Occhi puntati sulla Camera… e nel 1970 (già) … [ Almirante ] … fantapolitica?


Vuono  – azimut – NAPOLI – “azimut – news” September , 2010
(*)”Sagra dei cibi” – Casamicciola d’Ischia…(**) Occhi puntati sulla Camera…
(*) Si parla, sempre, di << – crisi – >> , quella politica ( leggi : oltre ), ma ci sono esempi che, nel piccolo, possono “calmierare”… vincere la stagnazione dei consumi e la carenza della << – domanda alimentare – >> (che ci piomba sulle spalle e che viene da lontano): << – Tradizione & Imprenditoria / “FANTASIA” – >>. [ “Azimut” ]
( * )
 “Fuorisacco” 
[ vedi : al termine del servizio ]
  
Casamicciola Terme – Isola d’Ischia ( Napoli ) : 24 – 25 – 26 settembre 2010
“SAGRA DEI CIBI” ( piazza Marina )
  O G G I 
(**) OCCHI PUNTATI SULLA CAMERA…
 
 Pisaniello webm. adm. –  Vuono  uff. stampa –  NAPOLI – Rione Alto  |  September 28, 2010 

PUBBLICATO : Occhi puntati sulla Camera…e nel 1970 ( già ) … [ Almirante ] … fantapolitica ?

— AZ. NewsLetter: martedì, 28 sett. ’10 —

<< – “DISFATTISMO & “REPUBBLIKAS” – >>

Original Message From: 
Umberto Martella To: Associazione Azimut Sent: Saturday, September 25, 2010 11:23 PM Subject: Re: ATTACCO AL << – SISTEMA ITALIA – >>, CHE “SI ALLARGA TROPPO” : ISPIRATORI “INCAPPUCCIATI”…CHE VOGLIONO LA << – ITALIETTA – >>, etc.[ AZ. MewsLetter: sabatoì, 25 sett. – 2010 ]
 
Nuovo tema :
Ma il miracolo della munnezza di berlusconi si sta trasformando in una munnezza di miracolo?
Buonanotte 
Inviato da iPhone 347 / 109 27 46

Il giorno 25/set/2010, alle ore 12:44, “Associazione Azimut” <
associazioneazimut@tiscali.it> ha scritto:
ATTACCO AL << – SISTEMA ITALIA – >>, CHE “SI ALLARGA TROPPO” : ISPIRATORI “INCAPPUCCIATI”…CHE VOGLIONO LA << – ITALIETTA – >>, etc.
[ AZ. MewsLetter: sabato, 25 sett. – 2010 ]
DAGLI AMICI DI STORIALIBERA
[ …e che possa, pure, “abbeverarsi” …il “buon umberto – repubblikas”… ( v. sopra ) ; anche traendo lezioni dal passato… ]

Original Message From: StoriaLibera News To: associazioneazimut@tiscali.it Sent: Saturday, September 25, 2010 9:58 PM Subject: SL news n.557 – set/8 2010

26 settembre di dieci anni fa: la morte di Luigi Gedda (1902-2000)
Il vero artefice della vittoria elettorale del 1948
Cristiano coraggiosissimo, scienziato di fama mondiale, fondatore dei Comitati Civici, organizzatore instancabile, promotore di numerose iniziative. Un dossier di StoriaLibera ricorda un grande uomo.

A New York si svolge l’annuale assemblea generale dell’Onu tra immani sprechi di denaro, proverbiale inefficienza e macroscopici errori politici L’insormontabile difficoltà a riconoscere onestamente il fallimento delle organizzazioni internazionali e massimamente dell’ONU…

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Storia Libera 

Il ritorno del “mattatore”…il ritorno dei “guastatori”… e altre delizie…


ATTACCO AL << – SISTEMA ITALIA – >>, CHE “SI ALLARGA TROPPO”: ISPIRATORI “INCAPPUCCIATI”…CHE VOGLIONO LA << – ITALIETTA – >>, etc.

 on. Antonio Palmieri

responsabile internet PDL

Il ritorno del “mattatore”…il ritorno dei “guastatori”… e altre delizie…

IL RITORNO DEL “MATTATORE”…IL RITORNO DEI “GUASTATORI”… E ALTRE “DELIZIE” …
Berlusconi, Bossi e Fini

Associazione Azimut – NAPOLI [ aggiornamento ]
REPETITA…SINO ALLA NOIA : IL CENTRODESTRA, O IL CAOS ! ; e altre notizie…
Gianfranco Fini e Silvio Berlusconi Osserva. – Ecco l’immagine che, “in odio” al centrodestra, va per la maggiore…e per la “goduria” di << – vetero repubblikanes – >>, “picconatori” e “sfasciacarrozze”; e così , e con il resto – le “penne” lavorano a menadito – ,  procede..la “macchina mediatica” – la << – grande mentitrice” – >>  , e tira la volata ai “restauratori”…
Grazie di tutto, Sandra – cara !
[ “Azimut” – presidenza associazione | team “azimut – online” ]

G R A Z I E    !    !    !

 Un momento del funerale di Sandra Mondaini (Ansa)
SEGRATE – giovedì, 23 sett. ’10 | il commiato – avvio verso la << – GRANDE LUCE – >>
“Vado da Raimondo”
L'addio a Raimondo VianelloImmagini di una carriera
I funerali di Sandra Mondaini   Vado !   Lasciatemi andare !
 

Politica, news e aggiornamenti, una doverosa – indispensabile eccezione…


Prevale il << – garantismo – >>                                         Senza ombre di dubbio
che va oltre il  c. d. “caso C.” ]                                         Un galantuomo
    Cosentino                              
Roma, 22  – La Camera ha respinto la richiesta                Il senatore avv. Francesco Pontone ,
del’uso delle intercettazioni, contro Cosentino.                è dimissionario dal proprio incarico.


