…SIETE STATI FIN TROPPO “MODERATI”…ALLE PROSSIME ELEZIONI, FATELI PIANGERE! ALTRE NOTIZIE E CORRISPONDENZE…


NUOVO SERVIZIO / AGGIORNAMENTI – http//:azimutassociazione.wordpress.com
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    4 ore fa – ANTEPRIMA DI WEB : Associazione CulturalSociale Azimut – NAPOLI http:// azimutassociazione.wordpress.com : Associazione Azimut Scritto

FERMIAMOLI ! ! !
Foto: Sveglia dormienti!!!!!(v)

APPELLO: A L L E   U R N E   !   N O,  A S T E N S I O N I S M O    ! 

[ “AZIMUT” ASSOCIAZIONE NAPOLI. APPELLO : TUTTI I SONDAGGI, ALFINE, DIMOSTRANO CHE IL CENTRODESTRA – ANCORA UNA VOLTA – PUO’ VINCERE…NONOSTANTE TUTTO… ( VEDI: SOTTO : “ECCO COME FINIRANNO LE ELEZIONI”… ); INFATTI TUTTE LE INTENZIONI DI VOTO, SINORA REGISTRATE, SONO STATE ESPRESSE SOLO DA COLORO CHE HANNO DICHIARATO DI PORTARSI, SICURAMENTE, ALLE URNE. MA GLI INDECISI, IL NUMERO DI CHI NON – ANCORA – HA STABILITO DI PARTECIPARE ALLE ELEZIONI – O MENO – , E’ TUTTORA MOLTO ALTO; SE NON VI SARA’ “ASTENSIONISMO FORTE” ( COME NOI PENSIAMO ), DUNQUE, IL CENTRODESTRA SARA’ IL NATURALE VINCITORE DELL’IMMINENTE TORNATA ELETTORALE ( COSA DI CUI – NOI – SIAMO PIU’ CHE CONVINTI ) , E’ POSSIBILE ! ]
UNA BUONA LETTURA E UNA BUONA DOMENICA !
“AZIMUT” – NAPOLI. < VETEROREPUBBLIKANES > : PER UN “COMMISSARIO AL COLLE”,  E PER….UN  GOVERNICCHIO  “CATTOCOMUNISTA”, CON UNA “GUIDA CONSOCIATIVA” DEL SENATO E DELLA CAMERA…FERMIAMOLI ! ! !
Associazione Azimut  Friday, February 08, 2013
< …SIETE STATI FIN TROPPO “MODERATI”…ALLE PROSSIME ELEZIONI, FATELI PIANGERE ! >. ALTRE NOTIZIE E CORRISPONDENZE…
[ “AZIMUT-NEWSLETTER” : VEN., 8 FEBBR. ’13 ]

…SIETE STATI FIN TROPPO “MODERATI”…ALLE PROSSIME ELEZIONI, FATELI PIANGERE! ALTRE NOTIZIE E CORR ( . . . )

azimutassociazione.wordpress.com

ANTEPRIMA DI WEB : Associazione CulturalSociale Azimut – NAPOLI https://azimutassociazione.wordpress.com : Associazione Azimut Scritto: Thursday, February 07, 2013 Per invio E.mail : < …SIETE… ( . . . )

Governo Pd-Monti. Vendola out
Ecco come finiranno le elezioni

Ultimo giorno per pubblicare i sondaggi. Affaritaliani.it conclude con il botto. Nicola Piepoli, decano del mestiere ed esperto chiamato dalla Rai per gli exit poll, sceglie Affaritaliani.it per le sue previsioni sull’esito delle elezioni del 24-25 febbraio. Il Centrosinistra vincerà ma con un margine del 3%. E al Senato il Partito Democratico e Sel non avranno i numeri per governare. Ma sarà possibile una maggioranza seppur risicatissima formata da Bersani e Monti (senza Vendola).
Ecco come finiranno le elezioni
Venerdì, 8 febbraio 2013 – 15:41:00
bersani

Ultimo giorno per pubblicare e diffondere i sondaggi. Affaritaliani.it conclude con il botto. Nicola Piepoli, decano del mestiere ed esperto scelto per gli exit poll dalla Rai, sceglie Affaritaliani.it per le sue previsioni sull’esito delle elezioni del 24-25 febbraio. Il Centrosinistra vincerà ma con un margine del 3%. Flop di Monti, superato da Grillo.

