza degli italiani, l’uomo della provvidenza. E infatti, l’Italia Fascista si rivitalizzò, sino ad essere considerata una potenza mondiale. Contemporaneamente, alla fine degli anni ’30 si affacciò alla ribalta del mondo la politica di conquista tedesca. Fu solo allora che i tedeschi, forse per una scelta “obbligata”, divennero “l’alleato germanico”. Un alleato che, dobbiamo riconoscerlo, abbiamo seguito con facili entusiasmi nelle sue follie espansionistiche, cercando di imitarlo, e che poi alla fine, abbiamo ignobilmente tradito.—-Tradimento è la parola giusta, non lo è invece il “ravvedimento” che molti pensano d’avere messo in atto partecipando alla Resistenza, partecipazione anche essa obbligata, condizionata geograficamente dal luogo in cui ci si venne a trovare dopo l’8 settembre del 1943, sorpresi dalla firma dell’armistizio di Cassibile.

Abbiamo (hanno) liberato il paese dal Fascismo e dalle truppe straniere tedesche, risalendolo a fianco di altre truppe straniere, quelle statunitensi, che a distanza di 74 anni non se ne sono ancora andate. Il 19 Settembre 2006 l’allora ministro della difesa Arturo Parisi dichiarò, dinanzi alla Camera dei Deputati, che all’epoca esistevano 8 basi Usa in Italia (intendendo con ciò riferirsi solo alle basi principali senza contare decine se non centinaia di punti di appoggio delle prime). Mauro Bulgarelli, ex deputato verde, denuncia: ogni anno gli italiani versano in media 400 milioni di euro per mantenere ufficiali e soldati dell’esercito Usa sul nostro territorio. Non solo; esistono in Italia, più di 20 basi militari Usa totalmente segrete: non si sa dove sono, né che armi e che mezzi vi siano. Se fossimo coscienti di questo, la smetteremmo ogni 25 aprile di scagliarci gli uni contro gli altri, evocando fantasmi ormai estranei alle vicende di un Paese socialmente ed economicamente malconcio, i cui rappresentati politici hanno ben poco da raccontare e da rivendicare, tanto sono modesti, confusi, abitualmente contraddittori e spesso insignificanti. — Qualcuno se ne sta accorgendo stanno aumentando nel nostro paese i comuni e le istituzioni che hanno deciso di non partecipare ai festeggiamenti. A Cumiana (Torino) il commissario ha scelto di non organizzare alcun festeggiamento. A Trieste il sindaco ha vietato il palco delle celebrazioni alla Risiera di San Sabba all’Anpi. Solo pochi giorni fa a Lentate sul Seveso era stata il sindaco Laura Ferrari, ad annullare gli eventi motivando la decisione come “una pausa di riflessione”. Alla vigilia dalle celebrazioni del 25 Aprile, mentre la Lega ribadisce che non prenderà parte alle commemorazioni, facciamo nostre le parole del pericolosissimo terrorista Albano Carrisi: “per me il 25 aprile è anzitutto la festa di San Marco Evangelista, il patrono del mio paese, Cellino San Marco, ovviamente so che è la festa della Liberazione e mi domando: ora da chi ci dobbiamo liberare?”

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POST 25 APRILE E ATTUALITA’ DA MILANO A ROMA E A NAPOLI

[“AZ.-NEWS” : 25/04/2019]

Post

Associazione Azimut
Pubblicato da Arturo Stenio Vuono · 2019, aprile 25   ·

2019, aprile 25 – ATTUALITA’ E DAL WEB – A MILANO A NAPOLI E A ROMA – PROSSIMAMENTE IN RETE – ASSOCIAZIONE CULTURALSOCIALE “AZIMUT” – ULTIMI : NAPOLI MESSA IN SUFFRAGIO DEI CADUTI DELLA RSI 28 APRILE ORE 18:30 BASILICA SAN FRANCESCO DI PAOLA PIAZZA DEL PLEBISCITO E ALTRE NEWS [ “AZ.” – 24/04/2019 – anteprima di web ] -.”GIORGIA MELONI FRATELLI D’ITALIA SOVRANISTI CONSERVATORI” APPUNTAMENTO A NAPOLI DOMENICA 19 MAGGIO E ALTRE NEWS [ “AZ.” – 24/04/2019 – anteprima di web ] – …

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2019, aprile 25 – ATTUALITA’ E DAL WEB – A MILANO A NAPOLI  E A ROMA – PROSSIMAMENTE IN RETE – ASSOCIAZIONE CULTURALSOCIALE “AZIMUT” – ULTIMI : NAPOLI MESSA IN SUFFRAGIO DEI CADUTI DELLA RSI 28 APRILE ORE 18:30 BASILICA SAN FRANCESCO DI PAOLA PIAZZA DEL PLEBISCITO E ALTRE NEWS [ “AZ.” – 24/04/2019  – anteprima di web ] -.”GIORGIA MELONI FRATELLI D’ITALIA SOVRANISTI CONSERVATORI” APPUNTAMENTO A NAPOLI DOMENICA 19 MAGGIO E ALTRE NEWS [ “AZ.” – 24/04/2019 – anteprima di web ] –  tra breve in nostro sito  blog.A presto!