Riferimenti: Vincenzo Drago — Tel. 3805214661


<< – LECTIO MAGISTRALIS E “CUCI – SCUCI” – >> ; e altre news…

appuntamenti
Ancora “turbolenze”… nel << – Palazzo – >> ?
L'ex sottosegretario all'Economia, Nicola Cosentino (Ansa)
E…..CHI VIVRA’, VEDRA’ … [ e, molte, saranno le dirette… ]
In evidenza
Azimut
Sistematico, assillante, ricorrente…il chiederci :
ma – voi – da quale parte state ???
[ una vera e propria domanda dalle << – cento pistole – >> ]
a.d.r. – a domanda, risponde :
sempre dalla stessa…non siamo una “parte”…
                    
<< – Lectio magistralis – >>       “Cuci – Scuci”       Oggi, avrebbe esortato ….
                 alla Camera  dei Deputati                                  alla massima attenzione: così…non
                   [ vedi: oltre ]        [ “Trinacria” … ]       andiamo da nessuna parte…

IN COPERTINA
       Sandra Mondaini 
RAIMONDO E SANDRA SONO, DI NUOVO, INSIEME…
  


28 di settembre… (2010) “scrutiamo” il Parlamento..; e altre news…

( Direzione responsabile : presidenza associazione )
Il cardinale Tarcisio Bertone, segretario di Stato Vaticano


Associazione Azimut  NAPOLI | “azimut – news”: September , 2010

Roma – Il cardinale Bertone, segretario di stato, alla cerimonia per la << – breccia di Porta Pia – >> ( 20 settembre 2010 ): una riconciliazione, solenne e definitiva, anche per la capitale.
Segnalazione al Colle
ROMA, 28 SETTEMBRE 2010 – PALAZZO DI MONTE CITORIO [ DAL DIBATTITO PARLAMENTARE: “PROGRAMMA DEI 5 PUNTI – ESECUTIVO” ] – VICEPRESIDENTE DI TURNO (omissis): HA CHIESTO LA PAROLA L’ON.LE POPOLO ITALIANO, (non) NE HA LA FACOLTA’…
A     P R O P O S I T O


Sent: Monday, September 20, 2010, ecco il pezzo uscito ieri sul “Roma”.

Il fondo
di Vincenzo Nardiello

 Inutile girarci attorno: la sensazione che il voto sia solo rinviato ad una data tra marzo e maggio 2011 è forte. Troppo forte per pensare che le manovre in atto dentro e fuori il Parlamento possano condurre ad un esito diverso. Il partito finiano è praticamente nato, la scissione del Pdl è cosa fatta, l’iniziativa veltroniana nel Pd è destinata a provocare nuove fratture dall’esito incerto, l’Udc sta per perdere un pezzo importante del suo feudo siciliano, un nuovo Polo Fini- Casini-Rutelli con la possibile  appendice di movimenti meridionalisti è molto più di un’ipotesi  politologica. Inoltre, la Camera somiglia ad una maionese impazzita, con deputati impegnati in uno scomposto agitarsi di sguardi e ammiccamenti del  tipo “ci stai?”, “se aderisco al tuo gruppo poi sarò rieletto?”, “se resto col capo tornerò in Parlamento?”. Se non è un clima da rompete le righe ci manca poco. In questo quadro, la verifica del 28 settembre a Montecitorio – quando Berlusconi chiederà la fiducia – più che l’occasione per rilanciare l’azione di governo, appare una delle ultime tappe di una via  crucis già tracciata. Eppure, tutto potrebbe non essere ancora perduto. Il premier parlerà di riforme, Sud, sicurezza, federalismo fiscale, di cambiare la giustizia senza processo breve. I finiani risponderanno parlando a loro volta di politica e dal voto finale emergerà una maggioranza molto ampia. Se si metteranno da parte i retropensieri ci saranno tutti gli elementi per ripartire. Ora che gli stracci sono volati e gli sputi giunti tutti a segno, ora che il fuoco ha divorato la casa comune del centrodestra, bisognerebbe pensare a ricostruire invece che continuare a selezionare macerie. Il 28 sarà più chiaro a tutti che bisogna lasciar perdere case e cognati, pensar meno a generali e colonnelli e più all’esercito di elettori che si attende compattezza dalla maggioranza cui ha dato il mandato di governare. Governare, appunto. È proprio da questo che si può ripartire. A condizione che qualcuno, con un gesto di responsabilità (almeno uno, diamine!), si prenda la briga di spegnere il cerino che Fini e Berlusconi continuano a passarsi di mano. Il problema non dovrebbe essere chi tra i due si assumerà l’onere di aprire la crisi, ma chi si caricherà sulle spalle quello di rasserenare il clima – per quel minimo possibile – pensando che i leader passano, ma le culture e le formazioni politiche cui quelle culture danno vita restano. A meno d’immaginare stravolgimenti antropologici o improbabili ogm politici. Nessuno ha sottolineato che nelle ultime 48 ore, all’unanimità, Pdl-Fli-Lega hanno varato il decreto per Roma Capitale, firmato il contratto del comparto sicurezza e difesa, approvato la riforma dei porti e presentato le bozze del nuovo fisco regionale e provinciale, facendo ripartire il dialogo con gli enti locali. È la dimostrazione che neanche l’agosto cocente è riuscito a dissolvere l’unità programmatica delle tre gambe della maggioranza. Contemporaneamente Mpa, Fli, Udc e Api hanno stretto un’intesa in Sicilia per far nascere un governo Lombardo con i voti del Pd, spedendo Berlusconi all’opposizione, mentre Miccichè si è reso protagonista di un’altra operazione dai contorni poco chiari. Una sorta di prove tecniche di terzo Polo che in Parlamento può diventare una calamita per esclusi e scontenti d’ogni genere. Soprattutto per quei pidiellini che, causa concorrenza della Lega al Nord e di questo Polo al Sud, temono di non essere rieletti in caso di voto anticipato. O il Governo, o la ricerca di nuovi equilibri: bisogna scegliere tra queste due strade. Nel primo caso la legislatura potrebbe davvero durare, ponendo le basi di una rinnovata coalizione di centrodestra; nel secondo le elezioni sarebbero inevitabili e avrebbero come orizzonte un Senato ingovernabile, con l’unica soluzione di un Esecutivo di unità nazionale che sarebbe la tomba di Berlusconi e del Pdl. Ai posteri l’ardua sentenza.