Passiamo ai numeri. Il Partito Democratico si fermerà al 30%. Sinistra Ecologia Libertà di Nichi Vendola arriverà al 4% e Centro Democratico all’1. Totale della coalizione di Pierluigi Bersani 35%. Il Popolo della Libertà si attesterà al 24%, la Lega al 5,5, Fratelli d’Italia all’1,5 e gli altri di Centrodestra all’1%. Totale dello schieramento di Silvio Berlusconi 32%. Scelta Civica con Monti per l’Italia si fermerà al 9%. L’Udc non andrà oltre il 2 e Fli prenderà l’1. Totale del Centro 12%. Il Movimento 5 Stelle si attesterà alla fine al 15%, Rivoluzione Civile di Antonio Ingroia raccoglierà il 4% e Fare fermare il declino di Oscar Giannino si fermerà all’1%. Altri partiti e formazioni 1%.

Questi i numeri. Alla Camera, in base alla legge elettorale, il Centrosinistra avrà la maggioranza assoluta. Ma al Senato, dove il premio è su base regionale, Pd e Sel si fermeranno a 150 senatori, otto in meno del quorum (158). Ingroia al massimo prenderà 2 senatori e quindi una maggioranza di sinistra a Palazzo Madama è praticamente impossibile. Ma attenzione. Sommando l’area di Monti al Pd togliendo Vendola si arriva a quota 158-160 seggi, includendo però anche i senatori a vita e quelli eletti all’estero. Maggioranza risicata dunque.

su Twitter: @AlbertoMaggi74 Continua a leggere …SIETE STATI FIN TROPPO “MODERATI”…ALLE PROSSIME ELEZIONI, FATELI PIANGERE! ALTRE NOTIZIE E CORRISPONDENZE…

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“STIAMO ARRIVANDO”: UNA SCELTA DI CAMPO! TUTTI ALLE URNE: NO ASTENSIONISMO E ALTRE CORRISPONDENZE E NOTIZIE…


“STIAMO ARRIVANDO” : UNA < SCELTA DI CAMPO > ! TUTTI ALLE URNE : NO ASTENSIONISMO. E ALTRE CORRISPONDENZE E NOTIZIE…
[ UNO DEI TANTI…PER “MR. BOCCONI”… ] : MESSAGGIO “POSTATO” SU FACEBOOK
[ Michelina Di Cesare guerrigliera per amore – Recensione sul “Roma” ]
( LEGGI TUTTO – DOPO IL TERMINE DEL SERVIZIO ]
Foto Associazione Azimut - Naples, Italy 
UNA BUONA LETTURA !
ANTEPRIMA DI WEB : Associazione CulturalSociale Azimut – Napoli
Scritto : Thursday, January 31, 2013
Per invio E.mail : “STIAMO ARRIVANDO” : UNA < SCELTA DI CAMPO > ! TUTTI ALLE URNE : NO ASTENSIONISMO. E ALTRE CORRISPONDENZE E NOTIZIE…
 [ “AZIMUT-NEWSLETTER” ; VEN. 1 FEBBR. ’13 ]
L’ITALIA GIUSTA…TUTTO GIUSTO, SE NON FOSSE CHE…
Sondaggio Tiscali-Quorum: Mps e Balotelli si fanno sentireMps, indaga anche la Procura di Roma. Mussari: "Mai parlato"
IN COPERTINA – SENZA PAROLE
Scontro fra Bersani e Monti: "Fuori i banchieri dai partiti" sul <  Roma >
…della campagna elettorale…
Vincenzo Nardiello