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IN COPERTINA : ‘Onore a Mussolini’, striscione vicino piazzale Loreto a Milano – link

https://www.google.it/url?sa=i&source=images&cd=&cad=rja&uact=8&ved=2ahUKEwiKkIq2terhAhWF2KQKHWwdAkcQjRx6BAgBEAU&url=https%3A%2F%2Flecconotizie.com%2Ffuori-provincia%2Fmilano-striscione-neofascista-degli-ultras-onore-a-mussolini%2F&psig=AOvVaw0HsSToCXoQNKihmBSgG5Cj&ust=1556253263066815

 —  BACOLI ( NAPOLI ) AL VOTO   un post –
Nello Savoia

✍️ Ho firmato la mia candidatura a Sindaco, ( … ) NELLO SAVOIA (“GIORGIA MELONI FRATELLI D’ITALIA”)

— “LA STORIA NEGATA”  Centro Studi Pietro Golia –  Mercoledì 24 aprile 2019, alle ore 20:30, con il film di Florestano Vancini “Bronte – Cronaca di un massacro che i libri di storia non hanno raccontato”, avrà luogo la seconda serata del cineforum “Il Sud nel cinema”. Dalle ore 19:30 degustazione di prodotti tipici del Sud. ( … ) – [ IN VIDEO ]

Bronte, cronaca di un massacro che i libri di storia non … – YouTube

17 nov 2011 – Caricato da SAGIXTV

Your browser does not currently recognize any of the video formats available. … Bronte, cronaca di un …

— NAPOLI – FEDE E TRADIZIONE

[ VIDEO ] – https://www.facebook.com/gianluca.esposito.12177/videos/10218704056101010/

Fratelli d’ITALIA Arenella-Vomero – 5^ Municipalità. Borgo Antico di Antignano. A Pasqua affollata processione. Una tradizione antica che risale al 1400. La processione di Pasqua denominata “Mistero di Antignano” che si svolge essenzialmente al Borgo Antico di Antignano e poi per le successive strade del Vomero, ( … ). PRESENZA NON GRADITA, QUELLA DEL PRESIDENTE DELLA MUNICIPALITÀ, ( … )

http://www.manzociro.it/…/5municipalita-borgo-antico-di-an…/

—- ROMA  L’INDIMENTICABILE “ER PECORA” Giuseppe Fascinazioneparente ha condiviso un link.

https://lh3.googleusercontent.com/4yVwOrz1snZbPE7DWRVH_c24GmjktW13zeSwx6diN0Y_mihP5RtAZaI47TqgqoWz_6u9sw=s142

—- MILANO “RAMELLI PROIBITO”

https://lh3.googleusercontent.com/M6UTnbSfPFZPrg2vFa2RMIHe4yHiKwj52L1MieFTBChctvZswzdIX6DdEV1ZLM4JQ8PZTg=s170

https://www.google.com/search?q=sergio+ramelli&tbm=isch&tbs=simg:CAQSkwEJ0fDHSGZPoh0ahwELEKjU2AQaAAwLELCMpwgaYgpgCAMSKNAenAXtG7Qf8h3PHrUf5hedBdIenC6uOp8p9jn1JPk3uCuHJJ4prToaMAZBG4QSoKd9KKjwtgMsF8WwFotkBANEHi1-oGSJfNjh1AJsuT3RDD756nzHoq0y9SAEDAsQjq7-CBoKCggIARIEcalRQAw&sa=X&ved=0ahUKEwiKjtejnunhAhWtAxAIHcBdC6MQwg4IKSgA

24/04/2019
DESTRA.IT
—-  ARTICOLI RECENTI  (  DODICI SERVIZI GIA’ IN RETE ) – LINK – ULTIMO :  AssociazioneAzimut – Pubblicato da WordPress · 23 aprile – 25 APRILE ! DODOPOMANI QUALE “FESTA” ? LETTERA AI GIOVANI [ 1,968 more word ] – VISITA IL SITO – UNA BUONA LETTURA ! ( Arturo Stenio Vuono )https://azimutassociazione.wordpress.com/…/25-aprile-dodop…/

Associazione Azimut
Raccolta di e-mail dell’Associazione Culturale Azimut
AZIMUTASSOCIAZIONE.WORDPRESS.COM

FINE INTERVENTO *
“Azimut” associazione – Via P. Del Torto n. 1 – 80131 Napoli Telfax 081 – 7701332 Info 340 – 3492379 – E. mail: an.arenella@libero.it ( segreteria ) – massimovuono@libero.it ( ufficio stampa )
[ per sostenere l’associazione – solo su su c/c banc. intestato Arturo Stenio Vuono ] Iban IT96T0306903568100000001278 – Banco Napoli SpA Filiale Na. 35 Via Onofrio Fragnito nn. 28/52 80131 Napoli
* a cura : Ferruccio Massimo Vuono Responsabile Ufficio Stampa e di Fabio Pisaniello webm. adm. des. [ azimutassociazione@libero.it -associazioneazimut@tiscali.it

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