28 (sett. ) | significato del numero 28 : “…è un numero particolare e magico, 28 sono i giorni per il ciclo lunare e ( … ) i fenomeni lunari sono i più mistici, così come di 28 giorni è il ciclo della fertilità femminile e quindi anche della gran madre natura. Inoltre di 28 ce n’è uno – tutti gli altri ne han 31. Quattro Rome sono sorte e tramontate. Quella reale, quella magica, quella astrale e quella cabalistica. Ognuna aveva sette re. I re magigi, reggitori dell’iperuranio sono 28 e presiedono le 28 parti dell’empireo….” — .
 

LA PAROLA AD “AZIMUT”

“Azimut” | COME FINIRA’? PER CHI VERRA’ DOPO, SARA’ STATO “L’ANNO DELLO STELLONE”?  [ << – LA STORIA NON HA I BINARI OBBLIGATI COME LE FERROVIE – >>  (M. – 17 NOVEMBRE 1922) ]
(*)[vedi: oltre]
(nella  prima foto: “azimut”. il presidente, Arturo Stenio Vuono , alias l’on.le Italiano Popolo) —  Roma, 28 sett. ’10 – Palazzo di Monte Citorio [ Dal dibattito parlamentare : “Programma dei 5 punti – esecutivo” ] – Vicepresidente di turno (omissis): ha chiesto la parola l’on.le Popolo, (non) ne ha la facoltà…
28 di settembre… (2010) “scrutiamo” il Parlamento..; e altre news…
[ AZ. MewsLetter : martedi’, 21 sett. – 2010 ]
i l    2 0 1 0
…smentirà ?
 
[ da lunedì – 20 sett.’10 ]
( è avvio conto alla rovescia… )
… che “l’Aula, sorda e grigia…” ?
 