Un gioco sottile. Incerto. L’alleanza Bersani-Monti stenta a decollare. Il gioco delle parti tra il premier centrista e il leader Democratico – colpirsi in campagna elettorale, ma senza farsi troppo male alla luce della coabitazione cui entrambi puntano dopo il voto – sta rivelando tutti i suoi limiti. I due leader, infatti, evidenziano un’insofferenza ed un’incompatibilità via via maggiori. Al punto che il Professore ipotizza addirittura un’alleanza di governo con il Pdl, sia pure «mondato da Berlusconi», salvo smentirla. Dichiarazioni che da un lato segnalano la crescente preoccupazione del Prof per sondaggi tutt’altro che entusiasmanti, dall’altro la necessità di alzare la posta in vista di una trattativa con Bersani che si annuncia non facile. Un quadro in cui la gravissima vicenda di Mps, con il suo strascico di accuse e minacce di sviluppi «esplosivi», rischia di far saltare il banco.
Bersani è il più nervoso di tutti. Ha ragione: sono lontanissimi i tempi delle primarie, quando lo scontro con Renzi sembrava assorbire l’intero arco politico. Poi, però, l’effetto è svanito, Berlusconi è prepotentemente tornato sulla scena e Ingroia e Monti hanno fondato i loro partiti. L’ultimo sgambetto al Pd lo ha fatto la Cgil. Con il suo Piano per il lavoro, la Camusso ha gettato sul piatto della bilancia tutto il peso di una sinistra sindacale che non ha intenzione di rinunciare al ruolo di core business dell’elettorato Pd. La Cgil è e resta l’azionista di maggioranza con il quale Bersani e Monti, se vorranno governare, dovranno fare i conti. Solo che il suo progetto prevede più tasse sul patrimonio a copertura di una straordinaria mobilitazione di spesa pubblica. In fondo la Camusso – che gode della sponda di Vendola – dice una cosa chiara: lo Stato deve assumere un ruolo nell’economia ancora più grande di quello che già oggi
esercita. Una ricetta legittima che ha il pregio della chiarezza, ma il difetto di essere la stessa che ci ha portati nella situazione in cui siamo oggi. In Italia lo Stato intermedia oltre il 50% della ricchezza; la proposta della Camusso è aumentare quella percentuale. A sorpresa, su questo versante l’accordo con Monti è più vicino di quanto non dicano le dichiarazioni ufficiali, visto che il premier prevede che nei prossimi 5 anni lo Stato non spenda «un euro in più rispetto al 2012». Tradotto: i livelli attuali di spesa pubblica non saranno toccati. Questo quadro schiaccia Bersani, perché induce la parte del suo elettorato che non sopporta Monti ad andare verso Ingroia, e quello che non digerisce Vendola a guardare a Monti. Il risultato è la flessione del Pd registrata dai sondaggi nelle ultime due settimane. E che rischia di trasformare un trionfo annunciato in una vittoria mutilata.
VISITA E LEGGI
Associazione “Azimut”, Naples, Italy.
ULTIMO SERVIZIO – IN RETE :
  Scritto: Wednesday, January 30, 2013
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L’EDITORIALE DELLA MEMORIA ( LA STORIA NON PUO’ E NON DEVE ESSERE “LA STORIA DI CHI HA VINTO” )…  [ “AZIMUT-NEWSLETTER” : GIOVEDI’, 31 GENNAIO 2013 ]

L’EDITORIALE DELLA MEMORIA (LA STORIA NON PUO’ E NON DEVE ESSERE “LA STORIA DI CHI HA VINTO”)…


PER LEGGERE TUTTI I NOSTRI SERVIZI, VISITA IL SITO
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  Scritto: Wednesday, January 30, 2013
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L’EDITORIALE DELLA MEMORIA ( LA STORIA NON PUO’ E NON DEVE ESSERE “LA STORIA DI CHI HA VINTO” )…
 [ “AZIMUT-NEWSLETTER” : GIOVEDI’, 31 GENNAIO 2013 ]
R E P L I C A
dall’ultimo servizio, scritto : Tuesday, January 29, 2013

HOLOCAUST MEMORIAL DAY: DOPO LA CELEBRAZIONE… LE NOSTRE RIFLESSIONI ALTRE NOTIZIE E COMMENTI…

azimutassociazione.wordpress.com

< speciale OLOCAUSTO > https://azimutassociazione.wordpress.com : Associazione Azimut – NAPOLI ANTEPRIMA DI WEB : Associazione CulturalSociale ” Azimut ” Scritto : January 29, 2013 Per invio E…
 VAI ALL’EDITORIALE DEL PRESIDENTE DI “AZIMUT” E LEGGI
  