“LA BIOPOLITICA
E’ TRADIZIONE
DEL DOMANI”
[ da poster – primi anni ’80 – della << – destra radicale – >> ]
[ “mutatis, mutandis” … ] Si ripropone l’antica << – vexata quaestio – >> : GOVERNO E PARLAMENTO…etc., etc.
         ….e nel 1970 (già)
(*) “… Al solo sentir parlare di << – partitocrazia – >>, gli appartenenti ai movimenti politici e ai gruppi di opinione di sinistra ( e spesso di centro ) si mettono in sospetto, fiutando polemiche di tipo << – fascista – >> o comunque << – reazionario – >> … ” [ Almirante – gennaio 1970 ]
    [ Camera dei Deputati – Seduta del 28 settembre 2010 | Vicepresidente di turno ( omissis ): ha chiesto la parola l’on.le Popolo, (non) ne ha facoltà. ]
    Popolo – “Signor Presidente, Signori Colleghi, ci si voglia consentire una variabile indipendente poichè i cinque punti programmatici, ottimi, dell’esecutivo – di cui oggi discutiamo – li davo per scontati; piuttosto conta che, alla difficile situazione in economia – della << – crisi – >> che ci bersaglia e che, sinora, affrontata al meglio, cui dedicare una sessione a parte come per il tema delle riforme – si possa porre termine a condizione, evidentemente, di garantire e la stabilità, e la governabilità; e, dunque, vado al cuore del problema ovvero del sistema costituzionale, nato ufficialmente, in Italia, con il 1° gennaio ’48.
    Ecco di cosa si tratta…”
Da << – Processo al Parlamento >> | opera in due volumi – gennaio 1970 ( terza edizione ) – edito da Cen ( Centro Editoriale Nazionale ) Roma| GIORGIO ALMIRANTE | GOVERNO E PARLAMENTO –  pagg. 26 / 32 | – L’assemblea costituente, nel dare vita all’ordinamento della repubblica, parve obbedire sopratutto alla volontà di attribuire il massimo dei poteri al parlamento, il solo grande organo costituzionale eletto direttamente dal popolo, dato che il presidente della repubblica, il presidente del consiglio, la corte costituzionale, la magistratura non derivano dal popolo la loro elezione. Il parlamento, invece, elegge il capo dello stato, conferisce e toglie la fiducia al governo, partecipa alla elezione della corte costituzionale e del consiglio superiore della magistratura.
    La supremazia del parlamento sul governo, in particolare, sembra consacrata dal dettato costituzionale, essendo estremamente limitata e controllata la potestà legislativa dell’esecutivo, e determinando il parlamento, con la fiducia e con la funzione di controllo, la nascita e la vita del governo.
    Quando però dagli articoli della costituzione si passa allo esame della prassi instaurata in Italia da circa vent’anni, quanto a formazione del governo, concessione e ritiro della fiducia, controlli del parlamento, ci si accorge agevolmente che la situazione è ben diversa; e non già perchè si sia determinata una supremazia dell’esecutivo sul legislativo, ma perchè le funzioni di entrambi sono state — << – espropriate – >>, come abbiamo già avuto modo di osservare, dal regime dei partiti. Non è il parlamento – ne parleremo più avanti – che elegge il capo dello stato; ma sono i partiti. Non è il parlamento che conferisce e toglie la fiducia al governo; sono i partiti. Non è il parlamento che svolge l’attività legislativa e quella ispettiva o di controllo: sono i partiti. A sua volta, il governo si compone della somma delle delegazioni dei partiti che accettano di farne parte; e se si tratta di un governo di un solo partito, è quel partito che ne comanda la nascita, la vita, il decesso. Può dunque dirsi che i costituenti non hanno ottenuto alcuno dei fini che si ripromettevano, quanto ai rapporti tra parlamento e governo, perchè non sono riusciti a dar luogo a un parlamento veramente sovrano, né ad un esecutivo veramente stabile ed efficiente.
    Esiste piuttosto, nei rapporti tra governo e parlamento, una notevole confusione, della quale hanno mostrato di rendersi conto gli autori della pregevolissima indagine —- << – sulla funzionalità del parlamento – >>, compiuta dall’ISLE. Essi scrivono testualmente ( pag. 9 ): << – Nell’assetto materiale dell’ordinamento, quale si viene determinando dopo l’entrata in vigore della costituzione, la posizione delle camere sembra a mano a mano meno rilevante: il parlamento sembra a volte isolato dalla complessiva vita dello stato, ridotto, in molti momenti, a mera tribuna espositiva o a macchina legislativa eterodiretta. Gli stessi rapporti col governo appaiono viziati da una sorta di accamedismo formale denunciato anche dalle numerose proteste contro le crisi extraparlamentari: le camere sembrano al tempo stesso ferite dalla sottrazione di intere fasi dei processi di decisione politica, e incapaci di sbloccare la situazione legando i gruppi parlamentari, organicamente e non per mere unioni personali di cariche e ruoli direttivi, alla logica costituzionale dei partiti. Anche sul piano tecnico-funzionale i rapporti tra parlamento e governo non sembrano corretti, poichè non è sempre chiaro il rapporto tra l’esecutivo e la sua maggioranza, né si stabilisce un rapporto sistematicamente funzionale tra maggioranza e opposizione – >>.
    Tale confusione ha sovente indotto i personaggi politici italiani più in vista a prendere solenne posizione in favore del parlamento o in favore dell’esecutivo, in conflitti più apparenti che reali, perchè il vero denominatore ne era sempre il regime di partiti. Sicchè il presidente del senato Merzagora ha dichiarato ( 16 maggio 1963 ) che << – il Parlamento deve pretendere che nessuna decisione venga presa all’infuori o aldisopra di esso – >>; e Paietta, in uno dei suoi tanti interventi polemici, ha accusato il governo ( 1° giugno 1964 ) di << – disprezzo per il parlamento – >>; ma nel luglio 1965 il gruppo della alleanza costituzionale, ricco di autorevoli adesioni, ha lanciato un manifesto in cui si deplorava << – la mancanza di autonomia del governo – >> e si rileva che il sistema della rappresentanza proporzionale ha reso impossibile una solida e omogenea maggioranza, presupposto di un governo autorevole e stabile. Non avevano dunque torto gli studiosi del << – Movimento Salvemini – >>, che, riunitisi nel maggio 1966 per discutere sulla crisi del parlamento, osservavano che esistono quattro tipi di regime : quello presidenziale, con governo forte e parlamento forte; quello parlamentare bipartitico, all’inglese; quello parlamentare multipartitico moderno, di tipo scandinavo; e infine quello multipartitico smoderato, di tipo italiano, che pone un governo debole dinanzi a un parlamento debole.
    Questa ci sembra la corretta interpretazione della situazione determinatesi in Italia, mentre l’estrema sinistra continua a parlare ( per chiari intenti politici ) di uno << – strapotere dell’esecutivo – >> ( Ingrao – intervista al << – Giorno – >> – 10 ottobre 1966 ), o di << – attività legislativa monopolizzata dal governo – >> ( Luzzatto – << – Mondo Nuovo – >> del 16 ottobre 1966 ), e la democrazia cristiana ( per le stesse ragioni considerate dalla parte opposta ) continua ad insistere perchè il governo sia rafforzato e perchè l’attività legislativa del parlamento venga di molto alleggerita.
    La sistematica subordinazione del governo e del parlamento ai partiti è stata, del resto, messa in luce da una curiosa polemica tra democristiani e socialisti nell’ambito del centrosinistra. Nel febbraio 1967 il senatore socialista Vittorelli sostenne che il governo, prima di deliberare sui disegni di legge, doveva cercare di conoscere il parere dei gruppi di maggioranza. Gli rispose il presidente del gruppo Dc del senato, Gava, sostenendo che, raggiunto l’accordo politico di massima tra i partiti di maggioranza, è compito del governo tradurlo nei testi legislativi, mentre è competenza del parlamento esaminare e approvare, con eventuali modifiche, tali testi. Quanto ai gruppi di maggioranza, aggiungeva Gava, essi dovrebbero << – approvare senza ripensamenti di partiti – >> i provvedimenti presentati dal governo. A seguito delle dichiarazioni di Gava, il gruppo democristiano del senato propose formalmente al gruppo socialista una intesa permanente, in seguito alla quale i due gruppi avrebbero dovuto assumere l’obbligo di reciproca informazione e consultazione prima di consentire ai senatori dei rispettivi gruppi una qualsiasi iniziativa politica o legislativa, anche a livello di semplici emendamenti. Il gruppo senatoriale del PSU rispose proponendo la costituzione di un comitato permanente di coordinamento, ma non volle prendere impegni circa la non emendabilità dei disegni di legge governativi. Allora Gava rispose che evidentemente per i socialisti il governo era solo la << – somma delle varie delegazioni partitiche – >> e che quindi si trattava di un << – disarticolato organo esecutivo – >>; e l’ << – Avanti! – >> a sua volta replicò che nessun ministro socialista avrebbe mai messo in discussione << – la partecipazione piena del partito al processo formativo delle leggi – >>.
    La prova più clamorosa, del resto, dei non corretti rapporti tra esecutivo e legislativo sta nel fatto che tutte le crisi politiche verificatesi in Italia dalla entrata in vigore della costituzione in poi, hanno avuto una origine extraparlamentare ( tranne in due soli casi: dimissioni dell’ultimo governo De Gasperi e del primo governo Fanfani, che non ottennero la fiducia in parlamento ). Ciò significa che il preciso meccanismo previsto dall’art. 94 della costituzione per la presentazione, la discussione e la votazionedella mozione di sfiducia non è stato mai applicato. Sintomatico è a riguardo il commento del Morof: << – Non può assolutamente escludersi che la distorsione partitocratica delle nostre istituzioni facilitata da iomprovvise leggi elettorali, abbia diminuito la genuina rappresentatività delle camere e corroso il prestigio del parlamento, la cui indipendenza, autorità e funzionalità sono la chiave di volta di tutto il nostro sistema di governo; rimane pur sempre vero, per usare le parole di Merzagora ( 25 febbraio 1960 ) che una democrazia, quando avvilisce il parlamento, avvilisce se stessa – >>.
    Il sistematico ripetersi delle crisi extrapèarlamentari ha assunto ormai, in Italia, l’aspetto e l’importanza di un vero e proprio processo storico, in conseguenzza del quale la responsabilità del governo non si esprime nei confronti delle camere, ma piuttosto nei confronti dei partiti; sicchè l’esecutivo non è più il comitato della maggioranza, ma il comitato dei partiti della maggioranza.
    Conseguenze ancora più radicali, dal punto di vista critico, trae il Maranini, secondo il quale << – in un sistema fondato sulla sovranità del corpo elettorale, un fatto politico di prima grandezza, come una crisi di governo, dovrebbe essere determinata solo da una manifestazione chiara e non dubitabile della volontà degli elettori – >>; e Maranini aggiunge. << – Una svolta politica fondamentale non determinata dal corpo elettorale non è espressione di democrazia : è al contrario la documentazione dell’esistenza di diaframmi che intercettano la volontà popolare – >>.
    Si può, ovviamente, sostenere che il Maranini esagera quando richiede che in una democrazia pluripartitica si debba ricorrere ad elezioni per determinare una crisi di governo; ma nessuno esagera quando ritiene: 1) che l’articolo 94 della costituzione, norma precettiva di immediata applicazione, non possa essere eluso, anzi sistematicamente violato; 2) che politicamente sia molto discutibile il succedersi,nel corso di una stessa legislatura, e quindi a seguito di una elezione verificatesi su determinati presupposti, di governi con formule diverse o addirittura antitetiche, e per giunta di governi in ogni caso espressi dai partiti all’infuori del parlamento.
    Si è discusso dei poteri del presidente del consiglio. La discussione in tal senso ci sembra oziosa, perchè la responsabilità dei membri del governo è collegiale; e quindi ne è collegiale l’autorità, qualora di autorità si possa veramente parlare. Bisogna piuttoto accennare alle funzioni del presidente del consiglio dei ministri; soltanto per osservare che in oltre venti anni il parlamento italiano non ha avuto il tempo di esaminare e approvare una legge relativa alle attribuzioni del capo del governo, alla suddivisione organica del governo in dicasteri, alle funzioni dei singoli dicasteri. Il numero dei ministri e dei sottosegretari è stato affidato, di volta in volta, all’opportunità e alla convenienza : non diciamo alla discrezione dei presidenti del consiglio, perchè in fatto di discrezione non ci sembra, al riguardo, che abbiano brillato. I governi sono diventati sempre più numerosi, in rapporto con le richieste e le esigenze dei partiti, non certamente con le necessità funzionali della pubblica amministrazione. E, dopo vent’anni, non sappiamo ancora con certezza se le figure dei vicepresidenti del consiglio, dei ministri senza portafoglio, dei sottosegretari, di cui la costituzione non parla, siano costituzionalmente corrette e ammissibili.
    In tanta incertezza e confusione, i pochi lodevoli tentativi per rimettere ordine nei rapporti tra parlamento e governo non hanno avuto fortuna. Fra tali tentativi deve essere annoverato quello compiuto dall’on.le Forlani, democristiano, che nel convegno di Sorrento ( ottobre-novembre 1965 ) svolse una relazione in argomento, rilevando, con schiettezza, che in Italia non appare rafforzato l’esecutivo, che manca di adeguati strumenti di intervento, e neppure il parlamento, che appare appesantito e immobilizzato da una farraginosa attività legislativa. Forlani proponeva, come correttivi, una maggiore attribuzione di attività legislative al governo e una più incisiva funzione di controllo al parlamento; ma si trattava di proposte platoniche che non hanno avuto sviluppi.
    Altri si è limitato, come Rumor, ad auspicare  ( settembre 1964 – IX  congresso nazionale DC ), << – un esecutivo democraticamente e responsabilmente forte – >> , salvo, poi, a mettere in piedi un << – governo di attesa – >>, per compiacere ai capricci di un partito politico. Altri ha proposto la formula del << – governo di legislatura – >> ( Silvano Tosi – dibattito al Circolo Turati di Milano – maggio 1965 ), quasi che bastasse inventare una simile formula per garantire l’accordo tra i partiti di maggioranza per tutta una legislatura.Altri infine, come il liberale on. Giomo ( dibattito su << – La Stampa – >> – 7 marzo 1967 ), ha rilevato che i poteri del governo << – sono già eccessivi – >> e che non è proprio il caso di aumentarli.
    E nessuno sembra avvedersi che il governo in Italia, come abbiamo rilevato, è soltanto un << – comitato esecutivo dei partiti della maggioranza – >> …. – >>.
 