   
Giorno della Memoria, l’Italia ricorda la Shoah.
L’EDITORIALE
Associazione Azimut - Naples, Italy  “AZIMUT” *
Giorno della Memoria, l’Italia ricorda la Shoah
  
    Allorchè, annualmente, si ripete – doverosamente – il ricordo della tragedia, immane ed epocale, che colpì il popolo ebraico, noi osserviamo il silenzio e proviamo angoscia e intima sofferenza. Sì.  E come uomini, da sempre “a destra”, (ri)confermiamo il nostro impegno – pure di sempre – contro ogni < totalitarismo > e ogni tipo di < razzismo > come contro ogni forma di persecuzione e discriminazione, in ogni modo,  delle cosiddette  < diversità >.
    Centrale è la persona, in quanto tale, sacra e inviolabile, tant’è che se vi fosse stata anche una sola vittima, una soltanto, in ragione – solo e soltanto – della propria sua e specifica < appartenenza > , e a una classe sociale, e a una religione, e a una razza, o per altro e diverso motivo, non “ammessa”, già ricadremmo nell’Olocausto.
    Ma ci siamo appartati dalle celebrazioni”ufficiali” che, francamente, offrono più di un motivo di non sincerità. Passato il “clamore” , e l’ipocrisia, e nostro il sincero silenzio, le riflessioni.  Inderogabili e necessarie.
    Non esitiamo, intanto, a considerare che, per la corrente < vulgata >, eredi di ogni olocausto, e di molteplici < crimini contro l’umanità > – tuttora impuniti -, celebrano questa tragedia – e questa sola – “tambureggiando” di < nazifascismo> , un termine inventato – strumentalmente – non per onorare i periti del < popolo della diaspora > ma per falsificare, scientemente, a riguardo dell’Italia che fu.
    E (ci) chiediamo : cosa mai c’entra il < nazismo > col < fascismo > ? e cosa mai hanno avuto – ideologicamente e dottrinariamente – in comune ? e come, ancora, si possa far rientrare – contro ogni evidenza – una indubitabile < concezione latina > del nostro popolo nel “cono d’ombra” della Shoah ?
    Questo vale per l’Italia. Questo, non lo accettiamo. Non a caso i “registi sovietici”, andando oltre la “mistificazione casalinga”,  sino a quando il < socialismo reale > imperante, per imput – comunista, ma – in forme diverse – si continua – , hanno “diligentemente”  aggiunto e fatto il “lavoro sporco” : additando, in riferimento alle deportazioni ed ai campi di concentramento in Europa,  il cosiddetto < orrore fascista >; “tutto a posto e niente in ordine” che, infatti, il termine nazista non in uso, per così dire, essendo che il – d’ogni soviet –  < bolscevismo > ed il < nazionalsocialismo > comportano una “cuginanza”.
    Il < Fascismo >, lo sappiamo bene, fu altra cosa !
   La furibonda reazione alle dichiarazioni che, per l’occasione, Silvio Berlusconi ha esternato – però nel disapprovare le < leggi razziali > adottate in Italia – la dice lunga sui veri motivi che guidano, sempre,  i c.d. < gendarmi della memoria >, a solo – ed esclusivamente – scopo politico: coprirsi, con uno scudo, praticando e “cavalcando” l’una e l’una solissima < condanna >, onde non rendere conto dei crimini “rossi” o “bianchi”, o “gialli”, passati e presenti, vietati alla denuncia; così, con ignominia,   perpetuando l’abietto impedimento, almeno  alla pari condanna, e disapprovazione, di ogni e qualsiasi sorta di < olocausto > che ha colpito o colpisca l’umanità. In ogni continente, e in ogni frangente, incluse le stesse popolazioni germaniche, a conflitto cessato, e per molto tempo, da parte della feroce < armata rossa >.
    Senza se o ma !
   Chi più di noi, d’altronde, fatte le debite proporzioni, può comprendere il dramma degli ebrei, già – da tempo – nei secoli < dispersi >? Noi, e chi più di noi,  fatti segno, “democraticamente “ – almeno per mezzo secolo e più – , di ogni discriminazione politica e di accuse, le più atroci ed infamanti; e quindi, per essere stati ristretti nella “riserva indiana”, come la gente del < polo escluso > ! Noi, se c’è consentito, tra le fila del proditorio, bestiale, bersaglio di assassini e infami che hanno fatto strage di diecine di martiri, innocenti, si converrà, perciò – noi – una specie di  ”ebrei politici” della cosiddetta, “onorata”, antifascistissima, e “timorata”, e “pulita” < prima repubblica > !
    D’altronde , per passare ad altro,  tragedie, a noi più vicine, sottaciute e negate, volutamente e criminalmente ignorate, tanto per citare un solo esempio, soltanto nel recente, ci hanno consentito – seppure nel prosieguo del “boicottaggio rosso”, intellettuale e culturale, – di celebrare un < Giorno del Ricordo > per i nostri fratelli di Dalmazia, d’Istria, Fiume e della  Venezia Giulia, “incaprettati” e mutilati, torturati, violentati,  precipitati nelle foibe, e l’esodo – verso ogni continente – di quelle italianissime popolazioni. Tuttora restano i falsi dei testi scolastici e la pervicace menzogna dei < cattivi maestri >.
    Una vergogna consumata per < oscurare > !
   Uno, e non il maggiore, dei crimini di quel comunismo che, ancora per l’oggi, si consente la “guida morale” di “discepoli” – checchè se ne dica… – , in sede di celebrazioni per l’< HOLOCAUST MEMORIAL DAY >. Non c’è odio, da parte nostra, ma sete di giustizia e di fede nella verità.     Tutto deve ripararsi ! Tutto deve, alfine, essere detto !
   Come la stampa ha – poi –  riportato, per quanto ha interessato il dire del “vituperato” < cavaliere >, si può avere la controprova di quanto sia stato dirompente “sconfinare” dal fascismo come il < male assoluto >. S’è letto, peraltro, che : < …Il giorno dopo la frase di Berlusconi su Mussolini – che “fece anche cose buone” – pronunciata durante la Giornata della memoria, la polemica è ancora alta e a poco è servita la nota serale della presidenza del Pdl che esplicitava una condanna senza appello dello leggi razziali. Oggi il Cavaliere bolla gli attacchi dei quali viene fatto oggetto come “una polemica gonfiata solo per la campagna elettorale” …>. E, noi, aggiungiamo, come già detto, e non solo.
    Ma a ben vedere, in sostanza – poi – il < Fascismo > c’entra fino a un certo punto; il regime della < diarchia >, fatto salvo tutto il potere del Sovrano,  nel < ventennio >, originato – inizialmente – dal responso, altamente maggioritario delle urne, in una cornice perfettamente liberaldemocratica,  nel prosieguo si basò, sempre in vigore lo < Statuto Albertino > e in piedi il senato di nomina regia, opinabile – dunque – una definizione di dittatura, in parte, per la conduzione, accentrata e autoritaria, del governo del Regno da parte dell’allora presidente del Consiglio – Benito Mussolini – accompagnato, sempre, dall’altissimo consenso popolare. I cittadini italiani, appartenenti all’ebraismo, non lesinarono di appoggio e furono, per molta parte, presenti in posti di prestigio nelle istituzioni. Una sinergia che, certamente, venne – poi – a mancare per l’emanazione delle < leggi razziali > che, in circostanze non imputabili alla diretta volontà del capo del governo, introdusse – in Italia – una sorta di < antiebraismo spirituale >; anche in questo caso nulla in comune con quello che definiremo “biologico e di razza” del nazionalsocialismo. Indubitatamente si ruppe un filo di ampia collaborazione, seppure, le leggi – sostanzialmente – “disapplicate”; e, comunque sia, incontestabile che le persecuzioni, come le deportazioni, furono del dopo ovvero di quando cessò il < regime >. Parimenti incontestabile che i cittadini ebrei – durante il conflitto – non ebbero modo di patire sofferenze ove, fortunosamente, in zone sotto giurisdizione dei militari italiani. Quanti degli attuali antifascisti possono vantare, per il passato, uguale comportamento?