    [ interruzione ] Vicepresidente di turno ( omissis ) :” Onle Popolo, sinora non l’ho interrotta, ma devo farle osservare che ha, per così dire, sconfinato; e mi auguro che Ella – e la invito a concludere – voglia, ora, almeno – al termine del suo intervento – rientrare in tema, quì oggi, per la verità, si dibatte di altro…” .
 
    Popolo : “Mi affretto, Signor Vicepresidente, e prendo atto del suo crùccio al solo, fastidioso,  sentir parlare di << – partitocrazia – >>, perciò concludo ma è un peccato : avrei, meglio, sviscerato come – oggi – in questa aula non si tratti d’una “partita giocata in due”, neppure in tre – quattro – cinque, dato e considerato il subentrare nella “querelle”, almeno così viene presentata, a tutt’oggi, di interventori – già in parte troppo tempestivi ed in parte, seppure, tardivi – che ne hanno più interesse dei definiti e c.d. “contendenti” stessi. Ho ampiamente dimostrato che, alla radice, il << – problema – >>, è altro.
     
( la << – polemica – >> e le reazioni )
[ ancora  – di recente ]
Berlusconi attacca Fli. Fini:   
il premier prima del dibattito
19 SETTEMBRE 2010
Si è ripetututo il miracolo di San Gennaro (Ansa)
NAPOLI-S’E’ RIPETUTO IL MIRACOLO DI SAN GENNARO – PATRONO: 
QUINDICI ANNI ORSONO, VINCENZO MUCCIOLI: SI AVVIAVA, LASCIANDO SAN 
ALLE 9:22, S’E’ SCIOLTO IL SANGUE, IN AMPOLLA, BUON AUSPICIO! 
 PATRIGNANO, ANDAVA – CHIAMATO – VERSO LA VIA DEI GIUSTI !
[ LA CITTA’, TREPIDANTE, ATTENDEVA IL “SEGNO DI SPERANZA” ]  
 [ APOSTOLO – ATTIVO DELLA  GIOVENTU’ “LIBERATA DA TUTTE LE DROGHE” ]

E non ultimo quei “poteri forti” (vedi:Tatarella) che esondano, all’infinito…


(altri SUGGERIMENTI, PER I LAVORI DEL CONVEGNO)
“Azimut – News” –  September , 2010 Subject: MARCO TARCHI AL “CAFFE’ GAMBRINUS” (a Napoli, il 18 sett. ’10): meglio “vaco e’ pressa”, etc.
( AZ. NewsLetter: sabato, 18 sett. – 2010 )
Suggeriamo, oltre gli argomenti – già – segnalati, di aggiungervi : 1 – (SEMPRE) MEGLIO “VACO E’ PRESSA” [ ma – a Napoli – non c’è più ]  (*); – E  (ORA E SEMPRE) L’ANTICA MASSIMA…Di SAGGEZZA [ che – in Italia – s’è dimenticata ] (** )
1- (*)  Mc Donald's (foto Getty)
ma…non è solo cucina : << – CHI SBAGLIA STORIA, SBAGLIA POLITICA… – >>
2 – (**)   
Un…mementoE’ L’ARATRO CHE TRACCIA IL SOLCO MA E’ LA SPADA CHE LO DIFENDE !”
 Associazione Azimut – NAPOLI | “azimut – news” –  September, 2010
E non ultimo quei “poteri forti” ( vedi:Tatarella ) che esondano, all’infinito…
[ “Le domande mai fatte – Le risposte mai date” ]
aggiornamenti
“Azimut” – la presidenza. | SUL NOSTRO TACCUINO, A PROMEMORIA, PER I PROMOTORI, CONFERENZIERI E INTERVENTORI ALLA RIUNIONE DEL SABATO 18 P.V. ( vedi: oltre; le tre pubblicine – il convegno al “Gambrinus”, incontro con Marco Tarchi – a latere Rispoli, Golia e Giaccio – ); ABBIAMO GIA’ ANNOTATO – E “CHIUDIAMO” – QUALCHE ARGOMENTO, UTILE E OPPORTUNO, ONDE INTEGRARE ED ARRICCHIRE IL DIBATTITO:
1 – EURO…EURO, DELLE MIE BRAME… | 2 – ORIANA FALLACI – QUATTRO ANNI ORSONO… | 3 – BRUNETTA ( E NAPOLI COME IL CANCRO )… | 4 – IL BURQA ( NO AL VELO INTEGRALE )… E SARKOZY – ROM |5 – TATARELLA…
ultimo argomento ( Tatarella – nasce il 17 settembre )
Giuseppe Tatarella
   
Tatarella Giuseppe detto Pinuccio ( Cerignola, 17 settembre 1935 – Torino, 8 febbraio 1999 ) : “…durante il primo governo Berlusconi…fu anche vice presidente del Consiglio…promotore del nuovo sistema elettorale regionale…esponente dell’ala moderata di An che avrà il nome di Destra Protagonista, fu l’artefice della vittoria al congresso di Sorrento che portò Gianfranco Fini al vertice del Msi…<< – ministro dell’armonia – >>…ancora forte e vivo è rimasto il suo pensiero…in particolare la polemica contro i “poteri forti”…amava definirsi un missino di destra, né fascista, né antifascista…in un Italia già avviata da anni alla piena democrazia…tra i desideri…fu quello di realizzare un partito unico di centro – destra…” – [ NASCE 75 ANNI FA ].
“AZIMUT” NON DIMENTICA !
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RICEVIAMO E “GIRIAMO” | Original Message —– From: lupo ragnarok Sent: Friday, September 17, 2010 12:17 PM Subject: PDL, la quiete dopo la tempesta
– “Lost in translation”, un film sulla nostra solitudine – di Maurizio Gregorini (con il trailer del film e quello di “Somewhere”)
– PDL, la quiete dopo la tempesta – di Claudio Papini (con Gassman che legge la poesia “La quiete dopo la tempesta”)
– Marò a sedici anni – a cura del dott. Lombardi (con un video sui valorosi marò di Manfrei)
Associazione Azimut – pubblicato
ULTIMISSIMA – IL BURQA [ e a Napoli ( il convegno ) : “Le domande mai fatte – Le risponde mai date” ]
ULTIMISSIMA – IL BURQA
 [ e a Napoli (il convegno ): “Le domande mai fatte – Le risposte mai date” ]
NO AL VELO INTEGRALE
[ E SARKOZY – ROM ]
( altri due argomenti che segnaliamo ai promotori della riunione partenopea )
 