    Ma v’è di più, si vuole far torto a un popolo – l’italiano – che nel < Giardino dei Giusti >, in Israele, compare con oltre 500 cittadini ( ma la cifra è sottostimata ) che hanno agito in modo eroico a rischio della propria vita per salvare la vita anche di un solo ebreo….. dalla Shoah…;( Giusti tra le nazioni ) “…tra i giusti italiani vi sono persone, come Giovanni PalatucciGiorgio Perlasca o monsignor Angelo Rotta, la cui azione ha portato alla salvezza di migliaia di ebrei; persone ( come don Francesco Repetto e donCarlo Salvi a Genova, don Leto Casini e padre Cipriano Ricotti a Firenze, padreAldo Brunacci e padre Rufino Niccacci a Assisi, don Arturo Paoli a Lucca, padreMaria Benedetto a Roma, don Arrigo Beccari a Nonantola, don Raimondo Viale aBorgo San Dalmazzo, ecc. ) i quali si trovarono a gestire complesse reti di assistenza clandestina…; e persone che nella semplicità della loro esistenza quotidiana e nella spontaneità di un gesto di amore hanno salvato anche una sola vita”…Molti gli uomini delle isituzioni, sacerdoti, medici, militari, impiegati dello stato, etc. ; “…La salvezza dell’80-85% della popolazione ebraica italiana dovette richiedere la complicità e la connivenza di migliaia di persone…”;”…la solidarietà italiana si estese ben oltre i confini nazionali: Giorgio Perlasca, monsignor Angelo Rotta e i Cicutti in UngheriaGuelfo Zamboni e i Citterich ( i genitori del giornalista Vittorio Citterich)  in Grecia; Gino Signori in Germania; Lorenzo Perone in Polonia; Fosco Annoni in Ucraina…”; c’è da chiedersi come mai, nel < Giardino >, ove – com’è noto – abbonda il ricordo dei molti italiani, i non mai “dissociati” o “pentiti” del fascismo , a tutt’oggi, si ricordano pochissimi “…membri della Resistenza, partigiani e antifascisti (Rinaldo Arnaldi,Giuseppe BrusascaGiacinto Domenico LazzariniFortunato SonnoLorenzo Spada)….”; una domanda che non avrà mai risposta, non che ve ne sia il bisogno poichè l’alterazione “luciferima” dei fatti è tutta all’insegna dell’arcinoto < usum Delfini >.
    Del resto, come ampiamente risulta, infatti, l’< isolamento civile > e  il contrasto frontale, con la “condanna all’esilio” – anche in patria -, tocca agli storici – che “osano” scandagliare i troppi meandri oscuri del comportamento dei < vincitori >, anche ai più rigorosi,  messi – indiscriminatamente –  all’indice e definiti del “connivente ” < revisionismo >; e, dunque, non – questo il paradosso – al < negazionismo > di per sè stesso; nel tentativo di farli coincidere e “criminalizzare” ogni ricerca che demolisca la presunta  < innocenza > degli alleati, delle democrazie occidentali e, in specie, quella dell’ex Unione Sovietica, non solo e non soltanto per le cause degli eventi bellici, pure in rapporto a quella che fu – per l’appunto – la disumana vicenda della Shoah e l’Olocausto, tra gli olocausti,  di cui ha sofferto tutto il popolo ebraico.
   La Storia non può e non deve essere la “storia di chi ha vinto” !
* Arturo Stenio Vuono – presidente Associazione
< HOLOCAUST MEMORIAL DAY > : DOPO LA CELEBRAZIONE…LE NOSTRE RIFLESSIONI. ALTRE NOTIZIE E COMMENTI…
[ “AZIMUT-NEWSLETTER”: MERCOLEDI’, 30 GENNAIO 2013 ]

Raccolta di e-mail dell'Associazione Culturale Azimut

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