FINI “…IL DIVIETO E’ OPPORTUNO…”
IN PRECEDENZA , DUE AUTOREVOLI ESPONENTI DEL CENTRODESTRA CH’E’ AL GOVERNO CON IL PREMIER SILVIO BERLUSCONI  : GASPARRI ( PDL ) S’E’   PRONUNCIATO PER UNA LEGGE SIMILE A QUELLA APPROVATA DAL SENATO FRANCESE; COTA ( LEGA ) HA ANNUNCIATO LA PRESENTAZIONE – ALLA CAMERA – DI UN APPOSITO DISEGNO DI LEGGE.  MA…SARKOZY – PURE – SUI ROM ( vedi: sotto )
TUTTI COLORO CHE SI SCAGLIANO CONTRO IL PRESIDENTE FRANCESE
SONO, PIU’ O MENO,  GLI STESSI SPONSOR DELL’OCCIDENTE BUONISTA E SUCCUBE CHE STREPITA..
[ IN ITALIA : CONTRO SILVIO BERLUSCONI  E IL GOVERNO DI CENTRODESTRA ]
IL PRESIDENTE DELLA CAMERA : << – IL DIVIETO DI BURKA DELLA FRANCIA E’ OPPORTUNO E DOVEROSO… – >>
 DOPO LE C.D. “ESPULSIONI” …SARKOZY : CONTRO REDING ( RESPONSABILE PER LA GIUSTIZIA DELL’ESECUTIVO COMUNITARIO ) << – ACCOGLI ROM NEL TUO PAESE … – >>
 
Associazione Azimut –  AGGIORNAMENTO – NEWS 
Oriana Fallaci (4 anni orsono), Brunetta (e Napoli come il cancro)
[ “Azimut” –  Ecco altri due argomenti che segnaliamo, insieme a quello già posto ( << – euro… euro, delle mie brame… – >> ), ai convegnisti che si ritroveranno, il sabato 18 p.v. ( presso lo storico “Gambrinus” ), per dibattere e concludere… ]
 
  
[ AZ. NewsLetter : mercoledì, 15 – sett. ’10 ]
RICEVIAMO E “GIRIAMO” Original Message —– From: StoriaLibera News To:associazioneazimut@tiscali.it
Sent: Tuesday, September 14, 2010 10:24 PM Subject: SL news n.554 – set/5 2010

Quattro anni fa, la morte di Oriana Fallaci (15 sett. 2006)
“Sveglia, Occidente, sveglia!”

StoriaLibera dedica alla scrittrice un dossier e un forum.

Le ultime esplosioni di odio nel mondo musulmano, la moschea a Ground Zero, la società multiculturale, i problemi realtivi all’immigrazione… l’attualità della coraggiosa polemista


Original Message — From: <
giuseppe.font1979@libero.it>To: <associazioneazimut@tiscali.it> Sent: Wednesday, September 15, 2010 12:35 AM Subject: I: Brunetta e napoli come il cancro

 Messaggio originale—->>Da: marcellogaldi@libero.it>>Data: 13-set-2010 22.54 -A: “giuseppe.font1979″<giuseppe.font1979@libero.it> Ogg: Brunetta e napoli come il cancro .Caro Amico, ti allego la lettera che sto per inviare al nostro amato Silvio, nella speranza che dalle parole si passi ai fatti per un Italia migliore…

Brunetta ha definito Napoli e Caserta un “cancro” per l’Italia

Mi rivolgo al Lei Presidente, Lei così impegnato per il bene del paese, perché ieri una piccola parte di quel suo bel paese è stato profondamente violentato. Io vivo la politica da cittadino, preso dai problemi della mia quotidianità, con equilibrio cercando di analizzare le posizioni diverse, anche se da sempre sono legato alle sue idee e al suo credo politico. Ma oggi non posso tacere, non posso sopportare le parole di un ministro del suo governo, il Prof. Brunetta, che con una certa faciloneria in un suo discorso a Gubbio, ha definito Napoli e Caserta un cancro del suo paese, e che cancellando ed asportando tali realtà il paese sarebbe migliore, scalando le classifiche internazionali del benessere…. Ma dove vive quel signore, come può un professore universitario usare delle parole così pesanti, offendendo tante persone, quelle malate davvero, contro luoghi che rappresentano il fulcro, il cuore della nostra civiltà. Come puòquell’ individuo offendere milioni di persone che lottano ogni giorno per riappropriarsi del proprio territorio , della propria dignità di genitori, di uomini , di onesti cittadini…. Io credo che da oggi non sarò più  in silenzio e farò quanto è nelle mie possibilità per demonizzare tal personaggio o chiunque cerchi di  spezzare ogni filo di un vivere civile… Il prof. Brunetta ha con tali sprezzanti parole sciolto un patto di civile convivenza, ha approfondito ancor di più quel sentimento del Sud che prova per le istituzioni solo il disgusto per chi si vuol arricchire e per chi vuol alimentare il disagio per trarne profitto…  e si cerchino le vere cause del disagio meridionale in chi, fingendo di governare,  ha danneggiato il sud ,  Bassolinodocet, ed i suoi amici . Io ritengo che il cancro di questo paese siano le personesquallide che si nutrono della nostra buona fede, di quelle mere figure politiche che tradiscono l’ideale per cui governano e che tramano ogni giorno contro gli alleati:  Presidente liberi il nostro paese dalle metastasi che si nutrono delle istituzioni, raccolga le vere istanze dei cittadini liberi e puri, non corrotti dal denaro e dalle posizioni acquisite…Torni ad essere Lei ancor più libero , onde evitare quel disastro  morale e civile, quel crescente disagio sociale,  quel risentimento del Sudcontro  mezzi uomini del Nord.

Avv. Marcello Galdi

 Azimut | breve appunto sulla lettera, al presidente del consiglio, surriportata ( a firma Galdi ).
Ci limitiamo ad osservare che, a parte modalità e formalità del “piglio” che contraddistingue, spesso, le dichiarazioni del ministro in questione, il << – problema – >> sollevato, purtroppo, nella sua sostanza, esiste; i napoletani, e i campani, non l’hanno mai rimosso, totalmente,  cosicchè ( a parte l’indiscussa tradizione di civiltà, un passato – però – sempre più lontano… ) pare, a nostro avviso, illusorio l’attardarsi al solito  << – muro del pianto – >> , indugiando – ulteriormente -, per risolverlo ( una volta per tutte ! ). – Il << – nemico – >>,  per i meridionali onesti, se ci volessimo allineare alle riflessioni – più sopra esposte – , una vera e propria “contraddizione in termini”, non potrebbe mai identificarsi nell’arcinoto e “vituperato” …… << – leghismo – >> .Dal ’76, con  interruzione” – nel recente – ,  è stato “disastro rosso”. OK !
 
Tuesday, September 14, 2010 9:10 PM

PUBBLICATO

DAI CAMPI HOBBIT AI NUOVI SCENARI… (si discute…)

per l’occasione
Qual’è la vera << – crisi – >> ?
[ qual’è la vera ragione della “crisi” ? ]
“Azimut”                      Per l’economia
    
Il presidente                   PROPONE L’ARGOMENTO…

<< – CRISI – >>

Inflazione
 
N O    E U R O    A   EX    L I R E

1 0 0 0
    it.      ! ! !

[ “…CI SVUOTANO LA VITA…CI SVUOTANO LE TASCHE…” ]
 
Il presidente  “Azimut”,    propone l’argomento

Original Message —- From: Associazione Azimut To: pierocafasso Sent: Tuesday, September 14, 2010 6:46 PM
Subject: Re: Fw: CULTURA – POLITICA – ECONOMIA : DIBATTITO, SABATO, A NAPOLI (da invito “Controcorrente”)
Mi fa piacere che segui i messagggi ( poi sul nostro  sito –  blog ) come tanti altri; come vedi ci apriamo ad ogni iniziativa ( questa è del buon Pietro Golia ) e pubblicizziamo sempre le occasioni in cui si discute; a porescindere se d’accordo o meno sulla “linea”.  Niente grazie. Saluti. Arturo.

Original Message —- From: pierocafasso Toassociazioneazimut@tiscali.it

Sent: Tuesday, September 14, 2010 12:48 PM Subject: R: Fw: CULTURA – POLITICA – ECONOMIA : DIBATTITO, SABATO, A NAPOLI ( da invito “Controcorrente” )
 
Caro Arturo, grazie per l’informazione, ci sarò.

Messaggio originale—-Da: 
associazioneazimut@tiscali.it Data: 14-set-2010 12.04 PM
Ogg: Fw: CULTURA – POLITICA – ECONOMIA : DIBATTITO, SABATO, A NAPOLI ( da invito “Controcorrente” )
 Associazione Azimut  – Tuesday, September 14, 2010 
 CULTURA – POLITICA – ECONOMIA : DIBATTITO, SABATO, A NAPOLI
( da invito “Controcorrente” )
D I B A T T I T O    A P E R T O
[ da: inviti ricevuti ]
 Associazione Azimut – NAPOLI –  Sunday, September 12, 2010


Associazione Azimut  – Tuesday, September 14, 2010 

CULTURA – POLITICA – ECONOMIA: DIBATTITO SABATO A NAPOLI
( da invito “Controcorrente” )
Original Message —– From: Fabio Pisaniello To: Associazione Azimut ; Arturo Vuono Sent: Tuesday, September 14, 2010 12:59 PM Subject: Cultura – Politica – Economia: Dibattito sabato a Napoli [ PUBBLICATO ] vai su :www.associazioneazimut.blogattivo.com
D I B A T T I T O    A P E R T O
[ da: inviti ricevuti ]
 Associazione Azimut – NAPOLI –  Sunday, September 12, 2010 3 immagini
( CONVEGNO – INCONTRO CON MARCO TARCHI – NAPOLI )
   
Associazione Azimut <associazioneazimut@tiscali.it>
RICEVIAMO E “GIRIAMO”
( DA CONTROCORRENTE – NAPOLI )
 
[ direzione responsabile : presidenza associazione ]
C H I  S I A M O ?
AZIMUT – associazioneculturalsociale Napoli
NOI – NON NAVIGHIAMO “A VISTA”
   
team “azimut – online”
F.M. Vuono – uff. stampa  F. Pisaniello – webm. adm.
  
      
| Via P. Del Torto, 1 – 80131 Napoli | Telfax 081. 7701332 | 
Tel. 340. 3492379 | Info : 339. 2004026 – 339. 4848276 |

[ per navigare in “mare aperto” – la Politica che “vola alta ” – il “pensiero indipendente” – la coerenza del “coraggio civile” ]

Azimut -associazione culturalsociale – a Napoli | Visita associazioneazimut.blogattivo e commenta [usa – sempre – “post”] | Politica | Cultura | eccetera |  L‘informazione libera  – non conformista – , fra cronaca e storia,   contro il “sistema della menzogna”  — [  AVVISO – E’ IN ATTO, PER MOTIVI – A NOI NON NOTI  – , DA CIRCA QUATTRO MESI, IL BLOCCO DELLE REGISTRAZIONI DEL NUMERO DELLE LETTURE – SERVIZI ( PER IL MANCATO TRASFERIMENTO NUMERO DEI LETTORI – SEPPURE FUNZIONANDO IL CONTATORE VISITE ). MARTEDI’ –  14 SETTEMBRE 2010; CE NE SCUSIAMO CON I NOSTRI “CONTATTI”, VISITATORI E LETTORI TUTTI.  IL TEAM “AZIMUT ONLINE” ].

 

Fine Intervento

Raccolta di e-mail dell'Associazione Culturale Azimut

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